R.K. NARAYAN
 Il nostro amico Sampath
 Gli alianti  240 pagine, euro 12,91
 Traduzione di Claudia Tarolo

Srinivas non resiste, l’atmosfera del villaggio è troppo soffocante. Non esita a partire, abbandona moglie e figlio. Costi quel che costi, decide di avviare un giornale in città: lavorerà giorno e notte, farà tutto con le sue mani.
Gli unici interlocutori sono i lettori di The Banner — così si chiama il giornale — silenziosi e distanti. Il neoeditore si gode appieno la solitudine, non apre nemmeno le lettere che si accumulano sulla scrivania. Ma non può durare.
La moglie lo raggiunge, il padrone di casa pretende che procacci un marito alla nipote prediletta, il vicino gli confida le sue pene d’amore.
Le strade di Malgudi brulicano di individui in carne e ossa, pronti ad avanzare richieste e pretese.
Soprattutto deve fare i conti con Sampath, l’unico tipografo che accetti di stampare il suo giornale. Apparentemente servizievole e devoto, in realtà ostinato e radicalmente indipendente, provoca un’ulteriore svolta nel futuro di Srinivas: decide di punto in bianco di abbandonare giornale e tipografia.
La nuova attrazione è il cinema. La periferia della città si popola di scenografi, registi, primedonne, segretari di produzione: anche Malgudi alimenta la sua piccola Hollywood…

R. K. Narayan è nato in India novantaquattro anni fa. Ha scritto numerosi romanzi, ambientati prevalentemente nell’India del sud, nella città immaginaria di Malgudi.
Narayan sa cogliere a perfezione slittamenti, imprecisioni, giri a vuoto dei suoi personaggi; la sua ironia è deliziosa e leggera.
Accanto a Il pittore di insegne, questo è certamente il romanzo più riuscito e divertente di Narayan.

 


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