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JOHN KENNEDY TOOLE
Una banda di idioti
Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui.
È il principio primo che muove ogni altra idea, sogno e azione di Ignatius Reilly, uno dei massimi nemici del popolo americano di questo secolo.
Immaginatevi una strana miscela fra un barbone, un Oliver Hardy impazzito, un Don Chisciotte grasso e un Tommaso d’Aquino perverso. Immaginatevi un gigante con baffoni e berretto verde da cacciatore che, fra giganteschi rutti e flatulenze, si vede costretto a continui attacchi contro un’America “priva di geometria e teologia”.
Attorno a lui, in una New Orleans trasformata in palcoscenico quasi dadaista, un coro di personaggi epici. Jones, negro in semischiavitù, che fulmina con una frase al vetriolo “quella nazista della padrona” del Notti di Follia e ci fa ridere fino a piangere. La signorina Trixie, ottuagenaria sempre a caccia di prosciutti pasquali e, suo malgrado, dell’eterna giovinezza. Myrna, anarco-femminista di New York, che sfida con un serrato carteggio anima e sesso di Ignatius. Una mamma disperata, Santa Battaglia e l’agente Mancuso, pronti a consolarsi con partite di bowling.
E poi, Yoghi, Rosvita e Batman, le Manifatture Levy, Gus Levy, signora e viziatissime figlie. Immaginatevi un diario del lavoratore, una summa teologica dell’assurdo, una rivolta di operai attorno a una croce eretta nell’ufficio contabilità, chilometri di archivio ridotti a zero in un minuto, un vecchio cliente umiliato senza scampo con una lettera di insolenze ineguagliabili.

Cento pagine per immergersi, pian piano, nel mondo di questo libro, e tutte le seguenti per sperare di non uscirne più.
Immaginatevi un capolavoro, e poi leggetelo.
Questo libro è un capolavoro.
gli alianti
432 pagine, 17,00 euro
isbn 978-88-7168-221-1

Traduzione di Luciana Bianciardi

Prefazione di Stefano Benni
 Un berretto verde da cacciatore stringeva la sommità di una grossa testa, tonda come un pallone. I paraorecchie verdi, che a malapena riuscivano a contenere le orecchie enormi, i peli che vi crescevano dentro, i capelli incolti, erano sollevati da entrambe le parti come due frecce che indichino direzioni opposte.”
Nel 1975 lo scrittore americano Walker Percy, cedendo alle insistenze di un’energica e imperiosa settantacinquenne, affrontò un dattiloscritto macchiato di unto e di caffè. Il dattiloscritto si intitolava Una banda di idioti e la signora era la madre di John Kennedy Toole, morto suicida a trentadue anni. Walker Percy trovò il romanzo geniale, eccentrico, esilarante e contribuì in modo decisivo alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1980. Al di là delle migliori aspettative, Una banda di idioti riscosse un successo clamoroso, arrivando a vendere quasi due milioni di copie in tutto il mondo, e fruttando al suo autore un premio Pulitzer postumo. “Ken” Toole era nato nel 1937 a New Orleans, scenario indimenticabile del romanzo.
Temperamento istrionico e solitario, amò una sola donna, perdutamente: Marylin Monroe. Il suo primo romanzo,
La Bibbia al neon (Marcos y Marcos 2004), era rimasto nel cassetto. Un incarico di tutto riposo presso la base militare di Portorico gli consentì di scrivere Una banda di idioti.
Tornato a New Orleans, a casa della madre, conquistò platee di studenti con spettacolari lezioni di letteratura e tentò senza successo di trovare un editore alla sua Banda, romanzo a cui sentiva di aver consegnato una parte fondamentale di sé. Fino al tragico epilogo, una mattina di primavera del 1969, in riva al Mississippi.
La statua raffigurante
Ignatius J. Reilly davanti agli ex magazzini Holmes, a New Orleans
...il quartiere francese, una zona che ospita ogni vizio che l’uomo, nelle sue più squallide aberrazioni, abbia mai concepito, comprese, immagino, diverse varianti moderne rese possibili dai progressi in campo scientifico.
Il tramonto cominciava ad avvolgere il bar Notti di follia.
Fuori, in Bourbon Street, si accendevano le prime luci: le insegne al neon intermittenti si riflettevano nella strada inumidita dalla pioggia leggera e uniforme che era caduta per un bel po’.

Pagina a cura di Fabio Fresi
altri libri dello stesso autore: La bibbia al neon