L’amore è idrosolubile

Archivio rassegna stampa

  • 04Dic2012

    Cristina Taglietti - La Lettura (Il Corriere della Sera)

    Finché c’è prosecco c’è speranza. Anche per gli editori. Si intitola così una delle ultime avventure dell’ispettore Stucky…

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  • 01Nov2011

    Valerio Calzolaio - Salvagente

    Treviso e Sile. Ottobre-novembre 2010. Con l’alluvione affiora uno scheletro, forse della mantide Alice Beltrame, scomparsa dieci anni prima, quando ne aveva 37 e già tanti amanti. Li disegnava, poi li associava ad animali, perlopiù insetti: immobiliarista Mantoideo, bancario Papilio, medico Fasmide, ingegnere Stercorario, sindaco Arachnocampa, avvocato Cavalletta, chirurgo Bombice, artista Chrysoperla, arredatore Blatta, analista Tenia, farmacista Millepiedi, M Effimera.

    Qualcuno di loro subisce attentati, fra satanisti e veggenti. Il fascinoso ispettore Stucky (quello dell’antimama, non del mulino!), mezzo persiano, mamma Parvaneh e padre geologo (morto), circa 78 chili di mite ruvidezza, adotta un cane e un brufoloso, poi si innamora e risolve il caso. Azzeccata quinta avventura seriale dell’insegnante scientifico 56enne Fulvio Ervas (“L’amore è idrosolubile”, Marcos y Marcos 2011, pag. 351 euro 17), in terza, divertita e divertente. Caratteristi vari. Segnalo l’evoluzione a pag. 127-8. Ricette persiane e rock.

  • 01Set2011

    Fabrizio Cristallo - Blow up

    Pare che non succede niente nel trevigiano e invece non è vero. Le piccole tragedie del quotidiano diventano tragedie più grandi, altrimenti non riaffiorerebbe uno scheletro dopo un’alluvione. Di chi è questo scheletro cercherà di scoprirlo l’ispettore Stucky, mezzo persiano e mezzo no, abituato al poco che succede, si vede da quanto è riflessivo e trasognato e da quanto sia abituato a parlare poco e bene.

    Nell’indagine, oltre alla squadra – un serbatoio di caratteri che Teofrasto ci si sarebbe leccato i baffi – lo aiuteranno due zitelle, un ragazzino problematico e la madonna, proprio lei, tramite alcuni medium non sempre in buona fede. Al centro del mistero, Alice Beltrame, uno spirito libero, scomparsa dieci anni prima: è a lei che appartiene lo scheletro trovato nei campi (o forse no) così come è a lei che appartengono le pagine del suo diario che iniziano a circolare per la città, minuziose descrizioni delle caratteristiche e delle debolezze dei suoi numerosi amanti, personaggi in vista della placida treviso (o forse no), catalogati come insetti con ogni caratteristica e ogni debolezza.

    L’amore è idrosolubile è un libro di eccezionale gradevolezza, un giallo avvincente che trasuda di brillanti intuizioni poetiche e che voi insomma fareste meglio a leggere.

  • 01Set2011

    Marina Speich - Grazia

    Vuol vedere uno dei protagonisti del mio libro?», mi chiede lo scrittore Fulvio Ervas.
    Lo sto intervistando via Skype. Scompare per un attimo dal monitor del mio computer, poi torna con un animale in braccio.
    «Lo riconosce?». È Argo, il cane che apre e chiude il suo ultimo romanzo, L’amore è idrosolubile


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  • 02Ago2011

    Redazione - Traveller

    “Nella barchessa della Rotonda di Badoere, c’è Mediterraneo, nome non azzeccatissimo, lo riconosco, ma un ottimo antidepressivo: il vino è ottimo e seduti fuori è uno spettacolo”…

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  • 01Ago2011

    Redazione - Tobe

    Un genere di sempre piacevole lettura il poliziesco in salsa provinciale. Protagonisti dell’ultimo romanzo di Fulvio Ervas sono ancora una volta l’ispettore persiano-veneto Stucky, i suoi uomini e le loro avventure…

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  • 30Lug2011

    Guglielmo Paradiso - laltrapagina.it

    Che cosa succede quando il romanzo comico-umoristico incontra il genere giall0? Era il 1996 e scoppiava, a seguito della pubblicazione in Italia de Il Paradiso degli orchi, primo romanzo del ciclo Malausséne, il caso Pennac; il libro dello scrittore francese era un giallo anomalo con tanta comicità sorretta da una storia surreale.

     

    Se nel 1999 con La passione secondo Therese si concludevano le avventure della sgangherata famiglia Malausséne, nel 2006 la penna di Fulvio Ervas pubblicava Commesse di Treviso, il primo dei suoi romanzi con protagonista l’ispettore Stucky, al quale seguiranno Pinguini arrosto, Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza.
    Nella serie giallistica di Ervas, come in quella dello scrittore Daniel Pennac, l’indagine non è che un pretesto per dare grinta al motore di una storia, ritmata dai motti di spirito, nella quale si muovono personaggi caricaturali, degni di figurare in una moderna fiaba, pervasi, grazie ad un’abilità scrittoria che esalta ed esagera gli umani pregi e difetti, da una straordinaria umanità.
    Un nuovo prodotto originato dalla commistione di genere, su cui quel ramo della critica letteraria, la comparatistica, dovrebbe soffermarsi a riflettere attentamente, e che ha un precedente illustre ne Il club dei mestieri stravaganti di Chesterton
    Esce per Marcos y Marcos L’amore è idrosolubile, il nuovo capitolo del ciclo di Ervas.
    L’alluvione fa riaffiorare nei pressi di un allevamento di maiali uno scheletro. Secondo un’informatrice d’eccezione, si tratta dei resti di Alice Beltrami, imprenditrice scomparsa dieci anni prima, donna fin troppo emancipata che, nell’intento di verificare se l’amore è idrosolubile, collezionava uomini con la stessa cura di un entomologo. A far dubitare dell’affermazione della testimone è la posizione altolocata della stessa: perché la Madonna dovrebbe, tramite una ragazzina nordafricana, interessarsi a risolvere il caso? E poi ci sono quei biglietti sparsi per la città che iniziano tutti con la stessa identica frase «L’amore è idrosolubile come lo zucchero e il sale…», una nenia che in ogni foglio racconta di un amante diverso. E poi ci sono quegli attentati che sembrano collegati a quei biglietti e a quegli amanti abbandonati. E il business che ruota attorno alle apparizioni mariane è collegato? E chi è che telefona ogni notte all’ispettore Stucky per metterlo al corrente di aver scommesso sulla soluzione del giallo? C’è un cane capace di sorridere e un adolescente con qualche problemino a scuola che fa l’instabilizzatore, satanisti proletari e sbirri dai bicipiti di ferro, due fin troppo arzille vecchiette e un attempato zio persiano che rimpiange gli amori perduti della giovinezza, e poi c’è Elena, la madre del giovane instabilizzatore, che sembra avere tutte le carte in regola per fare felice un ispettore di polizia, mezzo persiano e mezzo veneziano, che si scervella per risolvere il caso.
    Un giallo dai risvolti comici di rara bellezza.

  • 27Lug2011

    Mario Cutuli - Il Popolo

    Dal 2006, alla Questura di Treviso, sia pure quella romanzata, c’è uno strano ispettore della Mobile, creato da Fulvio Ervas. Si chiama Stucky, come il mulino, ed è nato a Venezia da madre persiana…

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  • 09Lug2011

    Piero Ferrante - statoquotidiano.it

    Alice Beltrame si è allontanata nella canicola di Ferragosto. Sono passati 10 anni dalla sua misteriosa dipartita e foglietti dal contenuto sibillino invadono la noiosità trevigiana. Sono i resoconti dettagliati delle avventure sentimentali di Alice, mancano i nomi dei personaggi, ma, le professioni, i vizi e le inesistenti virtù lasciano poco spazio agli indovinelli.

    La città bene trema, echeggia un rumore d’ossa che non porta nulla di buono, sarà lo scheletro che l’alluvione ha fatto venir a galla, quello che molti, tra cui la Madonna in persona, asseriscono essere della scomparsa.

L’ispettore Stucky è incerto, naviga senza boa nella pioggia che invade le strade, tra le certezze di una veggente quindicenne di nome Aisha e le reticenze delle Beltrame, è un mistero caliginoso, in cui si rischia di andare a fondo, non mancano infatti i depistaggi e le false piste raccolte sulla via degli amori di Alice, idrosolubili, liquidi, che scorrono via. L’Amore è idrosolubile è un giallo che sembra affacciarsi dal bianco e nero dei quotidiani locali, cronaca nera con quel po’ di pruriginoso che tanto piace “alla gente”, ben amalgamato con lo scalpore suscitato dalle apparizioni mariane.

Fulvio Ervas conosce i tempi del giallo e quelli della notizia, sa sbattere il mostro in prima pagina, ma, lo fa con savoir faire narrativo, affidandosi a Stucky, alla sua flemma mezzo persiana e mezzo veneziana, e a personaggi di contorno che distraggono con le loro divagazioni sulla vita. Lo zio venditore di tappeti e le sue romantiche storie, Michelangelo, adolescente in fase ribellistica, destabilizzatore delle amene vite trevigiane, sovvertitore della quotidianità sonnolenta, Argo, cane beone e sorridente.

Come l’attesa di un treno in una stazione di periferia, una narrazione poco rumorosa, a sirene tutt’altro che spiegate, fino ad arrivare alla soluzione del giallo, crudele e non prevedibile. Il male si insinua nelle vite soddisfacenti, la quotidianità si svela meschina, la gelosia si trasforma in invidia feroce e distruttiva. La nebbia del nordest che lavora avvolge nel silenzio una tragedia non annunciata.

  • 27Giu2011

    Elisa Malacalza - Libertà

    Bobbio e la sua statale, la45. O, per dirla selvaggiamente all’americana, la route 45. Proprio lì, sullo sfondo della valle «più bella del
    mondo», citando una frase attribuita ad Hemingway, si è conclusa un’altra strada, quella del primo “corso residenziale di scrittura creativa”, promosso dalla casa editrice milanese Marcos y Marcos…

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  • 25Giu2011

    Carla Fellagra - Cronaca di Piacenza

    Lo scrittore trevigiano Fulvio Ervas, autore del romanzo “L’amore è idrosolubile” (Marcos y Marcos), e Paolo Labati, comico piacentino noto per la partecipazione a “Zelig show”, oggi pomeriggio, alle 18,30…

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  • 24Giu2011

    Giorgio Bona - thrillermagazine.it

    L’amore è idrosolubile, il nuovo romanzo di Fulvio Ervas, è un flusso istantaneo e vibrante di immagini e di intuizioni.

 Linguaggio diretto come nei suoi precedenti lavori (ricordiamo Pinguini arrosto e Finché c’è prosecco c’è speranza), in cui è ripreso a tinte forti l’immagine di un nordest spogliato della sua cornice piccolo borghese e presentato nella sua naturale essenza. 

Romanzo iperbolico che affronta la sua contemporaneità nella Marca Trevigiana, dove Stucky, un ispettore geniale ma con la testa tra le nuvole, risolve casi complicati quasi inciampando sugli indizi.

    Alice è scomparsa da dieci anni e di lei non si è saputo più nulla. 

Improvvisamente, durante il mese di novembre, un’alluvione flagella la Marca, trasformando la campagna in un acquitrino. Quando le acque si ritirano ecco comparire, tra i capannoni devastati e le porcilaie, lo scheletro di un essere umano.

 Una giovane veggente marocchina è sicura che quello scheletro appartenga alla povera Alice. A rivelarglielo è stata la Madonna.

 Stucky è perplesso. Il suo spirito laico rifiuta questa supposizione e si chiede come mai la Madonna sia comparsa al cospetto di una mussulmana? 

A questo si aggiunge un fatto intriso di mistero: la donna ha lasciato un’agenda, dove dentro ogni pagina c’è ritratto un suo amante. Accanto ai ritratti la scritta “amori idrosolubili come lo zucchero e il sale” infittiscono il mistero.

E cco che dopo il ritrovamento dello scheletro, le fotocopie di questa agenda compaiono in tutta Treviso, invadono i tavolini dei bar all’aperto, panchine, parapetti, sportelli bancomat, cabine del telefono. 

Sono coinvolti rispettabili professionisti trevigiani che a sua volta entrano in crisi, mettendo in fermento tutta la città, Treviso, foriera di un nordest arrabbiato e confuso.

 Toccherà a Stucky districarsi tra mille problemi per risolvere il caso, tra gli ex amanti di Alice e i satanismi che si incontrano a mezzanotte. 

Ci sono tutti gli ingredienti per il sapore di un bel noir di casa nostra, con una forte connotazione territoriale rappresentato degnamente da questo nordest misterioso e inquietante.

 Ervas ha saputo colpirci ancora una volta sapendo infilare tra le pieghe della scrittura una ironia sottile e sagace che affascina sicuramente il lettore.

Il suo protagonista non smette di tenerci per mano, lasciandoci con il fiato sospeso fino all’ultima riga.

  • 18Giu2011

    Ermanno Paccagnini - Il Corriere della Sera

    È all’insegna della gradevolezza il tempo che finisci per passare con Stucky, l’ispettore italo-persiano protagonista dei romanzi di Fulvio Ervas, alla sua quinta avventura con L’amore è idrosolubile

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  • 18Giu2011

    Redazione - La Provincia di Cremona

    Basta inciamparci dentro e dell’ispettore Stucky subito ci si innamora. Distratto, stropicciato e sempre a inseguire i suoi pensieri…

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  • 03Giu2011

    Antonella Fiori - L'Espresso

    Commissari che bevono uno Spritz sotto i portici di una piccola città del Veneto…

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  • 01Giu2011

    Isabella Borghese - Liberazione

    “L’Amore è idrosolubile” di Fulvio Ervas, primo romanzo “taggato” in Italia
    Libri e tecnologia? Un connubio che ormai non stupisce più ma sembra piuttosto procedere in parallelo trovando sempre nuove modalità e stimoli per promuovere la cultura. TAGETAG è un’azienda di WebMarketing della provincia di Torino specializzata nei servizi legati al web e alla comunicazione on-line nonché partner italiana di Microsoft. Nasce nel 2009 e con l’obiettivo di creare nuovi canali di comunicazione rivalutando i tradizionali mezzi cartacei con l’utilizzo dei 2Dcode.

    Attiva già nel settore alimentare, del turismo, degli eventi e delle manifestazioni oggi l’azienda avvia una collaborazione e per la prima volta in Italia con l’editoria e nello specifico con Marcos y Marcos. Un tag per amico diventa allora la risposta di Marcos y Marcos a quest’esigenza di rinnovarsi ed è l’applicazione della nuova tecnologia Microsoft Tag abbinata ad un libro. Cosa sono i tag? Sono codici bidimensionali brevettati dalla Microsoft nel 2009 e che applicati su dei segnalibri della casa editrice con un semplice scatto dal proprio smartphone permettono di entrare nei contenuti dei libri immergendosi nel video correlato. La collaborazione tra Marcos y Marcos e TAGETAG non si limita però a questo, ma prosegue a partire dal 26 maggio con un’altra iniziativa e che questa volta si estende ai libri e proprio in occasione di un’uscita. Protagonista sarà L’AMORE È IDROSOLUBILE, di Fulvio Ervas da annoverare dunque come il primo romanzo taggato in Italia. Fulvio Ervas, già noto per aver pubblicato diversi libri tra cui La lotteria (Premio Calvino 2001)scritto con la sorella, Succulente, Finché c’è prosecco c’è speranza, torna sugli scaffali della libreria con nuove storie. Nel “L’amore è idrosolubile” ritorna l’ispettore Stucky, mezzo persiano e mezzo veneziano e si ripresenta al lettore di nuovo immerso nelle sue indagini . Questa volta è impegnato in un caso piuttosto surreale: dopo dieci anni dalla scomparsa di Alice Beltrame viene trovato uno scheletro. Una bambina marocchina asserisce di esserle apparsa la Madonna e di aver così scoperto l’appartenenza di questo scheletro ad Alice. Da questo momento vita privata e lavoro per l’ispettore Stucky sembrano trasformarsi nelle facce della stessa medaglia. Arricchire un libro con un tag diventa quindi un mezzo che permette di allargare i contenuti dei libri tradizionali offrendo loro e nell’immediato nuovi materiali da consultare e di cui disporre (dalle interviste all’autore alle uscite della casa editrice).

    Come nasce L’amore idrosolubile?

    Cercavo di attribuire una qualche proprietà ad uno dei più citati, e proprio per questo misteriosi, comportamenti umani. Se fosse una entità materiale ( e, in certa misura, lo è l’amore) che caratteristica avrebbe? Quella di sciogliersi in un liquido, non solo perché l’amore, come ogni altra cosa, fluisce, ma perché nell’atto dello sciogliersi c’è un cambiamento di proprietà tra soluto e solvente. Una trasformazione. Ma il titolo, come accade sempre nei mie libri, è solo un contenitore di diverse suggestioni: l’alluvione che nel novembre del 2010 scioglie parti del Veneto, lo scarso amore per il nostro territorio che viene sciolto, l’ispettore Stucky che si abbandona ad un innamoramento e si fa sciogliere. Un rapporto di coppia che si è sciolto e ha liberato un adolescente armato di ormoni, un anziano infatuato che, sul punto di sciogliersi nel nulla, affida il salsiccio meticcio Argo alle cure di Stucky, una donna libera e spavalda che più dell’acqua diluisce amori deboli e dei quali lascia annotazioni, apparizioni di madonne che sono, come l’amore, indecifrabili…

    L’ispettore Stucky tra vita privata e vita pubblica.

    L’ispettore Stucky è il poliziotto che si ritiene uomo di stato, che antepone una visione di comunità agli interessi del singolo, che ritiene la specie umana non un capolavoro dell’evoluzione, che si ritiene darwinista, certo non sociale, che non ama il dialogo diretto, che adora arrivare al dunque attraverso percorsi curvi, che adora le donne ma ne diffida (visto che sono più complesse di quello che raccontano i maschi), che patisce i ritmi del nordest ma non riesce a fermarsi, che metterebbe in banca le azioni della cortesia, che forse non gliene frega niente del risolvere un caso, ma di intrattenersi con l’umana stravaganza, l’unica, vera, miniera dove val la pena di scavare…

    Quanto è importante il suo lavoro per la sua scrittura? E quanto lo influenza?

    Il fatto che io sia un insegnante ( di Scienze Naturali), per scelta, e che tragga ancora piacere dalla mia funzione pubblica, mi permette di avere uno stato d’animo che, spero, si noterà nelle cose che scrivo.

    Attaccarsi a un personaggio che si fa vivere in numerosi lavori può limitare la fantasia dello scrittore e rischiare di restare intrappolato?

    Grazie a dio non solo sono ateo, ma se c’è una cosa di cui non difetto, è l’immaginazione (oltre alla bellezza, il fascino e l’altezza, ovviamente). Quello che mi manca è il tempo per scrivere tutte le storie che mi passano per la testa. Con Stucky mi diverto e continuo a progettare storie d’altro tipo.

    Cosa ne pensa del Tag sul libro? Come scrittore e come lettore…

    Mi sembra una cosa molto simpatica. Peraltro mi è stato riferito che “L’amore è idrosolubile” sarà un pioniere in questo campo. Se i lettori apprezzeranno questa finestra che si apre nel libro, sarò ricordato dagli archeologi del futuro come uno che ha contribuito all’innovazione.

    Progetti futuri?

    Dunque: è una primavera siccitosa per cui oltre scavare un pozzo per dare acqua al mio orto, fare gli esami di stato come commissario esterno, assistere alla tesi di mia figlia che si laurea in ingegneria ambientale, riparare il camper che borbotta, massaggiare il mio cane Argo che brontola, nel tempo rimanente, ecco, poiché, come sempre, a maggio mi viene un’idea e in estate ci scrivo sopra, ecco, scriverò qualcosa. Che, tra l’altro, mi piace.

  • 31Mag2011

    Valeria Lipparini - Il Gazzettino

    Uno scheletro che riemerge tra i capannoni e le porcilaie di un Nord-Est arrabbiato. Riaffiora tra le terre umide di vapori e risorgive, a Morgano, complice l’alluvione…

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  • 29Mag2011

    Paolo Gualandris - La Provincia

    C’è un ispettore che vaga nella Marca Trevigiana, che risolve delitti quasi inciampando su gli indizi, geniale ma distratto. Si chiama
    Stucky e, nonostante le origini italo persiane, è soprattutto un veneziano trapiantato sulla terra ferma innamorato della sua regione…

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  • 26Mag2011

    Redazione - L'Unità

    ARRIVA IL NUOVO ROMANZO DI FULVIO ERVAS: NE ANTICIPIAMO UN BRANO

    L’amore è idrosolubile. Come il sale o lo zucchero. Io lo dico subito, a scanso di equivoci
    L’ho detto anche all’immobiliarista, che ha due braccia lunghe, due occhi neri, un ombelico prominente…

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  • 26Mag2011

    Sergio Frigo - Il Gazzettino

    L’ispettore Stucky non è più libero e spensierato come una volta. Nel nuovo libro dello scrittore trevigiano Fulvio Ervas (“L’amore è idrosolubile”, Marcos Y Marcos, € 17), ambientato in una Marca affogata nella pioggia fin dalle prime pagine, emerge da un campo lo scheletro di una donna.

    Intanto bianchi fogli manoscritti invadono Treviso, rivelando al mondo le agende intime dei vip locali. Che legami ci sono fra le due vicende? Attorno a Stucky si muovono un cane sorridente, un adolescente caricato a ormoni, una donna che lascia il segno. La prima uscita ufficiale del nuovo libro sarà oggi alle 18, con una presentazione alla Libreria Feltrinelli a Treviso, un’altra il 10 giugno alla Libreria Feltrinelli a Mestre.

  • 25Mag2011

    Elena Dallorso - libriinviaggio.stile.it

    La prima cosa che devo raccontare è che questo libro mi è arrivato in bici.. Non me l’ha portato l’autore, che vive nel trevigiano, ma un sistema di eco-delivery che a Milano (una delle città più inquinate d’Italia), funziona a meraviglia da neanche due anni. Si chiama UBM, ovvero Urban Bike Messengers e trasporta tutto quello che riesce a entrare in una borsa (impermeabile) di 50x30x18 e che pesi meno di 5 chili.

    Quanto al libro, L’amore è idrosolubile (Marcos y Marcos, 17 €), ha per protagonista l’ispettore Stucky, che non è alla sua prima apparizione in pubblico. Chi ha letto, tanto per ricordarne un paio, Pinguini arrosto, e Finché c’è prosecco c’è speranza, di Fulvio Ervas, lo conosce già. Ma in questo nuovo giallo Stucky è decisamente in gran forma. Deve indagare sull’apparizione di uno scheletro umano in mezzo al fango di un campo, sulla sua possibile identità (apparterrà o no alla bella e inquieta Alice, amante di molti uomini illustri della città e scomparsa da tempo?). Deve prendersi cura di uno spiantatello di nome Michelangelo che gli viene affidato dalle vicine di casa in un’interpretazione piuttosto ampia del recupero sociale (per curarlo dalle inquietudini adolescenziali lo mandano a lavorare in questura). Deve prendersi cura anche di un cane plurimeticcio mentre il suo padrone è in vacanza. E deve capire che cosa vuole da lui (e lui vuole da lei) Elena, madre sexy di Michelangelo. Il mistero è fitto, l’incrocio di storie anche: pensate che, come se non bastasse, nella trama appaiono anche la madonna, una veggente marocchina, una veggente nostrana, satanisti e professionisti dagli amori facili e ricattabili… E che il tutto si svolge a Treviso e dintorni, città natale dell’autore.

  • 25Mag2011

    Redazione - Il Giornale di Crema

    Mulino Stucky, l’isola della Giudecca, l’amata Venezia, e per la testa l’idea di trovare un poliziotto che agisse nel Veneto, che non fosse del tutto veneto, che non fosse un vero poliziotto. La tentazione di scrivere dei gialli dove il sangue è opportuno che scorra nelle vene piuttosto che nei marciapiedi, dove ci sia più luce che tenebra, più ironia che dispiacere, più umanità che assassini (per quanto l’umanità ne produca di efficientissimi).

    Trovare il pretesto per raccontare, questa era l’ambizione, le parti del territorio veneto che conosco, le ingiurie, l’effetto di straniamento di fronte alle trasformazioni, la pletora di affaristi che lo sta disgregando.

    Ecco, l’ispettore Stucky della questura di Treviso, nasce non per preservare la lingua veneta, ma per parlare del substrato fisico che ha generato lingua e cultura. Racconta le isole di bellezza che restano, circondate da distese di capannoni e rotonde.

    Un’ispettore che è cresciuto, storia dopo storia, che non doveva avere un seguito e che invece ha preso un suo spazio, attira storie come una calamita.

    Stucky, di chi ti circondi?  Sorelle belle e zitelle, sensuali e gelose;  uno zio che venditore di tappeti che non vorrebbe vendere, ma solo dormirci sopra; colleghi napoletani che sembrano nati in Svizzera; gestori di discariche che filosofeggiano; badanti rumene che comprendono il nordest assai più di un sociologo; osti che sanno capire la natura umana dalle labbra posate su un bicchiere; matti di paese che sanno parlare con amore d’ogni vita speciale perduta; donne licenziose ed intelligenti che riescono a tratteggiare la fauna maschile come un entomologo; medici antroposofi che  sono atei o credenti a giorni alterni. Quell’umanità con la quale passare volentieri una mezz’ora  di chiacchiere al parco, un tratto di viaggio in treno, un paio di  bicchieri all’osteria. Quell’umanità che non corre verso l’ultimo giorno della propria esistenza sfiancandosi, dove per vivere bisogna stordirsi, che  se ne sta seduta su una panchina a ridere dello spettacolo di gente che corre senza sapere in che direzione. Un’umanità che si prende delle pause, pensa, si sforza di rimanere simpatica, cortese, originale. Brutta gente…

    Stucky, ma che razza di storie di racconti?  Una commessa di colore assassinata con contorno di discariche in “Commesse di Treviso”;  l’incendio di una grande fabbrica (ispirato all’incendio della De Longhi) e  le badanti in “Pinguini arrosto”;  Venezia, l’insalvabile, e la peste turistica in “Buffalo Bill a Venezia”;  prosecco e cemento in “Finché c’è prosecco c’è speranza”; l’alluvione del novembre 2010 nelle province di Vicenza-Padova e Treviso e gli uomini insetto più le apparizioni mariane più uno scheletro più i satanisti più Stucky che si innamora e, chissà, se di questo mi perdonerà mai. Perché l’ispettore Stucky è, senza dubbio, un tipo strano…

  • 01Gen2011

    Redazione - La provincia di Cremona

    Il Veneto, la sua gente, il suo dialetto, la sua musica, le sue cose belle e quelle brutte, i suoi pregi e le sue contraddizioni…

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