Lavanya Sankaran è nata nell’India del Sud, a Bangalore.
Ha studiato economia negli Stati Uniti, dove ha intrapreso la sua
carriera di consulente in una banca d’affari.
Poi è tornata a Bangalore.
E non per nostalgia dei sari e del profumo di incenso.
Perché l’India, dice Lavanya, ormai è l’unico luogo dove tutto coesiste:
dal misticismo primordiale alle tecnologie d’avanguardia.
Le cose stanno cambiando un’altra volta.
Fino a poco tempo fa, poter lavorare in Inghilterra o negli USA era
il sogno dei migliori studenti indiani, un obiettivo a cui puntare.
Adesso anche chi è partito ritorna.
Lavanya Sankaran ha conquistato lettori di tutto il mondo raccontando
con grazia e umorismo universale una nuova India: un’India che si proietta in avanti senza ripudiare il passato, un’India dove i giovani possono restare e ritornare.

Lavanya Sankaran
Un viaggio di successo.

Nel gennaio 2008, il Premio Grinzane Cavour ha invitato Lavanya Sankaran in Italia.
E l’Italia l’ha accolta con un entusiasmo straordinario.
Come se il Tappeto rosso fosse uscito la settimana prima, Lavanya è stata tempestata di interviste, e i suoi interventi in pubblico, a Torino e a Milano, sono sempre stati gremiti di gente.

Lavanya sa dispensare con grazia, leggerezza, a volte con un pizzico di umorismo, piccole verità e testimonianze attendibili. 
Trasmette davvero l’idea del grande cambiamento che sta avvenendo in India.
E non solo in India.

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Cinque agenti americani se la sono contesa quando ha inviato i suoi primi due racconti. Ha vinto Lane Zachary, che annovera tra i suoi clienti la famiglia Kennedy.
Nove editori
americani si sono sfidati all’asta quando ha consegnato la sua raccolta di otto racconti.
Se li è aggiudicata Random House, con un’offerta a sei cifre.

Il tappeto rosso
è in corso di pubblicazione in quindici paesi.
Mondi lontanissimi, punti di vista radicalmente diversi che coabitano, si sfiorano, entrano in collisione
o percorrono strade parallele. È l’India del Ventunesimo secolo, l’India di Bangalore.

L’unico posto del mondo, ci racconta Lavanya Sankaran, dove valori antichissimi convivono con ambizioni tipicamente occidentali. Con un effetto straordinariamente vitale.
Come la sua scrittura: dolce, intrigante, delicatamente sincopata. E le sue trame energiche, trasgressive, senza bisogno di finali a effetto.
Il tappeto rosso
ha ricevuto un’accoglienza eccezionale da parte della critica e dei lettori occidentali, ed è subito balzata al quinto posto della classifica dei best seller in India.

Lavanya Sankaran
Il tappeto rosso
Storie di Bangalore

Ascolta l'intervista a RADIO 24

File mp3 (2,7 MB)

Lavanya Sankaran vive a Bangalore, dove sta lavorando al prossimo romanzo. Ambientato a Bangalore, naturalmente.
Fin dal primo racconto, personaggi dell’altra parte del
mondo diventano esseri umani completi, pieni di fragilità, profondamente affini. Ecco perché Il tappeto rosso è un’assoluta rivelazione...
Carolyn See, The Washington Post
Un esordio vivacissimo… questi racconti sono memorabili per l’umorismo sottile e la convincente evocazione di un mondo dinamico.

 

Lavanya Sankaran sa usare la sommessa dignità dei suoi personaggi per rivelare l’essenza universale del profondo divario tra le generazioni.

 


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