Scrittori socialmente utili
sbarca a Milano
Da circa un anno e mezzo la libreria Piazza Repubblica Libri di Cagliari fa scontare agli scrittori le loro colpe obbligandoli a vestire i panni di un commesso di libreria.
Quale idea migliore per dimostrargli quanto sia duro il lavoro di libraio quando si è investiti da decine di nuovi titoli e di nuovi autori al giorno?
E’ così che molti scrittori l’hanno presa come una missione. Almeno per qualche ora si sono inventati librai, o meglio, commessi librai con il tassativo divieto di parlare di sé e delle proprie creature.
Quale punizione peggiore di quella di chiedere a uno scrittore di non promuovere, non parlare, e neanche menzionare un proprio libro?
Eppure molti autori lo hanno fatto e con grande soddisfazione, così è stato per Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Flavio Soriga, Michela Murgia e Francesco Abate, solo per citarne alcuni, che hanno forse stupito e divertito i clienti, soprattutto quelli che, ignari dell'iniziativa, si sono trovati un normale sabato in libreria a chiacchierare con il loro scrittore preferito e a domandargli un consiglio su un libro da regalare all'amico, la fidanzata, o la zia.
C'è anche chi si è calato così bene nella parte da rinunciare alla pausa caffé per non perdersi il prossimo cliente e l'occasione di fargli leggere il libro che gli ha cambiato la vita; così almeno ci hanno riferito di CRISTIANO CAVINA, scrittore socialmente utile in Sardegna qualche sabato fa.
E ora proprio con Cavina Scrittori socialmente utili ideato dalla diabolica mente di Patrizio Zurru approda a Milano, adottato per una giornata con entusiasmo e curiosità dalla libreria Nuovo Trittico di via san Vittore 3.
MILANO
SABATO 5 MAGGIO
dalle 10.30 alle 13
Cristiano Cavina presterà servizio come commesso nella
libreria Nuovo Trittico di via San Vittore 3
dimostrandosi uno
Scrittore Socialmente UtileI clienti potranno rivolgersi al neo commesso
per suggerimenti sugli acquisti e consigli di lettura
con l’unica condizione che l'autore di Un'ultima stagione da esordienti,
Nel paese di Tolintesac e Alla Grande (Premio Tondelli 2006),
non potrà consigliare i propri libri