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LUG
2017

Un ritratto di Pečorin

Notizie, idee, curiosità

In questa versione di un romanzo che ha dato vita a una corrente della prosa russa con cui ancora non abbiamo fatto i conti fino in fondo e al cui centro sta “l’uomo superfluo”, un essere umano (maschio) che contesta la morale corrente e si costruisce un’etica particolare e solipsistica, Lermontov è come un vicino di casa.

Uscito su D Repubblica, l’articolo di Wlodek Goldkorn dà un ritratto sapiente di Un eroe dei nostri tempi, di Michail J. Lermontov. La contemporaneità dei contenuti, la traduzione coraggiosa di Paolo Nori, il riferimento in conclusione a Mauro Martini: un intervento prezioso.

Il Fatto Quotidiano si sofferma sulla capacità del romanzo di parlare dei vizi incompresi (ma leciti, e anzi obbligatori) di un’intera generazione, attraverso il carattere immorale di Pečorin.

Se avete ammirato invenzioni molto più orribili e mostruose – si chiede l’autore del pezzo – perché questo carattere, nemmeno come invenzione, incontra la vostra misericordia? Non sarà forse perché c’è in lui più verità di quanto vi sareste augurati?