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dale furutani
Vendetta al Palazzo di giada
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Tristezza e meraviglia dei momenti di passaggio”. |
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Leale, fortissimo, pronto a “prevedere l’imprevedibile”, Kaze è più di un semplice samurai: vaga da tempo per il Giappone alla ricerca di una
bambina di nove anni figlia dei suoi signori e padroni, trucidati dagli
emissari del nuovo shogun.
Mentre procede lungo la grande via che congiunge Edo, l’antica Tokio, a Kyoto, assiste a un’imboscata. Un commerciante viene assalito da un manipolo di banditi, la sua
scorta brutalmente assassinata. Kaze interviene alla velocità del lampo, e riesce a disperdere i banditi. Il commerciante, Hishigawa, gli
dona una spada, lo prega di scortarlo fino al suo palazzo, perché ha con sé un cospicuo carico di oro. Kaze accetta, e con varie astuzie riesce a seminare
i banditi, nel frattempo tornati alla carica.
Quando giungono nel sontuoso palazzo del mercante – che peraltro lungo tutto il tragitto non ha fatto che celebrare bellezza e virtù della propria moglie – Kaze rimane deluso, sente puzza di marcio. Il comportamento dei servitori, la
tanto mitizzata moglie, tutto suona falso. Kaze scopre che Hishigawa è oggetto di una vendetta, di un complotto che mina la sua vita e quella di
chiunque si trovi al Palazzo di giada.
I colpi di scena e le brillanti invenzioni che Kaze escogita man mano
conquistano il lettore. Il colpo di grazia, però, ce lo regala il profondo fascino esotico che Furutani riesce a “seminare” con la sua bellissima trilogia: anche in questo secondo episodio, ogni capitolo
si apre con un haiku che rende bene lo spirito di quanto accadrà.
Vendetta al Palazzo di Giada si è conquistato l’ambita stelletta di Publishers Weekly.
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gli alianti
288 pagine, 14,50 euro
isbn 978-88-7168-471-0
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Dale Furutani
Originari dell’isola di Oshima, a sud di Hiroshima, i Furutani si stabilirono alle Hawai quando
Dale era ancora in fasce. L’esercito americano confisca al nonno il peschereccio di famiglia – perché ritenuto una possibile spia: i Furutani si trovano in condizioni precarie. A
cinque anni, Dale viene adottato da John Flanagan, e si trasferisce in
California. Nonostante i pregiudizi razziali di cui è vittima, Dale si mette in luce negli studi e si laurea brillantemente.
Attualmente è direttore della divisione IT della Nissan Motors usa.
Nel 1993, pubblica con successo Morte a Little Tokio, è finalista in numerosi premi, ed è il primo scrittore asiatico a vincere il prestigioso Anthony Award.
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![]() A morte lo shogun |
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pagina a cura di Margherita Pigliapochi
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