Miracolo a Maiorca

Archivio rassegna stampa

  • 06Feb2012

    Redazione - fuorilemura.com

    Miracolo a Maiorca

    La coraggiosa, ironica e straordinaria avventura di Pere de Son Gall che lotta per conquistare l’amore di Maria e per riuscire a costruire una macchina volante

    Il giorno della celebrazione del funerale del padre Pere de Son Gall incontra e si innamora a prima vista di maria Boscana, figlia di Jaume Boscana di Ca s’Hereu, acerrimo nemico di famiglia per una questione di confini terrieri, o almeno è quel che si dice.

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  • 31Gen2012

    Valentina Ferri - Azienda Edicola

    Miracolo a Maiorca è una commedia romantica, piena di erotismo e gioia di vivere. Basata su una storia vera, è un inno all’amore e alla tenacia che solo i veri visionari hanno. La trama?

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  • 17Gen2012

    Dario Pappalardo - Repubblica

    Un grande amore in fuga sulla macchina volante

    L’incipt. “Al cel el vegem”, in catalano sta per “Lo vedremo in cielo”. Siamo al funerale del padre del protagonista: la narrazione prende subito terreno attraverso la presentazione della comunità di personaggi principali e non, riuniti attorno al rito.

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  • 01Gen2012

    Guglielmo Paradiso - laltrapagina.it

    Marcos y Marcos annuncia il “Miracolo a Maiorca”
    Il grave lutto che lo ha colpito non riesce a frenare i suoi concittadini dal canzonarlo per il suo segretissimo progetto – un veivolo capace di alzarsi verticalmente in volo, il Cometagiroaviò – di cui pare essere ormai a conoscenza tutta Llucmajor, piccolissimo villaggio maiorchino.

    Eppure, anche in mezzo alla disgrazia più nera riesce a splendere per Pere un raggio di sole: il severo padrone di Ca s’Hereu, Jaume Boscana, inaspettatamente fa la sua comparsa al funerale – sebbene provasse per Guillem di Son Gall, padre del ragazzo, un profondo rancore – accompagnato dalla bellissima figlia Maria da poco tornata, dopo molti anni, in paese.
    Per Pere è amore a prima vista, ma sia l’inesperienza negli affari di cuore, sia l’odio che adesso Don Jaume sembra riversare sul figlio del suo antico rivale, non aiutano di certo il ragazzo ad azzardare apertamente un corteggiamento; per fortuna il giovane può contare sull’amore e sulla fiducia incondizionata dei suoi cari: la dolce madre Praxedes, il fedele cane Nebbia, Toni detto Busca Llarga – l’amico stravagante e rozzo nel parlare quanto generoso e buone di cuore – e anche La Madona di s’Allapassa, celebre poetessa maiorchina, nonché madrina di Maria, pare incoraggiarlo e sostenerlo non solo nei suoi progetti ingegneristici ma anche nel suo proposito amoroso. Ma ad attirare l’attenzione in paese non c’è solo il Cometagiroaviò: Llucmajor a breve riceverà l’illustre ambasciata della Lliga del Bon Mot – la famosa associazione dedita a combattere la volgarità e a diffondere le buone maniere – di cui fa parte una bella e giovane vedova che pare possedere la capacità di trasformare Busca Llarga da rozzo villano a cavalier cortese.
    Se il putiferio scatenato dai socialisti in rotta con il sindaco fornirà involontariamente a Pere e Busca Llarga l’occasione necessaria per compiere un atto cavalleresco verso le loro dame, sarà lo straordinario spettacolo offerto dal matto del villaggio a pacificare tutti, mettendo a tacere ogni disputa.
    Marcos y Marcos presenta Miracolo a Maiorca di Sebastià Alzamora, una favola in chiave moderna, una buffa commedia romantica – ispirata a personaggi realmente esistiti nella Maiorca degli anni Venti – dove, a dispetto di ogni più avveniristico progetto, l’amore si rivelerà l’unica forza capace di far librare in volo gli esseri umani così coraggiosi da credere nei loro sogni.

  • 12Dic2011

    Alice - alicesenzaniente.com

    Oggi un inno all’amore, una commedia romantica dello scrittore maiorchino Sebastià Alzamora, Miracolo a Maiorca, Marcos y Marcos.

    Isola di Maiorca, anni Venti: Pere de Son Gall, giovane contadino romantico e geniale, ha due sogni. Il primo: costruire una macchina volante dallo stranissimo nome, Cometagiroaviò, simile a un elicottero ma molto più leggero e stabile. Il secondo: conquistare il cuore della celestiale Maria Boscana, figlia dei vicini di casa con cui i suoi – accidenti – sono in rotta da una vita. Come in tutti i paesi del mondo, anche a Llucmajor sparlare è un’arte molto amata, e le voci si diffondono in fretta: Pere viene quasi trattato come il pazzo del villaggio,
ricoperto di lazzi e burle. Ma il suo desiderio di volare e il suo amore cieco per Maria non conoscono limiti. Il suo progetto riscuote anche sostegni e apprezzamenti: anzi, una poetessa piuttosto influente prende le sue parti con grande energia. E Maria è tutt’altro che insensibile al fascino di un uomo così originale e temerario. Intanto, da Barcellona arriva una delegazione della “Liga del Bon Mot”: tre donne buffe e indimenticabili che combattono a spada tratta le parolacce e le cattive maniere…

    Miracolo a Maiorca è una commedia romantica, piena di erotismo e gioia di vivere. Basata su una storia vera, è un inno all’amore e alla tenacia che solo i veri visionari hanno.

    “A volte, il colonnello chiedeva timidamente alla
moglie di spogliarsi e girare su se stessa,
completamente nuda.
Lei acconsentiva e, mentre obbediva alla strana
richiesta, il colonnello la ammirava con stupore, come se
fosse un extraterrestre. Poi roteava gli occhi, esalava un
breve respiro e cadeva in un sonno tranquillo e
profondo.”

    Sebastià Alzamora è il più celebre scrittore maiorchino. “Il desiderio di raccontare una storia accomuna tutti gli uomini, ma è con la poesia che si raggiunge la massima intensità”: in effetti, giovanissimo pubblica raccolte di poesia che ricevono numerosi premi. Presto, Alzamora si dedica anche alla narrativa. La pelle e la principessa, pubblicato nel 2005, è tradotto in sei lingue e vince il prestigioso premio Josep Pla. Colto, timido e spiritoso, Alzamora unisce forza e visione generale dei classici alle innovazioni dei narratori di oggi: i suoi sono romanzi intensi, che ritraggono la società e i suoi aspetti decadenti, i conflitti fra umili e potenti. Recentemente, assieme a due scrittori amici, ha lanciato un singolare manifesto dal sapore dantesco: “Lasciate ogni speranza”.

  • 11Dic2011

    Redazione - L'Unità

    I miracoli accadono

    È una commedia romantica, piena di erotismo e voglia di vivere. Basata su una storia vera e ambientata nell’isola di Maiorca negli anni 20 è un inno all’amore e alla tenacia che solo i veri visionari posseggono. Ed è questo che è in effetti il protagonista, Pere de Son Gall, contadino romantico e geniale.

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  • 10Dic2011

    Giulia Calligaro - Io Donna

    Isola di Maiorca, anni Venti, Pere, giovane contadino romantico e geniale, ha due sogni: costruire una macchina volante e conquistare il cuore di maria, figlia di ostili vicini. Sogna così tanto da essere preso per pazzo. Ma lui non conosce ostacoli. Un romanzo in cui si ride molto, si impara e ci si coccola.

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  • 07Dic2011

    Silvia Bombino - Vanity Fair

    L’amore non è bello se non vola
    Alle Baleari, e in Spagna, è famoso. Da noi un po’ meno, ma non è il caso di perdersi il romanzo di Sebastià Alzamora, Miracolo a Maiorca (Marcos y Marcos, pagg. 432, € 15), la storia romantica con protagonisti Pere de Son Gall, contadino poetico e pieno di fantasia, considerato il «matto del villaggio», e Maria Boscana, la sua bella vicina di casa, divisi – alla Montecchi e Capuleti – dall’odio sempiterno delle rispettive famiglie.

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  • 02Dic2011

    Giovanni Ricciardi - Il Venerdì – La Repubblica

    Amore lieve e un po’ strambo a Maiorca
    Una folla di paure e desideri riempe le pagine di questa lieve commedia ambientata nel 1921 a Maiorca, patria del suo autore, poeta e romanziere emergente in lingua catalana. Lieve come il volo che il giovane Pere de Son Gall, figlio di contadini, insegue nel suo folle progetto di costruire uno strambo velivolo che chiama cometagiroavió. Nel paesino di Llucmajor tutti lo trattano da pazzo, tranne la Busca Llarga, il suo unico amico, e la vecchia madre, madò Praxedes, che permette al figlio di sperperare nella sua bizzarra impresa il patrimonio di famiglia: gli piace quella luce d’entusiamo nei suoi occhi.

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  • 01Dic2011

    Ana Ciurans - Blow up

    Mi scappano dai tasti un paio di aggettivi che fanno tnato old-fashioned: delizioso e incantevole. Miracolo a Maiorca è così, una commedia che ti lascia addosso un sorriso. La storia è quella di Per de Son Gall, personaggio veramente esistito, o meglio, della sua cocciutaggine da contadino inventore. Corrono gli anni ’20 in una Maiorca rurale quando, a dispetto dell’intero paese che lo deride, Pere costruisce una macchina volante che battezza cometagiroaviò.

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  • 01Dic2011

    Andrea Spazzali - Libreria Centofiori

    C’è un po’ di erotismo boccaccesco e un po’ di teatralità da commedia dell’arte in questo romanzo di Alzamora, una storia quasi vera di amore, sogni, genialità e ideali.
Traduzioni a pie’ pagina di vocaboli e modi dire catalani nel testo impediscono l’ingresso diretto nella storia, un tuffo a pie’ pari in una lunga apnea. Si deve a volte riemergere per prendere aria, è vero, ma ci si diverte e si partecipa ai sogni di Pere, un giovane che sogna di volare e che vuole farlo da sé, con il cometagiroaviò che sta tentando di costruire anche a costo di diventare quello che viene definito lo scemo del villaggio, quello di cui tutti si fan burla, davanti e dietro le spalle.

    Così come si partecipa al suo amore per Maria Boscana, la bella ricca e impossibile figlia del nemico giurato della sua famiglia non si sa bene il perché, almeno fino alla fine del romanzo.
”…così è l’amore: viene quando vuole, e a volte non torna indietro.” 
Da corollario alla storia di Pere quelle delle tre dame della Lliga del Bon Mot che arrivano in missione da Barcellona per portare pulizia nel linguaggio dei maiorchini così come nelle loro anime grevi e intrecciano le loro storie con quelle del parroco arrapato e ubriacone, dell’amico e aiutante di Pere, del sindaco di Llucmaior e del ritardato che gira urlando per la città.

  • 01Dic2011

    Angela Bernardi e Davide Casagrande - Libreria Il Viale

    Questo è un libro per chiunque abbia mai sognato; per tutta l’umanità’ che si nutre di speranza e di amore: ma tutt’altro che in senso astratto.
    In un isola mediterranea, negli anni venti, spinti da un onda spumeggiante di situazioni che sconvolgono il quotidiano di una manciata di vividi personaggi, sarete spettatori del miracolo che si compie di fronte a Pere e alla sua intuizione. Egli stesso è un sognatore e, caparbio e temerario, riuscirà a sintonizzarsi con il vortice mistico di eventi che travolge la sua storia e quella delle persone che lo circondano, intorbidendo il confine tra pazzia e genialità. Un romanzo che vi appassionerà per freschezza, profumi esotici ed eros, a tratti puro e a tratti dissacrante, sempre intriso di ardore per la vita.

  • 01Dic2011

    Cinzia Cavagna - Libreria Ancora

    “Un uomo è mortale per le sue paure ma immortale per i suoi desideri” (Pag. 160).

    Basterebbe questa frase per amare l’intero libro, ma Sebastià ci stupisce, parte da una storia vera per trasformarla in una romantica fiaba.
Per farlo si avvale di un valido protagonista, Pere de Son Gall, un giovane sognatore che, oltre ad inseguire i suoi desideri, fa emozionare anche il lettore. La storia può sembrare banale ma è scritta con una maestria che cattura il lettore (“Forse non lo sai che parlare male degrada il pensiero di chi parla e di chi l’ascolta?” Pag.31), delle descrizioni che lo fanno sorridere (La signora Prudencia, che lo guardava con gli occhi da vitellino che rilucevano sotto i riccioli di scarola. Pag. 135), una poesia che lo fa emozionare.

  • 01Dic2011

    Giovanna Taffetana - Libreria Il gatto con gli stivali

    Seguire un sogno fino a che non vola, come un cometagiroaviò o un amore questi i propostiti di Pere de Son Gall.

    Alzamora ci regala una storia densa di vite vissute e negate, con piglio ironico, audace e sensuale srotola la galleria dei personaggi come un tappeto davanti ai nostri occhi. Rideremo con Busca Llarga e di don Anicett, mangeremo con donya Prudència, vibreremo di passione con donya Mercè, ma più in alto si leverà Tomeuet emarginato eroe che ci indica la via, quella del sogno e del volo che mai dobbiamo smettere di seguire. Tra un tafferuglio di piazza e l’altezzosa vanagloria di animi prepotenti la forza pulita dell’amore tra Pere e Maria ci darà una serena consapevolezza, letta l’ultima pagina, potremmo pensare con un sorriso a fior di labbra ai nostri amori e cullarli.

  • 01Dic2011

    Marino Buzzi - Libreria Melbookstore

    L’isola è piccola e la gente mormora. Si dice ci sia un giovane che ha in testa di costruire una strana macchina volante, qualcosa di diverso da quelle che già esistono. Si dice anche che quel giovane abbia intenzione di sfidare la sorte cercando di far innamorare la bella Maria Boscana, figlia del suo vicino con il quale non scorre buon sangue. “Cose da uomini” come dice donya Maria Antonia tutrice di Maria, conosciuta da tutti per aver tradotto Mirella di Mistral. Come se non bastasse, ad animare la vita a Maiorca, arrivano tre simpatiche signore, esponenti della “Liga del Bon Mot”, intenzionate a ripristinare le buone maniere sull’isola. Miracolo a Maiorca è un libro allegro, colorato e piacevolissimo. Una storia “di una volta” raccontata con maestria e raffinatezza da Sebastià Alzamora.

  • 01Dic2011

    Roberta Camerlengo - Libreria Pagina dodici

    Nel 1920 sono diversi gli avvenimenti memorabili: il governo britannico concede l’autonomia all’Irlanda, che viene divisa in due zone; l’Armata rossa guidata da Trotzkij vince sulle armate dei “bianchi” degli ex generali zaristi; negli Stati Uniti con il 19° emendamento alla costituzione viene approvato il diritto di voto alle donne… Nell’arcipelago delle Baleari, a Maiorca, sulla costa meridionale, altrettanti accadimenti sconvolgono il microcosmo di Llucmajor: un giovane inventore lavora alacremente per costruire una stravagante macchina volante; un curioso drappello di donne con grande energia si prefigge di combattere i comportamenti maleducati e il linguaggio scurrile; dall’atavico rancore fra due famiglie di vicini nasce un amore grazie all’armonia generata dalla poesia.

     

    Un romanzo affascinante quello che Alzamora, quarantenne originario di Llucmajor, costruisce intorno a vicende realmente accadute. Periodi brevi, in cui l’uso della lingua maiorchina arricchisce il catalano (tradotto da Glauco Felici). Una punta di ironia, erotismo quanto basta e un grande entusiasmo per la vita. Il ritmo e l’attenzione alla parola lasciano trasparire la sensibilità poetica dell’autore. Diverse le sue raccolte di versi come pure i saggi di critica letteraria pubblicati in catalano. Un unico testo tradotto in italiano precede Miracolo a Maiorca, ma senza nulla togliere a La pelle e la principessa (Marcos y Marcos, 2006), ben scritto romanzo storico ambientato nella Praga del ‘600, l’atmosfera maiorchina e i personaggi del Miracolo, che Alzamora definisce, regalano al lettore sensazioni più intense e piacevoli.

  • 01Dic2011

    Silvia Bergero - Myself

    Maiorca, anni 20. Un cocciuto contadino che vuole costruire una macchina volante, un colonnello marpione, un prete e tre fanciulle sbarcati sull’isola da Barcellona per combattere la blasfemia. E una storia d’amore, improbabile ma tenace. Allegramente romantico, eroticamente comico, Alzamora ha compiuto il miracolo di divertirci, Hai detto niente.

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  • 01Dic2011

    Silvia del Francia - Libreria Alma Mater

    Isola di Maiorca, anni Venti.Pere, è un giovane sognatore. Si è messo in testa di costruire un cometagiroaviò, una specie di aeroplano, che riesca ad alzarsi in volo senza bisogno di una pista per il decollo. Ma questo progetto è troppo ardito e rivoluzionario per essere preso sul serio dagli abitanti di Lucmajor.

    Non riescono a comprendere perché il ragazzo sprechi tanti soldi e tante energie, in un progetto che secondo loro è destinato a fallire e per questo sono convinti che gli manchi qualche rotella. Durante il funerale del padre, Pere, incrocia lo sguardo di Maria di Ca s‘Hereu e improvvisamente si rende conto che sfidare la legge di gravità, non è più il suo unico interesse e che un amore non ricambiato può far impazzire davvero. Nel frattempo l’arrivo in città di tre dame della Lliega del Bon Mot, con la missione di combattere l’uso della bestemmia, porterà non pochi fastidi al sindaco. L’apparizione di donya Mercè scombussolerà i sensi persino al povero parroco, che si vedrà costretto ad escogitare gli stratagemmi più fantasiosi per tenere a bada certe imbarazzanti reazioni. Questa è più di una divertente commedia erotica, dove i personaggi devono destreggiarsi tra amori in difficoltà e grandi sogni da realizzare; con raffinata maestria, l’autore, per rassicurare il protagonista sulla capacità di riscatto di ognuno, inserisce nel racconto una rondella, che non può non far pensare alle fiabe di Italo Calvino. Per adulti raffinati e non bigotti, che potrebbero persino credere che i miracoli accadano davvero, almeno a Maiorca.

     

  • 01Dic2011

    Sonia Galli - Libreria Fahrenheit 451

    Credete ai miracoli? Tutti ne desideriamo almeno uno, “Miracolo a Maiorca” può sostituire il vostro sogno o perlomeno servirvi da miracolo temporaneo. Dovete però assolutamente sapere con quale miracolo avrete a che fare: le parole, in questa storia, sono ali, motore, eliche e timone, e ci planano su una Maiorca degli anni venti, divisa fra socialisti (costituiti in associazione culturale) e preti che soccombono alla natura e a due dita di Morales, fra pazzi che ululano e altri che sognano di costruire una macchina volante; ci mostrano la forza dell’amicizia e un miracolo che vedremo in cielo, ci guidano in un amore che non ammette aggettivi. E allora un poco di coraggio, di follia forse; basta solo dimenticare i propri limiti, trovare il muretto giusto…e spiccare il volo leggendo questo libro.

  • 01Dic2011

    Stefania Pol - Libreria Rizzoli

    Pere è il giovane garbato e visionario protagonista diMiracolo a Maiorca, un romanzo che può essere letto come una lunga fiaba per adulti, perché della fiaba ci sono alcuni ingredienti fondamentali: innanzitutto un protagonista innamorato della ragazza che appartiene alla famiglia storicamente antagonista alla propria; e poi la coltivazione del grande sogno – apparentemente irrealizzabile – di costruire un oggetto che sia in grado di volare verticalmente, una sorta di elicottero, ma più agile. Aspirazione, quest’ultima, che lo renderà presto lo zimbello del piccolo paese maiorchino.

     

    Alzamora è uno scrittore profondamente innamorato della propria terra e legato alle proprie radici. Il libro è infatti intriso di rimandi a miti e leggende dell’isola.

    Lo stile è scorrevole, nonostante i periodi lunghi e articolati, arricchito da una sottile vena ironica, che raggiunge l’apice con l’entrata in scena della triade muliebre della LLiga del Bon Mot, paladina del linguaggio garbato e delle buone maniere.

    Unico appunto che si può fare al libro: i molti catalanismi che talvolta rallentano la lettura, anche se immagino sia per puntualizzare l’identità dello scrittore e della sua opera.

  • 01Dic2011

    Teresa Bernardi - Libreria La Pieve

    Con un linguaggio schietto e genuino, Sebastià Alzamora assolve con entusiasmo, divertimento e viva partecipazione, al compito che ogni romanzo dovrebbe prefiggersi: quello di far viaggiare il lettore in un luogo e in un tempo a lui sconosciuti, di calarlo in una storia che lo porti lontano.

     

    Con questo libro Alzamora ci fa da guida in una Maiorca degli anni ’20 ospitandoci in un ambiente del tutto sconosciuto anche a coloro che, moderni turisti, vi si addentrassero oggi.

    I personaggi del romanzo, tutti protagonisti di una narrazione corale, sono autentici, veri, vivi, e ci restituiscono un ambiente schietto, semplice e genuino, non privo di colore, anche nelle sue manifestazioni scurrili e scatologiche.

    Pere, un giovane inventore di genio, dedica la propria vita a realizzare il suo progetto di velivolo.

    La stessa dedizione saprà però rivolgere anche alla ragazza della quale è innamorato, nonostante l’opposizione del padre di lei.

  • 01Dic2011

    Virginia Grassi - luukmagazine.com

    Ci sono certi sentimenti talmente universali che finiscono per diventare banali. Ci sono delle emozioni talmente abusate che ormai ci annoiano. Ci sono delle dinamiche talmente umane che col tempo di umano non hanno più nulla. Soprattutto se le vediamo in un film, o le leggiamo in un libro. Un esempio su tutti: l’amore.

    Capita però che questi clichè, pur rimanendo tali, abbiano ancora qualcosa da dire; questo grazie alla capacità comunicativa che solo alcuni autori possiedono. Tra questi c’è sicuramente l’ormai affermato scrittore di origine maiorchine Sebastià Alzamora. Questo omino quasi completamente calvo e dall’aria placida esordisce giovanissimo con alcuni componimenti poetici, approdando in Italia solo nel 2005, con “La pelle e la principessa”; a sei anni di distanza torna nelle nostre librerie grazie a Marcos y Marcos con “Miracolo a Maiorca”. Questa volta l’autore prende spunto da una storia realmente accaduta, che tra le pagine di questo romanzo viene però – e per fortuna – prepotentemente contaminata dalla fiction. Il giovane Pere e Son Gall nella vita rincorre la chimera del successo – cercando di costruire una formidabile macchina volante chiamata “cometagiraviò” – ed il sogno del dolce amore di Maria Boscana, figlia – guarda caso – dei vicini di casa ostili. Come tutti i sognatori e i romantici Pere viene sbeffeggiato, deriso e dileggiato dai suoi compaesani, gli abitanti di Llucmajor; e meno male che lo scemo del villaggio c’è già, ed è il buffissimo Tomeuet, perchè se no non se la caverebbe davvero. Gli unici a dargli credito e a spalleggiarlo sono Busca Llarga, un amico fedele quanto maleducato, la rintronata madò Pràxedes, la poetessa Maria Antònia Salvà (altro personaggio realmente esistito) e l’immancabile cane Nebbia. A complicare le cose, poi, arrivano tre singolari dame, giunte dal continente per combattere le cattive maniere e l’infame pratica della bestemmia. Ce la farà il nostro eroe a trionfare sulle avversità? Forse sì e forse no. Sta di fatto che giocare su di un personaggio tenace, capace di tutto pur di inseguire i propri sogni, se da una parte non è cosa affatto nuova, riporta in alla luce alcuni buoni valori che avevamo dimenticato da tempo e che certamente non potranno che arricchirci spiritualmente. “Miracolo a Maiorca” è una commedia romantica lieve, venata da un erotismo giocoso ma intenso; è una favola moderna per adulti, capace di sfruttare un’ironia sottile e intelligente. Le sue carte vincenti sono sicuramente i bizzarri personaggi che animano queste pagine – come ad esempio il parroco don Anicet, il sindaco don Tomàs e le dame della Lliga del Bon Mot – , la cura al particolare linguistico e la capacità di alternare diversi registri stilistici, a seconda dell’effetto che si vuole suscitare nel lettore. Si va così dal toni lirici delle meditazioni del protagonista al linguaggio sboccato di Busca Llarga, dalla grettezza di donya Prudència ai toni fiabeschi delle “rondalles” di Joanet de l’Onso. Interessante, infine, la resa della traduzione che spesso riporta al lettore italiano i termini originali in maiorchino e segnala invece le parti che nell’originale erano in catalano. Per chi ama leggere qualcosa che abbia il sapore della buona scrittura di una volta, leggero ma raffinato.

  • 30Nov2011

    Alessandro Beretta - Flair

    Il genio innamorato
    L’amore e il volo, sono due le passioni di Pere de son Gall, giovane protagonista di Miracolo a Maiorca (Marcos y Marcos). La prima ha il volto della bella Maria Boscana, la seconda, invece, è un sogno: il ragazzo vuole realizzare una macchina volante. Lo scrittore catalano Sebastià Alzamora parte da una storia vera degli anni Venti e la fa decollare con poesia.

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  • 23Nov2011

    Claudia Spadoni - Marie Claire

    5 gradi di narrazione
    Le atmosfere roventi dell’isola di Maiorca e i ghiacciai dell’Alaska, un teenager dal cuore freddo e un anziano Cavaliere dai bollenti spiriti. Meteo-letteratura: in libreria si prevedono forti sbalzi termici (e romanzeschi).

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