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Music-Hall!

Archivio rassegna stampa

  • 05Set2014

    Francesca Maccarinelli - sololibri.net

    “Music-Hall!” di Gaétan Soucy

    “Nella squadra in cui l’avevano assunto di recente come apprendista, capitava che Xavier X. Mortanse si domandasse in quale modo le continue umiliazioni che subiva potevano contribuire alla sua formazione di demolitore. […] In ogni caso, la sua giovinezza, il suo candore, il suo buffo accento e la sua sintassi estrosa, la sua faccia di Pierrot caduto dalla luna parevano attirare inevitabilmente le burle, le botte”.

    Xavier appare dunque così: insolitamente ingenuo, goffo, stravagante ed incapace di tener testa agli altri, al mondo.

    “Music-Hall!” (Marcos y Marcos, 2004) di Gaétan Soucy ruota attorno all’esistenza del protagonista, una volta giunto misteriosamente a New York e successivamente ingaggiato come apprendista demolitore in una squadra di rudi operai. Con il suo caschetto rosa, dapprima suscita compassione e tenerezza, ma ben presto incute disperazione e sconforto.

    Xavier incontra sulla sua strada i personaggi più strampalati che cercano di aiutarlo, come Miss Peggy Sue, una giovane parrucchiera vicina di casa, ed il Filosofo, un collega che cerca di proteggerlo dalle angherie degli altri operai. Tuttavia, Xavier è assolutamente incapace di gestire la sua vita e anche la poca stabilità che riesce a raggiungere grazie a quel lavoro va a rotoli quando trova in cantiere un bauletto contenente una rana molto speciale che balla e canta in frac e cilindro, incantando chi la guarda. Xavier viene così catapultato nel mondo luminoso dei music-hall dove però la rana si rifiuta di collaborare spingendo nuovamente Xavier nel circolo vizioso delle vessazioni e delle umiliazioni.

    Il succedersi degli eventi è senza dubbio originale e pullulante di colpi di scena (molto particolare è il finale del romanzo che lascia letteralmente allibiti), tuttavia la narrazione risulta forse un po’ prolissa e ricca di episodi talvolta inutili.

    Un romanzo che rappresenta l’illusione del sogno americano e la triste esistenza di molti immigrati disadattati ai margini del benessere e quindi della società. L’apparenza ingannevole, il senso del doppio e del negato, l’ingenuità punita sono i temi principali, non di facile comprensione, affrontati con indubbia originalità da questo ironico scrittore del Quebec, scomparso solo un anno fa.

    Gaétan Soucy (Montréal 1959 – Montréal 2013), professore di filosofia e scrittore, è tutt’ora considerato uno degli autori più interessanti ed apprezzati del Canada. Ha raggiunto la fama internazionale grazie al romanzo “La bambina che amava troppo i fiammiferi” (Marcos y Marcos, 2003).

     

    https://www.sololibri.net/Music-Hall-Gaetan-Soucy.html