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Repertorio dei matti della città di Genova

Archivio rassegna stampa

  • 21Feb2018

    Annalisa Panesi - lerecensionidellalibraia.blogspot.it

    Ho scoperto questo libricino,  Repertorio dei matti della città di Genova di Paolo Nori, durante una fiera dell’Editoria. È uno di quei libricini che coglie immediatamente l’attenzione del lettore. Per la sua copertina? Per il titolo? Non saprei. Fatto sta che mi ha incuriosita.

    Per un motivo o per l’altro, però, quel giorno non l’ho acquistato. Non ho fatto in tempo. Un po’ di giorni dopo, spulciando, come faccio assiduamente, la libreria di mio padre, ecco che sbuca davanti ai miei occhi. Era destino che ci rincontrassimo.

    C’era una che, siccome era a dieta, mangiava la focaccia solo a piccoli pezzi

    Questo libro è nato da un progetto portato avanti da Paolo Nori in diverse città d’Italia, ospitato, per quanto riguarda Genova, in uno dei corsi di scrittura tenuti presso Officina Letteraria, associazione culturale genovese attiva in ambito culturale, letterario, in particolare.

    In vico dell’Amore Perfetto ci vivono le bagasce

    Sono piccole frasi, scorci della città e della provincia genovese, che chi li abita, li vive, non può far a meno di visualizzare e sorriderne, scoprendo aneddoti mai ascoltati prima o riconoscendo personaggi incrociati almeno una volta per le strade cittadine. A me è successo.

    A Pra’ c’era il casello dell’autostrada, ma l’avevano chiamato Genova Voltri.

    A Pra’ c’era il porto per i container, ma l’avevano chiamato VTE: Voltri Terminal Europa.

    A Pra’ era arrivata la Costa Concordia, ma tutti i giornali dicevano che era approdata nel porto di Voltri.

    A Pra’ tra casello autostradale, terminal container e Costa Concordia avevano perso la pazienza e avevano scritto al presidente della repubblica.

    Anche a Quarto c’era il casello dell’autostrada, ma l’avevano chiamato Genova Nervi e non si era lamentato nessuno.

    Spicchi di ironia, di sarcasmo, che fanno anche riflettere, oltre che sorridere.

    C’erano quelli che avevano fatto manovra pensando ad altro, ma stavano guidando una motonave da quaranta tonnellate

    Ma anche eventi disastrosi, tragedie vissute sotto casa che irrompono come una coltellata tra una risata e l’altra a farci tornare alla mente brutti ricordi che i genovesi non dimenticheranno mai.

    Una era la Tullia dell’Acquasanta. I ragazzini la conoscevano tutti. Era quella che se le passavi davanti a casa e non era in buona, ti rincorreva con l’accetta

    Un repertorio di personaggi, luoghi, situazioni, eventi che fanno parte di Genova e dei genovesi, delle strade e del sangue di questa città, così ricca di sfumature che non basta una vita per vederle tutte.

    Un libricino da leggere con calma, senza fretta, assaporando ogni frase, con gli occhi e con la mente. Per ridere, ricordare, pensare.

    C’era uno che sperava di arricchirsi scrivendo per il Repertorio dei matti della città di Genova

    Buona Lettura!

    http://lerecensionidellalibraia.blogspot.it/2018/02/recensione-repertorio-dei-matti-della.html

     

  • 12Giu2017

    Roberto Onofrio - IL SECOLO XIX

    E’ una sintesi sublime della genovesità, ma non solo. È uno straordinario caleidoscopio dell’assortita umanità che attraversa il nostro mondo quotidiano, la nostra vita. Una summa di tic, nevrosi, e stramberie comportamentali che ci fa sorridere molto e nella quale, alla fine, noi tutti sospettiamo di poterci ritrovare. Perché una vena di leggiadra, inconfessabile pazzia, in fondo, ci appartiene e ci connota sempre. Anche se non vogliamo ammetterlo.

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