Persi in un buon libro

Archivio rassegna stampa

  • 09Feb2007

    Tullio Avoledo - il Giornale

    E’ un buon libro? E’ un libro in cui ci si può perdere, come promette il titolo? Decisamente sì.

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  • 05Feb2007

    Roberto Bertinetti - Il Messaggero

    Tutti pazzi per i libri. E’ davvero un mondo speciale quello inventato da Jasper Fforde: i classici della narrativa sono il bene più prezioso per milioni di persone, le barriere tra la realtà e la fantasia appaiono superabili senza troppi sforzi.

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  • 01Feb2007
  • 18Gen2007
  • 16Gen2007

    Redazione - Grazia

    L’eroina è stanca del successo e come ogni ragazza, sogna una vita normale con l’uomo che ama.

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  • 13Gen2007

    Fabio Gambaro - D la Repubblica

    Torna in campo Thursday Next, l’eroina nata dalla fantasia di Jasper Fforde, ormai famosa per aver brillantemente risolto il caso Jane Eyre, salvando la protagonista e modificando il finale del romanzo.

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  • 01Gen2007

    David Frati - Mangialibri

    Thursday Next, detective letteraria della OPS-27, ha mandato all’aria le trame della multinazionale Goliath, sconfitto il supercriminale Acheron Hades e posto fine alla Guerra di Crimea tutto in un colpo solo, e ora – sposata alla sua vecchia fiamma, il mutilato di guerra Landen – si gode una meritata popolarità che mette a dura prova la sua proverbiale riservatezza.

    La solertissima addetta stampa dell’OPS la costringe a un tour de force di interviste, inaugurazioni, eventi e ospitate tv. La più prestigiosa è quella all’Adrian Lush Show, funestata però sin da subito dalla presenza di ufficiali dell’OPS e dell’esercito e da un esponente della Goliath – Brick Schitt-Hawse , fratellastro di quel Jack Schitt che lei ha mandato in esilio nelle pagine de Il corvo di Edgar Allan Poe – che le impongono una strettissima censura. Ma è ancora niente: dopo qualche tempo agenti della Goliath viaggiano indietro nel tempo e ‘cancellano’ Landen, dando vita a una realtà alternativa nella quale Thursday non ha più suo marito. La detective letteraria viene sottoposta a un odioso ricatto: riportare indietro Jack Schitt per riavere indietro Landen. Peccato che il Portale della Prosa sia stato distrutto! Thursday deve trovare un altro modo per entrare nel mondo dei libri…
Dopo il grande e inaspettato successo del primo capitolo della saga di Thursday Next, ecco arrivare un atteso sequel (per capire quanto atteso basti pensare che in Gran Bretagna la prima edizione è andata esaurita in mezza giornata) nel quale – in omaggio o forse a dispetto del titolo – è facile perdersi. Non c’è pagina infatti che non sia zeppa di giochi di parole letterari, allusioni a personaggi o libri famosi – come coprotagonisti vi bastano Josef K., lo Stregatto e Miss Havisham? – e il pericolo di perdere la bussola è concreto. Ma Jasper Fforde dà la sensazione di non volere dai suoi lettori la sospensione dell’incredulità – come sarebbe ovvio attendersi – quanto piuttosto di incoraggiare una divertita incredulità che consenta quel tanto di distacco dal plot che permette di non esserne travolti. Lo stile è scoppiettante e ironico, metà commedia metà fantascienza ucronica steampunk (il romanzo è ambientato in un’Inghilterra del 1985 dove non esistono computer né aerei ma in compenso ci sono cloni e viaggi nel tempo e la gente va matta per la Letteratura), e piacerà da impazzire ai fan di Terry Pratchett, e tutto fa pensare che con l’intera storia della Letteratura (e la cultura pop) a disposizione, Fforde sfornerà un bel numero di romanzi su Thursday Next nei prossimi anni.