12
GEN
2017

Undici treni: il nuovo romanzo di Paolo Nori da oggi in libreria

Notizie, idee, curiosità

Da oggi in libreria Undici treni, il nuovo romanzo di Paolo Nori, e In fuga con la zia di Miriam Toews in versione mini!


Il mio vicino di casa era uno che aveva uno sguardo, sul mondo e sulla gente, che era uno sguardo come per dire “Ma il mondo, ma la gente, le cose che fanno, ma non si rendono conto che non andrebbero fatte come le fanno loro ma come le faccio io?”

Paolo Nori
UNDICI TRENI

Baistrocchi è appena uscito di prigione.
Ha un vicino che si chiama Stracciari, lo incontra ogni sera al Tristobar.
Stavan quasi diventando amici, perché Baistrocchi aveva sempre molte cose da raccontare, parlava con tutti e non ascoltava nessuno, mentre Stracciari ascoltava tutti e non parlava con nessuno.
Solo quando Stracciari di colpo sparisce Baistrocchi scopre che aveva molte cose anche lui, da raccontare.

Nel nuovo romanzo di Paolo Nori ci sono assenze più forti di certe presenze, silenzi diversi da altri silenzi, momenti in cui gli atomi diventano più atomi; succedon cose che piegano la vita come se fosse di latta, e la vita di prima non puoi più usarla.

Paolo Nori racconta Undici treni nelle prossime settimane a Milano, Bologna, Andria, Morciano di Romagna, Torino

Il primo appuntamento è stasera, giovedì 12 gennaio, alle 19 presso la Libreria verso in corso di Porta Ticinese 40 a Milano. Vi aspettiamo!

 

Undici treni - Paolo Nori - Corriere della sera

“Il nuovo Paolo Nori tra dialoghi surreali e autocritica sovietica” di Chiara Vanzetto – Corriere della sera Milano – 12 gennaio 2017


Decido di chiamare Marc. Ho fatto infiniti, inutili tentativi di svincolarmi, di staccarmi e allontanarmi da lui, dal pensiero di lui, ma ci sono momenti, come questo, in cui lui riesce a infilarsi di soppiatto e insediarsi nel mio cervello e che ci posso fare. Credevo di amarlo. Credo di averlo amato. Desideravo che lui amasse, questo sì. E questo probabilmente non può essere definito amore, desiderare che qualcuno ti ami e poi decidere se ricambiarlo o no.

Miriam Toews
IN FUGA CON LA ZIA

The Flying Troutmans

Traduzione di Claudia Tarolo

Un classico firmato Miriam Toews in versione mini, da oggi in libreria!

Sono in tre, partono dal Canada, sfrecciano verso il confine messicano. Al volante Hattie, giovanissima zia, tornata al volo da Parigi perché la sorella Min, tanto per cambiare, picchia in testa e lascia i figli da soli. Di fianco a lei Logan, pantaloni troppo larghi, parole poche ma precise, incise sul cruscotto con la punta del col- tello: la sua musica Crucifucks, OutKast, Public Enemy, e gli piace sapere che in ogni angolo del mondo tro- verà uno straccio di campetto da basket dove tirare a canestro. Ha quindici anni, succhiotti sul collo, e il suo sorriso è come un uragano, eroina, partorire un figlio. Sul sedile dietro Thebes, undici anni, un fiume di pa- role, costruisce aquiloni e buoni regalo giganti che danno diritto a diventare attore, o ad affidarle dieci segreti da custodire. Viaggia con un enorme dizionario che la tiene attaccata alla terra, mentre i suoi pensieri volano sempre più su. Il suo saluto è “Bonjourno!”, la sua sensibilità profetica, il suo umorismo irresistibile. Pun- tano al margine della California, al luogo sperduto nel deserto dove il padre si è rifugiato da anni, in esilio da un amore troppo difficile con la madre dei suoi figli. È un viaggio di sogni, giochi meravigliosi e parole, telefonate ad amori lontani. Nel vapore della doccia di un motel si vede chiaramente con chi stiamo, a cosa apparteniamo: seduti sul paraurti nel deserto apriamo finalmente le braccia a chi è dentro di noi.

Buone letture!
Marcos y Marcos