| CARLENE
THOMPSON Stanotte sei mia |
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Massimo
Barison
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CENNI DI STILE - Come in quasi tutti i romanzi della Thompson, anche la protagonista di questa storia è una giovane donna che vede piano piano sgretolarsi ogni certezza che caratterizza la propria vita fino a quando il crescendo di violenza e l’apparente incomprensibilità degli eventi creano il vuoto attorno a lei. Donne sono anche molte delle principali co-protagoniste di Stanotte sei mia: dalla madre di Nicole, all’inizio fredda e distante - anche perché tremendamente imbarazzata dalla morte violenta del marito - alla sua migliore amica che - pur non esente da personali bizzarrie comportamentali - arriverà a dubitare fortemente della salute mentale della protagonista; dalla piccola Shelley, solo parzialmente turbata dalla brutalità delle vicende grazie forse alla sua passione per il serial NYPD Blue, alla collega acida e invidiosa che pagherà a caro prezzo l’ostilità per Nicole. Tutta femminile è anche la cura per i particolari: dalle descrizioni di interni domestici assai borghesi alle civettuole ricostruzioni delle chiacchiere tra amiche, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a un racconto che vuole portare, lentamente ma inesorabilmente, lo scompiglio e l’orrore in un contesto che è assolutamente impreparato ad affrontarlo. Il racconto si sviluppa in maniera lineare ma non troppo prevedibile e, nella corsa verso l’epilogo, l’unica nota stonata è forse quella lunga spiegazione che trova spazio, tutta d’un colpo, solo nelle ultime pagine del libro; una confessione-monologo del colpevole che ricorda tanto i feuilleton di Dumas padre, quelli in cui, durante una caccia all’assassino (o al suo movente), si suggeriva inesorabilmente Cherchez la femme. |
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Giuliano
Aluffi Nicole e il fantasma del primo amore Quindici anni dopo una serie di tragici eventi, Nicole torna a essere perseguitata dall’ombra letale di un passato che sembrava dimenticato. Il suo amatissimo Paul, dato per morto in un incidente d’auto, pare tornato a perseguitarla. Ma perché? La risposta è nella penna di Carlene Thompson, scrittrice americana versata nei mystery psicologico-sentimentali. Come
imposta la sfida al lettore sull’identità dell’assassino? I
personaggi nei thriller si trovano spesso in situazioni pericolose. E gli
scrittori?
Anna
Folli Specializzata in thriller psicologici, la Thompson è stata paragonata a Fred Vargas per la capacità di rivelare il lato più misterioso di ognuno di noi. Stanotte sei mia non fa eccezione: protagonista è la bionda Nicole, vittima di una serie di eventi drammatici. Ma il lieto fine è assicurato, con la vittoria dell'amore sull'odio e la scoperta del "cattivo" dove meno ce lo aspetteremo.
Giampiero
Cinque C’è un nodo tra passato e presente? Se lo chiede Nicole quindici anni dopo il calvario di uno stupro e l’uccisione per mano ignota dei suoi assalitori. Scomparso il suo fidanzato, che qualcuno aveva ritenuto il giustiziere dei due stupratori, Nicole si è rifatta una vita, ma anche stavolta dovrà fare i conti con la paura. Stile sobrio a presa rapida, personaggi definiti senza complicazioni, impianto solido. La Thompson gioca nel campo tradizionale del poliziesco e vince anche stavolta la sua partita.
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Sabine
Bertagna Carlene Thompson, eccellente giallista, è la regina delle trame del passato. In questo, come nei suoi precedenti libri, relazioni irrisolte, vendette e segreti fanno immancabilmente capolino alla porta del presente; irrompono sulla scena senza bussare. Nicole è una donna adulta, con una figlia e un marito che si sta allontanando, ma lo stupro subito all’età di quindici anni è più di un ricordo: immagini ancora molto vive dell’aggressione e dei suoi aggressori la tormentano spesso sotto forma di incubi. Il padre si è da poco suicidato, lasciandola in un mare di interrogativi sul motivo del gesto e l’inasprirsi dei rapporti con Roger, sempre più ex-marito, non è certo d’aiuto per il suo equilibrio mentale. Come se non bastasse, una persona vista al funerale del padre la perseguita da lontano, ricordandole il grande amore della sua vita, Paul, musicista, morto in un incidente. A piccoli ma tenaci strattoni l’autrice si inoltra in un terreno sempre più minato da indizi che travolgono certezze inaffondabili, che sgretolano una facciata di verità ben costruita rendendola improvvisamente inattendibile. Non manca l’ironia nelle descrizioni particolareggiate di rapporti ormai logori, con personaggi mai banali, ma molto credibili. É proprio quest’aura di normalità che avvolge le trame della Thompson a travolgerci con una crescente inquietudine...
Sergio
Palumbo Il merito maggiore di una creatrice di gialli è la capacità di sciogliere in modo semplice e plausibile i grovigli della vicenda narrata e Carlene Thompson possiede indubbiamente tale requisito. Le trame dei suoi romanzi avvincono il lettore proprio per l'intrecciarsi di eventi, apparentemente inspiegabili, che creano un'atmosfera di terrore ma alla fine si collegano con razionale semplicità a una motivazione convincente. Tale è anche il caso del romanzo "Stanotte sei mia" in cui una donna, che in passato ha subito uno stupro, seguito dall'omicidio rimasto insoluto dei suoi stupratori, dopo molti anni si trova coinvolta in una serie di misteriosi delitti le cui radici sembrano affondare il quel tragico evento. Motivo di particolare fascino della narrativa della scrittrice americana è la cura dei dettagli con cui l'autrice si sofferma sulla quotidianità dei personaggi, sconvolta dal misterioso susseguirsi di tragici eventi. Poiché le sue protagoniste sono in genere donne, la Thompson non trascura mai di soffermarsi sull'abbigliamento, sull'arredamento degli interni, sulle abitudini domestiche di una famigliola americana. In tal modo crea quel contrasto tra la normalità dell'esistenza, in cui facilmente ci si immedesima, e il violento irrompere del dramma: contrasto che genera emozioni forti al lettore, tenendolo sulla corda fino all'ultima pagina. Tra gli aspetti più tipici della quotidinità c'è sempre, nelle storie della nostra autrice, l'attiva partecipazione agli eventi dell'animale domestico per eccellenza: il cane, protettore fedele fino alla morte e autentica passione della scrittrice, che di animali ha voluto circondarsi nella sua fattoria di Point Pleasant in Virginia. |
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iltempodileggere 4 novembre 2009 La Thompson continua a scegliere come sfondo imprescindibile delle sue storie una provincia americana almeno apparentemente serena ed in pace con se stessa ; è poi abilissima nell'invadere questa atmosfera tranquilla con i colori del thriller e dell'imprevedibilità di luoghi, personaggi e situazioni. In "Stanotte sei mia", la protagonista, Nicole, è una ragazza felicissima di essere legata ad un giovane talento musicale, Paul, che una sera tornando a casa subisce una violenza fisica da due oscuri individui che poi vengono trovati impiccati ; l' episodio caratterizza anche la scomparsa dalla vita di Nicole di Paul che tutti credono sia stato il cruento vendicatore in oggetto. La donna prova a fatica a dimenticare l'accaduto, ma quindici anni dopo la sua vita viene nuovamente sconvolta dal suicidio del padre cui seguono una serie di strani omicidi che riguardano persone di sua stretta conoscenza. Troppo per non inquietarsi e per non vivere un'esistenza di paura e terrore crescente. Bella trama, disegno dei personaggi mirabile come al solito, clima di costante suspance ottimamente costruito così come il sorprendente epilogo. |