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Piccolo libro illustrato dell’universo

Archivio rassegna stampa

  • 18Lug2019

    Patrizia Violi - extramamma.net

    Piccolo libro illustrato dell’universo

    Fra due giorni cade il cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna e, oltre a celebrare questo mitico avvenimento e ripercorrere le tappe storiche delle scoperte scientifiche negli ultimi decenni, la curiosità di tutti si acuisce. Il mistero dell’universo diventa sempre più intrigante. Per soddisfare questa fame di sapere, senza necessariamente affrontare pubblicazioni troppo tecniche, consiglio un libro delizioso.

    Un piccolo saggio dell’inglese Ella Frances Sanders, una geniale ragazza inglese che scrive e illustra le sue pubblicazioni. Dopo il bestseller Lost in traslation (dove elenca 50 parole e modi di dire densi di significato nella lingua madre ma difficilmente traducibili), l’autrice racconta in chiave poetica ed evocativa i misteri dell’universo.

     

    Lo scopo di questo libro trasversale, adatto agli adulti ma anche ai giovanissimi, è incuriosire. Informare ma anche incantare. Raccontando verità scientifiche con un linguaggio particolarmente piacevole. Allontanandosi dai freddi tecnicismi delle pubblicazioni di settore che, a volte, risultano ostiche e respingenti. E la traduzione italiana, di Ilaria Piperno è veramente ottima.

    “Il linguaggio scientifico non è pensato per sedurre l’orecchio umano, non è particolarmente melodioso”, scrive l’autrice, spiegando ogni fenomeno in uno stile invece molto suggestivo, con due pagine di testo e una bellissima illustrazione. Parte dal cosmo, ma affronta anche tutti i fenomeni della natura e commenta alcune nostre abitudini di vita.

    Ci rassicura svelandoci che siamo “fatti di residui di stelle”. E non è solamente un’immagine romantica. “Ogni anno infatti cadono sulla Terra quarantamila tonnellate di polvere di stelle e questa materia contiene elemanti che vengono usati usati senza sosta, in ogni forma vivente” (anche noi siamo quindi carbonio).

    Uno dei miei capitoli preferiti è quello che riguarda vegetali, in cui spiega che gli studiosi di neurobiologia delle piante hanno scoperto che queste ultime hanno memoria, apprendimento e capacità di risolvere problemi. (quindi continuerò a parlare con i miei cactus senza sentirmi strana!)

    Poi ci sono curiosità che possono aiutare anche i più pigri (quelli che dipendono dal contapassi dello smartphone): la buona notizia è che nella vita umana, considerata fino agli ottant’anni, anche l’essere più sedentario cammina 5 volte la circonferenza della Terra!

    http://extramamma.net/2019/07/18/piccolo-libro-illustrato-delluniverso/

  • 08Giu2019

    Redazione - Il Libraio

    Misteri e meraviglie nel “Piccolo libro illustrato dell’universo”

    “Piccolo libro illustrato dell’universo” di Ella Frances Sanders racconta alcuni dei misteri più belli e oscuri che ci circondano

    Cos’abbiamo in comune con le stelle? In un libro illustrato Ella Frances Sanders, l’autrice di Lost in TranslationTagliare le nuvole col naso (Marcos y Marcos), racconta alcune delle meraviglie del cosmo: si parla della materia degli astri, di dna, di alberi e di tempo, mentre si scoprono cose stupefacenti con semplicità e poesia.

     

    Piccolo libro illustrato dell’universo (Marcos y Marcos, traduzione di Ilaria Piperno) parla attraverso il linguaggio delle immagini di alcuni dei misteri più sorprendenti e allo stesso tempo oscuri che ci circondano.

    L’autrice, che scrive per il New York Times e che vive a Londra, è da sempre affascinata da tutto quello che fa parte della nostra vita: con le sue opere vuole descrivere la bellezza di essere al mondo.

    https://www.illibraio.it/piccolo-libro-illustrato-universo-1090951/

  • 07Giu2019

    Marco Filoni - Il Venerdì

    Finestre aperte al cosmo

    Ci sono finestre, di tutti i tipi: rotonde a oblò, quadrate, rettangolari, a bifora o rotondeggianti. Ognuna apre al cosmo: il cielo stellato, la lune, i pianeti e le altre stelle. Poi c’è il sole, al centro, con un piccolo uomo sdraiato. È l’illustrazione di Ella Frances Sanders per la copertina del suo Piccolo libro illustrato dell’universo. Come anche i suoi precedenti libri, Lost in translation e Tagliare le nuvole col naso, è pubblicato da Marcos y Marcos nella splendida traduzione di Ilaria Piperno (pp.192, 19€) […]

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  • 31Mag2019

    Marina Grillo - InternoStorie

    Playlist di maggio, non può piovere per sempre

    Chiudere maggio con qualche traccia di sole è un finale degno di un film di fantascienza. Eppure è così. Documenteremo questo mese come il più bizzarro e piovoso, e soprattutto faremo sempre più i conti con un clima impazzito a causa nostra. Inutile appellarsi a giustificazioni che esulano il nostro comportamento.
    La primavera volge al termine, confidiamo nell’imminente estate con la speranza di calzare i miei amati sandali. Incrocio le dita.

    Sono stata al Salone del libro di Torino, con tutto il suo carico di polemiche e brutte questioni, e sono finita nel calderone vorticoso di un sabato al Lingotto. Ho incontrato tanti di voi, salutato editori, ho portato a casa bei libri.

     

     

    I libri
    Ho ripreso in mano diversi albi illustrati, li elenco per una questione di sintesi. Cose della vita di Tine Mortier e Kaatje Vermeire (Kite Edizioni), L’alfabeto dei sentimenti di Janna Carioli e Sonia M. L. Possentini (Fatatrac), Lei. Vivien Maier di Cinzia Ghigliano (Orecchio Acerbo). Però ho iniziato con Almarina di Valeria Parrella, che mi ha fatto ritrovare la sua scrittura.

    Senza dilungarmi più del dovuto. ho iniziato Claudio Magris, più precisamente Tempo curvo a Krems (Garzanti) e l’ho abbandonato: mi è piaciuto per nulla, neanche una riga. I primi tre racconti li ho trovati inconsistenti. Inoltre per un autore di frontiera come Magris, la nostalgia per l’impero asburgico mi pare una prigione. Salvo solo i riferimenti al mare, a Trieste.

    Kavafis, il poeta. È il 1897 quando giunge a Parigi, insieme al fratello, epilogo di un viaggio europeo, di cui poco si conosce. Ersi Sotiropoulos colma quel vuoto in Cosa resta della notte attraverso un ritmo volutamente cadenzato, fin troppo. L’ispirazione è arrivata dopo aver curato la mostra dedicata al poeta, nel 1984, a Palazzo Venezia a Roma, consultando gli archivi che lo riguardavano.
    Dunque la ville lumiere. I bistrot, l’arte, la letteratura, i salotti. In città non si parla che dell’affare Dreyfus.
    Il giovane Costantino, lontano da Alessandria che gli prosciuga il sangue e da una famiglia ingombrante con radici estese, è in preda alle inquietudini letterarie.
    Oltre a un incontro folgorante, che gli confermerà la sua identità, è il lavorio sulla parola a provarlo: Desiderava come nient’altro liberarsi dal lirismo, dalle fioriture, sradicare il superfluo, andare dritto all’osso. […] e diceva dentro di sé, con sprezzo, che il poeta aveva fatto venire l’indigestione al linguaggio. Ma sarebbe stato in grado di individuare gli stessi errori nelle sue poesie?
    Il resto è una biografia luminosa.

    Ella Frances Sanders, già presente nel catalogo Marcos y Marcos con due titoli Lost in translation (il mio preferito) e Tagliare le nuvole col naso, questa volta si vota alla scienza: Piccolo libro illustrato dell’universo è un inventario (quasi) di cose inafferrabili, che include energia, cosmo, infinito, piante, tempo e spazio, evoluzione, l’uomo. Si cimenta con alcuni concetti che governano l’universo con i quali inavvertitamente ci misuriamo ogni giorno, ripensati secondo la sua vena artistica che si applica nelle sue impareggiabili illustrazioni. Il punto forte è il taglio umano e poetico che accompagna ciascuna voce, ridimensionando la distanza con la scienza.
    Anche guardare volgere gli occhi alla notte ha il suo corredo di conoscenza secolare, suggestione. Sappiamo bene quanto sia complicato attribuire una legge scientifica alla meraviglia della natura, però la matematica è semplificativa ma racconta di tanti mondi possibili.
    «Avere una terminologia sintetica per il mondo conosciuto ci lascia più spazio per sognare». E sai perché? «Sei fatto di residui di stelle.»

    Yocci è buffa, timida, sorridente. Sono stata all’incontro di presentazione del libro Il menù di Yocci al Salone di Torino e mi sono portata a casa la mia copia autografata con tanto di piatto preferito illustrato dall’artista.
    Il menù di Yocci è un tassello per colmare le distanze con la cultura nipponica. In buona parte il ricettario proviene dai ricordi familiari di Aya Yamamoto, giapponese di nascita e milanese d’adozione, proprio nella città meneghina gestisce il suo ristorante giapponese, Gastronomia Yamamoto. Quindi una cucina casalinga: è il concetto che sta alla base della sua identità culinaria,
    per rendere accessibile ai neofiti e agli intenditori piatti che potremmo considerare difficili da eseguire.
    Il tratto semplice e divertente di Yocci, con il suo italiano un po’ traballante, scioglie l’atmosfera e pare davvero di ritrovarsi in una casa del Sol Levante.
    Non resta che cimentarci in qualche ricetta.

    Il migliore libro del mese è Come ho scritto un libro per caso di Annet Huizing, un’esordiente. Prima di dedicarsi a questo scritto si occupava e si occupa dei libri degli altri. Scritto con leggerezza, ironia, emozione. Comunque il titolo ha avuto i suoi riconoscimenti nell’ambito del Premio Strega Ragazzi.
    Katinka ha tredici anni e vorrebbe scrivere un libro. Si rivolge alla sua vicina, che già scrittrice lo è, per ricevere qualche suggerimento. Queste lezioni sono un viaggio introspettivo attraverso la narrazione e la realtà, fatta di una dolorosa vicenda e di una nuova partenza. Lo si può considerare anche come un piccolo manuale per chi vorrebbe fabbricare storie.
    La Nuova Frontiera Junior, costola della casa editrice major, ha un buon catalogo per i più giovani. Spulciatelo.

     

    Cosa resta della notte di Ersi Sotiropoulos, Edizioni nottetempo, 2019

    Piccolo libro illustrato dell’universo di Ella Frances Sanders, Marcos y Marcos, 2019

    Il menù di Yocci. Taccuino di ricette giapponesi di Yocci e Aya Yamamoto, Corraini edizioni, 2019

    Come ho scritto un libro per caso di Annet Huizing, La Nuova Frontiera Junior, 2018, dagli 11 anni

    […]

    http://www.internostorie.it/fuori-dai-libri/playlist-di-maggio-non-puo-piovere-per-sempre/

     

  • 27Mag2019

    Piero Bianucci - Tuttoscienze

    Un orologio fa tremare Einstein a 100 anni dal trionfo

    Il 29 maggio 1919 una eclisse di Sole confermò la relatività generale

    Nel disegno Esa: la futura collocazione dell’Atomic Clock Ensemble sotto il modulo Columbus della Stazione Spaziale Internazionale

    Sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) un orologio che scarta di un secondo in 300 milioni di anni sottoporrà la relatività di Einstein alla prova più severache mai abbia dovuto affrontare. L’orologio atomico spaziale ogni 90 minuti farà un giro intorno alla Terra e sarà confrontato con i migliori orologi atomici al suolo. Sarà una specie di Internet degli orologi. L’obiettivo è spaccare il milionesimo di miliardesimo di secondo.

    Da 6 a 15 cifre decimali

    Che la relatività funzioni bene lo sappiamo perché usiamo ogni giorno il GPS con il navigatore della nostra auto. Gli orologi atomici a bordo dei satelliti GPS devono tenere conto di due correzioni relativistiche contrapposte ma che non si compensano: accelerano perché si trovano a 22 mila chilometri dalla Terra in un campo gravitazionale più debole rispetto agli orologi al suolo, e rallentano perché i satelliti viaggiano ad alta velocità (circa 28 mila chilometri l’ora) nelle loro orbite. Tutto si svolge nel pieno rispetto della teoria di Einstein, altrimenti non arriveremmo a pochi metri dalla meta che abbiamo chiesto al navigatore ma a chilometri di distanza. La precisione è dell’ordine di 6 cifre decimali ed è difficilmente migliorabile perché la propagazione del segnale radio è perturbata da fattori variabili, anche locali, come la densità e la temperatura dell’atmosfera, il campo magnetico, l’attività solare. Ma questi ostacoli diventano superabili se le misure vengono ripetute sorvolando tanti luoghi diversi.

    L’orologio atomico destinato alla ISS è in allestimento all’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e sarà lanciato entro il 2020. In sigla, si chiama ACES: Atomic Clock Ensemble. Se oggi nella sincronizzazione degli orologi atomici tra la ISS e la Terra si raggiunge il milionesimo di secondo, a partire dal 2020, mediando tra un grande numero di misure, si sfiorerà il milionesimo di miliardesimo di secondo.

    L’esame più severo

    Con una tale precisione, emergerà qualche incrinatura nella teoria di Einstein?

    Non possiamo ancora saperlo, ma è sicuro che miglioreranno le nostre conoscenze sulla propagazione delle microonde nell’atmosfera e la tecnologia della localizzazione satellitare. In prospettiva, ACES servirà anche, insieme con le antenne al suolo e con i satelliti Lisa, a studiare le onde gravitazionali.

     

    Ombre su Eddington

    Tutto questo succede a un secolo esatto dall’eclisse totale di Sole del 29 maggio 1919, quando due spedizioni dirette dall’astrofisico inglese Arthur Eddington stabilirono che le masse curvano effettivamente lo spazio deviando i raggi di luce che lo attraversano. L’eclisse del 1919 si verificò con le stelle delle Iadi (nella costellazione del Toro) sullo sfondo del Sole completamente oscurato dalla Luna. Le posizioni delle stelle più vicine al bordo solare furono misurate su fotografie scattate a Sobral, in Brasile, e all’isola di Principe in Africa occidentale. Anche la teoria di Newton prevede la deviazione, ma è la metà di quella ricavata dalla relatività generale. E i dati pubblicati da Eddington stavano chiaramente dalla parte della rivoluzionaria teoria che Einstein aveva pubblicato tre anni prima.

    Rimaneva però qualche dubbio. Il cielo sull’isola di Principe non era sereno il 26 maggio 1919 e c’erano nuvole anche a Sobral: le fotografie risultarono di cattiva qualità. Eddington stesso, pur parteggiando per Einstein, solo dopo molti tentennamenti stabilì che i dati erano a favore della relatività e poi sostenne questa tesi con un misto di autorevolezza e arroganza che era nel suo carattere aristocratico e sprezzante. L’eclisse del 1919 diede in ogni caso una fama mondiale ad Einstein, ma ci vollero altre prove perché la relatività generale fosse definitivamente accettata dalla comunità scientifica.

     

    Nobel, ma con prudenza

    Nel 1921 Einstein ricevette il premio Nobel, ma per il suo lavoro sull’effetto fotoelettrico del 1905, non per la relatività. Al tempo dell’assegnazione era lontano dall’Europa. Solo nel 1923 poté andare in Svezia per tenere la lezione magistrale durante la consegna del premio. Avrebbe dovuto parlare il 9 luglio, ma arrivò due giorni dopo e la sua conferenza slittò all’11. E’ una vicenda che troviamo ora nel romanzo di Marie Hermanson “La grande esposizione” (Guanda, 333 pagine, 19,50 euro).

     

    Letture istruttive

    Daniel Kennefick, già direttore dell’Einstein Papers Project al Caltech, ha rivisitato la vicenda Eddington nel libro “No Shadow of a Doubt” (Senza ombra di dubbio, Princeton University Press), concludendo che le misure dell’eclisse del 1919 non furono “aggiustate” a favore della relatività ma anzi fornirono una prova inequivocabile. Comunque si vogliano vedere le cose, è certo che oggi l’universo è quello disegnato da Einstein con la relatività generale. Ce lo dicono i buchi neri, le lenti gravitazionali, il redshift relativistico e innumerevoli altri fenomeni fisici. Per farcene un’idea possiamo leggere il “Piccolo libro illustrato dell’universo” di Ella Frances Sanders (Marcos Y Marcos, 184 pagine, 19 euro), molto elementare, o l’ambizioso “L’ultimo orizzonte” di Amedeo Balbi (Utet, 220 pagine, 17 euro). Poi, per renderci conto umilmente di quanto ci sia ancora da capire e scoprire, è consigliabile “Non ne abbiamo la più pallida idea. Guida all’universo sconosciuto” di Jorge Cham e Daniel Whiteson (Longanesi, 414 pagine, 22 euro).

  • 25Mag2019

    Ilaria Zaffino - Robinson

    Ecco perchè siamo residui di stelle

    Tu «sei quello che mangi e tutti mangiamo il sole. Perché se oggi hai mangiato una pianta o un animale che ha mangiato una pianta, hai mangiato il sole». Inizia spiazzandoci fin dalle prime pagine questo Piccolo libro illustrato dell’universo di Ella Frances Sanders, autrice bestseller del New York Times, che oltre ai testi firma anche le (bellissime) illustrazioni. L’avevamo conosciuta con Lost in Translation dove raccoglieva parole instraducibili di tutte le lingue del mondo seguito da Tagliare le nuvole col naso, in cui metteva in fila i modi di dire curiosi da una parte all’altra del globo.

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  • 18Mag2019

    Sara Ricotta Vozza - Tuttolibri

    Respiriamo polvere galattica (non solo quella sotto i tappeti)

    Scrive e disegna, Ella Frances Sanders, e fa bene tutte e due le cose. Così i suoi libretti (uno in particolare, Lost in translation) sono rimasti in classifica tra i bestseller del New York Times per mesi. Ora Marcos y Marcos pubblica anche questo Piccolo libro illustrato dell’universo e l’impressione è che la formula funzioni ancora. Perchè c’è fame di scienza, ma questa il più delle volte non si fa capire. E la Sanders, che alle lingue ha dedicato il suo libro più famoso, ha previsto anche qui un capitolo specifico. […]

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  • 17Mag2019

    Luca Pascoletti - laregione.ch

    Come ci guarda la luna

    Nel 2014, nel suo libro La realtà non è come ci appare, Carlo Rovelli scriveva: “La nostra cultura, che tiene Scienza e Poesia separate, è sciocca, perché si rende miope alla complessità e alla bellezza del mondo, rivelate da entrambe.”

    Questo Piccolo libro illustrato dell’universo, il libro di Ella Frances Sanders che voglio consigliare questa settimana, si colloca proprio su questa stessa lunghezza d’onda, e ha il duplice intento di divulgare i concetti scientifici ai lettori di tutte le età e allo stesso tempo di farcene cogliere la bellezza: il cosmo, le sue leggi, la meravigliosa complessità della natura, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande.

    Il tutto narrato attraverso disegni e parole, con il linguaggio evocativo tipico della poesia, in piccole prose narrative, rigorose sul piano scientifico, ma semplici sul piano della lettura.
    Un libro, insomma, dal quale difficilmente ti separi, la sera, quando gli occhi stanchi si chiudono ma la mente no, quella vuole continuare a leggere fino alla fine…
    La Sanders, che non è sconosciuta a chi ha già potuto apprezzare il suo Lost in Translation, sempre edito da Marcos y Marcos, nel quale l’autrice illustrava le parole intraducibili nelle diverse lingue del mondo, ancora una volta ci lascia incantati a bocca aperta con questo libro che forse non toglierete mai dal vostro comodino, dedicato splendidamente “A chi non mi guarda in modo strano”.

     

    https://www.laregione.ch/culture/arte/1369821/come-ci-guarda-la-luna

  • 18Apr2019

    Laura Pezzino - Vanity Fair

    L’universo visto da un poeta bambino

    «Il caos» ci dice Ella F. Sanders «è sempre seduto a tavola con noi». Per quanto tentiamo di organizzarci, qualcosa continuerà sempre a sfuggirci: tanto vale metterci col naso all’insù a contemplare.

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  • 02Apr2019

    Lara Ricci - Il Sole 24 ore

    Quest’anno si gioca sulla Luna

    Gli astronauti lassù, nello spazio del nero più nero, hanno paura del buio?

    Chris Hadfield sì, almeno quando era piccolo e tra le stelle ci andava con l’immaginazione. Ricordandosi quando gli pareva di scorgere alieni in ogni ombra della sua cameretta, il cosmonauta canadese ha deciso di raccontare ai bambini di oggi come quel timore gli passò. Accadde cinquant’anni fa, il 20 luglio del 1969. La notte, coi suoi vicini, si era trovato nell’unica casa della sua isola con una televisione e vide il primo uomo calpestare il suolo lunare, circondato dall’oscurità. Fu così che scoprì «la potenza, il mistero e la nera e vellutata bellezza del buio». La notte interstellare divenne per lui un luogo da esplorare e forse lo diventerà anche per gli astronauti in erba che leggeranno il suo album suggestivo e delicato.

    Il giorno della Luna (illustrazioni di Eric e Terry Fan, Il Castoro, pag.48, € 14.90) è solo uno dei nuovi libri per bambini che celebrano il mezzo secolo dell’allunaggio e che da domani saranno presentati alla Bologna Children’s Book fair. Un altro è Voglio la luna (illustrazioni di Susy Zanella, Editoriale Scienza, pagg. 160, € 18,90), anche questo firmato da un cosmonauta, l’italiano Umberto Guidoni, e dal premio Andersen Andrea Valente. Un volume pieno di informazioni e di curiosità, pensato per bambini più grandi.

    Diviso in tre parti, la prima è più storico-artistico-letteraria(e qui ad esempio leggiamo che già Anassagora ipotizzò che il Sole fosse un corpo incandescente mentre la Luna una massa rocciosa, o che i tre personaggi che Jules Verne imbarcò su un enorme proiettile sparato da un cannone al fulmicotone nel suo Dalla Terra alla Luna, del 1865, ci misero esattamente lo stesso tempo per raggiungere il nostro asteroide che gli astronauti della missione Apollo, e anche loro partirono dalla Florida). La seconda parte è scientifica e va dalle teorie sulla formazione della Luna alla spiegazione delle orbite e delle eclissi fino a una descrizione di future basi lunari dissetate dal ghiaccio scoperto nel 2012. La terza è più avventurosa e parla di spedizioni, a partire da quella dei Fenici che, inconsapevoli, circumnavigarono l’Africa e scrissero di aver visto per molti mesi la Luna a testa in giù (avendo cambiato emisfero), fino a una dettagliata spiegazione delle missioni Apollo.

    Pieno di fantasia e di suggestione, oltre che di informazioni, anche il Piccolo libro illustrato dell’universo di Ella F. Sanders (Marcos y Marcos, pagg. 160, € 19, in libreria dal 17 aprile). Strizza provocatoriamente l’occhio a quella che fu anche una dimostrazione di potenza tecnologica e bellica L’uomo sulla Luna, di Seymour Chwast (Corraini, pagg 32, € 18). Non parla di astronauti, ma di un’isola divisa in due dove i due popoli che la abitano, fornai gli uni e coltivatori di frutta gli altri, iniziano a incolparsi a vicenda dei terremoti che sconquassano la vita dei primi e dei tornado che affliggono i secondi finché un uomo che, seduto sul nostro satellite, vede tutto quel che accade quaggiù, scende sulla Terra con una ricetta per evitare la guerra: quella di una crostata di frutta. Un’idea divertente per ricordare che unire le risorse per creare qualcosa di buono può servire a mettere le cose nella giusta prospettiva e a superare i conflitti.

    Nella stessa direzione va Noi siamo tempesta. Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo (Salani, pagg. 128, €16.90). «Sventurata è la Terra che ha bisogno di eroi», fa dire Bertold Brecht a Galileo, e Michela Murgia, convinta che le cose che contano le abbiamo sempre fatte assieme, ha deciso di raccontare sedici storie vere ma reinventate in cui l’unione ha fatto la forza: da Wikipedia alla caduta del muro di Berlino, dalla battaglia delle Termopili alla nave salva migranti Mare Jonio (passando per la macchina di Turing dove però maltratta un po’ il geniale matematico su cui si accanì già la società omofoba dell’epoca). La bella intuizione è di provare a non raccontare ai bambini solo storie di eroi solitari «dove la gloria del vincitore si ottiene al prezzo dell’annichilimento dei vinti». Ma anche storie che educhino i ragazzini a essere più collaborativi che competitivi, più fiduciosi che guardinghi, più riconoscenti che rivendicativi. «Se anziché farli addormentare sognandosi soli contro il mondo e l’uno contro l’altro dessimo loro avventure dove diventare potenti assieme?» si chiede la scrittrice. Chissà, forse si riuscirebbe a fermare il riscaldamento climatico…

    Interessante allora andare a conoscere meglio organismi prettamente sociali. Le formiche? No, le… piante! In L’incredibile viaggio delle piante (Laterza, pagg. 144, € 18) – un libro pensato per gli adulti ma adatto anche ai ragazzi – Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, sposta la prospettiva, offrendoci una visione inedita dei vegetali: «gli animali hanno un centro di comando, le piante sono multicentriche. Gli animali hanno organi singoli o doppi, le piante li hanno diffusi. Gli animali sono individui (nel senso di indivisibili), le piante sono più simili a colonie». Se negli animali conta più l’individuo, nelle piante il gruppo, ci spiega mentre, affascinati, ci porta a spasso per il pianeta seguendo le migrazioni di semi pionieri, reduci, fuggitivi, combattenti, eremiti.

    Un radicale cambio di punto di vista è anche quello di Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti di Elisabetta Serafini e Caterina Di Paolo (pag. 50, € 14.50) edito dall’agguerrita e coraggiosa piccola casa editrice Settenove. «Il futuro è una porta, il passato ne è la chiave» cita l’esergo firmato Victor Hugo di questo album dedicato «A chi attraverserà quella porta» e che mira a raccontare la preistoria senza parlare solo di “uomini” preistorici. Attraverso l’archeologa Mary, a sua volta affascinata dalle scoperte di fossili di Mary Anning (protagonista della Cercatrice di fossili, di Annalisa Strada, Editoriale Scienza), di Mary Leaky e di altre scienziate mette in risalto una vita di gruppo costruita su un vero e proprio gioco di squadra: il lavoro delle donne, le attività degli uomini, il contributo di bambine e bambini. Sempre Settenove porta in libreria Ada al contrario (di Guia Risari e Francesca Buonanno), un album sull’accettazione del diverso dove la vulcanica protagonista è autistica ; e Il bosco in casa (di Sarah Vegna e Astrid Tolke, pagg. 32 € 14) gioioso racconto di un’ecologica coltivazione casalinga di fragole ad opera di una bimba e dei suoi due papà.

     

    https://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2019-04-02/quest-anno-si-gioca-luna-115753.shtml?uuid=AByth1iB

  • 01Apr2019

    Andrea Gawrylewski - scientificamerican.com

    From the atoms that make up our bodies to the galactic supercluster that houses the Milky Way, writer and illustrator Sanders elucidates many of the wonders of our world through drawings and conversational explanations. While describing lunar theory, for example, she compares the moon and Earth’s locked synchronous rotation to the movement of dance partners: “How glad we can be, that we have someone to figure out this universe business alongside, to dance with, to gradually lengthen our days and keep us slow.” A star’s death, trees helping one another survive and the ways our brain rewrites memories are also among the concepts Sanders demystifies. Each inspiring snapshot feeds the curiosity of anyone interested in exploring the universe that we exist in and that exists in us.

    Leggi l’articolo completo qui.

  • 04Mar2019

    Elizabeth Rowe - Bookish.com

    Ella Frances Sanders’ new book will give readers a gorgeously illustrated look at the scientific principles governing our universe. Readers will learn about evolution, the sun (as the title would suggest), the human body, and photosynthesis, among other things. All the while, Sanders uses a tone that will feel approachable to a wide variety of readers, not just those with a background in the sciences. This book manages to be highly informative and strikingly beautiful at the same time, and we bet you will find yourself utterly captivated.

    Leggi l’articolo completo qui.

  • 03Mar2019

    Courtney Eathorne - Booklist Review

    In this sweet and optimistic new book, authorillustrator Sanders explores the sweeping science of the universe and then breaks it down so that even rightbrainers and hopeless romantics can comprehend.

    The book is a collection of one- to two-page explanations of some of science’s biggest concepts, each with an adorable accompanying illustration. What makes the book so unique and delightful are the subjectively positive closing lines of each otherwise objective section; Sanders concludes every piece with a bit of hopefulness or wisdom that puts the illustrated principle into human perspective. For example, Sanders writes this of the beautiful partnership that the Earth shares with the moon: “How glad we can be, that we have someone to figure out this universe business alongside, to dance with, to gradually lengthen our days and keep us slow.” Sanders’ marveling is inspiring and sure to be contagious, even for the least scientifically minded of readers. As Sanders explains, we’re all just small lumps of space matter that feed on particles of the sun. Why make life so complicated?

  • 03Feb2019

    Kirkus Review - kirkusreviews.com

    A wonder-filled excursion into the sometimes-baffling and formidable world of science.
    Sanders (The Illustrated Book of Sayings: Curious Expressions from Around the World, 2016, etc.) takes readers on a lively, nonstressful journey through the world of science in short chapters or “musings,” each accompanied by her own whimsical color line drawings. Presenting information in a charming, conversational style, the author seeks to demystify science with panache. Each “muse” covers one specific topic, mostly astronomical but some natural and human sciences as well.

    She avoids scientific language, which “isn’t designed to appeal to human ears, isn’t especially melodic”; it “remains stubbornly inaccessible for most nonscientists.” However, she will resort to some when the need arises—e.g., eigengrau, the gray color eyes see in the dark, or chronoception, the perception of time. Sanders also enlists the services of professionals such as physicist Ludwig Boltzmann, astronomer Arthur Eddington, and physicist Richard Feynman. Sanders is quite fond of statistics and factoids, and most of them are useful. Someone who is 80 years old “may have taken more than 700 million breaths” and walked the “equivalent of Earth’s circumference five times…more than 110,000 miles during their lifetime.” Their hearts will have beat 2.6 billion times. In the titular piece, about the sun, photosynthesis, and plants, the author discusses the “digestible sun fuel that we are consuming….It’s astonishing to think that we have been solar powered since the beginning of anything at all.” Plants, scientists have discovered, possess “memory, learning, and problem-solving,” and “more than one in five is threatened with extinction.” While there are more than 3 trillion trees on Earth, “they can’t keep up with the amount of carbon dioxide that we are pouring into the atmosphere.” Planting more “seems a more important pastime than ever,” and global warming is even “having an effect on the very spin of Earth.” A fun, accessible introduction to a variety of scientific topics that readers can explore further. For Sanders, “everything is fascinating,” and she hopes readers will agree.

    https://www.kirkusreviews.com/book-reviews/ella-frances-sanders/eating-the-sun-sanders/