CARLENE THOMPSON

Fredda è la notte

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Barbara Caffi, Più Libri La Provincia, settembre 2010
Sergio Palumbo, culturaspettacolo.it, settembre 2010

Liberidiscrivere.splinder.com
, agosto 2010
Alessandra Buccheri, angolonero.blogosfere.it, agosto 2010

Pino Cottogni, Thrillermagazine.it, agosto 2010

Massimiliano Jattoni Dall'Asén, Corriere della sera.it , agosto 2010

Marta Cervino,
Marie Claire, agosto 2010
Carlotta Vissani, D - La Repubblica delle Donne, luglio 2010
Camilla Biagini, libriblog.com, luglio 2010

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Carlotta Vissani
D – La Repubblica delle Donne

24 luglio 2010

Carlene regina di paura

Da un’autrice che a 8 anni ha novellizzato La carica dei 101 per dimostrare di avere talento in materia di scrittura, ci si aspettano grandi storie. La statunitense Carlene Thompson, pubblicata annualmente in Italia da Marcos y Marcos dal 2004, dieci fortunati romanzi all’attivo, meritatamente amata in parte in Europa, abita in una fattoria pullulante di quadrupedi nel West Virginia ed è abilissima a raccontare contesti quotidiani intrecciandoli a misteri delittuosi e passati torbidi. È dalla “tranquilla” provincia americana, dai boschi in cui nacque la scintilla per Nero come il ricordo (il suo primo thriller), che arriva anche la storia di Blaine, giovane fascinosa insegnante vedova alle prese con l’ostilità della figliastra adolescente Robin. Nel ruscello vicino alla sua casa viene ritrovato il corpo di Rosie, amica di Robin: i polsi tagliati sino all’osso, galleggia impigliato tra i rovi e nel sangue si rilevano tracce di Dilaudid, lo stesso oppiaceo con cui Martin, il marito di Blaine, sedava i dolori dopo l’incidente che lo condannò all’infermità e alla depressione, sino al presunto suicidio. E Blaine – suo malgrado sospettata numero uno, vessata dalle malelingue che la ritengono un’omicida a scopo di lucro – è certa che Martin, al pari di Rosie, sia stato assassinato. Come i precedenti, Fredda è la notte lascia che relazioni irrisolte e terribili segreti sfondino le porte di vite comuni, precipitandole nello scompiglio e nella paura.

Massimiliano Jattoni Dall'Asén
Corriere della sera.it  
agosto 2010

Maestra del mistero, la Thompson ci regala un nuovo romanzo pieno di suspence e tensione, dove il lettore non saprà dire con certezza se la bella Blaine c’entri o no con le misteriose morti che la sfiorano. Fino al colpo di scena finale.

Camilla Biagini
libriblog.com

luglio 2010

Esce il 23 luglio in tutte le librerie italiane il nuovo atteso romanzo di Charlene Thompson, scrittrice di thriller psicologici pieni di mistero e di suspence. Si tratta di “Fredda è la notte” pubblicato dalla casa editrice Marcos y Marcos nella collana Le foglie.
Blaine è una ragazza bella e con un temperamento tenace. Sono in molti in paese ad invidiarla, ma negli ultimi tempi in realtà non c’è poi molto da invidiare. La morte del marito oltre a creare un grande vuoto nella sua vita è anche un vero e proprio mistero. In molti credono che si sia suicidato ma molti altri pensano invece che sia stato assassinato e addirittura che ad ucciderlo sia stata proprio Blaine per mettersi in tasca l’eredità. Come se non bastasse anche la figlia, Robin, inizia a trattare la madre con freddezza.
Poco tempo dopo la migliore amica di Robin viene trovata morta in un torrente nel bosco vicino alla casa di Blaine e un’altra sua amica viene uccisa in un modo davvero violento e barbaro nella palestra della scuola.
Blaine si trova ad essere sempre vicina a tutti questi delitti e i suoi alibi non sono mai credibili sino in fondo. Lo sceriffo cerca di proteggere Blaine come meglio può ma tutti in città la guardano con sospetto certi che sia stata proprio lei ad uccidere tutte queste persone innocenti. E in realtà anche lo sceriffo stesso 
Charlene Thompson ci regala ancora una volta un romanzo pieno di suspence e di tensione dalla prima all’ultima pagina. Non c’è un momento del romanzo in cui il lettore può affermare con certezza di avere capito come stanno le cose realmente. Sino alla fine ogni possibilità rimane aperta.

 

Marta Cervino
Marie Claire
agosto 2010

Il marito di Blaine Avery si suicida, ma tutti pensano a un delitto. Per di più la figliastra la odia, due sue compagne di scuola vengono uccise e a trovare i cadaveri è proprio Blaine, che finisce sospettata. Possibile che non c’entri nulla ma sia sempre nel posto sbagliato? Un giallo per chi pensa che i giallisti non sappiano più sorprendere.

 

Barbara Caffi
Più Libri La Provincia
settembre 2010 

Vittima o killer? Mistero Blaine

Quante probabilità ci sono che una donna il cui marito è stato probabilmente ucciso si ritrovi sul luogo di due delitti e non abbia mai un alibi credibile? Blaine, inoltre, è troppo bella, indipendente e giovane per risultare simpatica alla gente della cittadina in cui vive, nel sud ovest degli Stati Uniti. Con Fredda è la notte, Carlene Thompson si conferma una maestra del thriller psicologico, in cui i canoni del giallo a enigma si intrecciano con un crescendo di suspence e con un accavallarsi di sospetti sulla protagonista e su altri personaggi, che entrano ed escono di scena con il loro fardello di plausibili moventi, di bugie e di imbarazzanti segreti. 







Perché nessuno è come sembra e dire la verità potrebbe incrinare la patina di menzogne che permettono il quieto vivere, seppure ipocrita. Oltre ai meccanismi del thriller, emerge anche certa piccineria di provincia: Blaine finisce nel mirino degli indiziati non solo perché è lei a ritrovare i corpi di due ragazzine uccise, ma anche perché non le viene perdonato il suo passato. Figlia di un buono a nulla incline all’alcol, Blaine passa da un’infanzia di miseria e umiliazioni al matrimonio con uno degli uomini più ricchi della città, ben più anziano di lei e padre di un’adolescente palesemente ostile alla matrigna. Blaine viene vista non come una Cenerentola che ce l’ha fatta, ma come un’arrivista, capace di tutto. Vittima di oscure circostanze e di maldicenze oppure assassina fredda e determinata? il mistero di Blaine accompagna il lettore fino alle ultime imprevedibili pagine. 

Pino Cottogni
Thrillermagazine
agosto 2010

Ancora uno splendido psicothriller di Carlene Thompson

In libreria dalla fine di luglio un thriller di una autrice che ormai da tempo i lettori hanno promosso a pieni voti, si tratta di Carlene Thompson di cui la  casa editrice Marcos y Marcos ci sta presentando tutti i suoi romanzi, alcuni dei quali sono stati già pubblicati nel passato nella collana dei Gialli Mondadori come nel caso del presente romanzo dal titolo Fredda è la notte (All Fall Down, 1993).

Dal 1991, anno in cui fu pubblicato il suo primo romanzo, ad oggi l’autrice ha scritto quattordici romanzi con un successo sempre crescente e questo è stato il suo secondo romanzo.
Questa volta è proprio la protagonista Avery Blaine a essere la sospettata numero uno di vari omicidi. Lei è una bella e ricca vedova e i suoi concittadini già la sospettano per la morte di suo marito, morte avvenuta in circostanze non chiare. Anche Robin, la giovane figliastra le è ostile, poi durante una passeggiata nei boschi il cane di Blaine trova una ragazza morta con i polsi tagliati. La ragazza Rosie era proprio amica di Robin e alcuni particolari avvalorano il sospetto che della morte  ne sia responsabile la matrigna.
Avviene un secondo omicidio e anche questa volta è una ragazza amica di Robin e per un caso è ancora Blaine a essere nelle vicinanze, senza avere nessun alibi.
Sarà difficile per la protagonista dimostrare la sua innocenza.

L’autrice è nata nel 1952 a Parkersburg, nel West Virginia, è laureata ed ha insegnato in varie università prima di diventare scrittrice a tempo pieno. Attualmente è insegnante part-time presso la Marshall  University Mid-Ohio Valley Center e vive in una fattoria a Point Pleasant.
Già all’età di nove anni sentiva la “voglia” di scrivere e la sua prima opera fu la novellizzazione di un film che le era piaciuto molto, si trattava de “La carica dei 101”.
Diventata più grande continua a scrivere ma i suoi racconti vengono respinti dalle case editrice alle quali li invia. Poi una idea scaturita durante una sua passeggiata nei boschi con i suoi cani si trasforma sulla carta nel romanzo Nero come il ricordo (Black for Remembrance), che finalmente viene pubblicato e ottiene un buon successo.





Marcos y Marcos ha già pubblicato: In caso di mia morte, Come sei bella stasera, Non dirlo a nessuno, Ultimo respiro, Nero come il ricordo, Non chiudere gli occhi e Stanotte sei mia.
un brano: 
“Blaine abbassò lo sguardo sul pavimento e vicino alla sedia vide la pistola. Non è possibile, pensò. L'aveva chiusa nel bauletto e aveva nascosto la chiave nel suo portagioielli. Eppure la pistola era lì e luccicava sotto il sole ancora infuocato.
Un brivido le percorse il corpo nonostante il caldo. La pistola è lì. La pistola è lì!, le rimbombò nella mente. E in quel momento mise a fuoco il foro del proiettile nella tempia destra di Martin mentre il mondo divenne solo luce abbagliante e frinire ossessivo di cicale. "
Blaine è bella e tenace: in paese, tutti la invidiano un po'.
Ma per lei, negli ultimi mesi, la vita si è fatta davvero difficile.
Suo marito Martin è morto in circostanze poco chiare.
C'è chi è convinto che si sia suicidato, altri che sia stato assassinato.
E c'è chi insinua che a ucciderlo sia stata lei.
Anche Robin, la figliastra, la tratta con freddezza.
Una mattina, il cane di Blaine trova il corpo della migliore amica di Robin in un torrente, nel bosco vicino a casa.
Un'altra amica di Robin viene uccisa barbaramente nella palestra della scuola.
Perché Blaine si trova sempre a un passo dal luogo del delitto?
Perché non ha mai un alibi credibile?
In paese il terrore prende piede, gli sguardi teneri dello sceriffo   non  bastano   certo   a   proteggere   Blaine dall'ostilità e dal gelo che la stringono in una morsa.

Sergio Palumbo
culturaspettacolo.it
settembre 2010

Come in genere i romanzi di Carlene Thompson, anche questo racconta una vicenda quasi tutta al femminile, in cui la protagonista è travolta da un susseguirsi di vicende tragiche che la coinvolgono suo malgrado perché le vittime, giovani donne barbaramente uccise, sono state per qualche verso legate alla sua vita. Fin dal suicidio non del tutto chiaro del marito, Blaine Avery è guardata con sospetto nel paese e quando a scoprire le vittime ogni volta è proprio lei, la diffidenza che la circonda diventa una concreta accusa di omicidio. Perfino lo sceriffo, da sempre innamorato di lei, dubita della sua innocenza. Ma cosa c'è dietro la morte di Rosie, la bella amica della figliastra di Blaine? E cosa sa Kathy, la compagna di scuola di Rosie, tanto da indurre l'assassino a uccidere anche lei? L'atmosfera di mistero si fa ancor più cupa perché a Blaine giungono strane telefonate in cui, ossessivamente, ingenue filastrocche infantili alludono agli omicidi e sembrano minacciare per Blaine un'identica sorte. 





In un crescendo di suspense, l'autrice regge con mano sicura i fini della vicenda fino allo scioglimento, coerente quanto inaspettato. Ciò che costituisce l'originalità dell'autrice è la cura realistica dei particolari quotidiani che rendono al meglio il sapore e il colore della vita in una provincia americana, con i suoi riti e le sue ubbie, i suoi personaggi caratteristici e soprattutto il senso di una natura ancora dominante - boschi, ruscelli, fauna - in cui è immersa la vicenda umana. Come in tutti i romanzi dell'autrice, poi, non manca la presenza protettiva e tenera di un cane che partecipa in qualche modo agli eventi con un ruolo salvifico e risponde al profondo amore che la Thompson nutre per gli animali, che ha scelto come compagni di vita nella sua fattoria in Virginia.

Liberi di Scrivere
liberidiscrivere.splinder.com
agosto 2010 

Blaine Avery ha tutto per essere felice, è bella, è giovane, ha un marito facoltoso che la ama, una figliastra adolescente da crescere, una casa bellissima immersa nel verde del West Virginia e può permettersi il lusso di ignorare chi la invidia e al massimo si limita a spettegolarle alle spalle finché la vita non le presenta il conto e di colpo si trova sull’orlo dell’abisso ad un passo da perdere tutto. Martin, suo marito, muore in circostanze misteriose, apparentemente si tratta di suicidio ma è impossibile che non si annidi il tarlo del dubbio. E se fosse stata lei a ucciderlo per ereditare l’ingente patrimonio? Anche la figliastra Robin sembra pensarlo e quando la più cara amica della ragazza Rosie Van Zandt viene trovata morta nella sua proprietà alcuni particolari sembrano avvalorare l’ipotesi che Blaine sia la colpevole e i sospetti sembrano diventare certezze. E’ questo è solo l’inizio. Nuovi delitti si susseguono e Blaine non ha alibi credibili, è sempre nelle vicinanze dei ritrovamenti dei cadaveri, e si comporta in modo sfuggente come se nascondesse qualcosa. Solo lo sceriffo Logan Quincey, ancora innamorato di lei dai tempi del liceo, sembra ostinatamente credere alla sua innocenza ed è il solo a fare di tutto per scagionarla trovando il vero colpevole. Ma Blaine Avery è davvero innocente? 

Questo dubbio accompagnerà il lettore fino al sorprendente finale. Fredda è la notte seconda opera della talentuosa Carlene Thompson edito dalla Marcos Y Marcos è un thriller psicologico singolare e ricco di atmosfera nella raffinata traduzione di Marzia Luppi Cortaldo. 
Già edito come Giallo Mondadori n°2835 con il titolo Tutto ha una fine, titolo originale All fall down, unisce al classico mystery un tocco di romanticismo, imbastendo una storia d’amore che stempera la tensione e accresce l’approfondimento psicologico dei personaggi. Come in un gioco di specchi false piste si intrecciano accrescendo la suspance e il dubbio sembra giocare una carta importante nello svolgimento della trama incentrata sul classico gioco dell’innocente accusato ingiustamente. Il finale del tutto inaspettato e sconcertante accresce il fascino di questo piccolo gioiello. Dell’autrice potete leggere sempre per Marcos y Marcos In caso di mia morte, Come sei bella stasera, Non dirlo a nessuno, Ultimo respiro, Nero come il ricordo, Non chiudere gli occhi e Stanotte sei mia.

Alessandra Buccheri
Angolonero.blogosfere.it
agosto 2010

Fredda è la notte, e per niente tenera. Lo sa bene Blaine Avery, da poco vedova del facoltoso Martin, quando rientra nella casa familiare dopo qualche settimana di convalescenza. Con lei il cane Ashley e la figliastra Robin, adolescente chiusa e inquieta. Purtroppo la morte di Martin è avvolta da un velo di sospetto, e nella piccola comunità di Sinclair, West Virginia, più d'uno sospetta che Blaine ne sia responsabile. I dubbi si aggravano con la scoperta del cadavere di Rosalind, la migliore amica di Robin, nella tenuta degli Avery. Qualcuno ha preso di mira Blaine... o forse la stessa Blaine sa più di quel che dice? La giovane "vedova nera" è oggetto di interesse da parte degli uomini e invidia da parte delle donne. La sua stessa figliastra sembra a volte non credere nella sua innocenza. E lo sceriffo Logan Quincey, fidanzato di Blaine ai tempi del liceo, non riesce ad arginare le maldicenze del paese. Ma l'assassino, per proteggere se stesso, ha dato inizio a una spirale di delitti impossibile da arrestare...




Deliziosa scoperta quella di Carlene Thompson, scrittrice americana. Fredda è la notte è un giallo elegante, patinato, immerso nella pittoresca provincia americana, quella del trionfo dei colori naturali in tutte le stagioni. Questa bella e bionda signora di mezza età, riscoperta da Marcos y Marcos dopo essere stata pubblicata a lungo nei Gialli Mondadori, ha il dono della narrazione, del colpo di scena, dell'intreccio sapiente cui non può mancare la tormentata storia d'amore.

Vi piacerà? Lo spero. Ancora una volta, come già accaduto di recente, mi sento di consigliarlo più alle signore, ma solo perché a noi donne piace tanto sognare...

Scheda del libro

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