BORIS VIAN
Sputerò sulle vostre tombe
Pagine: 168 
Prezzo:  euro 13

Sputerò sulle vostre tombe
La storia di questo romanzo atroce e straordinario è la storia di uno scandalo.
Nell’estate del 1946, Jean D’Halluin, titolare della casa editrice Le Scorpion, era a caccia di un romanzo americano, visto il successo ottenuto in Francia, in quel momento, dagli autori d’oltreoceano.
Boris Vian propose di scriverglielo lui, in quindici giorni, e meglio di un americano, un libro scabroso, dalle tinte davvero forti.
Nacque così Vernon Sullivan, scrittore negro censurato in America a causa del razzismo. E nacque il libro
Lee Anderson, negro dalla pelle bianca, vuol vendicare l’assassinio del fratello.
Ottenuto un posto di gestore di una libreria, entra a far parte di una cerchia “bene” di bianchi.
Assieme a Dex, amico rivale, dopo varie scorrerie dentro e fuori Buckton, progetta di far perdere completamente la testa e sedurre le splendide, gelide e inavvicinabili sorelle Asquith...
è l’avvio di una storia crudissima che miscela, quasi con fredda sapienza, i tratti salienti dell’epoca dei “belli e dannati” degli anni Cinquanta: automobile a velocità sfrenata, tempo e spazi polverizzati dal brivido dell’avventura, alcol fino alla nausea e all’annientamento, violenza come sfida spudorata, e senza limite, sesso facile e musica di chitarre, musica ormai giunta alle soglie del rock...
Nel giro di pochi giorni, Sputerò sulle vostre tombe divenne un best seller, fu censurato e suscitò uno scandalo senza precedenti, mentre Vian fu condannato per offesa alla morale e distrutto dalla critica.


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