friedrich dürrenmatt
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Romolo il Grande
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Roma, quinto secolo dopo Cristo.
L’impero romano è allo sfascio. Romolo Augusto sembra disgustato dai fasti del passato, sembra quasi compiacersi della marcia trionfale che accompagna la calata dei germani verso Roma, sotto la guida di Odoacre.
Nelle casse imperiali non c’è un centesimo. Tutti i beni sono pignorati.
Romolo non sembra curarsene. Se ne sta alla larga da Roma, e si dedica serenamente, nel proprio podere, all’allevamento dei polli, che portano i nomi dei grandi del passato: Tiberio, Augusto, Domiziano…
Invano la moglie Giulia, l’imperatore d’Oriente, il futuro genero Emiliano tentano di chiamarlo alla ragione.
Abbandonata l’università dopo discontinui studi di filosofia, Dürrenmatt si tuffò poco più che ventenne nel mondo del teatro.
La messa in scena, nel 1952, di Il matrimonio del signor Mississippi, e la contemporanea pubblicazione di Il giudice e il suo boia, uno dei suoi romanzi migliori, lo portarono alla ribalta della scena culturale svizzera.
recensioni
Ecco le prossime date di Romolo il Grande, con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini e la compagnia teatrale Doppiaeffe:  

dal 10 al 15 febbraio 2009 al Teatro Ambasciatori, Catania;
dal 4 al 15 marzo 2009 al Teatro Carcano, Milano;
dal 17 al 18 marzo 2009 al Teatro Politeama Rossetti, Trieste;
dal 19 al 22 marzo 2009 al Teatro Auditorium, Trento;
il 24 e 25 marzo 2009 al Teatro Comunale, Monfalcone (Go);
il 28 marzo 2009 al Teatro La Fenice, Senigallia.

Buon divertimento!
Romolo il grande è uno dei lavori teatrali di Dürrenmatt più comici e insieme più pessimistici.
Scritto nel 1949 è stato più volte rielaborato dall’autore fino all’edizione definitiva del 1964.
“Commedia storica storicamente inverosimile”, rappresenta il tardo impero romano alla vigilia della sua caduta. Un impero che era riuscito a sopravvivere basandosi sull’ideale di uno stato autoritario, facendo leva sull’oppressione e la violenza.
Pare che l’ultimo imperatore voglia consacrarsi unicamente all’allevamento di polli.
Tutti i polli sono indicati con il nome di imperatori, la gallina più prolifica porta il nome di Odoacre, capo dei germani, il cui esercito sta ora avanzando minaccioso e inesorabile in Italia.

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AutoreFriedrich Dürrenmatt
Regia: Roberto Guicciardini
Compagnia/Produzione
Compagnia Mariano Rigillo
Cast: Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini.