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Ultimo respiro

Archivio rassegna stampa

  • 26Giu2007

    Erika Cordero - Confidenze

    Cosa prova una figlia quando perde la mamma all’improvviso?
 Questo romanzo lo spiega benissimo: racconta la storia di Brooke, che ha visto sua madre morire quando era ancora una bambina e da quel momento  non ha avuto pace.

    É diventata una ragazza intelligente, sveglia, ma anche ansiosa e impaurita, che non riesce a legarsi a nessuno.
Quando a poco più di vent’anni, viene coinvolta in un giro di misteriosi omicidi e rischia più volte di essere uccisa, perde la testa. Per fortuna, un ragazzo misterioso ma molto affascinante e due vicini di casa si prendono cura di lei.
Non svelo il finale, perché è davvero sorprendente.

  • 25Giu2007

    Francesca De Meis - mangialibri.com

    Brooke è una dolce biondina, sveglia e per giunta molto avvenente, che lavora in una agenzia immobiliare nel West Virginia. La ragazza, però, è tranquilla solo in apparenza: nel suo passato c’è lo scomodo ricordo dell’omicidio della mamma, del quale lei, ancora bambina ed unica testimone, ha accusato l’odiato patrigno, Zachary Tavell. La situazione tracolla quando quest’ultimo evade di prigione e, meditando vendetta, si mette alla ricerca della poveretta.

    Brooke si trova, così, al centro di una serie di oscuri delitti che hanno come vittime le persone a lei più vicine. Per fortuna che al suo fianco ci sono diversi amici pronti, o quasi, ad aiutarla: la vicina Stacy (rude ma molto, anche troppo, disponibile), lo scrittore Vincent Lockhart (bel tenebroso e figlio del detective che anni prima aveva indagato sul delitto della madre), il datore di lavoro Aaron Townsend (gentile ma fin troppo ambiguo), l’ex fidanzato Robert (insistente ed inconsolabile). Tra minacce di morte e promesse di vendetta, omicidi efferati e incursioni nel doloroso passato, Brooke trova anche il tempo di innamorarsi e soprattutto di scoprire che la realtà non è poi così semplice come appare…
    Carlene Thompson, cinquantenne scrittrice americana appassionata di animali – vive in una immensa fattoria in West Virginia – e specializzata in vicende ad alta tensione (è ormai al suo decimo libro), si diverte a venare il suo thriller con ampi sprazzi di rosa alternando un crudo omicidio ad una romantica fuga in auto. La formula è originale ma nonostante l’abilità narrativa dell’autrice, prosa asciutta e periodi brevi che ricordano il buon James Ellroy, e l’accuratezza nelle descrizioni di personaggi – soprattutto quelli femminili – e ambientazioni, ne viene fuori un ibrido che spiazza ma a tratti delude. Un buon thriller è un meccanismo ben oliato, ma in questo caso l’ingranaggio scricchiola sotto il peso della melassa.