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Repertorio dei matti della città di Torino

Archivio rassegna stampa

  • 18Set2019

    Redazione - Luoghi di Libri

    Paolo Nori – Repertorio dei matti della città di Torino

    “Forse ogni città dovrebbe possedere un repertorio dei pazzi, così come di ogni città esistono le guide dei ristoranti e degli alberghi.” Questo dice Roberto Alajmo, autore de Repertorio dei Pazzi della città di Palermo (scheda | recensione). Tutto il mondo è pieno di gente strana e quindi perché non raccontarlo? Così Paolo Nori, in accordo con la casa editrice Marcos y Marcos, dopo aver chiesto l’autorizzazione a Roberto Alajmo, inizia questo viaggio nel delirio delle varie città italiane, delineando così una vera topografia della pazzia.

     

    Torino è la mia città (per citare un altro scrittore che apprezzo) e, a differenza di Palermo, nelle descrizioni di Nori ho riconosciuto alcuni illustri concittadini e altri meno famosi che hanno caratterizzato la mia vita da universitaria come il ragazzo che vendeva accendini e braccialetti di fronte Palazzo Nuovo o quell’altro che in via Poti donava un foglietto in cui c’era scritto “ti regalo un pezzo di universo”.

    La follia di Torino vi condurrà in tutte le vie e i quartieri della città sabauda da Porta Nuova a Corso Ferrucci, dalla Crocetta a Corso Giulio Cesare, da Piazza Carlina a via Bava. E non mancheranno le zone limitrofe della prima cintura: Collegno con la Certosa dove Giorgio Coda era sicuramente più folle dei pazienti che curava, Stupinigi e il povero elefante Fritz che, impazzito di dolore per la morte del suo guardiano, quasi non uccise il suo successore e fu poi abbattuto in maniera disumana in quanto troppo costoso per le casse reali.

    Il lettore più attento ripercorrerà un po’ di Storia d’Italia, con i suoi miti veri o presunti (Gigi Riva, Fred Buscaglione e i Savoia) e i suoi scandali (gli Elkann, Carlo Mollino e le duemila foto ritrovate nelle buste bianche della sua villa in collina). E se dopo aver letto un po’ dei matti di Torino la vostra curiosità non si fosse saziata, vi consiglio di proseguire l’itinerario con Milano, Genova, Bologna e Roma perché… la normalità è un concetto relativo!

    https://luoghidilibri.it/2019/09/18/paolo-nori-repertorio-dei-matti-della-citta-di-torino/?fbclid=IwAR0gXyic3oxhIEDo43sGtSxmUpXMnIlXPuRZ_idcal5zyrh3U3ZgfEHUcfs

  • 15Dic2015

    Giorgio Viarengo - Solidea

    Anche Torino ha il suo “repertorio dei matti”… grazie allo scrittore Paolo Nori

    Ci è voluto un emiliano doc, il noto scrittore Paolo Nori, per dare anche a Torino un repertorio dei propri matti. Nel solco letterario di Roberto Alajmo (siciliano, che nel lontano 1994 aveva scritto il primo Repertorio dei pazzi di Palermo), Nori ha infatti aperto il fronte… continentale di una nuova geografia tassonomica di matti cittadini.

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  • 01Dic2015

    Alice de Carli Enrico - meloleggo.it

    Repertorio dei matti della città di Torino

    Lo dico subito, così non ne parliamo più o possiamo invece parlarne meglio: Repertorio dei matti della città di Torino (Marcos y Marcos) è un libro molto piacevole, mi ha fatta ridere svariate volte e ne ho inviati dei pezzettini agli amici. Perché di questo si compone: pezzettini, paragrafetti sui matti da leggere qui e là, da sbocconcellare come piccoli pezzi di pane lasciati da un Pollicino  che ha avuto un’idea ispirata dal Repertorio dei pazzi della città di Palermo di Roberto Alajmo (Mondadori)

    e racconta: “…ho immaginato che si sarebbe potuto fare un corso di scrittura, non so come dire, senza sentimento, perché il repertorio dei pazzi mi sembra vada scritto come l’ha scritto Alajmo, come se non intervenissero i sentimenti […] Bisognerebbe, ho pensato, raccogliere una quindicina di persone (massimo venti), per due fine settimana, sei ore al giorno, 24 ore in tutto di un corso dove si ragioni di queste scritture prive di sentimento, se così si può dire […] E durante questi due fine settimana, e tra i due fine settimana e subito dopo i due fine settimana i partecipanti si documenterebbero, nei bar, nelle biblioteche, sui posti di lavoro, per reperire il materiale da trasformare poi, sul modello del libro di Alajmo, nel repertorio dei pazzi della città in cui sono”. 

    Questo Repertorio è dunque il risultato di uno sforzo collettivo, di un corso di scrittura ‘senza sentimento’ diretto presso il Circolo dei lettori di Torino tra il gennaio e l’aprile di quest’anno da quel Pollicino lì, ovvero Paolo Nori, che ha anche curato i volumi delle città di Milano, Bologna, Cagliari e Roma e curerà quelli che verranno scritti nel gennaio 2016 a Parma e nel febbraio 2016 ad Andria (non fa provincia ma sarà forse particolarmente dotata in termini di matti?), in un passato-presente-futuro di verbi e progetti che coinvolgono la penisola tutta.

    Allora io ho pensato di lasciarvi qui un primo pezzettino dei matti di Torino, e il resto di invitarvi a scoprirlo da voi.

    Uno aveva passato un po’ di anni chiuso a casa a guardare la filmografia di Bergman poi si era comprato una Volvo per affetto.

    Uno lavorava alla Fiat, negli uffici, e si era innamorato della moglie di un altro, che però non ne voleva sapere. Allora lui voleva uccidersi e si era sparato un colpo in testa, ma la pallottola era entrata da una tempia e uscita dall’altra e lui era sopravvissuto, ma aveva perso completamente la vista. Perso il lavoro, viveva con la pensione e andava tutte le mattine davanti ai cancelli della Fiat con un cartello che diceva “sono un anarchico”.

    Uno arrivava a Parma col treno, vestito sempre di nero girava per tutta Italia e chiedeva soldi per farsi raccontare storie di matti. Trovava sempre qualcuno che glieli dava, anche a Torino.

    Autori: Lucio Aimasso, Monica Bedana, Donatella Bosio, Francesco Caligaris, Gabriella Dal Lago, Diego Finelli, Mariangela Fassino, Sara Fiorillo, Giovanni Frigione, Pino Pace, Monica Rasino, Paola Restagno, Luca Vallese, Giorgio Viarengo, Sharon Zanni Curatore: Paolo Nori.