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ELIA BARCELO' Recensioni
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| alicelibri.it marzo 2005 |
iltempodileggere.com aprile 2005 |
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| Pasquale
Bottone iltempodileggere.com aprile 2005 L'amore per una donna può spingere un uomo a vivere e rivivere la sua passione con uguale trasporto in epoche diverse, tra la realtà e la dimensione onirica, con la medesima speranza di passare il resto della propria vita con "lei", anche al di là del tempo e dello spazio ; ma il passato e il presente non sono solo due concetti astratti, specie poi quando si vive al di là dell'oceano, si conservano intatti i ricordi e le emozioni del vecchio continente, ma si ha dinanzi |
un nuovo millennio fatto di solitudine metropolitana e di difficoltà di rapporti interpersonali. Il protagonista di questo poetico e sempre un po' sospeso, etereo romanzo della Barcelo, non rinuncerà mai e poi mai all'amore che prova nei confronti della bella Celia, inimitabile tra le donne, unica e sola, per lui, fonte di sentimenti profondi e inattaccabili, maestosi ed avvolgenti. Questa sua ostinazione romantica, questa sua nobile perseveranza fanno de "Il segreto dell'orefice" una bellissima storia così teneramente fuori dall'ordinario da rimanere dentro soffice e leggera già ad una prima lettura. | |
| Grazia
Casagrande alicelibri.it marzo 2005 Un libro che gioca su tempi e luoghi lontani, che si accavallano e si intrecciano, mentre sta per finire un millennio ed iniziarne uno nuovo. Passato, presente, Spagna, Stati Uniti, amore, solitudine, giovinezza, maturità: il romanzo è quasi interamente giocato sugli opposti eppure, nel leggerlo, non si ha la sensazione del gioco letterario o dell’artificio, tanto forte è l’elemento emozionale che il narratore evidenzia nel suo racconto. La voce narrante è appunto quella di un uomo di più di quarant’anni, orefice per rassegnazione, solitario per scelta. Spagnolo, da tempo trasferitosi a New York, decide di tornare nel paese d’origine da cui mancava da oltre venticinque anni, e di farlo proprio nei giorni di fine dicembre 1999, passaggio epocale di millennio. Fortissimo e costante il ricordo della donna, l’unica donna della sua vita: lui aveva diciannove |
anni, lei, Celia,
quaranta, bellissima e misteriosa, una “donna marchiata” dicevano in
paese, marchiata dall’inspiegabile abbandono il giorno del matrimonio da
parte dell’uomo che l’aveva sedotta. Era stata un’esperienza totalizzante per quel ragazzo, la prima e unica vera storia d’amore e di passione: aveva perdutamente amato quella donna misteriosa e triste e si era sentito come un “mutilato di guerra” quando Celia, dopo quattro mesi, lo aveva lasciato: eppure non aveva ancora compiuto i vent’anni. Ma lo sconcerto, al ritorno in paese dopo tanti anni, è davvero assoluto: l’orefice infatti si ritrova negli anni Cinquanta, vede la propria madre giovinetta, incontra la sedicenne Celia e ha con lei una relazione appassionata che lo conduce alle soglie dell’altare… Il passato, quello che ricorda, e quello, ancora più lontano, che vive in un breve lasso di tempo, lo riconducono poi al desolato presente: solo, su di un grattacielo di New York, trascorrerà il passaggio di millennio aspettando un impossibile incontro. |
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