La grande battaglia musicale

Archivio rassegna stampa

  • 23Feb2017

    Redazione - Ppiccini52.wordpress.com

    La grande battaglia musicale, Carlo Boccadoro.

    A Notina la musica è sempre nell’aria.
    Esce dalle finestre della scuola, dove i bambini battono le mani sui banchi e pestano i piedi per terra al segnale del maestro Gong; si alza dai giardini pubblici, dove gli Urletti si trovano a cantare; riempie la piazza ogni domenica con la banda del maestro Bacchettafrolla.

     

    Gli abitanti di Notina hanno la musica in testa.
    Clarone corre più veloce della pioggia, perché al momento giusto deve essere là, con il suo cannoncino, a far partire l’arcobaleno. A casa, per riposare, suona il clarinetto basso, intrecciando duetti con l’ottavino di suo figlio Pirulì.
    Il giudice Registro sembra serio e taciturno, ma la sera, in tribunale, quando tutti sono andati via, riempie ciotoline di cibo per i suoi amici gatti, tira fuori la chitarra e si lancia in un rock scatenato.
    Viola sogna di suonare il contrabbasso, si fa le collane con le note e progetta una casetta da concerto sull’albero insieme a Pirulì.

    A Notina la musica mette tutti d’accordo.
    Una notte, però, spuntano strani manifesti sui muri di tutte le case.
    Il maestro Leon de Trombòn, con un’orchestra grandissima, vuol sfidare la banda del maestro Bacchettafrolla!
    Tutta Notina ne parla.
    Il gran giorno della battaglia musicale Leon de Trombòn entra in piazza con più di cento musicisti, come un generale alla testa del suo esercito.
    La grande sfida sta per cominciare, ma… dove sono finiti Bacchettafrolla e la sua banda?
    Shhh! Dall’alto si sente un ronzio sempre più forte.
    È la banda di Bacchettafrolla che scende dal cielo con tanti paracadute e un’arma segreta.
    Come finirà la grande battaglia musicale?

    Avventure fatte di note, sogni e tutti gli strumenti dell’orchestra.

  • 23Giu2016

    Paola Bisconti - linkiesta.it

    La grande battaglia musicale e altre avventure sonore

    Nella collana “Gli scarabocchi” della casa editrice Marcos y Marcos è stato collocato il bellissimo testo La grande battaglia musicale e altre avventure sonore di Carlo Boccadoro con le illustrazioni di Laura Fanelli.

    Si tratta di una bizzarra storia ambientata a Notina, una piccola città in provincia di Accordo, dove la musica è sempre nell’aria. Gong, Bacchettafrolla e Leon de Trombòn sono i maestri concertatori poi ci sono altri originali personaggi come Clarone, l’installatore di arcobaleni, la moglie Melody e il figlio Pirulì, il signor Mezzoforte, il gallo Decibel, il giudice Registro, il panettiere Scordato, il sindaco Timpanoni, la moglie Cesura, la nonna Biscroma, il canguro Saltato, il fattore Ostinato, il postino Mandolino, le mucche Campanellina e Solfeggina.

    L’autore, pianista e musicologo, fondatore del progetto culturale “Sentieri selvaggi”, già noto per aver composto altre celebri favole musicali coinvolge nuovamente i lettori seppur con uno stile differente con delle avventure fatte di note e allegre melodie.

    Affidandosi al potere della fantasia Boccadoro dà vita ad una località che non compare sulle carte geografiche o sul mappamondo eppure esiste grazie alla musica e a chi la suona.

    Tanti piccoli e significativi episodi, una ventina di racconti, descrivono la vita degli abitanti di Notina che devono prepararsi per un grande concerto durante il quale accadrà qualcosa di magico.

    La lettura di questo bel volume scorre in maniera piacevolissima e può avvicinare i più piccoli al mondo della musica.

    Giocare con i termini legati all’universo musicale è senza dubbio un modo per suscitare curiosità e stimolare l’interesse dei fanciulli.

    In un Paese come l’Italia in cui latita una cultura musicale, libri come questo si rivelano di straordinaria importanza ed efficacia per incrementare il lavoro portato avanti dagli appassionati.

    Ricordare il valore sociale ed educativo della musica dovrebbe essere una delle priorità per la formazione dei cittadini del domani.

    L’immediatezza del testo, l’ironia, la leggerezza e la melodia stilistica che lo caratterizzano fanno di questo libro uno strumento necessario per sostenere una reale battaglia musicale, la più nobile fra tutte.

  • 28Apr2016

    Giuseppe D’Alessandro - bandadicefali.it

    La grande battaglia musicale (e altre avventure sonore)

    Tante piccole storie ambientate della città immaginaria di Notina, dove la musica è nell’aria e tutti i suoi abitanti hanno la musica in testa. Piccole storie in cui la musica è sia la protagonista che il sottofondo alle vicende dei suoi protagonisti.

    Con il suo divertente e intelligente libro di fiabe ispirate alla musica,Carlo Boccadoro, saggista e compositore apprezzato in entrambi i ruoli, inaugura nel migliore dei modi la collana “Scarabocchi” di Marcos y Marcos, appositamente dedicata al mondo dei più piccoli.

    La Grande Battaglia Musicale  è un dichiarato omaggio a Luciano Berio, il grande compositore contemporaneo con cui l’autore stabilì un rapporto di collaborazione e amicizia, e richiama alla memoria il mondo poetico di Calvino o di Rodari, quello spirito leggero e ironico che è il presupposto essenziale per rapportarsi ai bambini, ma che può essere facilmente apprezzato anche dagli adulti. Dalla sua fervida immaginazione prendono vita  personaggi i cui nomi sono ispirati da strumenti musicali o dal linguaggio teorico della musica:  la moglie del sindaco è la signora Cesura, il fruttivendolo ed il bottegaio si chiamano Mezzopiano e Mezzoforte, poi Clarone, installatore di arcobaleni di professione con l’hobby del clarinetto, la moglie Melody e il figlio Pirulì, e così via. Ogni fiaba ha un delicato e commovente senso dell’assurdo come quella che dà il titolo alla raccolta e in cui si sfidano due bande musicali di due città diverse. Qui è possibile apprezzarne maggiormente la finezza se si ha la capacità di recuperare quell’innocenza infantile che dovrebbe essere un presupposto essenziale per affrontare qualsiasi opera d’arte.

    Dietro la sostanziale leggerezza e serenità che pervade queste pagine, traspare un amore viscerale per la musica, capace di sfrenare la fantasia dell’autore fino a fargli immaginare le situazioni più buffe e divertenti. Non è però un libro didattico, come potrebbe sembrare. E’ semmai una raccolta di pensieri, di storie, un invito a vivere il nostro mondo attraverso gli occhi di un bambino, trattando perfino la musica – che è cosa, lasciatemelo dire, serissima – come un bellissimo gioco, come un mondo a sé stante capace di accendere la nostra immaginazione. E ci lascia capire la necessità di coltivare le nostre passioni, laddove i personaggi del libro non sono tutti musicisti ma coltivano un vero amore per l’arte dei suoni, trattata come un patrimonio comune, una lingua universale che ci lega ed è parte indissolubile del nostro immaginario collettivo.

    La Grande Battaglia Musicale, che oltre alle fiabe contiene anche delle bellissime illustrazioni di Laura Fanelli, è un libro perfetto per i nostri tempi, perché ci  obbliga a confrontarci con un aspetto che sempre più viene messo da parte, cioè quello del FARE musica, del trattare quest’arte complessa e meravigliosa per quello che dovrebbe innanzitutto essere: un’attività pratica, un ritrovo spirituale in cui corpo e mente si congiungono al solo scopo di produrre bellezza. E questo, in un mondo in cui la musica è soprattutto un sottofondo che viviamo passivamente, come se non fosse parte di noi stessi, è un messaggio assolutamente non banale.

  • 10Dic2015

    Federica Privitera - Criticaletteraria.org

    La grande battaglia musicale (e altre avventure sonore)

    I libri per l’infanzia scritti di recente hanno raggiunto la maturità contenutistica di un libro per adulti: non più scene idilliache e paradisi dal finale lieto, ma storie spesso travagliate che spingono anche i più piccoli a un approccio alla vita più realistico. Tra questi piccoli manuali di crescita troviamo il primo libro per l’infanzia di Carlo Boccadoro (musicista scrittore di saggistica musicale per gli addetti ai lavori).

    È un delizioso book sound che accompagna il piccolo lettore in un luogo fantastico, Notina in provincia di Accordo, dove in una realtà mappata da nomi musicali (dal gallo Decibel a mamma Melody, dal piccolo Pirulì alla mucca Solfeggina, al pompiere Smorzato al fruttivendolo Mezzopiano) che ricordano molto le opere di Gianni Rodari, scoprirà che anche nei luoghi più paradisiaci della terra in realtà possono accadere gli imprevisti più violenti. Il maestro Bacchettafrolla dovrà fronteggiare Leon de Trombòn in una battaglia all’ultima nota, per non soccombere alla prepotenza e all’invidia. Avventure sonore destinate solo a bambini nella fascia di età 8-12 anni? Raccolta di fiabe per genitori che vogliono cullare il sonno dei loro piccoli? Libro per adulti che amano la musica? Impossibile trovare un unico livello interpretativo a La grande battaglia musicale che, proprio per questo, è un gran libro. Un libro per l’infanzia ben riuscito che supera il “trauma” della battaglia con un finale che lascia aperta la porta della speranza. Per conoscere i retroscena compositivi, ho incontrato Carlo Boccadoro a Più Libri Più Liberi 2015.


     Sono rimasta molto colpita dalla denominazione dei personaggi, degli animali, dei luoghi.

    La città di Notina è costruita a immagine e somiglianza della città in cui io vivo realmente, proprio perché la consideravo davvero familiare. Per il discorso delle denominazioni è proprio così: volevo che i nomi usati non solo evocassero la musica ma avessero una doppia valenza. Magari tutti conoscono i nomi delle note ma non conoscono i nomi tecnici della musica. Ed ecco che il pompiere è Smorzato, un termine musicale ma che richiama anche l’attività del pompiere che smorza il fuoco. In effetti, non tutti gli episodi hanno a che fare strettamente con la musica ma volevo che l’aria che si respirasse fosse quella delle melodie.


    Il titolo contrasta molto con l’impressione che si ha all’inizio delle storie, calate in una dimensione idilliaca.

    La battaglia è un’eccezione nell’economia del racconto, all’interno del quale le storie sono armoniche. La battaglia comunque è una sfida, senza nulla di violento: è una specie di agone di tipo sportivo, dove un musicista, problematico di suo, ne sfida un altro per raggiungere la gloria. Ho voluto inserire questo momento paradossale proprio per smorzare il tono di perfezione inziale e per creare un clima di (positiva) agitazione.

    Quanto, allora il libro, abitua i bambini alla vita vera, dove, in mezzo alla bellezza, ci sono anche episodi negativi?

    Ma questa è una domanda troppo seria! In realtà non so rispondere, perché il libro non ha nulla a che vedere con realtà. Tu hai trovato questo messaggio profondo al suo interno, ma non era nelle mie intenzioni. Forse un in questo libro non c’è un unico livello di lettura, ognuno può trovare il messaggio che vuole.

    Nel mondo di Notina c’è un altro aspetto interessante: gli animali

    Le storie degli animali della fattoria hanno sono autonome e pensa che prima del lavoro di editing ce n’erano molto di più. Sono storie autosufficienti dove gli uomini non sono protagonisti, piccole parentesi di un mondo a parte. Addirittura avevo pensato di fare un libro solo sulle storie degli animali di Notina, ma forse tutte insieme risulterebbero troppo paradossali: la mucca che deve essere insaponata per uscire da una porta in cui è rimasta incastrata è forse l’emblema di questo mondo atipico e poco realistico.

     

    Vista l’autonomia di molte storie, chi sono i veri destinatari dell’opera? I genitori che leggono i singoli episodi prima della buonanotte o i bambini che leggono il libro autonomamente?

    Non so dare una risposta. Ho notato che in realtà i libri di fiabe prima vengono lette dai genitori ai piccoli lettori che in futuro le leggeranno da soli. Non avevo in mente un destinatario preciso. Non è mia abitudine scrivere di narrativa, e non mi sembrava il caso di iniziare con un romanzo. Per questo ho iniziato ascrivere di Notina, poi ho pensati agli abitanti e in due anni, mentre svolgevo le mie attività di musicista, ogni tanto mi facevo delle domande su questo mondo fantastico e rispondevo scrivendone i protagonisti. Scrivevo per me e leggevo le storie ai miei amici e ai loro figli. Raccolte le venti storie, ho capito che il libro poteva avere una vita editoriale. Ma non credere, tutti i miei colleghi sgranavano gli occhi appena venivano informati del progetto. Il libro, in fondo, l’ho scritto per me.

    Io, come tanti miei coetanei, non sono un’esperta di musica. Qual è secondo te la ragione?

    Ciò che manca in Italia è l’educazione musicale, sin dall’infanzia. I cari signori Gentile e Croce l’hanno cancellata dalle riforme scolastiche perché considerata poco virile, un’attività da salotto destinata alle femminucce. Questo vuoto di settant’anni è proprio difficile da colmare.

    Quale soluzione hai in mente? Libri come il tuo ad esempio?

    Non ho pretese di questo genere. Aumentando i fondi si potrebbe incentivare la cultura musicale sin dall’infanzia e dalle scuole materne, così come è in Francia o Germania. Conoscere la musica non significa per forza destinare la propria vita ad essa ma la musica addolcisce la vita. Ognuno poi sceglie la professione che vuole, ma intanto avrà una melodia che lo accompagna sempre. Bisogna impegnarsi per far sì che la musica non venga più considerata una cosa superflua.

    Il libro fa parte della collana book sound. In realtà esistono gli audiolibri, che però in Italia non hanno un mercato florido. Esistono libri sound e libri non sound secondo te?

    Tutta la letteratura può essere fruita a voce alta. La lettura silenziosa è un’esperienza diversa rispetto alla lettura a voce alta. Basti pensare alle letture di Dante: sono delle vere e proprie esperienze autonome rispetto alle letture tradizionali. Chissà che Dante non abbia immaginato la sua opera per essere fruita a voce alta…

    Infine, immagini una musica come sottofondo al tuo testo?

    No, nessuna musica. Io penso alla musica come qualcosa di autonomo, odio i sottofondi musicali a cui siamo abituati per sfuggire a quella sorta di horror vacui che abbiamo. Il vuoto interiore è causa di questa esigenza di riempire i silenzi e di riempire ogni attimo con le parole.

     

     

  • 03Dic2015

    REDAZIONE - littlemissbook.blogspot.it

    La grande battaglia musicale di Carlo Boccadoro

    Se tendete l’orecchio giungerà una melodia proveniente da… Notina, un villaggio che fa da sfondo all’ultimo libro di Carlo Boccadoro, La grande battaglia musicale e altre avventure sonore  e apre la nuova collana di Marcos y Marcos dedicata ai ragazzi, Gli scarabocchi. Sicuramente, è un libro che piacerà a tutti, a grandi e piccini: divertente essere rapiti dalla musica e dalle vicissitudini strampalate di questo paesino fuori dal tempo.

    Come vi dicevo, Notina è un paese speciale: la musica risuona in ogni angolo e strada, anche gli abitanti mostrano chiari segni di questa passione già a partire dal nome. Ci sono il fornaio Scordato che dimentica le consegne, Clarone l’installatore di arcobaleni e padre di Viola che vorrebbe suonare il contrabbasso e costruire sull’albero una casa concerto insieme al suo amico Pirulì; Mezzaforte l’inventore di strumenti difettosi; il gallo Decibel incuriosito dal pianoforte del suo padrone Ostinato. Insomma una folla di gente e animali incuriositi dalla musica che vive serenamente fino a quando qualcuno decide di portare scompiglio e vendicarsi di antichi rancori.

    Leon De Trombòn dichiara guerra al maestro Bacchettafrolla. Un tipo permaloso e ritardatario il primo tanto da essere stato cacciato dalla banda del paese, che puntualmente si esibisce ogni domenica alle 11,00 del mattino nella piazza più importante. Un appuntamento fisso e irrinunciabile per gli abitanti. Una sfida all’ultima bacchetta… ops, nota. Chi la spunterà?

    Hanno un tono leggero e giocoso queste storie, come le sfumature che il testo e le illustrazioni di Laura Fanelli assumono pagina dopo pagina: si passa dal blu al viola al verde e di nuovo blu, quasi a seguire una partitura, suoni che si adattano all’andamento della narrazione.

    Al tempo stesso sono avventure “indipendenti”, racconti che possono essere letti senza necessariamente seguire la cronologia, trovando un filo conduttore nella grande battaglia tra Leon De Trombòn e Bacchettafrolla. Il lieto fine è assicurato e inatteso. Queste pagine nascondono un messaggio chiaro, quanto sia importante l’educazione alla musica, alla cultura ma soprattutto al rispetto. La musica ha un grande pregio: può creare nuovi… accordi.

    Titolo: La grande battaglia musicale e altre avventure sonore

    Autore: Carlo Boccadoro, Laura Fanelli

    Editore: Marcos y Marcos

    Pagine: 144

    Anno di pubblicazione: 2015

    EAN: 9788871687339

    Prezzo di copertina: € 15,00

    Età di lettura: dai 6 anni

  • 26Nov2015

    Silvana Sola - zazienews.blogspot.it

    Urletti a Notina

    Carlo Boccadoro è un noto compositore, un direttore d’orchestra, un musicista e, come ci suggerisce la sua biografia, anche uno scrittore.

    Ritmo, musica, conoscenza, confluiscono nel libro La grande battaglia musicale, pubblicato da Marcos y Marcos.

    Un libro di avventure sonore che partono dalla città di Notina, località difficile da ritrovare sugli atlanti ufficiali, ubicata nella provincia di Accordo.

    Un luogo nel quale la musica accompagna ogni gesto quotidiano, tra ordinarietà e straordinarietà, un luogo dove la melodia è di casa e le note raccontano i colori.

    Un luogo dove gli strumenti musicali sono sempre presenti, quelli perfettamente accordati e anche quelli volutamente scordati.

    Un libro che conduce dentro il mondo della musica creando armonie capaci di svelare segreti e indurre curiosità.

    Un libro che è insieme narrazione, educazione musicale, storia di incontri che aiutano ad affrontare la vita con un nuovo ritmo.

    Accompagnano le parole le illustrazioni di Laura Fanelli.

    Sabato prossimo, alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani, Carlo Boccadoro racconterà le avventure musicali messe in pagine assieme a Luisa Bonfiglioli, psicologa, musicoterapista attenta al volore delle emozioni, ex-allieva dell’Accademia Drosselmeier.

    “Il postino Mandolino ha una bella voce e con altri quattro amici ha messo insieme un gruppo che si fa chiamare gli Urletti. Naturalmente cantano solo per divertirsi. Non hanno pretese, ma si esercitano sempre e fanno molte prove…”

  • 28Ott2015

    Delly - Lalibreriaimmaginaria.it

    Ormai è risaputo che questi sono tempi duri per tutto e tutti, soprattutto per la cultura e i libri in particolare.
Quindi, quando ho saputo che la  marcos y marcos  (casa editrice indipendente dal 1981), aveva deciso di investire in una collana dedicata ai ragazzi –gli scarabocchi  -, ho pensato che forse non tutto  era perduto e che esistono ancora persone che credono e spendono soldi, idee ed energie nelle storie e soprattutto, come in questo caso, nelle storie raccontate ai e per i ragazzi

    Da qualche giorno è in vendita,  La Grande Battaglia Musicale,  il libro che inagura la nuova collana e che racconta, tramite piccoli  ma vividi episodi, la vita di un paese tutto speciale, Notina, dove gli abitanti , nessuno escluso, sono grandi amanti della musica e di questo ne vanno molto orgogliosi.
Tra le pagine, intervallate da illustrazioni di Laura Fanelli e da  brevi spartiti musicali (mi è molto dispiaciuto non saper leggere la musica!), troviamo personaggi come Clarone, installatore di arcobaleni di professione con l’hobby del Clarinetto, la moglie Melody e il figlio Pirulì, la sua amichetta Viola che aspetta di crescere in altezza per poter suonare il suo contrabbasso, il panettiere Scordato che a metà strada si dimentica sempre a chi portare pane e dolci, il fattore Ostinato con l’amore per le bande, il postino Mandolino che insieme alla posta consegna sempre qualche regalo, il giudice Registro che organizza concertini per i gatti…
    Insomma, come nei migliori libri di genere, la fantasia esce fuori dalle pagine come un  pop uppieno di colore, stelle filanti e note musicali.
    E ricordatevi che, come diceva Albert Einstein,“Se volete figli intelligenti leggete loro  le  fiabe.  Se volete figli molto intelligenti leggete loro molte  fiabe“.

  • 26Ott2015

    Silvia Casini - Chedonna.it

    Oggi, CheDonna, per la categoria Libri, vi propone una novità: La grande battaglia musicale di Carlo Boccadoro.

    Nasce una nuova collana Marcos y Marcos, dedicata ai giovani lettori. Si chiama Gli scarabocchi e la inauguriamo a suon di musica, con le favole di Carlo Boccadoro.

    Tra strumenti bizzarri, casette da concerto sugli alberi e installatori di arcobaleni, giriamo per le strade di Notina, un minuscolo paese molto allegro dove c’è sempre musica nell’aria.

    Incontriamo Viola, che si fa le collane con le note, e il suo fidanzatino Pirulì; il postino Mandolino, che porta sempre, con la posta, un piccolo regalo; il fornaio Scordato, che non ricorda mai a chi deve consegnare le focaccine allo zenzero.

    A Notina la musica mette tutti d’accordo, ma qualche litigio capita anche qui: il maestro Leon De Trombòn, per esempio, ce l’ha con il maestro Bacchettafrolla, perché l’ha cacciato dalla sua orchestra, e ora lo sfida a una grande battaglia musicale.

  • 22Ott2015

    Redazione - Doppiozero.com

    Il canguro rock
     
    Carlo Boccadoro
     
    L’abitante più bizzarro della fattoria comunale è senz’altro un canguro a cui diedero il nome di Balzato. Era capitato lì quattro anni prima: una mattina Ostinato se lo trovò davanti all’ingresso della fattoria.
    Il canguro faceva dei grandi salti dentro e fuori il cancello continuando a uscire e rientrare (evidentemente era incuriosito dagli altri animali, che a loro volta lo guardavano molto stupiti).

    Sul momento Ostinato non sapeva bene che cosa fare, poi si ricordò che la mucca Solfeggina se n’era appena andata in pensione, lasciando un posto libero, e decise di tenerlo lì nella speranza che qualcuno venisse a reclamarlo. Poi però nessuno venne a chiedere sue notizie e Balzato ormai è entrato a far parte stabilmente della famiglia di animali della fattoria.
C’è chi dice che sia scappato da un circo dove non trattavano bene gli animali, ma non è niente di certo.
Qualcuno dice che sia arrivato dallo spazio, ma io non so mica se è vero, esistono i canguri spaziali? Boh.
Secondo qualcun altro Balzato viene dall’Australia, dato che ha una passione per la musica rock in voga da quelle parti.
Ascolta le canzoni con le cuffiette, a tutto volume, e segue con entusiasmo il ritmo facendo sbattere la grande coda e saltando allegramente in giro per la fattoria.
Ostinato ha dovuto insegnargli ad andare ad ascoltare la musica fuori dalla fattoria, perché i primi tempi Balzato accendeva la musica rock fortissima in cuffia anche alle tre di notte e cominciava a sbattere il codone all’interno del suo recinto spaventando tutti gli animali, in particolare le galline che sobbalzavano come se ci fosse un terremoto e correvano terrorizzate per il pollaio.
Col tempo Balzato è diventato un beniamino dei bambini, con cui si diverte molto.
Balza fuori dal suo recinto e comincia a saltellare in giro per il parco davanti alla fattoria. Quando vede un bambino che gli sta simpatico (e in realtà i bambini gli stanno tutti simpatici) lo invita a fare un giro nel suo marsupio.
I primi tempi i genitori erano molto spaventati da Balzato e non volevano farlo avvicinare ai bambini, ma poi hanno capito che è un canguro buonissimo: nel marsupio tiene addirittura una scorta di caramelle e lecca-lecca che gli regala Scordato, il panettiere, e che i bambini si portano via dopo aver fatto un giro.
Lui prima comincia a correre tenendo stretto stretto il bambino con le zampe di sopra, poi spicca dei grandi salti in avanti e indietro che fanno morire dal ridere i piccolini. Naturalmente nessuno si fa male perché Balzato sta molto attento ad atterrare su dei grandi mucchi di foglie che sono sempre lì a disposizione dentro il parco.
Dopo aver fatto fare due o tre giri a diversi bimbi, Balzato si sente un po’ stanco e con un ultimo salto ritorna al suo posto in fattoria, dove si beve un cappuccino tiepido (la sua bevanda preferita, che Ostinato gli fa trovare in un thermos) e si appisola per qualche ora.
Gli altri animali della fattoria, passato lo stupore iniziale per quel buffo tipo che si muoveva a balzelloni, si sono abituati alla sua compagnia; lo osservavano quando saltava per mangiare le foglie degli alberi più in alto, e qualcuno di loro si era messo in testa che forse avrebbe potuto farlo anche lui e che la cosa non fosse così difficile.
Decibel, il gallo, provò a saltare dal tetto del pollaio ma precipitò in mezzo alle galline che stavano tranquille a mangiare, causando una baraonda incredibile. Ostinato vide un putiferio tremendo sollevarsi dal pollaio e impiegò una buona mezz’ora a riportare la calma.
“Ma sei diventato matto?” chiese Ostinato a Decibel che lo guardava tutto mogio, con la cresta che gli era diventata ancora più rossa dalla vergogna.
“Non puoi fare queste cose” continuò “non sei mica una farfalla”.
Decibel ci rimase così male che il giorno dopo si dimenticò di cantare all’alba e tutti gli animali si svegliarono tre ore più tardi del solito. Meno male che poi gli è passata.
Anche la mucca Campanellina provò a saltare pensando di imitare Balzato, e decise di farlo proprio nel momento in cui Ostinato era andato a mungerla. Appena il fattore cominciò a prendere il latte, ecco che Campanellina cominciò a fare dei salti, ma trattandosi di una mucca un po’ cicciotta non è che riuscisse a fare dei veri e proprio balzi, più che altro si spostava continuamente da destra a sinistra facendo diventare matto Ostinato, che per riuscire a prendere le mammelle doveva spostarsi pure lui.
“Ma cosa avete tutti? Saltate come dei grilli, cos’è questa mania?” domandava, mentre Campanellina muggiva felice muovendosi qua e là per la stalla.
Per farla breve, ci volle il doppio del tempo per mungere il latte, mentre Ostinato se ne tornò in casa chiedendosi se i suoi animali non stessero diventando tutti pazzi: intanto Balzato si godeva la scena facendosi un sacco di risate assieme agli altri abitanti della fattoria.Il testo è tratto dal libro di Carlo Boccadoro, La grande battaglia musicale e altre avventure sonore, in uscita oggi per Marcos y Marcos, pp. 144, € 15,00.

  • 18Ott2015

    Nicola Campogrande - La Lettura

    La tv accesa su “House of cards” Boccadoro compone Re Lear

    L’autore marchigiano sta lavorando su un’opera da camera sulla tragedia (ma raccontata dal punto di vista delle tre figlie). “Non mi distraggo neppure se accendo lo schermo, mi serve compagnia”.

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  • 14Ott2015

    Nicoletta Sguben - La Repubblica

    Sta lavorando a un’opera sulle figlie di Re Lear che raccontano la pazzia del padre, ha appena concluso una serie di concerti per Expo e in cantiere ha la composizione di un “bis” che Riccardo Chailly e la Filarmonica della Scala porteranno in tournée l’anno prossimo. Roba serissima. Di musica contemporanea. Com’è che uno così si mette a scrivere fiabe?

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