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saul steinberg
a cura di Marco Belpoliti e Gianluigi Ricuperati
“Conosco Saul Steinberg da tempi immemorabili.
Da ancor prima di questa nascita e di questa venuta al mondo.
Non eravamo demoni, eravamo forse altri figli di Adamo ed Eva che la Bibbia ha escluso dalla storia della Genesi.
Come fanno i sovietici oggi, quando cancellano dalla storia del mondo i personaggi che non gli conviene ricordare.
Eravamo dei dissidenti di Dio, ma non avevamo cercato di impedire niente”.

“Dalla preistoria a oggi né Saul né io siamo cambiati. Dio deve cominciare a provare dei rimorsi pensando che avevamo ragione”.

“Dio ci aveva relegati, milioni di anni fa, in un angolo sperduto dei Balcani; siamo stati abbastanza tranquilli, fino al momento in cui arrivarono i figli di Adamo, di Eva, di Abele e di Caino, sotto forma di daci, traci, poi romani, poi slavi, poi ebrei; si formò allora una nazione. Questa popolazione era piuttosto comica; per questo lui nei suoi disegni, io nelle mie parole, li volgemmo in ridicolo piuttosto che farne dei mostri.
O forse erano dei mostri di ridicolo, se il ridicolo può generare mostri”.
Eugène Ionesco - Saul Steinberg. 
Ottobre 1980.
Non passa settimana senza che sui giornali italiani, e stranieri, compaia un disegno di Saul Steinberg, così che gran parte dei lettori conoscono perfettamente il suo lavoro ma quasi mai il suo nome. Steinberg è un illustratore, uno dei più grandi, e tuttavia vige la convinzione che un illustratore sia meno di un artista: un artista incompiuto. Se poi il disegnatore lavora per quotidiani o riviste, il suo lavoro non è troppo considerato: vive sui margini dell’arte. Il nome di Saul Steinberg non figura in nessuna storia dell’arte.
Questo numero di «» vuole colmare dunque una eclatante lacuna, proponendo di leggere l’opera di Steinberg all’interno della storia dell’arte del Novecento, alla stregua di un suo significativo capitolo.
Perché? Senza bisogno di stabilire graduatorie o classifiche si può  si deve  parlare dell’opera disegnata e dipinta di Saul Steinberg con lo stesso rispetto, con il medesimo interesse che si dedica a Duchamp, a Picasso, a Giacometti, a Picabia, questo perché l’arte di Steinberg è altrettanto complessa e ricca; essa parla sempre una doppia lingua: disegno e parola, retorica e letteratura, filosofia e percezione.
Riga 24
424 pagine, 18,00 euro
isbn 978-88-7168-419-2
Scritti e conversazioni di Saul Steinberg.
Testi, saggi, interventi di:
T. Pericoli, I. Calvino, C. Simic, A. Canobbio, A. Buzzi, M. Butor, H. Rosenberg, J. Ashbery, J. Dupin, G. Lascault, R. Barthes, J.Hollander, E. Ionesco, E.H. Gombrich, A. Gopnik, A. Danto, J. Updike, N. Manea, S. Bellow, I. Frazier, D. Ashton, S. Bartezzaghi, M. Belpoliti, G. Di Napoli, F. Poli, G. Ricuperati, M. Sironi, R. Casati e A.C. Varzi, L. Pozzi.