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La Bibbia al neon

Archivio rassegna stampa

  • 07Dic2018

    Andrea Paolucci - rocknread.it

    La Bibbia Al Neon è una storia commovente, potente, sincera, innocente, ma anche assassina. E’ impossibile dimenticare David e le sue dolci storie, le sue stramberie e le sue tante disavventure.

    Un malcapitato dentro il corpo di un bambino buono.

    Si comincia con una figura retorica, quella del treno in partenza. Un simbolo potentissimo che già l’autore, il compiantissimo John Kennedy Toole conosceva e usava ad arte in tempi nei quali ancora nei corsi di scrittura creativa se ne studiava poco o nulla.

    Questo l’incipit di Una Bibbia Al Neon:

    “E’ la prima volta che viaggio su un treno. Ormai sono seduto qui, su questo sedile, da quasi un paio d’ore, forse anche tre. Dal finestrino non posso vedere niente perché adesso è buio, ma quando il treno è partito il sole stava giusto per tramontare e si vedevano i fianchi delle colline con l’erba tutta ingiallita cosparsa di foglie rosse e brune.”

    Si comincia, dicevamo, con una partenza nella quale il protagonista, David appunto, si fa cullare dai ricordi.

    Si parte dall’infanzia e da quando è piccolissimo. Ha questa zia come punto di riferimento che non è tanto ben vista dal padre e tollerata dalla madre che ne è la sorella. Sono gli anni Trenta in America e questa zia ha tutta l’aria libertina che si respirerà negli anni Sessanta. Quindi viene mal vista da molti abitanti di un piccolo paesino, bigotto e arretrato come solo l’entroterra americano sapeva produrre in quel periodo storico.

    Il lettore è tirato dentro a vicende e descrizioni delicatissime che puntano al cuore e non lo mollano più. Si viene straziati durante la lettura perché le vicende si susseguono veloci fino alla Seconda Guerra Mondiale. E il padre di David partirà e sarà vista come un’opportunità fino a un tragico epilogo che porterà nel baratro tutto. Anche la casa sbilenca dove vive David con la famiglia e che si piega per colpa del fango.

    In La Bibbia Al Neon si susseguono anche le vicende di quegli anni, note a tutti, come il razzismo o il fanatismo religioso. Ogni argomento è trattato con un punto di vista schietto, ironico e storico al massimo. Già al tempo John Kennedy Toole aveva capito di quanto l’uomo era capace di diventare stupido. E ce lo spiattella in maniera cruda. Con un messaggio fortissimo per le nuove generazioni.

    Parlavamo di simbolismi, ecco, e anche il bambino che si districa tra mille disgrazie e che si rifugia nella fantasia ha una potenza inaudita. Rende la storia fortissima e travolgente. Non è possibile tirarsi fuori da La Bibbia Al Neon senza sapere dove quel treno porterà David.

    John Kennedy Toole è come i Beatles, sempre attualissimo, in tempi ormai molto lontani usava un linguaggio che moderno è dire poco. Forse è anche per questo che ai suoi tempi non l’hanno capito. Chissà. Certo quel suicidio nel 1969 a soli 32 anni fa malissimo a ogni lettore perché, forse, se fosse stato capito, probabilmente, ci avrebbe regalato altri capolavori tipo questo e come anche Una Banda Di Idioti.

    https://www.rocknread.it/recensione-di-la-bibbia-al-neon-john-kennedy-toole/

  • 21Mag2005

    Marco Dellantonio - lettera.com

    La Bibbia al neon: inizio promettente di una carriera bruciata

    Gesù è il mio salvatore,

    Gesù è la mia guida,

    Gesù è il mio custode, Sempre al mio fianco.

    Ti prego Gesù, ti prego Gesù, ti prego Gesù, ti prego.

    Opera giovanile di John Kennedy Toole, che scrisse questo libro a soli 16 anni, La Bibbia al neon ha dovuto aspettare più di quarant’anni per uscire dal casssetto in cui era stato confinato prima dall’autore che lo riteneva immaturo ed indegno di essere pubblicato e poi dagli eredi, che aspettarono il grande successo di Una banda di idioti.

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  • 01Gen2005

    Alessandro Bertante - Pulp

    Non è facile scrivere dei romanzi di John Kennedy Toole senza farsi condizionare dalla sua triste storia, quasi letteraria e certo molto significativa.

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  • 28Dic2004

    Ruggero Bianchi - La Stampa - Tuttolibri

    America, Bibbia & Dollari

    Se state ancora cercando di capire come ha potuto Bush junior vincere le elezioni, provate a leggere La Bibbia al neon, il primo romanzo di John Kennedy Toole, il narratore americano morto suicida nel 1969 a trentadue anni che c’è guadagnato una fama postuma in mezzo mondo (Italia compresa) con Una banda di idioti, autentico capolavoro di satira sociopolitica.

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