Verso domani

Archivio rassegna stampa

  • 16Lug2014

    Giovanni Pannacci - mangialibri.com

    È passato un anno da quando la vita di Lenni è andata in pezzi. È stata lei, quel giorno d’agosto, a trovare la sua migliore amica Tracy galleggiare in pochi centimetri d’acqua con la testa spaccata da una pagaia. Ma quell’orribile visione sarebbe stata solo l’inizio di una serie di eventi dolorosi. Quello stesso giorno Billy, il ragazzo di Leni, si schiantò con la moto su un ponte mentre era inseguito dalla polizia: lui e Tracy avevano una relazione segreta e progettavano di scappare insieme. Secondo gli investigatori qualcosa è andato storto, forse Tracy aveva cambiato idea all’ultimo momento e Billy ha reagito con violenza. Per tutti, in ogni caso, il colpevole era lui e il caso venne considerato chiuso. Lenni, dopo aver perso il ragazzo e la migliore amica, sta provando a sopravvivere al dolore e al tradimento. Ha lasciato la tranquilla cittadina sul lago e si è trasferita a New York, dove vive facendo lavori interinali. Una notte, su Facebook, viene contattata da un certo Sam, che dice di essere il fratello Billy, da poco tornato dall’Iraq. L’uomo non crede alla colpevolezza del fratello e vuole incontrare Lenni per scoprire cosa sia realmente successo…

    Come nella migliore tradizione del thriller il fatto di sangue viene presentato nella primissima pagina, ma il lettore ne avrà a disposizione altre 300 per ragionare, confrontare, scartare ipotesi, e solo i lettori più accorti – forse – riusciranno a capire prima del tempo cosa sia realmente accaduto. Camilla Trinchieri si riconferma maestra assoluta del genere, abile com’è a delineare personaggi che appaiono all’inizio torbidi e sospetti, per poi rivelarsi forti e affidabili: è il caso di Sam che – questo possiamo dirlo – finirà per conquistare il cuore di Lenni. Ma tutt’intorno, in questo romanzo fatto di tasselli che via via si ricompongono, ci sono personaggi ricchissimi di sfumature e dettagli ed è proprio nel dettaglio, si sa, che si nasconde la verità. Estremamente interessante, poi, il modo in cui la storia è stata “montata” e di certo l’esperienza nel cinema di Camilla (ha lavorato con registi come Fellini, Visconti, Wertmuller, fra gli altri) deve avere influito nella struttura del romanzo, che ha un impianto molto cinematografico, con flashback che si alterano al presente, grazie ai quali si può ricostruire il rapporto fra le due ragazze e il successivo arrivo di Billy. Una intensissima storia di amicizia femminile, di quelle che nascono durante l’adolescenza e si arricchiscono di condivisioni, confidenze e progetti futuri; ma anche una storia sulla fine dell’innocenza e sull’ipocrisia del mondo degli adulti. Imperdibile.

     

  • 15Lug2014

    Libreriamo - Libreriamo.it

     
    L’autrice nata a Praga e trasferitasi a New York torna in libreria con “Verso domani”, una grande storia di incontri difficili, amicizie spericolate e tenerissimi amori. Una lettura per tutte le stagioni, sull’onda di un mistero appassionante

    MILANO – “Nessun uomo è un’isola”. Cita John Donne l’autrice Camille Trinchieri per sottolineare come i sentimenti, gli affetti sono capaci di definire una persona. concetto ribadito anche all’interno di “Verso domani”, terzo romanzo uscito in Italia dell’autrice nata a Praga, cresciuta in Italia e trasferita a New York. Il suo ultimo romanzo è una grande storia di incontri difficili, amicizie spericolate e tenerissimi amori. Una lettura per tutte le stagioni, sull’onda di un mistero appassionante.

    Come nasce la trama del suo ultimo libro?

    Ho una nipote quindicenne e una figlioccia della stessa età. Ascoltandole parlare delle loro gioie, dei loro disappunti, mi è venuta voglia di esplorare la storia di due amiche. Per me, da giovane, era importantissimo avere un’amica del cuore a cui potevo raccontare tutto, sicura che mi avrebbe sempre capito. Ed ero felice quando era lei a confidarsi con me. In due eravamo forti, invincibili. Come spiega Tracy a Lenni, ”Siamo ognuno il pezzo mancante nella vita dell’altra.”

    In Verso domani ho cercato di descrivere un legame bello, intenso, indimenticabile come quello vissuto da tante ragazze quando il loro “chi sono” è ancora traballante, non definito. Ma io sono un po’ perversa. Una volta imbastita l’amicizia fra Lenni e Tracy nella mia mente, mi sono chiesta: ”E se…?” come ho fatto con i miei altri romanzi. In questo romanzo la domanda che mi sono fatta è stata: “E se, in questo idillio al lago di Lakewood, subentra un ragazzo, Billy? Cambia l’amicizia fra Lenni e Tracy? E, se cambia, come cambia?”

     

    Per la trama ed i personaggi dei suoi libri, attinge dalla realtà e fatti di cronaca?

    Quanto attingo dipende dal libro.

    Il prezzo del silenzio, il primo libro uscito in Italia, nacque dalla vista di uno sguardo amoroso fra una madre e la sua bambina in un parco. La scena non esiste nel libro —servì solo da spunto— perciò direi che in questo caso l’unica realtà a cui attinsi era dalla città di New York.

    Cercando Alice è ambientato a Praga, Roma e Cernobbio durante la seconda guerra mondiale ed è intriso di realtà e cronaca. I personaggi sono basati sulla mia famiglia. Il libro parla di una madre americana sposata con un diplomatico italiano che si trova in una situazione difficilissima una volta che l’America entra in guerra. Solo lo scheletro della storia è basato sulla realtà. La carne è fiction.

    Con Verso domani i fatti di cronaca sono rappresentati da Sam, un soldato con un grande peso sulle spalle. Volevo entrare nella testa di un uomo ferito dalla guerra e perseguitato dal senso di colpa. Appena tornato a casa scopre che Billy, suo fratello, non solo è morto, ma è forse un assassino. L’unica persona che può aiutarlo a capire cosa è successo è Lenni.

     

    Uno dei temi centrali del libro è il dolore e la perdita. Come è possibile superarli e andare, appunto, “verso il domani”?

    È possible solo se si è disposti ad accettare il dolore, cercare di comprenderlo, riviverlo e risoffrirlo. La cosa peggiore è nasconderlo in qualche angolo buio di noi stessi, come fanno Tom ed Emma ne Il prezzo del silenzio. Rispunta fuori di sicuro anche se non ne siamo consapevoli. Ci condiziona. Ci fa agire nel modo sbagliato. In questo ultimo romanzo Lenni scappa a New York per dimenticare il dolore e il dubbio provocato dalla morte di Billy e Tracy. Ma l’arrivo di Sam, che vuole sapere la verità sul fratello, non glielo permette. Per affontare l’accaduto lo rivive attraverso messaggi che scrive su Facebook alla amica morta.

     

    Quale ruolo hanno i sentimenti e gli affetti nella vita di una persona?

    Sono entrambi essenziali, almeno per me, anche se a volte certi miei personaggi preferirebbero che non fosse così. I sentimenti, gli affetti ci definiscono. Quattrocento anni fa il poeta inglese John Donne scrisse “nessun uomo è un’isola”. Vale ancora. Siamo nulla senza il mondo che ci circonda. Non si può vivere solo di mente. Abbiamo anche un cuore che va nutrito.

     

    Quali sono i punti di continuità e di rottura di questo libro rispetto ai suoi precedenti?

    Non credo che ci sia rottura. Cambia l’ambiente: New York, l’Europa durante la seconda guerra mondiale, un piccolo paese accanto ad un lago nel Connecticut. Cambiano i personaggi: una coppia infelice con un figlio tredicenne e una ragazza cinese. Una madre americana impaurita e una figlia che ricorda il disfacimento della sua famiglia. Due ragazze che si vogliono bene, un soldato ferito e suo fratello.

    I miei temi non cambiano. I miei libri parlano di dolore, di perdite e di tanto amore. Sono tre cose inestricabili. Purtroppo.

  • 11Giu2014

    Alice Schiochet - Letteratura & Cinema

    L’ambientazione di questo romanzo si divide fra due città, New York , dove la giovane protagonista vive, e Lakeside, dove ha trascorso tutta il resto del tempo prima di trasferirsi. La vicenda narrata è molto toccante. Lenni, la protagonista, è una ragazza molto chiusa che preferisce stare da sola piuttosto che affezionarsi a qualcuno e rischiare così di dare a questa persona la possibilità di farle del male. La situazione muta radicalmente quando conosce Tracy, la quale diventa la sua migliore amica, e Billy, un ragazzo con il quale presto si fidanzerà.

    Purtroppo la sua vita prende una svolta inaspettata quando Tracy viene trovata priva di vita; il referto è chiaro: la ragazza è stata assasinata. Da ulteriori indagini sembra scontato che Billy l’abbia uccisa per poi scappare con i soldi della ragazza. Lui però non potrà mai neanche tentare di difendersi perché durante l’inseguimento, setendosi braccato dalla polizia, ha concluso la sua sospetta fuga schiantandosi contro un muro e rimanendo ucciso. Da allora Lenni vive in uno stato di totale apatia, fino a quando spinta dai genitori si trasferisce a New York, dove le cose sembrano andare meglio, almeno fino a quando non compare Sam, il fratello di Billy, appena tornato dall’Iraq e deciso a riabilitare la memoria del fratello, provandone l’innocenza, e di conseguenza riaprire per Lenni una ferita che non si era mai chiusa del tutto. L’evolversi della vicenda infatti porterà entrambi i protagonisti ad affrontare un passato ingombrante, che rende loro impossibile vivere il proprio presente e pensare a un’eventuale futuro. Questo viaggio, effettuato a ritroso, ma soprattutto all’interno di se stessi, porterà sia Lenni che Billy a legarsi l’uno a all’altro e finalmente permetterà loro di pensare a un futuro migliore, appunto Verso domani.

    Lo stile di scrittura si presenta lineare, piacevole e scorrevole. Molto interessante risulta l’analisi introspettiva di entrambi i protagonisti. La storia infatti viene narrata grazie ai pensieri di Lenni, a cui ben presto si aggiungono quelli di Sam. Il libro può essere consigliato ad un pubblico vasto, data la presenza di elementi molto diversi che l’autrice mescola in modo perfetto.

     

     

  • 02Giu2014

    Elena Spadiliero - labottegadihamlin.it

    «Una cosa bella è una gioia per sempre» recitava John Keats nel suo Endymion. È un po’ come quando ci si ritrova per le mani una di quelle storie intense e coinvolgenti, che regalano godimento nella lettura e un po’ di dispiacere quando si arriva all’ultima pagina. Quei libri che poi, a distanza di tempo, si ripescano dalla libreria, ricordando le notti in cui ci hanno tenuti svegli, perché proprio non riuscivamo a staccarcene. Ecco, una cosa così mi è successa di recente con Verso domani di Camilla Trinchieri, da pochissimo uscito per Marcos y Marcos, arricchito da un’azzeccatissima copertina (leggendo il romanzo capirete il perché) del sempre bravo Lorenzo Lanzi e tradotto da Erika Bianchi.

    Tutto comincia con un mistero, che avvolge la morte di Tracy Brenner, eccentrica e bellissima ragazza, il cui cadavere viene ritrovato nei pressi di un lago una mattina d’agosto. A poche ore dalla sua morte un ragazzo di nome Billy si schianta con la propria moto contro il parapetto di un ponte, dopo un folle inseguimento con la polizia. Tutti pensano che ad ammazzare Tracy sia stato proprio lui e a sospettarlo è anche Lenni, fidanzata di Billy e migliore amica di Tracy. Per Lenni si tratta di un doppio dolore: non solo ha perso contemporaneamente due persone a cui voleva bene, ma sembra proprio che Tracy e Billy fossero in procinto di fuggire insieme. Con il cuore a pezzi, Lenni lascia Lakeside e la sua famiglia per trasferirsi a New York, prendendo in affitto un piccolo monolocale ad Astoria, nel Queens. Vuole dimenticare tutto e tutti, ma non sarà facile, perché si può pure chiudere con il passato, ma il passato non chiude con noi. Un giorno Lenni riceve una richiesta d’amicizia via social network da Sam, il fratello di Billy, di cui lei ignorava totalmente l’esistenza: Sam è appena tornato dall’Iraq ed è convinto che Billy non abbia ucciso nessuno. Per scoprire la verità bisognerà riaprire vecchie ferite, tornare dove tutto è cominciato, mettere a nudo verità dolorose eppure necessarie per riuscire a voltare pagina e ad andare avanti.

    Dosando nella giusta maniera suspense e sentimento, destreggiandosi tra un giro in kayak e una passeggiata per New York, la Trinchieri regala ai lettori una storia delicata e avvincente, d’amicizia e d’amore, di solitudini che s’incontrano e si uniscono per combattere insieme un dolore comune: in Verso domani Lenni e Sam intraprendono un difficile percorso verso una piena emancipazione dai propri fantasmi e quella raccontata in questo libro è soprattutto la loro affascinante e complessa storia. Ma è anche quella di Lenni con Tracy, un rapporto nato e finito in riva a un lago, costellato da silenzi e parole, confessioni e bugie, a tratti ossessivo, ambiguo e insolito, eppure profondo, quasi carnale. Perché magari «l’amore è finché dura», mentre l’amicizia, quella vera, non ha fine.

  • 15Mag2014

    Elena Spadiliero - labottegadihamlin.it

    Torna in libreria Camilla Trinchieri con “Verso domani”
    Dopo Cercando Alice e Il prezzo del silenzio, tornerà in libreria il prossimo 22 maggio, sempre per Marcos y Marcos, Camilla Trinchieri con Verso domani.

    Tutto parte da una tragedia, anzi due, legate indissolubilmente: la morte di Tracy, assassinata all’alba, e quella di Billy, che si schianta in moto, braccato dalla polizia. Adesso non potrà più difendersi dall’accusa di avere ucciso la donna. Da parte sua Lenni rimane senza la sua migliore amica e il fidanzato, il quale, con tutta probabilità, era pure un assassino. Così, Lenni si rifugia a New York, tentando di cancellare il passato, che torna a tormentarla sotto forma di Sam, fratello di Billy, appena tornato dall’Iraq e deciso a scoprire cosa sia davvero successo. Così, Lenni e Sam tornano con la mente a quelle estati sul lago, all’amicizia profonda con Tracy, a Billy. In due è più facile farsi delle domande e scoprire delle verità, a volte, dolorose ma necessarie.

    Camilla Trinchieri è nata a Praga, figlia di un diplomatico italiano e di un’americana. Ha studiato a New York e poi si è stabilita a Roma. Per diciassette anni ha lavorato come assistente al doppiaggio, collaborando con Fellini e Visconti. Poi la sua vita privata ha subito un duro colpo: Camilla ha lasciato tutto in Italia e se n’è andata a New York, perché là, secondo un lettore di tarocchi, l’aspettava un ricongiungimento con la parte più creativa di sé. In America ha vissuto vendendo pasta De Cecco a Little Italy e scrivendo lunghe lettere agli amici romani, scoprendo il piacere di narrare, soprattutto storie di donne che s’intrecciano a misteri e ai sentimenti.