Il pozzo delle trame perdute

Archivio rassegna stampa

  • 01Lug2012

    David Frati - Mangialibri

    Frustrata dal fallimento del suo tentativo di riavere il marito Landen – che è stato sradicato dal tempo dal corrotto agente della CronoGuardia Lavoisier e ora è come non fosse mai esistito – la ex detective letteraria dell’OPS-27 Thursday Next, che è anche incinta del suo marito inesistente, decide di passare un periodo di riposo.

    Miss Havisham, leader della GiurisFiction della quale ormai la Next è parte integrante dopo aver dato addio alla realtà quasi del tutto per vivere – letteralmente! – tra i libri, le propone di aderire al cosiddetto “Programma scambio di personaggi”. Si tratta di una ‘vacanza’ che viene abitualmente concessa ai personaggi secondari alienati per far loro cambiare un po’ aria. Nel Pozzo delle trame perdute, il luogo non-luogo nel quale si trovano le trame che non sono ancora diventate libri e che forse non lo diventeranno mai, Thursday scova un giallo esile esile ambientato a Reading intitolato Cime di Caversham, e lo sceglie come luogo di riposo. Prenderà il posto di Mary, una bella ragazza che vive in un idrovolante in riva al lago assieme al suo dodo Pickwick, a due Generici – due buffi personaggi ancora indifferenziati che battezza ibb e obb – e a sua nonna, che si materializza un giorno alla porta e afferma di essere lì solo per tenere viva in Thursday la memoria di suo marito Landen, che sta purtroppo crudelmente sbiadendo. Passano i giorni e Thursday inizia a svolgere i pochi compiti imposti dal ruolo di Mary: ma la donna si rende subito conto che la trama di Cime di Caversham è veramente troppo scadente e stereotipata, e decide di convincerne gli apatici personaggi a modificarla per evitare che l’Ispettorato del Consiglio dei Generi letterari decida per la rottamazione definitiva del romanzo. Intanto i ricordi della guerra di Crimea tornano a visitarla, sempre più dolorosi…
Con il terzo capitolo della saga di Thursday Next la metamorfosi che già si indovinava in Persi in un buon libro giunge a compimento: da un lato la protagonista dice sostanzialmente addio al mondo ‘reale’, l’Inghilterra steampunk del 1985 disegnata da Jasper Fforde, e si trasferisce in pianta stabile in quella sorta di reality-show letterario che dà vita ai libri, tutti i libri del mondo, secondo l’autore britannico – un reality-show nel quale i personaggi ‘recitano’ il plot e vivono una vita privata nel resto del tempo, quando il lettore non li ‘vede’. Dall’altro sostanzialmente si abbandona il mood da romanzo fantascientifico ucronico-ironico dei primi due capitoli e ci si tuffa in uno scatenato divertissement libresco fatto di citazioni spassose, parodie, giochi metaletterari. Un gioco spassoso e stimolante (spacciatori di verbi, note a margine emesse in filodiffusione, i mostri che parlano come in Star Wars, la borgesiana Grande Biblioteca e il vasto mare di parole sul quale galleggia, etc) ma che a lungo andare diventa un information overload un po’ snervante che può dare i capogiri. Un libro per feticisti di libri.

  • 01Lug2012

    Redazione - Sololibri.net

    Il pozzo delle trame perdute (Marcos y Marcos, 2007) è il terzo libro di Jasper Fforde incentrato sul personaggio di Thursday Next, la celebre eroina che si divide letteralmente tra il mondo reale e quello narrativo.

    Questa volta l’investigatrice letteraria decide di trasferirsi, in maniera temporanea, nel Mondo dei libri per occuparsi della sua gravidanza e sfuggire alle grinfie della temibile sorella di Acheron Hades, Aornis, che ha il pericoloso potere di cancellare i ricordi. In realtà i problemi che Thursday deve affrontare sono molteplici e, anche se prende una boccata d’aria dalle pressioni della Goliath, si troverà a fronteggiare sinistri personaggi che cercano di mettere a repentaglio la realtà libresca. In particolare Thursday cercherà di difendere il pozzo delle trame perdute, ovvero il luogo dove dei veri e propri “artigiani della parola scritta” permettono la costruzione/creazione di un’opera inedita, come il libro in cui l’investigatrice “vive” temporaneamente, un giallo intitolato Cime di Caversham.
    Il pozzo delle trame perdute è il luogo dove combiniamo l’immaginazione dell’autore con i personaggi e le trame in modo che l’insieme abbia senso nella mente del lettore. In fondo, leggere è un procedimento molto più creativo e fantasioso che scrivere; quando un lettore evoca in sé un’emozione, o i colori del cielo al tramonto, o il profumo di una tiepida brezza estiva sul viso, dovrebbe elogiare se stesso quanto lo scrittore, o forse di più.
    Con la sua consueta maestria, il tono brillante, le trovate ingegnose, Fforde ci guida attraverso i meccanismi della scrittura e della lettura, coinvolgendo il lettore con ironia e riferimenti all’alta letteratura, da Macbeth ad Anna Karenina, da Cime tempestose a Ventimila leghe sotto i mari. L’universo che ha creato è talmente ricco e generatore di spunti che, proprio da questo terzo libro, è nata una nuova serie: lo spin-off Nursery Crime, già bestseller in Gran Bretagna e speriamo di prossima pubblicazione Italia.

  • 26Nov2007
  • 03Nov2007

    Antonella Fiori - D la Repubblica

    Tutto era cominciato con il rapimento di Jane Eyre dalla propria storia. Il resto è venuto quasi per generazione spontanea.

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  • 01Nov2007
  • 01Nov2007
  • 15Ott2007

    Nino Mastrototaro - Flair

    Alla consueta domanda: “Di cosa parla il libro?”, Il pozzo delle trame perdute di Jasper Fforde (Marcos y Marcos) ci lascia un po’ sospesi.

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  • 01Lug2007