UN'EQUILIBRATA INCOERENZA:
Daniele Brolli su 
Richard Brautigan

Chi è Richard Brautigan?

Nasce nel 1935 nello stato di Washington da una famiglia modesta.
Poeta alternativo e perennemente squattrinato, vive per qualche tempo come assistente di un inventore e grazie a qualche sussidio erogato dall’Università di San Francisco.
Frequenta gli ambienti hippies e libertari di quella che gli appare una culla delle arti, una città libertaria e adattissima a qualsiasi esperienza artistica.
Pubblica il proprio primo libro, Trout Fishing in America (Pesca alla trota in America) nel 1967, presso la piccola casa editrice Four Seasons Foundation, che lo ristampa ben 4 volte, cedendo poi i diritti per il tascabile alla Dell Publishing Group.
Che ne fa, come spesso capita in simili occasioni, un best-seller.
Il libro vende più di un milione di copie, diventa una specie di manifesto della controcultura dei tardi anni Sessanta. Donald Barthelme lo recensisce sul New Yorker.
Viene affiancato a personaggi come Hermann Hesse o Carlos Castaneda.
Pesca alla trota è un puzzle di racconti e punti di vista, microstorie autonome. Ma rappresenta anche una specie di vivisezione di molti luoghi comuni  dell’immaginario popolare americano.
Brautigan sceglie di partire dalla pesca, poggiando su una tradizione consolidata anche nella narrativa, se si pensa ad autori come Twain, Thoreau, Hemingway.
Il torrente di Brautigan si trasforma in una specie di oggetto di seconda mano, che si vende in saldo, fatto di cascatelle di legno.
La fama che raggiunge con Pesca alla Trota non gli porta fortuna.
Da un lato viene considerato alla stregua di una vera e propria rock star, o di un attore famoso. Riconosciuto e braccato per strada.
Non produce opere che gli valgono immediatamente un riconoscimento paragonabile a quello di Pesca alla trota in America.
Si sposta nel Montana.
Si dedica agli scrittori giapponesi, che sente particolarmente vicini: Kawabata, Tanizaki, Oe. Afflitto da paranoie, si lascia andare pesantemente.
E scrive tre libri uno più bello dell’altro: una parodia del porno, intitolato Willard e i suoi trofei di Bowling, una del giallo, Sognando Babilonia, e un terzo libro, che ha per protagonista un
bibliotecario, che si intitola La casa dei libri.
Nel 1987 viene trovato morto, con una pistola accanto al letto, in una casetta, dalla moglie di Henry Fonda.

 

 

 

 

 

 

 

 

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di Richard Brautigan


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