05
SET
2016

Si ricomincia da settembre!

Questo mese

I colori sono la vita intima delle cose, diceva Van Gogh. Ci sembra ancora più vero, nell’aria limpida di settembre.
È strano pensare che Van Gogh, che ormai tanto ci appartiene, che gira il mondo in una mostra grandiosa multimediale – Van Gogh Alive, The Experience – a cui hanno dedicato un film straordinario, realizzato da più di cento pittori a partire dai suoi quadri – Loving Vincent, nelle sale italiane da gennaio 2017 – avrebbe potuto morire dimenticato.
Eppure il rischio c’è stato.
Quando Van Gogh si è suicidato, quasi nessuno apprezzava i suoi quadri; i pittori famosi che si dicevano suoi amici, non hanno potuto – o voluto – aiutarlo.
Il fratello Theo, che tanto lo amava, non ha retto al dolore, ed è morto dopo sei mesi soltanto.
Quindi se non fosse stato per una donna,  Johanna, la giovane vedova di Theo, se non fosse stato per il suo coraggio, per la sua tenacia, forse oggi nessuno, sentendo la forza dei colori, ringrazierebbe Van Gogh.

Il nostro romanzo di settembre, La vedova Van Gogh, di Camilo Sánchez, racconta i due anni cruciali dopo il suicidio di Van Gogh.
È la storia emozionante di una discesa inarrestabile – Theo che precipita nel suo dolore, chiuso in se stesso, insensibile persino al figlio di pochi mesi – e di una luminosa risalita.
Protagonista Johanna, grandiosa nella sua semplicità, nella sua capacità di prendere in mano la sua vita, di essere nello stesso tempo donna intelligente e sensibile, madre sollecita, paladina di un tesoro incompreso.
Seguiamo il suo sconforto, la consolazione nella tenerezza del figlio e nella bellezza dei quadri che la circondano, la sua idea geniale di aprire una locanda e tappezzarla di tele di Van Gogh.
La sua emozione davanti alle lettere dei fratelli, la sua ricerca implacabile di un punto di partenza, le prime piccole mostre, i primi pareri positivi, fino all’affermazione ad Amsterdam, e da lì nel mondo.
Una storia che ci accompagnerà a lungo, scoperta a Buenos Aires, ancora una volta grazie al consiglio di un libraio.

Due nuovi Repertori di follia cittadina si aggiungono alla serie, con il Repertorio dei matti della città di Livorno e il Repertorio dei pazzi della città di Andria, da leggere e da ascoltare al Festivaletteratura di Mantova dalla viva voce di Paolo Nori, che coordina gruppi di autori-cronisti di città in città.

Sempre di Paolo Nori è l’idea di un’antologia sui confini, sul senso che può ancora avere oggi l’articolo 1 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo: “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono tutti dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni con gli altri con uno spirito di fraternità”.
Il tema dei migranti è il grande tema del nostro tempo, Ma il mondo, non era di tutti? è il titolo del libro e la domanda cruciale a cui rispondono Carlo Lucarelli, Emmanuela Carbé, Antonio Pascale, Francesca Genti, Giuseppe Palumbo, Monica Massari, Violetta Bellocchio e Gipi, in ordine di comparizione.
L’antologia esordirà al Festival di Internazionale a Ferrara.

“Non è una voce che sta sulle soglie / Non è un discorrere il suono che sentiamo / in questa conversazione, ma il passo/delle cose nel loro muoversi…”
Sono parole di Wallace Stevens – Conversazione continua con un uomo silenzioso – quelle che Gianluca D’Andrea ci dedica, mentre lavoriamo al suo prossimo libro, Transito all’ombra.
Completiamo così, con questo splendido invito all’ascolto, il primo anno delle Ali, la nostra collana di poesia diretta da Fabio Pusterla.

E un invito all’ascolto, toccando proprio il tema dei confini, lo lanciano i ragazzi dell’Orchestra di Carta.
Unica al mondo, questa orchestra si basa su strumenti in carta, pergamena, velina, legno, che accompagnano voci. Offre un piccolo, originale spettacolo di lettura ad alta voce.
Magia ed energia offerta da percussioni, suoni, fruscii della carta si uniscono a voci impiegate in modo originale.
L’orchestra nasce da un laboratorio che permette ai ragazzi, di accedere facilmente al mondo del ritmo, affiancando i compagni che perfezionano la propria capacità di lettura ad alta voce.
La formazione che esordisce il 7 settembre rappresenta sia l’Italia sia la Svizzera ed è formata da studenti del Liceo Spezia di Domodossola, e del Kollegium Spiritus Sanctus di Briga. A Sion, nel Canton Vallese, l’Orchestra di Carta propone una lunga poesia di Giovanni Pascoli, dedicata a Geo Chavez: fu il primo a trasvolare le Alpi, e lo fece giovanissimo, a soli 23 anni!
Il 23 settembre 1910, decollò con il suo Bleriot XI da Briga, e atterrò a Domodossola. Ma l’atterraggio fu disastroso, Chavez riportò molte ferite, e tre giorni dopo morì in ospedale.
l’Orchestra di carta non è che il preludio a una nuova, splendida stagione di avventure nel mondo della voce. Dopo il grande successo di Booksound 2016, infatti, prende il via nelle prossime settimane la preparazione dell’edizione 2017.
I libri sono pronti ad “alzare nuovamente la voce”, grazie a decine di volontari che aiuteranno i ragazzi delle scuole italiane a leggere sempre meglio.
Sul sito di Booksound si trovano tutte le informazioni.
Il 16 settembre, a Biasca e Bellinzona, taglio del nastro per la terza edizione del Giro d’Italia – e in questo caso anche del Canton Ticinoin 80 librerie.
Il tema di quest’anno è il fiume Ticino.
In bici, a piedi, con la zattera, a dorso di cavallo: la discesa di questo splendido fiume avverrà in molti modi.
Questo Giro sottolinea la rilevanza di un ponte – quasi un “contrabbando –culturale e umano con il Canton Ticino. Si inaugura con un evento d’eccezione… una bicicletta rubata un secolo fa da un celebre scrittore – Friedrich Glauser – viene restituita, ovviamente in libreria, alla sua “voce” italiana, la sua traduttrice.
Subito dopo, grazie alla “complicità” di Babel Festival, una splendida lettura di tre grandi poeti, nel cortile del Palazzo Municipale di Bellinzona: Alberto Nessi, Massimo Gezzi, e il “nostro” Fabio Pusterla.
Non perdetevi, sabato 24 settembre, la tappa di Monte Verità, dove il “geomante” Fabio Andretta vi introdurrà ai misteri dei luoghi emergetici del Canton Ticino.
E il giorno dopo, domenica 25 settembre, davvero impredibile una gita in zattera a energia solare, con Giuseppe Culicchia che a bordo interpreta Huckleberry Finn, e ancora, a Pallanza, Pallanza legge: una domenica piena di sorprese per chi si aggrega al Giro.
Tra l’altro, udite udite: tutti gli amici che partecipano al Giro riceveranno in dono “Un metro di Ticino”.
Ricordate quel folle personaggio della Pesca alla trota in America di Richard Brautigan che vendeva un fiume a metri?
L’idea è quella…
Il metro è quello della copertina, aperta di un libro in formato identico ai nostri miniMarcos che grazie a una mappa concepita da e illustrato da Fabiana Iacolucci con testi di Pino Pace, racconta in un metro il fiume protagonista del Giro in 80 librerie…
Amici, non perdetevelo!
E a proposito di miniMarcos.
Dal 15 settembre, un video animato e un mini speciale, con copertina “griffata” e interno tutto da scrivere in omaggio a tutti coloro che compreranno i libri della nostra collana… tascabile deluxe.
Non resta che andare in libreria, a caccia di queste belle cose, e poi andarsene in riva a un fiume – per esempio il Ticino – e godersi un po’ di sacrosanta lettura.