Orfeo perduto

Archivio rassegna stampa

  • 01Ott2011

    Maria Cristina Bastillo - Libreria Lirus

    Romanzo splendido, armonioso mosaico di antipodi e contrasti.
Il genio della matematica Leela May, sfuggita al provincialismo del profondo Sud americano, incontra nella metropolitana di Boston il genio della musica Mishka, figlio di profughi ungheresi, rifugiati nella foresta australiana.

    La poesia della musica si fonde con la passione per i numeri in un amore assoluto e forte, condivisione di sogni e potente antidoto contro il silenzio e il sospetto.
Dalla frenesia della città, al realismo magico di un’incontaminata natura australiana, Leela, come una moderna Euridice, va alla ricerca del suo Orfeo, giungendo fino agli inferi più atroci, una prigione nel sottosuolo libanese.
Un capovolgimento straordinario dell’antico mito, con una prosa che dona rinnovata intensità a quella grande forza che è l’amore.

  • 29Gen2010
  • 07Nov2009

    Redazione - Gioia

    Lei si innamora sentendolo suonare nella metropolitana di Boston. Lui è bello, passionale, sensibile. Ma perché sparisce senza spiegazioni?

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  • 05Nov2009

    Redazione - A

    Una storia d’amore che obbliga ad aggettivi come “fatale, immediata, travolgente” è un po’ irritante.

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  • 08Ott2009

    Monica Capuani - D la Repubblica

    Leela studia matematica della musica. Mishka suona l’oud, meravigliosamente, nella metropolitana di Harvard Square, a Boston. L’amore li ghermisce senza possibilità di fuga.

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  • 15Set2009

    Janette Turner Hospital - Grazia

    In seguito Leela si rese conto che sarebbe stato possibile prevedere tutto dall’inizio. Gli indizi c’erano tutti, la conclusione inevitabile e annidata nel grembo del primo incontro come un albero in un seme.

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