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A partire dal suo debutto nel 1964, Giorgio Manganelli è stato considerato un funambolo della letteratura, autore di opere manieriste e saggi controcorrente, amante della retorica e del paradosso, dedito al culto della "letteratura come menzogna". Oggi a questa immagine si aggiunge quella di Manganelli scrittore attento alla società e alla politica, autore di corsivi, recensioni, articoli di cronaca. Manganelli giornalista e viaggiatore che coglie in modo immediato e rapido il senso dell'epoca, e nel medesimo tempo scandaglia in profondità la psiche italiana, il suo paesaggio mentale. Manganelli si presenta come uno degli scrittori più attivi nel definire, anche post-mortem, il carattere degli italiani. Egli è considerato uno degli autori più importanti del secondo dopoguerra, un modello letterario, e non solo, per le giovani generazioni. Nella letteratura italiana esiste, come aveva compreso nel 1965 Italo Calvino, una funzione-Manganelli. Questo numero di "Riga" presenta una serie importante di inediti, dagli appunti degli anni Cinquanta, vero e proprio laboratorio dello scrittore, ai primi racconti del 1952, a un diario di viaggio a Taiwan del 1988. In due sezioni, "Letteratura" e "Società", sono raccolti numerosi testi dispersi che rendono conto dell'originale approccio di Manganelli a entrambi i temi, e il loro reciproco legame. Completano il numero, aperto da testi narrativi di scrittori italiani contemporanei, l'antologia delle recensioni e dei saggi che hanno accompagnato, dal 1964 agli anni successivi alla morte, la pubblicazione dei libri di Manganelli, e una copiosa serie di saggi inediti dedicati da giovani studiosi all'opera dello scrittore: piccolo lemmario tascabile.
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![]() SAUL STEINBERG |
![]() Piero Camporesi |
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Indice
Editoriale
Franco Cordelli, La sua parte di
desiderio
Michele Mari, Sangue dalle rape
Tiziano Scarpa, Il Professor Manganelli e l'Ingengner Gadda
Scritti di Giorgio Manganelli
Inediti
Da Appunti critici, 1948-1956
con una nota di Andrea Cortellessa
Da Un libro, 1953-55
con una nota di Salvatore Silvano Nigro
Letteratura
Scrittori
Calvino
Pavese
Pasolini
Celati
Ginzburg
Società
Aborto
Potere
Eroe
Università
Democristiani
Soldi
Tortora
Torre/Rovina
Viaggi
Taiwan, 1988
con una nota di Andrea Cortellessa
Scritti
su Giorgio Manganelli
Angelo Guglielmi, L'inferno linguistico di Manganelli
Italo Calvino, Notizia su Giorgio Manganelli
Alfredo Giuliani, Nuovo commento di Manganelli
Walter Pedullà, La sovrana letteratura di Giorgio Manganelli
Paolo Milano, Dizionario filosofico e note di costume
Edoardo Sanguineti, Universo di Manga
J. Rodolfo Wilcock, L'enigma del pendolo
Alfredo Giuliani, Queste parole sono un diluvio
Giovanni Raboni, Ti rifaccio l'Otello
Pietro Citati, Questo Pinocchio è un vero fantasma
Maria Corti, Gli infiniti possibili di Manganelli
Alberto Arbasino, Bambole e pipistrelli
Pier Vincenzo Mengaldo, Laboriose inezie per lettori raffinati
Edoardo Sanguineti, Il linguaggio di Manganelli
Pietro Citati, Giorgio, malinconico tapiro
Ludovica Koch, La palude, indecorosa preghiera
Viola Papetti, Il sarcofago di Manganelli
Geno Pampaloni, Furori natalizi
Pietro Citati, Giorgio Manganelli: una palude abitata da Dio
Roberto Andreotti, Retorica classica, tavola delle libertà
Salvatore S. Nigro, Improvvisi per un amore
Andrea Giardina, Animali
Federico Francucci, Barocco
Raffaele Manica, Dante
Giancarlo Alfano, Emblema
Emanuele Trevi, India
Mariarosa Bricchi, Landolfi
Gilda Policastro, Madri/Inferi
Andrea Cortellessa, Milano/Roma
Mario Barenghi, Narrazione
Domenico Scarpa, Oscuro/Chiaro
Andrea Maiello, Pinocchio
Alessandro Baldacci, Sabba
Marco Belpoliti, Società
Luca Scarlini, Teatro
Graziella Pulce, Viaggi
Elisabetta Benassi, Luoghi
possibili per interviste impossibili
Giorgio Manganelli, Gianfranco Baruchello
