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SE TI ABBRACCIO
NON AVER PAURA

Fulvio Ervas

 

COSA DICONO I LIBRAI

 


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LA SCHEDA DEL LIBRO

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RASSEGNA STAMPA


Caro Fulvio, ho finito poco fa di leggere il suo libro e debbo dirle che è stata una prova d'autore degna di tale nome. Nello scorrere del romanzo ha lasciato me lettore come in barca con lo scorrere dell'acqua ora blu ora verde, facendo passare i panorami senza distorcerli, lasciando i dialoghi liberi senza invaderli. Il suo non è stato un perfetto esercizio di parole, ma un raccontare con una matita dalla punta sottile e decisa, dando tempo a chi legge di girarsi indietro, di lato e tornare a navigare avanti senza perdere il filo. Davvero preziosi sono stati i luoghi che ha narrato nella loro bellezza, danno tregua al lettore e permettono di assestare tutte le sensazioni contrastanti che la storia offre. Bravo bravo davvero.


GIOVANNA TAFFETANI - LIBRERIA IL GATTO CON GLI STIVALI, VIA CESARE BATTISTI 50, PORTO SANT'ELPIDIO (FM)


1*225/9*244 Numeri dove si potrebbe lasciar riposare il pensiero con un sorriso, numeri dai quali si entra in un amore complesso e puro che vorrebbe difendersi a volte con un pugno. Numeri formule bilanciamenti della chimica di un libro che spinge fuori, risucchia dentro, benedice di vita e chiede costantemente, come una farfalla sul viso dimenticando di essere un ago vicino al cuore, in quale forma ci si possa accasare. “Esplorare il tuo significato” poche parole che forse non suonerebbero male in bocca ad un padre che guarda innamorato il figlio che giorno per giorno reincontra come una scoperta, come il sole, come il sorriso che tocca un’esistenza per sempre. Si sente poco la voce del figlio, grazie anche alla potenza di uno scrittore come Ervas che si mimetizza con la classe dell’insetto su un baobab, martella incessantemente il tamburo della vita di un padre che lotta.
Caro Andrea, forse vivessimo fluttuanti nello spazio sarebbe tutto più semplice e le parole, senza il loro illogico significato terrestre, sarebbero una nuova lingua per capirsi in modo anche solo un po’ più pieno accantonando la noia di comunicare con parole scelte da altri di cui, ahi noi poveri mortali, dobbiamo sempre esplorare il tuo significato, e che misera fine farebbe il nostro vocabolario di lettere e semplici suoni davanti alla forza di quelli che tu sai bene arrivano dal corpo, unico campo di gioco neutro per noi che ti inseguiamo dove solo tu vedi la palla
Grazie Andre, Franco e Fulvio, che ci mostrate una via che scordiamo troppo facilmente e lungo la quale camminare è ogni giorno un viaggio di forza e tenerezza.

MANUELA MELISANO -
LIBRERIA W.MEISTER, PIAZZA VITTORIO EMANUELE II 1, SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)


Un padre. Un figlio autistico. Un viaggio avventuroso nelle Americhe alla faccia dei medici che vorrebbero per loro una tranquilla immobilità. 
L'amore che scavalca i muri della disabilità. E la ricerca continua di una comunicazione. Che passi per la tastiera di un pc, la pelle di una pancia o il puzzle di una lettera stracciata da ricostruire, l'importante è stabilire un contatto con gli altri e con se stessi e non sentirsi mai soli. 
Ervas presta le sue parole per raccontare un vero viaggio in mondi lontani tra sciamani, buche nel terreno, gente da tutto il mondo, gesti ripetuti all'infinito, quadri dipinti con il dentifricio, piogge torrenziali, motel di quart'ordine, frasi che girano a vuoto, villaggi in mezzo al nulla, lettere da consegnare dall'altra parte del mondo e forse la scoperta dell'amore.



LUCA -
LIBRERIA PAGINA 272, VIA SALARIA 272, ROMA


Complimenti, a Fulvio e a Marcos y Marcos che ha pubblicato il libro, per la compattezza e la coerenza di stile rispetto agli altri suoi romanzi; per le soluzioni stilistiche, per la bravura nel raccontare qualcosa di difficilmente raccontabile con la parola, dal momento che il verbale, per una storia come questa, era solo una componente del viaggio; per le soluzioni sinestetiche che Fulvio trova spesso (in questi giorni piovosi, il suo "piove come venissero giù prugne" mi è venuto in mente spesso); per aver dato parola a elementi sotto gli occhi di tutti, ma inesprimibili; per averci dato la possibilità di conoscere una storia che và oltre la narrazione in sè e per sè, ma che ci affaccia (che noi ne siamo direttamente toccati o meno) a un altra sensibilità, un altro linguaggio, un altro mondo, come quello dell'autismo.

grazie !


ANGELA E NATALIE -
LIBRERIA IL VIALE, VIALE TRENTO E TRIESTE 2\4, VITTORIO VENETO (TV)


Si dice che la persona autistica sia chiusa nei suoi riti, necessari  per orientarsi nel mondo. Il consueto, il noto, il già conosciuto, sono lo spazio entro cui muoversi per sfuggire all’angoscia dell’ignoto e della novità. Lo pensano in molti, e tra questi  il medico che ha in cura Andrea, un adolescente bello, alto, con una testa piena di ricci, autistico. Franco, il padre, non ha certezze sull’autismo ma è consapevole del fatto  che – dopo innumerevoli tentativi e consulti – una risposta certa non l’ha nessuno. E dunque, in direzione ostinata e contraria, propone al figlio quanto di meno certo e stabile vi sia: un viaggio. Un viaggio di quelli che si nutrono della voglia di ignoto, della curiosità della scoperta:  Stati Uniti, in moto, da costa a costa, per poi continuare, inaspettatamente, tra autobus, automobili e aerei da turismo, giù giù fino in Amazzonia. Il loro viaggiare seguirà il ritmo delle intuizioni e dei desideri, che si alterneranno, come in ogni umana esperienza, provocando gioia e rabbia,  stupore,  sorpresa, sconforto, speranza… ma con un di più di forza e intensità. Perché il viaggio che fa macinare migliaia di chilometri ad Andrea e a suo padre è anche un viaggio dentro loro stessi.  Uno scoprire e uno scoprirsi.
Quando ci si cimenta nel racconto di storie così forti accade di utilizzare registri inadeguati: si può scivolare nel patetico o – quasi a volerlo esorcizzare – nel falsamente disinvolto.  Trappole in cui non cade Fulvio Ervas, che, attraverso una scrittura pulita ed essenziale, fa un passo indietro, lasciando spazio al racconto dei protagonisti. Questo romanzo nasce dall’incontro dell’autore con Andrea e con suo padre, dall’ascolto attento della loro storia, durato oltre un anno. E che si tratti di un ascolto rispettoso, trasformatosi senza forzature in narrazione, stanno a testimoniarlo i dialoghi tra padre e figlio avvenuti  via computer, che Ervas riporta integralmente all’interno del testo. Perché Franco e Andrea comunicano con la voce, certamente, ma comunicano anche utilizzando schermo e tastiera, ed è qui che il loro dialogo va più a fondo.  E’ attraverso questo espediente che Andrea rivela la parte più nascosta di sé, quella che in modo diretto, lucido e consapevole, racconta la gabbia in cui è rinchiuso.
Dunque ci aspetta la lettura di un libro dolente? No. Rideremo, anche. Questa è una magia.



ROBERTO TESTA -
LIBRERIA LINEA D'OMBRA, VIA SAN CALOCERO 29, MILANO


Una folgorazione ! Uno squarcio di luce in un panorama editoriale spesso sciatto e mediocre.
Una lettura diversa, ma come direbbe Pennac, come lettore ho alcuni diritti e me ne avvalgo sempre.
Devo dire la verità, vedendolo arrivare in libreria, tra le decine di novità che escono ormai con cadenza quasi quotidiana, molto probabilmente non lo avrei letto, pensando erroneamente che fosse un libro triste, sull'autismo e la difficile convivenza di una famiglia alle prese con il dolore e la malattia.
Ma dopo aver visto la bellissima intervista di Daria Bignardi durante il programma "Le invasioni barbariche" al papà di Andrea, il loro incredibile viaggio attraverso gli Stati Uniti fino ad arrivare in Brasile, ogni indugio è stato superato ed è stata una lettura esaltante.
Fulvio Ervas è bravissimo nel riportare su carta emozioni e sensazioni straordinarie, a volte anche divertenti e soprattutto a far percepire al lettore, l'immenso amore di un padre nei confronti del figlio.
Grazie all'autore che ha vestito con amore una storia molto bella e grazie ad Andrea e al suo papà per averla vissuta.



ALESSANDRO SQUILLONI -
LIBRERIA FELTRINELLI ARGENTINA, LARGO TORRE ARGENTINA 7/11, ROMA


Se ti leggo non ho paura. 
Certe storie le senti dai polpastrelli. A Fulvio Ervas il grande merito di restituirci l'energia di una storia che senti passare dalle mani.
Ho letto questo libro in un giorno triste, cercavo forza nelle parole, frasi come sciarpe che proteggono. 
Se ti abbraccio non aver paura è uno di quei libri che non puoi archiviare insieme agli altri. Bisognerebbe essere bravi scrittori per tradurre la potenza di una lettura. Grazie ai Marcos per l'anteprima, arrivata precisa e puntuale.
Se esiste la telepatia arriverà il mio abbraccio ad Andrea e al suo papà cavaliere. Sono certe energie a muovere il mondo. E abbracciamoci un po', cosa aspettiamo?


DAVIDE RUFFINENGO -
LIBRERIA THERESE - PROFUMI PER LA MENTE, CORSO BELGIO 49 BIS\A, TORINO


Il libro di Ervas, di Franco e di Andrea, perché per me gli autori sono tre, arriva, dritto e diretto, come molti libri Marcos letti e diffusi in questi anni, al cuore, allo stomaco e a quel che resta dell'intelletto di uno che cerca come me di fare ancora il libraio. Il libro tocca, lascia ed espande emozioni pure, cristalline. Il viaggio è un viaggio fuori dal proprio mondo ma dentro il mondo, fin dentro le viscere del mondo di tutti, dentro le culture, dentro i modi di vivere... di vivere davvero, di vivere, come scrive Andrea fuori dal suo mondo imprigionato da pensieri di libertà.
Una grande lezione di vita vera, vissuta. Una libro che rimarrà nella testa, nel cuore e nello stomaco di chi sceglierà di leggerlo veramente, per davvero... 


NICOLA ROGGERO -
LIBRERIA L'ANGOLO MANZONI, VIA CERNAIA 36/D, TORINO


Ho avuto il privilegio, con altre persone, di poter assaggiare, prima della pubblicazione, alcuni frammenti del libro di Fulvio Ervas; conoscevo già la storia di Franco e Andrea. Temevo forse, per questo motivo, di essere entrata dalla finestra, come lo chiamo io, allo stesso modo che con le prefazioni: si perde un po' di gusto (di solito, infatti, le leggo solo alla fine, divengono sempre postfazioni).
Invece, in questo libro, sin dalla prima pagina, sono entrata dalla porta principale, trascinata da una storia delicatissima e forte - come solo l'amore può creare - e narrata con il medesimo stile: con delicatezza, forza, ironia, generosità. La parola si fa emozione, acqua limpida. Un "viaggio di carta" sorprendente. 
"…è stata un'apparizione: un drago volante, una cascata di pollini. Questo è lo stupore. Stupore, che bella parola".


SARAH BUONUOMO -
LIBRERIA CENTOFIORI, PIAZZALE DATEO 5, MILANO


Ieri sera sono andato a dormire contento, sapevo che questa mattina sarebbe arrivato in libreria un libro importante. Non è la prima volta che provo l’ebbrezza di leggere un romanzo in bozze e quando mi piace aspetto con ansia di aprire gli scatoloni e toccare il libro per accarezzarlo, coccolarlo e pensare alle persone a cui consigliarlo, a come esporlo in vetrina, a come raccontarlo per invogliare le persone a leggerlo. E poi la lettura di un buon libro mi mette di buon umore e i libri belli ci permettono anche di affrontare momenti difficili come questi. Così ho messo le bozze sul cuscino e prima di addormentarmi ho pensato a questo viaggio senza “bussola” di Franco e Andrea. Ho apprezzato tanto la tenacia di Franco che combatte senza arrendersi per il suo Andrea. Questo viaggio mi ha fatto ritrovare tante cose, grazie a un modo insolito di affrontare e raccontare l’autismo. Andrea ha abbracciato tante persone in questo lungo viaggio per le “Americhe”, ma grazie a questo libro ha abbracciato anche me e presto abbraccerà tanti lettori. 
Ho sentito il suo calore e quello di Franco dalle prime pagine. Belle le atmosfere che ci regalano da luoghi diversi e con le persone incontrate e le loro reazioni spesso divertenti.
Grande è stata per me l’emozione quando arrivano a Livingston sul Rio Dulce dove c’è l’unica comunità nera del Guatemala e trovano un affetto e un’accoglienza particolare. A Livingston ho passato una notte indimenticabile a chiacchierare con gli amici aspettando l’alba in compagnia di tanti pellicani. 
Mi ha commosso la parte finale con le preoccupazioni di un padre e di una madre per quando non ci saranno più e il loro figliolo si troverà a camminare solo “dentro la sua nazione indiana, la sua riserva”. Ho rivisto mio cugino Donato e la moglie che vivono la stessa situazione con gli stessi pensieri che “assalgono” i genitori disarmati di fronte al futuro. Grazie a Fulvio Ervas che ha saputo raccontare con garbo e con una bella scrittura questa storia e mi ha fatto venire voglia di salire sulla Harley di Franco e Andrea.



ROCCO PINTO - LIBRERIA TORRE DI ABELE, VIA PIETRO MICCA 22, TORINO


Sarà in negozio dal 12 aprile 2012. Ma avendo avuto la fortuna di leggerlo in anteprima, vorrei farvi partecipi delle grandi emozioni unite ad una intensità di scrittura lineare e mai scontata che il libro di Ervas mi ha suscitato. Splendido, emozionante. Ricco di aneddoti. Commovente, mai e poi mai pietistico. La storia di un viaggio azzardato, rischioso e straordinariamente riuscito. La storia di un padre e di un figlio on the road tra Stati Uniti, Messico e Sud America. La storia mai scontata di un rapporto empatico e meraviglioso tra un padre ricco di attenzioni e un figlio, Andrea, affetto dalla più tenera età dall'autismo. A metà tra Kerouac e Haddon. Anzi, il libro di Ervas è in grado di contenere entrambi gli scrittori. E in certa qual maniera di sintetizzarli e sublimarli. Un viaggio affascinante dove i protagonisti raccontati da Ervas divengono immediatamente parte di noi stessi. Su quella stessa moto, su quella stessa Harley, in viaggio. senza una metà; senza confine. Esploriamo con loro, con la loro stessa "avidità" luoghi e posti. Esploriamo, forse anche noi stessi. La nostra intimità. I nostri sentimenti. Un viaggio come metafora della vita. La nostra, la loro. Un viaggio, che mai vorremmo che finisse.


IVANO - LIBRERIA IL DOMANI, PIAZZALE CADORNA 9, MILANO


Bravo Ervas, scrive poesia in versi liberi che diventano romanzo. Bravo a Franco e credo anche ad Andrea, perché che si sia autistici o meno, dev’essere difficile far passare quello che provi ad uno scrittore senza filtri, in modo che diventi la voce dei tuoi pensieri, anche quelli che non sai che hai avuto o che potresti avere.
Bravi a Marcos y Marcos che pubblicano un romanzo, non un memoir o una testimonianza, ma un prodotto d’arte; una creazione che parte dalla realtà personale, vissuta da due persone e solo da loro, e la trasforma in una storia che vivono tutti coloro che la leggono, perché questo fa la letteratura: Franco e Andrea hanno fatto il loro viaggio, con Se ti abbraccio non avere paura anche noi partiamo per il nostro.
Un grande regalo, noi facciamo il tifo!





PAOLA RINALDI -
LIBRERIA FNAC, VIA DELLA PALLA 2, MILANO


 


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