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IL CONVEGNO DEI RAGAZZI CHE SALVANO IL MONDO

Archivio rassegna stampa

  • 11Dic2019

    Sara Polotti - Mamma Pret a Porter

    Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo

    In copertina ci sono loro, i ragazzi protagonisti del libro. Ma ci sono anche gli animali e le piante, perché sono in primo piano quanto loro. La penna di Fulvio Evras ha deciso stavolta di scrivere un libro per ragazzi, e il risultato è “Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo”, un romanzo delizioso per risvegliare le coscienze ambientaliste in maniera perfetta, in un momento storico nel quale i ragazzi stanno davvero diventando i protagonisti del cambiamento green.

     

    Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo: il nuovo romanzo di Fulvio Evras è dedicato ai ragazzi e al pianeta da salvare

    A chi consigliamo questo libro? A tutti i ragazzi, a quelli che amano leggere e a quelli sensibili riguardo alle tematiche ambientali, ma anche a quelli più svogliati, che potranno così identificarsi nei protagonisti della loro età!

    Il libro di cui vogliamo parlare è “Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo”. L’ha scritto Fulvio Ervas (scrittore veneziano noto per il romanzo “Se ti abbraccio non aver paura”, storia vera del viaggio di un padre con il figlio autistico da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film “Tutto il mio folle amore”), è edito da Marcos y Marcos (nella collana Gli Scarabocchi) ed è pensato per i ragazzi a partire dai 10 anni. Il bello di questo libro è che pone in forma di romanzo, e quindi super coinvolgente più di ogni altra forma libraria, un tema a noi molto caro, quello della salute del nostro pianeta.

    La trama è semplice e deliziosa: si parte con D.D.T., una sorta di super cattivo della plastica, che non crede ai cambiamenti climatici e che ridicolizza il movimento giovanile dei ragazzi che cercano di sensibilizzare su questo tema. Molto attuale, no? In un mondo nel quale Greta Thunberg viene troppo spesso schernita o minimizzata, c’è bisogno come non mai di sbugiardare chi la addita di essere solo una ragazzina!

    D.D.T., Mister Daniel Douglas Tossic, adora riempire gli oceani di plastica e guidare i suoi Buttacarte insieme al suo braccio destro Regis Regis. Ma fortunatamente i ragazzi di ottocentosei paesi del mondo sanno che è tremendo, ciò che fa D.D.T., e che il mondo DEVE essere salvato. Ecco che allora organizzano un super convegno planetario, a cui arrivare ognuno con i propri mezzi, che siano la bicicletta, il treno, la camminata… E, naturalmente, D.D.T. vuole boicottare e sabotare questo convegno.

    I protagonisti sono moltissimi, ognuno con la propria storia, la propria idea di ecologia, i propri valori. Ci sono Cleo con la sua iguana, Irma che trova creature nei tombini, Zack e la sua ape (pardon, il bombo Leone!) e la macchina fotografica al collo, Ocean, Rand, i Botanics (la band che canta canzoni sulla natura)…

    Il bello di questo libro è che parla ai ragazzi attraverso la loro lingua, fa capire loro l’importanza delle idee (non importa l’età) e li coinvolge in maniera diretta. E le cose che insegna sono moltissime, e non solo a livello ecologico: Zack che prende il treno da solo, con i tanto temuti cambi, mostra, ad esempio, come si possa essere indipendenti anche quando temiamo di non farcela; il linguaggio usato dai ragazzi fa vedere come si possa combattere per le proprie idee pacificamente; la sorellina di Zack, quattro anni, chiarisce che si possa credere in qualcosa anche da piccolissimi.

    Ciò che ci piace di questo libro è proprio la forma: non è il solito saggio, non è la solita infografica, ma è un romanzo completo e coinvolgente, che parla ai ragazzi senza un briciolo di paternalismo ma con concretezza e serietà, buttandoci pizzichi di divertimento e tante riflessioni, in mezzo ad una trama che fa difficilmente staccare gli occhi dalle pagine.

    Un libro davvero consigliato a tutti i ragazzi, un regalo diverso che sarà sicuramente apprezzato!

    https://www.mammapretaporter.it/educazione/libri-per-bambini/il-convegno-dei-ragazzi-che-salvano-il-mondo?fbclid=IwAR0tNJhn9EMfctwLJnllfR3dj_Wa9w6zlEXfJnVHB85Y3n4YnV1iQbz4Gpk

  • 10Dic2019

    Redazione - Rai Cultura – Letteratura

    Fulvio Ervas, Il Convegno dei ragazzi che salvano il mondo

    Uniti per il pianeta

    In Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo, il suo primo libro per ragazzi (Marcos y Marcos), Fulvio Ervas immagina che Mister DDT, il caporione dei caporioni, voglia ad ogni costo boicottare un convegno organizzato dai ragazzi contro il degrado ambientale. A tal proposito si rivolge al suo esercito di Buttacarte, che con trucchi vari (da chiudere stazioni a far salire i partecipanti su un autobus che li porta fuori strada) devono impedire che la manifestazione spontanea sia un successo. Zack parte con il suo bombo che fa da apripista, Cloe con un’iguana che segnala i pericoli addormentandosi e poi c’è Irma che scopre durante il viaggio che suo padre è al servizio del cattivo ma anche che è stufo di fare un lavoro sporco. Una grande avventura che in parte anticipa e in parte s’ispira ai movimenti giovanili che stanno tentando di arginare i danni fatti all’ambiente da parte di chi li ha preceduti.

    Tutti quei ragazzini educati a raccogliere la plastica dai fiumi, dalle spiagge e dai boschi hanno deciso di organizzare un convegno… La voce di DD Tossic rimbomba dall’altro, Un cosa? Un convegno, piagnucola il suo sottoposto. I ragazzini non fanno convegni, fanno feste, raduni, scampagnate, compleanni, onomastici usando piatti, posate e bicchieri monouso. Non fanno convegni!

    Fulvio Ervas è nato nell’entroterra veneziano. Insegna scienze naturali. Il suo libro più famoso è Se ti abbraccio non aver paura, storia vera del viaggio di un padre con il figlio autistico; Gabriele Salvatores ne ha tratto il film, Tutto il mio folle amore. Anche un suo romanzo della serie dell’ispettore Stucky è diventato un film: Finché c’è prosecco c’è speranza. In Nonnitudine racconta l’avventura di diventare nonni. Questo è il suo primo libro dedicato ai lettori più giovani.

    Guarda la videointervista di Fulvio Ervas qui.

  • 24Ott2019

    Ilaria Introzzi - Nouvelle Factory

    Il Convegno dei Ragazzi che Salvano il Mondo di Fulvio Ervas / Il Convegno dei Ragazzi che Salvano il Mondo by Fulvio Ervas

     

    È uscito ieri in libreria l’opera prima di Fulvio Ervas (1955) dedicata ai lettori più giovani. Dai 10 anni in su. Pubblico non ancora sperimentato dallo scrittore di Musile di Piave (VE). Ed è proprio questo “in su” su cui bisogna riflettere. Sì, perché sebbene Il Convegno dei Ragazzi che Salvano il Mondo (Marcos y Marcos) sia un racconto scritto con un linguaggio semplice, chiaro e scorrevole, il suo contenuto è spiccatamente maturo, nonché estremamente contemporaneo.

     

    The first work by Fulvio Ervas (1955) dedicated to younger readers was published yesterday in the bookshop. From 10 years upwards. Public not yet tested by the writer from Musile di Piave (VE). And it is precisely this “upwards” on which we must reflect. Yes, because although Il Convegno dei Ragazzi che Salvano il Mondo (Marcos y Marcos) is a story written with a simple, clear and fluent language, its content is distinctly mature, as well as extremely contemporary.

    La trama vede un gruppo di giovani ambientalisti combattere pacificamente il terribile Mister Daniel Douglas Tossic, leader dell’esercito dei Buttacarte. Congregazione, la quale non crede affatto che il mondo debba essere salvato dalla plastica, depurato da questo terribile elemento. Infatti dalle prime righe è ben chiara la mentalità del caporione, sin da quando gli si presenta davanti una tabella piena di numeri, ed esclama: «Sembra che ci sia un sacco di plastica nel mare! (…) Benissimo, significa che la plastica va sempre alla grande.» Peccato che a combatterlo ci siano Zack, persino la sua sorellina di 4 anni Momy, che si arrabbia quando le si dice che è troppo piccola per essere un’attivista, Cleo, degli adulti saggi, e soprattutto disillusi, i quali li convincono a fare una sorta di marcia, un convegno appunto, per protestare contro il consumo spasmodico di questo materiale. C’è poi Irma, loro coetanea, che non è tanto convinta di parteciparvi, quasi fino alla fine della storia. Quando il tenero Zack le domanda se vuole le interessa andarci, lei gli risponde: «Senti, bello, io faccio quel che mi pare!» Ognuno di loro ha le proprie passioni e personalità, forti e deliziosamente insolite – Cleo ha un’iguana che si addormenta solo in caso di pericolo -.

    The plot sees a group of young environmentalists peacefully fight the terrible Mr. Daniel Douglas Tossic, leader of the Buttacarte army. Congregation, which does not believe at all that the world must be saved from plastic, purified of this terrible element. In fact from the first lines the mentality of the caporione is very clear, ever since a table full of numbers appears before him, and he exclaims: «It seems that there is a plastic bag in the sea! (…) Very well, it means that the plastic is always great.» Too bad, because there is Zack, even his 4-year-old sister Momy, who gets angry when she is told she is too young to be an activist, Cleo, and wise, and above all disillusioned, adults who convince them to make a sort of march, a conference precisely, to protest against the spasmodic consumption of this material. Then there is Irma, their contemporary, who is not so convinced that she is participating, almost until the end of the story. When the tender Zack asks her if she wants to care to go there, she replies: «Look, handsome, I do what I want!» Each of them has his own strong and deliciously unusual passions and personalities – Cleo has an iguana that falls asleep only in case of danger -.

    Non volendo anticipare tutto, è impossibile dire se i Buttacarte di Tossic, assecondato dal suo braccio destro Regis Regis – molto somigliante, caratterialmente, al maggiordomo del temibile Montgomery Burns nei Simpson, il fragile Waylon Smithers – l’avrà vinta sul gruppo di giovani attivisti, provenienti da ottocentosei paesi, i quali partono in treno a piedi o in bicicletta, ovviamente, per recarsi al convegno. Quello che è facile intuire, però, è che il climate change è giunto perfino nelle menti creative degli scrittori. Del resto non poteva che essere così per Ervas, il quale non solo produce romanzi come Se ti abbraccio non avere paura, da cui il regista Gabriele Salvatores ha tratto un film, ma vive in maniera armonica con la natura. La sua biografia, infatti, narra che l’autore veneziano si cibi delle verdure coltivate nell’orto di casa sua.

    Without spoilering, it is impossible to say if the Tossic’s Buttacarte, seconded by his right hand Regis Regis – very similar, temperamentally, to the butler of the fearsome Montgomery Burns in the Simpsons, the fragile Waylon Smithers – he will have won on the group of young activists, coming from eight hundred and six countries, which depart by train on foot or by bicycle, of course, to go to the conference. What is easy to guess, however, is that climate change has come even in the creative minds of writers. Moreover it could only be so for Ervas, who not only produces novels like Se ti abbraccio non avere paura, from which the director Gabriele Salvatores has drawn a film, but lives in harmony with nature. His biography, in fact, tells that the Venetian author eats vegetables grown in his home garden.

    Il racconto ha il pregio di non inserirsi tra quei saggi tristi ed elaborati in un linguaggio accademico. Piuttosto è un manifesto sotto forma di intreccio, il quale esprime la convinzione che il futuro è dei giovani e da loro sarà guidato. In un certo senso è ottimista come storia, nonostante si affacci inevitabilmente alla cronaca di tutti i giorni, a personaggi come la sedicenne svedese Greta Thunberg, la quale cerca di far il possibile per vivere in modo del tutto sostenibile, ispirando persone di tutto il mondo, giovani e adulti. Esattamente come intende fare Il Convegno dei Ragazzi che Salvano il Mondo di Fulvio Ervas, ma con un po’ più di ironia e fantasia.

    The story has the merit of not being inserted among those sad and elaborate essays in an academic language. Rather it is a manifesto in the form of a plot, which expresses the conviction that the future belongs to young people and will be guided by them. In a certain sense, it is optimistic as a story, although it inevitably faces everyday news, such as the Swedish sixteen year old Greta Thunberg, who tries to do everything possible to live in a totally sustainable way, inspiring people all over the world , young and adults. Exactly how it intends to do Il Convegno dei Ragazzi che Salvano il Mondo by Fulvio Ervas, but with a little more irony and fantasy.

    https://www.nouvellefactory.com/single-post/Il-Convegno-dei-Ragazzi-che-Salvano-il-Mondo-di-Fulvio-Ervas