Prendimi

Il Meglio di...

Marieclaire

Vanityfair

Archivio rassegna stampa

  • 28Ago2015

    Enzo d'Andrea - Meloleggo.it

    Sulle tracce di chi non ti aspetti

    Ottantadue ore. E poi l’appuntamento col tuo assassino.
    Questi i preamboli di Prendimi, il nuovo romanzo di Lisa Gardner uscito per Marcos y Marcos con traduzione di Daniele Petruccioli. Protagonista è Charlene, una ragazza che lavora presso un pronto intervento, ascoltando le voci della notte che hanno bisogno del suo aiuto.

    La morte delle sue due migliori amiche, avvenuta a distanza di un anno l’una dall’altra e sempre lo stesso giorno (il 21 di gennaio), hanno fatto diventare quel giorno la ragione di vita di Charlene. La ragazza si prepara a questo appuntamento facendosi addestrare da un ex marine al combattimento corpo a corpo, all’uso della pistola. Non vuole e non deve farsi trovare impreparata. Ogni giorno che l’avvicina a quel 21 gennaio diventa un incubo, per cui Charlene ha i sensi sempre all’erta e l’occhio diffidente verso tutto (o quasi) il mondo che la circonda.
    La ragazza, però, non lascia nulla di intentato. Contatta D.D. Warren, una poliziotta tosta e determinata, che però potrebbe non essere in grado di aiutarla.
    La storia, imbastita con maestria e talento, è una nuova brillante e avvincente vicenda che ha come co-protagonista una donna, la Warren, che oltre a essere poliziotta ha anche un vita comune, dei sentimenti, delle paure (è diventata mamma appena superata la soglia dei quaranta) e dei contrasti con i propri genitori (soprattutto la madre) che mai hanno accettato il lavoro della figlia.
    Diciamo pure, una vita che più normale di così…
    Il nucleo centrale si sposta di continuo, e si passa dalle vicende della Warren a quelle di Charlene, e di qui agli sviluppi di casi di pedofilia in rete (molto istruttivo per chi è genitore sapere quali rischi si corrono a lasciar navigare liberamente i figli, anche quando i siti frequentati sono garantiti) di cui l’emblema diviene il piccolo Jesse, che scampa miracolosamente a un tentativo di violenza da parte di un ragazzo poco più grande. La Warren si avvarrà, in questa indagine, del supporto di una giovane collega (l’agente O.) specializzata in reati sessuali.
    Un misterioso serial killer, tra l’altro, si traveste da giustiziere, uccidendo incalliti pedofili senza una briciola di pietà.
    “Tutti devono morire, prima o poi“, recita un biglietto che accomuna le vittime.
    Freddo, quasi chirurgico, il taglio della scrittura.
    Dura e con poche vie di scampo verso il buonismo, la storia scritta dalla Gardner scivola via intensa e, almeno in apparenza, imprevedibile.
    Le sottotrame si intrecciano abilmente, rendendo gustoso e mai indigesto il volgere delle quasi cinquecento pagine fino al succoso finale.
    Una lettura ricca di spunti anche introspettivi, spesso tratteggiati con eleganza tutta femminile.
    Un libro che val bene il tempo che ci si impiega a leggerlo.
    In spiaggia.
    O anche no.
    L’importante, è farlo.

  • 19Ago2015

    Vittoria Puledda - La Repubblica Sera

    Un giallo che si rispetti copre i suoi segreti e va avanti a colpi di scena fino alle ultime pagine. Questo libro non fa eccezione, solo verso la fine qualcosa si intuisce: è il clima di morbosità a suggerire il contesto, se non esattamente la soluzione, per il nome dell’assassino.

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  • 22Lug2015

    Elisabetta Colombo - Bellaezitella.com

    Un libro giallo è davvero un libro giallo se quando si inizia non si molla più, se ogni volta che si deve interrompere non si vede l’ora di tornare alla lettura, se si sta col fiato sospeso fino all’ultima riga. I libri di Lisa Gardner sono così: gialli dal meccanismo perfetto e micidiale. Come questo Prendimi in cui D.D. Warren, detective della polizia di Boston, diventata da poco mamma, non abbandona il caso finchè non è risolto, finchè non le scatta quel clic nella testa che improvvisamente mette a posto tutti i pezzi del puzzle.

     

    E in questo caso ci sono due vite da salvare, quella di Charlene e quella di Jesse
    La prima ha ventotto anni e fa il conto alla rovescia perché sa che tra quattro giorni qualcuno tenterà di ucciderla. Le sue migliori amiche sono state uccise, a distanza di un anno, lo stesso giorno e Charlene si sta preparando da un anno al suo appuntamento con l’assassino. Si è allenata a tirar pugni, a sparare, a correre e a non fidarsi di nessuno, ma basterà?
    Jesse invece ha sette anni e come tanti suoi coetanei passa molto tempo on line, su siti sicuri, almeno così crede sua madre che li ha approvati. Jesse ha un appuntamento in biblioteca con uno dei suoi amici virtuali, ma siamo certi che l’amico sia un vero amico e che la biblioteca sia un luogo sicuro?
    Con Prendimi (edizioni Marcos y Marcos) Lisa Gardner fa di nuovo centro: normale per una scrittrice che ha pubblicato e venduto oltre 22 milioni di libri in 30 Paesi, che ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e che ha visto alcuni suoi best seller diventare film. Il grande successo non ha esaurito la vena inconfondibile della signora del giallo che continua a sfornare storie costruite con grande abilità e piene di suspance.

  • 22Lug2015

    Laura Pezzino - Vanityfair

    15 amici da portare in viaggio

    Se cercate il romanzo da mettere in valigia, ecco una guida per entrare preparati in libreria e uscirne pieni di storie. Da gustare al fresco

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  • 22Lug2015

    Redazione - Libreria delle donne di Padova

    Sembra pura retorica affermare che un giallo tiene incollati fino all’ultima pagina, ma in questa ultima fatica di Lisa Gardner è proprio quello che accade. Un nuovo episodio delle avventure della poliziotta più tosta in circolazione, D.D. Warren, capo della squadra omicidi di Boston.

     

    D.D. si trova ad affrontare un intricato caso:  l’omicidio di tre pedofili, due migliori amiche morte e l’incontro con Charlene, una giovane donna dal passato molto difficile che sostiene di essere la futura vittima di un omicidio. Una catena di delitti intrecciati tra loro in questo thriller dove centrale è il tema delle relazioni familiari declinate al femminile.  Centrale è la relazione madre-figlia/o, sia per la  D.D., neomamma che torna in servizio dopo la maternità e che si trova per la prima volta divisa tra lavoro, affetti e conciliazione e per Charlene con un’infanzia traumatica alle spalle causata da una madre affetta da seri problemi mentali.
    Charlene ha un doppio passato, uno più lontano, quello della sua infanzia, da cui emergono i ritratti sfocati di una madre crudele e di una sorella amatissima, e uno più recente che si prepara ad affrontare a combattere.  Le sue due migliori amiche sono state assassinate nello stesso giorno, il 21 gennaio a distanza di un anno. Charlene sente di essere la prossima e per questo si prepara ad affrontare quel 21 gennaio a cui mancano poche manciate di ore. Ma affrontare questo recente passato, significherà per Charlene fare i conti con il passato ben più lontano che ha cercato a lungo di dimenticare. Riuscirà D.D. a capire chi è veramente Charlene? Siamo di fronte ad una (futura) vittima o ad una colpevole? Saprà risolvere anche questo caso?
    Lisa Gardner, torna in libreria dopo l’amatissimo “A chi vuoi bene” e non delude le aspettative. Costruisce un romanzo dalla trama avvincente e dal ritmo perfetto, dove la tensione non cala mai. Ma niente è ciò che sembra in questa storia orchestrata alla perfezione e in cui tutto può cambiare da un momento all’altro, buone e cattive, colpevoli e innocenti. Avvincente, appassionante, un libro dai risvolti imprevedibili che si fa leggere tutto d’un fiato.
    Consigliatissimo per l’estate.

  • 08Lug2015

    Marta Cervino - Marieclaire.it

    Vacanze 2015:  i libri caldi per la bella estate. Il nuovo giallo urticante di Lisa Gardner, la regina del thriller; il grande ritorno dell’outsider Michel Faber; il romanzo d’esordio di Jonathan Galassi, il re dell’editoria (l’uomo che ha scoperto Eugenides); il romanzo strepitoso di un autore da tenere (molto) d’occhio, Bret Anthony Johnston; la provincia italiana di Alessio Mussinelli e un manuale di nuove psicopatologia quotidiane, scritto da una analista con un blog seguitissimo, Costanza Jesurum. Sei must da infilare in valigia.

     

    Prendimi di Lisa Gardner (Marcos y Marcos, € 17)
    Lisa Gardner, occhi splendenti e taglio rassicurante, vive nel New Hampshire con un marito, una figlia, due cani e un gatto e, secondo il New York Times, è la regina del thriller. In Italia non è ancora un’autrice virale, ed è un peccato, perché le sue storie tengono in stato d’allerta. Il nuovo romanzo (effetto birra gelata in un après-midi afoso) è una corsa disperata. Al suo centro, oltre a D.D. Warren, la detective della omicidi di Boston che abbiamo imparato ad amare (e che è appena diventata madre), c’è Charlene Grant, una ragazza in fuga convinta che verrà uccisa il 21 gennaio, com’è successo gli anni prima alle sue più care amiche. Per questo cambia città, impara a combattere, a sparare. Bambini in pericolo, madri danneggiate, serial killer di pedofili: un’indagine serrata che porta verso l’ora zero. Quella in cui si smette di fuggire, ci si ferma e si trova la forza di guardare in faccia i mostri. Specie quelli del nostro passato.

  • 06Lug2015

    Redazione - Arteinsieme.net

    Mancano ottantadue ore. Un tempo troppo lungo e troppo breve, se l’appuntamento è con il tuo assassino. E un anno cheCharlene si prepara. Si è allenata a tirar pugni, a sparare, a correre, a correre. E a non fidarsi più di nessuno, perché l’assassino non si sa che volto avrà. Ma ha già ucciso prima Randi e poi Jackie, lo stesso giorno a un anno di distanza. Erano un terzetto inseparabile, quindi adesso tocca a lei. Nessuno può aiutarla, nemmeno D.D. Warren, la poliziotta più tosta della città. Jesse ha sette anni. Come torna da scuola si attacca al computer: on line ha tanti amici con cui giocare. Anzi, negli ultimi tempi ha un amico speciale, che lo cerca sempre, lo aiuta a vincere, tifa per lui. Un amico che tiene davvero a Jesse, e adesso lo vuole incontrare.

    Jesse non vede l’ora. I pedofili vanno a caccia on line. D.D. Warren non ha certo bisogno di farselo spiegare dall’agente O,, così bella e fanatica, e specializzata in reati sessuali. Ma con il secondo pedofilo di seguito assassinato in città, il figliolino Jack che la tiene sveglia la notte, la madre che viene a Boston per conoscere il nipotino, D.D. ha bisogno di una mano più che mai. Deve risolvere il caso dei pedofili assassinati, sventare la morte annunciata di Charlene… Che il piccolo Jesse è in pericolo di vita, ancora non lo sa.

    Lisa Gardner colpisce ancora, con un giallo dal meccanismo perfetto e micidiale.

     

    Lisa Gardner ha avuto un’infanzia normale, una casa normale, una famiglia normale. Quando le chiedono perché mai una donna dolce e bella come lei scrive romanzi così neri, risponde che forse è grazie a tutta questa normalità.
    I suoi thriller da brivido scalano immancabilmente le classifiche dei best seller USA, diventano film, le fanno vincere premi prestigiosi e sono tradotti in tutto il mondo.
    Marcos y Marcos ha già pubblicato La vicinaA chi vuoi benee Toccata e fuga.
    Lisa vive nel New Hampshire con due cani, un gatto, un marito e una figlia.

  • 04Lug2015

    Tiziana Pasetti - Confidenze.com

    È appena arrivato nelle librerie italiane: Prendimi di Lisa Gardner, un thriller da divorare, dove chi colpisce è già stato colpito a morte (nello spirito). Per un’estate all’insegna del giallo.

     

    L’estate è la stagione del giallo. Il giallo del sole sfacciato e protagonista assoluto con buona pace della timida luna, il giallo dei vestiti leggeri e dei sandali vertiginosi, il giallo del mistero.
    L’estate è anche la stagione delle lunghe ore a disposizione per poter leggere pagine intriganti, accattivanti, terrorizzanti e, non è un ossimoro, rilassanti come poco altro.
    Gialli, thriller, horror: triade perfetta da intervallare quotidianamente a lunghe passeggiate, chilometriche pedalate e infiniti istanti d’amore e/o passione.
    Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino allora anche una buona stagione di letture adrenaliniche deve cominciare in modo degno e prorompente. Appena arrivato nelle librerie italiane, ho divorato (o forse sarebbe meglio dire che mi sono lasciata divorare) Prendimi della mia amatissima Lisa Gardner in una notte.
    I libri della Gardner sono straordinari, uniscono sapienza narrativa e unicità stilistica e formale in modo davvero originale. Questa volta la poliziotta più tosta di Boston, D.D. Warren, appena appena ammorbidita nei modi dalla recente maternità e dall’amore del suo splendido e performante collega Alex, si trova a dover gestire un’indagine duplice e scottante.
    Una rete di pedofili giustiziata da una mano infallibile che non lascia traccia e gli omicidi di due amiche, entrambi avvenuti il 21 gennaio a distanza di un anno l’uno dall’altro, che ne chiamano un terzo, quello di Charlene, l’unica del terzetto rimasta in vita.
    Lisa Gardner ci fa salire con lei su un ottovolante iperbolico e come al solito è impossibile capire fino alla penultima pagina (o quasi) come andranno a finire le cose. Come sempre, ma ogni volta ci cadiamo in pieno, la soluzione è nelle prime pagine e un corsivo può fare tutta la differenza.
    L’unica certezza è l’umanità e la chiave psicologica mai semplicistica utilizzate dalla scrittrice. Ogni sua storia è una analisi del Bene e del Male e ogni crimine non è mai abbandonato a se stesso: chi colpisce è già stato colpito a morte (non nel corpo ma nello spirito, quasi sempre durante l’infanzia) e nessuno di noi può tirarsi fuori e dirsi innocente.
    “Siamo cresciute sul finale di un’epoca in cui l’infanzia esisteva ancora. D’estate scorrazzavamo per i boschi e costruivamo case sugli alberi con grossi rami caduti, dove per merenda preparavamo minestra di ghiande e semifreddo alle pigne. Spedivamo foglie-battello giù per torrenti impetuosi. Scoprivamo posti segreti dove andare a fare il bagno. Invece dei cellulari, avevamo barattoli collegati con lo spago.
    Dobbiamo davvero morire tutti, prima o poi, e si deve sempre avere coraggio.
    Prendimi”.
    Prendete questo libro al volo e correte in spiaggia. La lunga estate calda e di carta (ma vanno bene anche le versioni digitali) è appena cominciata.

  • 03Lug2015

    Pino Cottogni - Thrillermagazine.it

    Nella collana Gli Alianti, la Marcos y Marcos ha inviato nelle librerie un nuovo, intenso thriller della scrittrice americana Lisa Gardner dal titolo Prendimi  (Catch Me, 2012). Questo volume è il sesto della serie dedicata alla detective D. D. Warren.
    Come avviene regolarmente i romanzi di Lisa Gardner sin dalle prima pagine, e in questo caso parliamo del prologo,  “prendono” il lettore in modo incredibile. Non c’è scampo si è obbligati a leggere sino all’ultima pagina.

    La detective D. D. Warren è una donna veramente “tosta” ma nel presente romanzo è anche una dolcissima mamma che deve dividersi tra la cura di sua figlia e il suo duro lavoro che come in questo caso la porta all’interno di una casa  ridotta abbastanza male dove un uomo è stato ucciso con due colpi di pistola calibro 22.
    Dopo aver visionato la scena del delitto, nel dirigersi verso la sua auto di servizio si accorge di due cose strane: la prima è un biglietto posto  sotto un tergicristallo. Non è firmato e riporta  un messaggio composto da due brevi frasi:
    <<Tutti devono morire prima o poi.
    Coraggio>>
    Alzando gli occhi dopo aver preso il biglietto vede dall’altra parte della strada una figura in piumino nero sparire dietro l’angolo della strada. La insegue e si trova davanti una donna di circa trent’anni che dice di chiamarsi Charlene Rosalind Carter Grant.
    Portata in Centrale la donna racconta una storia incredibile: afferma che tra quattro giorni lei sara uccisa e chiede protezione proprio alla detective.
    Non sa chi è la persona che la ucciderà ma le sue due più care amiche di infanzia, sono state uccise a distanza di un anno l’una dall’altra e sempre nello stesso giorno, cioè il 21 gennaio. Warren verifica il racconto scoprendo che quello che afferma Charlene è vero, inoltre nel luogo dove sono state uccise le sue due amiche non risultavano segni di effrazione ne segni di lotta. Warren però  non può fare nulla anche perchè Charlene abita fuori dalla sua giurisdizione.
    Charlene si sta preparando, non vuole morire senza lottare, ha il permesso di detenere una pistola, frequenta. una palestra per allenarsi alla difesa personale e la detective si chiede se la donna che ha davanti è veramente la vittima successiva oppure la responsabile dei precedenti omicidi.
    La detective è piena di problemi, deve catturare un serial kille che sta uccidendo i pedofili della città, vuole approfondire la storia di Charlene prima del prossimo 21 gennaio e scoprire chi le ha scritto quel biglietto lasciato sulla sua macchina.
    Nel contempo un pedofile, tramite un gioco on-line tesse le sue trame per attirare a se un ragazzino di nome Jesse….
    Per il lettore le domande angosciose sono molte: chi ha scritto quel criptico messaggio a D.D. Warren? Riuscirà quest’ultima a catturare il killer dei pedofili? Perchè quel misterioso assassino ha ucciso le amiche di Charlene sempre alla stessa data e riuscirà quest’ultima a non farsi uccidere? E infine Jesse cadrà nella trappola del pedofilo?
    Possiamo solo affermare che mediamente la qualità dei romanzi di Lisa Gardner è molto alta e Prendimi è al di sopra della media.

  • 29Giu2015

    Redazione - IlLibraio.it

    Nella nuova rubrica del lunedì (“La libromante”), citazioni dalle novità in libreria, rimandi all’immaginario astrologico e consigli provocatori…

     

    Tempo di restyling anche per l’edizione del lunedì del Fatto Quotidiano, quotidiano che nei giorni scorsi (come spiegato in questo video dal direttore Marco Travaglio), ha cambiato veste.

    Tra le novità, anche una nuova rubrica, “La libromante”, firmata dalla giornalista Camilla Tagliabue: un vero e proprio oroscopo che consiglia i libri. Un gioco letterario sofisticato, con citazioni dalle novità in libreria e rimandi all’immaginario astrologico, e in cui non mancano un pizzico di satira e consigli spesso provocatori.

    Qualche esempio? Ecco lo scorpione: “Fino al 500, ‘gli arabi nello studio delle equazioni evitano il segno –. Se ci sono soluzioni negative, queste  vengono ignorate': studia i Numeri con Claudio Lolli (Bollati Boringhieri). Non sbagliare i conti, segui l’esempio: togli dalla tua vita tutti i segni ‘meno’”. E qui l’acquario: “’Sai qual è la fascia d’età preferita dai maniaci sessuali online?’. ‘Femmine sui quattordici anni’. ‘Macché. Maschi dai cinque ai nove': il male sarà anche banale, ma attento a non banalizzare i malvagi intorno a te. Per farti  gli anticorpi, sciroppati questo Prendimi di Lisa Gardner (Marcos y Marcos)”.

    A proposito di legami tra libri & astrologia, sul sito Libreriamo viene pubblicato l’oroscopo di Loredana Galiano.

  • 27Giu2015

    Sara D'Ellena - La Libreria Immaginaria

    Se c’è una cosa che ho imparato di me leggendo, è che sono senza dubbio una persona empatica o, meglio, una di quelle persone che somatizza tutto, specialmente le emozioni negative.

    E’ soprattutto per questo che non amo particolarmente i gialli, thriller o i noir, proprio perché poi avanzando nella lettura, subisco fiscamente l’ansia, l’angoscia, la paura dei protagonisti dimenticando la linea sottile che scinde la realtà dalla finzione letteraria. Ma non è forse vero che spesso la realtà fa più paura di qualsiasi finzione? Che gli orrori ai quali ci stiamo abituando quotidianamente, fanno un baffo ai peggiori incubi inventati dai maestri dell’horror?

     

    Così, la storia di Chalene, che è convinta di essere a pochi giorni dalla sua morte, in quanto unica superstite di un trio di amiche uccise ad un anno preciso di distanza una dall’altra, non ci sembra poi una storia cosi surreale e questo già basta a metterci i brividi.
    Cosa fareste se sapeste di avere un anno di vita prima che qualcuno venga a cercarvi per farvi fuori?

    Charlene che ha avuto un’infanzia segnata dalla follia violenta e psicotica della madre, ha deciso di non voler essere ancora una vittima della vita: impara a sparare, a tirare di boxe, lavora di notte come centralinista del pronto intervento e rimane vigile, sospettosa e… sola.

    Non sa chi si vedrà arrivare il 21 gennaio, non sa perché e non sa se sarà in grado di sopravvivere. Ma una di una cosa è sicura: non vuole morire.
    Per questo chiede aiuto all’infallibile detective di Boston D.D. Warren, appena tornata sul campo dopo la maternità e già impegnata in un caso di omicidi seriali di pedofili,  che sarà la seconda storia portante dell’intero romanzo.

    Con un prologo da brividi (che forse lascia intendere troppo), il libro si lascia leggere con avidità fino alla fine, nonostante il colpo di scena, climax di questo genere letterario, sia arrivato a 3/4 della narrazione (un po’ troppo presto per i miei gusti) senza aggiungere ulteriori sorprese fino alla fine.

  • 26Giu2015

    Andrea Barcariol - Intelligonews.it

    I 5 libri che non possono mancare sotto l’ombrellone

    1) La giostra degli scambi – Andrea Camilleri
    Torna Andrea Camilleri con il suo personaggio più amato, il commissario Montalbano questa volta alle prese con misteriosi sequestri e una storia di vendette e gelosia. Toccherà a lui, insieme ai fedeli Fazio e Augello, risolvere un duplice omicidio superando ostacoli e false piste, combattendo anche contro un ostico avversario: la vecchiaia

    2) Prendimi –  Lisa Gardner
    Per molti è il giallo dell’estate, Lisa Gardner si conferma una delle migliori scrittrici del settore, i suoi thriller, infatti, scalano immancabilmente tutte le classifiche americane. La protagonista D.D. Warren, detective della polizia di Boston, bella e fanatica ma in grado di risolvere casi impossibili. Questa volte avrà solohttp://www.intelligonews.it/Admin/intelligonews/Article.aspx 82 ore per affrontare una situazione drammatica, sullo sfondo della pedofilia.

    3) La scatola nera – Micheal Connely
    Connelly torna a puntare su uno dei suoi personaggi più riusciti, il detective Harry Bosh, comparso per la prima volta nel 1992, alle prese questa volta con inquietudini personali e lavorative. Dal passato riemerge un caso che aveva già affrontato vent’anni prima, all’epoca dei disordini scoppiati a Los Angeles dopo il pestaggio di Rodney King da parte della polizia. Un caso che avrà nuovi e imprevisti sviluppi…

    4) Roma Barzotta – Davide Desario
    Vizi e virtù di Roma e dei romani, messi nero su bianco e analizzati con ironia da Davide Desario, giornalista del Messaggero, attento osservatore di una città in continua trasformazione e unica per tanti aspetti, sia nel bene sia nel male. Una serie di piccoli racconti che fanno sorridere, riflettere e anche commuovere, imperdibile non solo per chi ama la città eterna.

    5) La piuma – Giorgio Faletti
    A quasi un anno di distanza dalla sua morte arriva in libreria l’ultima opera di Giorgio Faletti. Una piuma che volteggia nell’aria, stile Forrest Gump, ci porta alla scoperta delle bassezze degli uomini per comprendere, attraverso un semplice sguardo, il senso profondo delle cose. Un racconto limpido, 96 pagine di puro candore, illustrate dallo scenografo e amico Paolo Fresu.

  • 25Giu2015

    Livia Del Pino - IYEZINE

    Quattro giorni. Novantasei ore. Il tempo scivola inesorabile, lento o veloce, non ha importanza. Sono solo quattro giorni. E Charlene morirà.

    Si allena: pugilato, lezioni di tiro, quindici chilometri di corsa. Aspetta il suo assassino con un coltello serrato fra i denti. Ma da dove potrebbe arrivare? Busserà alla sua porta, la prenderà per strada o quando esce dal lavoro? Jackie e Randi sono state uccise la sera, verso le otto, al sicuro fra le mura domestiche. Sotto le unghie nessun residuo, nessun segno di difesa. Solo dei lividi violacei attorno al collo e gli occhi chiusi.
    Jackie e Randi erano le migliori amiche di Charlene. Sono morte tutte e due il 21 gennaio, a un anno di distanza l’una dall’altra.

    Erano loro, le tre amigas. Adesso sono passati trecentosessantun giorni dall’ultimo omicidio. Quindi tocca a te, Charlene Rosalind Carter Grant.
    Coraggio, tutti devono morire prima o poi.
    Forse può farsi aiutare, ma da chi? A Boston non saprebbe dove andare e poi nessuno potrebbe fare nulla. Però magari, se la conoscesse, la polizia indagherebbe meglio sulla sua morte dopo, se solo riuscisse a creare un legame…
    La notte lavora, centralinista al pronto intervento, la mattina dorme. O dormirebbe, se non fosse che i sogni sfumano nel ricordo. C’è un’infanzia segreta, così terribile da essere stata cancellata. Autodifesa. Ma un bebè che piange in fondo al corridoio è nascosto nel sonno della memoria. È la scia che conduce in un posto dove Charlene forse non è pronta ad andare. La mia bimba bella, tutta zucchero e cannella, canta la mamma, mentre mescola… cosa mescola? Burro di arachidi e vetri rotti? Il tempo sta per scadere, e Charlie inizia ad affogare nel mare di un passato che sperava non dovesse tornare mai più.
    Il sergente D.D. Warren è rientrata da poco in servizio. Ha quarant’anni e ora, la notte, non la tengono sveglia indagini e appostamenti, ma un frugoletto di pochi chili, un bimbo inaspettato, che sta stremando lei e il suo compagno Alex. Ma è tosta, o meglio, lo è sempre stata. Sopravvivrà a pappa vomito e colichette. O no?
    Fuori dal luogo di un delitto si accorge di essere osservata. Charlie, felpone nero e capelli strizzati in una coda di cavallo, la guarda dall’altra parte della strada. D.D. non la conosce, ma di certo le sembra sospetta. Parte in quarta per fermarla, capendo almeno una cosa: non bisognerebbe mai correre tanto presto dopo aver partorito, è così inquietante sentire quegli oggetti estranei saltellare nell’addome. E adesso le tocca anche ascoltare questa storia assurda di omicidio programmato, con la data di scadenza tra appena quattro giorni e chissà se la ragazza dice la verità.
    Non ha tempo da perdere.
    Anche perché un giustiziere sta decimando pedofili e il sergente Warren è incaricata del caso. È già la seconda vittima con precedenti di molestie su minori uccisa in casa a sangue freddo. È chiaro che c’è uno schema. Ma come al solito (anche Charlie lo sa bene), due crimini non fanno un serial killer, quindi c’è da lavorare di più, più in fretta e con più discrezione. Sarà per questo che nella sua squadra D.D. decide di accettare l’arrogante presenza dell’agente O. Esperta di crimini sessuali, se ne va in giro con belle curve e maglioni attillati, facendo fremere i colleghi uomini che tiene tutti a distanza.
    Poi c’è il piccolo Jesse. Ha sette anni e fa tutto quello che gli dice la mamma. Ha una passione sfrenata per il baseball e un debole per internet. Ma va solo su siti protetti. Non c’è niente di male a passare il tempo su AthleteAnimalz, è sicuro, controllato. Si fa tanti amici. Uno di questi, che poi sembra essere una bambina, vuole anche insegnargli tutti i trucchi del gioco. Vorrebbe che si vedessero in biblioteca. No, non c’è niente di male.
    E chi è Abigail, che si intrufola nella storia, ci parla, si presenta e fugge via?
    Quando Lisa Gardner fa trovare una porta al lettore, questa si apre su altre due, e poi su quattro, confondendolo, intrigandolo, spingendolo sadicamente alla ricerca di una traccia.
    Le pagine bruciano man mano che si va avanti sempre più in fretta. I tentativi di identificare il colpevole, o meglio, i colpevoli, si infittiscono, i sospetti si accumulano e si accavallano, ma non è affatto semplice come sembra. C’è sempre un indizio nascosto nel paragrafo seguente e l’autrice, crudele, riesce a rimescolare il mazzo, facendo crollare ogni convinzione. Bisogna ripartire da zero.
    Il coinvolgimento accelera e una sottile angoscia si ingrassa progressivamente per esplodere sul finale, un colpo di vento che fa sbattere la finestra. Leggendo certi brani si vorrebbe fare come davanti a un (buon) film horror: chiudere gli occhi e passare alla scena successiva. È proprio in questi momenti che la penna della newyorkese rivela il suo miglior talento.
    Prendimi è un thriller tutto al femminile che non delude. Ma lascia una voglia insoddisfatta alla fine, una pulsione bulimica che può essere saziata solo leggendo ancora e ancora la Gardner. E l’offerta è ampia.

    Traduzione di Daniele Petruccioli

  • 17Giu2015

    Marta Cervino - Marie Claire

    Lisa Gardner, occhi splendenti e taglio rassicurante, vive nel New Hampshire con un marito, una figlia, due cani e un gatto e, secondo il New York Times, è la regina del thriller.

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  • 12Giu2015

    Federica Fantozzi - Il Venerdì

    Lui è un analista dell’Fbi, rientrato a casa tardi dopo aver visionato immagini delle efferatezze di un serial killer. Lei è sua moglie, trascurata e nervosa: mentre affetta carote si mozza la falange di un dito. Lui dice: “Non preoccuparti tesoro, è solo un graffio”. Lei chiede il divorzio, e sarà solo l’inizio.

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