CHARLES WILLEFORD
Miami Blues
traduzione di Emiliano Bussolo
256 pagine,  13,oo euro

Charles Willeford (Little Rock, Arkansas, 1919, Miami 1988) scappò di casa a dodici anni, e si arruolò nell’esercito a sedici, mentendo sull’età. Dopo aver combattuto in varie parti del mondo, a trentasei anni si dedicò alla letteratura. Nel 1984, con la pubblicazione di Miami Blues, divenne celebre. Willeford scrisse altri tre romanzi che vedono il detective Hoke Moseley protagonista: Tempi d'oro per i morti, Tiro mancino e The Way We Die Now, di prossima pubblicazione presso Marcos y Marcos.

Freddie Frenger, detto Junior. È appena uscito dal carcere di San Quentin. È appena atterrato all’aeroporto di Miami. Può risultare simpatico, ha spirito pratico, trasmette un certo senso di protezione. Ma è uno psicopatico, pluriomicida. Dispone di una discreta collezione di carte di credito rubate, patenti, carte d’identità.
Hoke Moseley è un detective piuttosto singolare: quarantadue anni, separato, sdentato, squattrinato. Mette su ciccia in un lampo. Effetti personali: una dentiera - a volte la usa per far colpo - una calibro 38, un distintivo della Omicidi che rischia di perdere ogni giorno. Vive in un albergaccio che brulica di cubani e vecchiette. Non scopa da cinque mesi. Può risultare antipatico, imbranato, ma sa il fatto suo.
Susan è una studentessa ventenne, costretta a prostituirsi per vivere. Un po’ troppo pronta, forse, a farsi "proteggere" e a metter su casa con un pazzo come Freddie, o Junior, come preferite. Non sa che Junior ha appena fatto fuori suo fratello Martin, un Hare Krishna che mendica all’aeroporto e si frega duecento dollari al giorno. Non sa che Martin è morto di infarto dopo che Junior gli ha spezzato e rivoltato un dito in mezzo a un capannello di passeggeri allibiti. Non immagina che Hoke Moseley sta per venirla a cercare a scuola, dove assieme al suo nuovo fidanzatino si esercita a comporre Haiku.
Non ha idea di come Miami possa trasformarsi in un inferno. Specialmente quando si vive accanto a Freddie "Junior" Frenger.

Quentin Tarantino ha dedicato a Charles Willeford e a questo travolgente romanzo il proprio celebre Pulp Fiction.

Nessuno sa scrivere un thriller meglio di Willeford.
Miami Blues è roba che scotta.

Elmore Leonard

Comincia così...


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