BORIS
VIAN |
Sputerò sulle vostre tombe La storia di questo romanzo atroce e straordinario è la storia di uno scandalo. ![]() Nell’estate del 1946, Jean D’Halluin, titolare della casa editrice Le Scorpion, era a caccia di un romanzo americano, visto il successo ottenuto in Francia, in quel momento, dagli autori d’oltreoceano. Boris Vian propose di scriverglielo lui, in quindici giorni, e meglio di un americano, un libro scabroso, dalle tinte davvero forti. Nacque così Vernon Sullivan, scrittore negro censurato in America a causa del razzismo. E nacque il libro Lee Anderson, negro dalla pelle bianca, vuol vendicare l’assassinio del fratello. Ottenuto un posto di gestore di una libreria, entra a far parte di una cerchia “bene” di bianchi. Assieme a Dex, amico rivale, dopo varie scorrerie dentro e fuori Buckton, progetta di far perdere completamente la testa e sedurre le splendide, gelide e inavvicinabili sorelle Asquith... è l’avvio di una storia crudissima che miscela, quasi con fredda sapienza, i tratti salienti dell’epoca dei “belli e dannati” degli anni Cinquanta: automobile a velocità sfrenata, tempo e spazi polverizzati dal brivido dell’avventura, alcol fino alla nausea e all’annientamento, violenza come sfida spudorata, e senza limite, sesso facile e musica di chitarre, musica ormai giunta alle soglie del rock... Nel giro di pochi giorni, Sputerò sulle vostre tombe divenne un best seller, fu censurato e suscitò uno scandalo senza precedenti, mentre Vian fu condannato per offesa alla morale e distrutto dalla critica. |