Elogio dell’Acqua

Archivio rassegna stampa

  • 04Apr2017

    Marco Mogetta - ilfattoquotidiano.it

    Bologna Children’s book fair, benedetta sia la noia se ci fa scoprire il tempo di leggere

    Sempre d’estate, e sempre per un pubblico delle scuole medie, si svolgono le peripezie raccontate da Daniela Maddalena in Elogio dell’Acqua. Le avventure di Erasmo, pubblicato da Marcos y Marcos per la nuova collana de Gli Scarabocchi, concepita per il pubblico dei più giovani.

    Deciso a ritrovare suo padre, scomparso in mare con tutta la ‘Capitan Fracassa’ di cui è capitano, Erasmo ricorre all’aiuto di una zia esperta di miti e leggende, capace di parlare sempre in rima. In un giallo avventuroso che richiama le atmosfere di molte fiabe classiche, non senza rinunciare a momenti di grande originalità, Erasmo si ritroverà a viaggiare sopra e sotto il livello del mare, raccogliendo indizi e testimonianze utili a metterlo sulle tracce del babbo disperso. E così Erasmo diventa un po’ Ulisse e un po’ Pinocchio, per cavarsi d’impaccio tra situazioni dove Noé e Dalì divengono emuli di Barbablù. In un susseguirsi di colpi di scena e situazioni ai limiti del nonsense, Erasmo vivrà la sua avventura senza porre limiti alla fantasia, sua e del lettore, in attesa delle prossime avventure che, a metà primavera, lo vedranno tornare in azione, stavolta per aria.

  • 27Gen2017

    Anna Giordano - www.bandadicefali.it

    Le avventure di Erasmo. Elogio dell’acqua

    Prima di iniziare a parlare di Le avventure di Erasmo. Elogio dell’acqua di Daniela Maddalena, edito da Marcos y Marcos, sento il bisogno di fare una piccola premessa: mai e poi mai sottovalutare la letteratura per ragazzi. Mai pensare, quando si sfoglia uno di questi libri, di trovarsi solo di fronte alle così dette “favolette” o a storielle capaci di rincuorare gli adolescenti dei loro piccoli problemi di tutti i giorni.
    No, non è affatto così, perché scrivere per i ragazzi – così come per i bambini – è una missione difficilissima, poiché non esistono lettori più esigenti di loro: fare a gara con le loro aspettative e fantasie è davvero difficile, e questa sfida, a mio parere, è stata vinta con grande successo dall’autrice.

    Erasmo è un ragazzino di tredici anni dallo spirito avventuriero e con un animo molto rock, e il suo obiettivo è ritrovare suo padre, capitano di una nave, partito e mai più ritornato. In questa ricerca marina Erasmo è accompagnato da sua zia, una bizzarra e divertente guida e guardia del corpo, specializzata in antologia ed epica – le materie in cui era più forte a scuola – capace di parlare sempre in versi, facendo continui riferimenti alle più belle pagine della letteratura di cui si ha memoria.
    Erasmo e la zia sono personaggi poco convenzionali, come lo sono anche le situazioni in cui finiscono per trovarsi mentre sono alla disperata ricerca del capitano: all’inizio, ad esempio, finiscono in un concerto rock, dove il cantante è uno squalo che canta in playback, e dopo un po’ su un’arca, dove dovranno affrontare un arcigno regista che «assomiglia a Dalì».

    Molti, inoltre, sono i riferimenti alle più grandi avventure marine che la storia conosce: dalle sirene di Ulisse, alla balena di Pinocchio, in questa storia rivivono molti personaggi che hanno già hanno navigato nel mare della fantasia di lettori e scrittori del passato. Tra queste pagine, però, rivivono grazie ad un’ironia frizzante che non dà tregua al lettore: la scrittura della Maddalena stimola la fantasia ed il buonumore creando personaggi e situazioni davvero esilaranti, semplici e surreali allo stesso tempo. Sono soprattutto le rime usate dalla zia, geniali e divertenti, a rendere l’idea della bravura dell’autrice, capace di creare uno strambo universo con enorme naturalezza, al punto da far apparire quasi verosimile tutto ciò che accade ai due protagonisti.
    Le avventure di Erasmo. Elogio dell’acqua fa pensare al tradizionale libro delle fiabe della buona notte, con tante piccole storie una dentro l’altra, capaci di incuriosire il lettore. Un racconto appassionante con un finale inaspettato fa di questo libro per ragazzi un prezioso pezzo di letteratura, mai banale e davvero sorprendente. Il tutto è arricchito dalle illustrazioni di Laura Fanelli, capaci di dare corpo a parte di questo piccolo universo immaginario.

    Erasmo, comunque, ha dato molto anche a me, che bambina non sono più da tempo: mi ha ricordato di come è bello giocare con le parole, e quanto sa essere piacevole l’incontro con l’impensabile. Ho ritrovato in un libro il senso della meraviglia, e, la cosa che mi è piaciuta di più, è che l’ho fatto ridendo. La storia di Erasmo ha un seguito nell’aria, e non vedo l’ora che arrivi.

  • 11Dic2016

    Camilla Tagliabue - Il Sole 24 Ore

    Un pesce di nome zia

    Si chiama Erasmo e ha «la tendenza a prendere le cose con filosofia», ma non ha scritto nessun Elogio della follia, non ancora almeno. Pur avendo lo stesso nome dell’olandese, Erasmo è “solo” un fantasioso ragazzino di 13 anni, con due orecchie a sventola sensibilissime, come un radar, «come il telescopio di un sottomarino»: sono queste le antenne del suo spiccato talento musicale, e infatti fa il Dj sabato pomeriggio in discoteca.

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  • 07Dic2016

    Gabriela Lotto - Corriere della Sera

    La grande fuga a nuoto, tra sirene e pescecani

    È uscito il primo libro per ragazzi di Daniela Maddalena, musicista e docente al Conservatorio di Milano. Il romanzo Elogio dell’acqua. Le avventure di Erasmo (Marcos y Marcos, pp.160, €14) apre una serie che ha come protagonista Erasmo in diversi elementi della natura.

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  • 29Nov2016

    Cara Milena - caramilena.com

    ELOGIO DELL’ACQUA, Evviva l’ora di antologia!

    Dici Erasmo e leggi Pinocchio, Truman, Ulisse, Marlow, Enea, Novecento…

    I nomi sono importanti. Hanno una propria vita, una propria forza.
    E attenti anche alle coincidenze. Nascondono sotterranei.

    Se vi fosse capitato tra le mani un libro che raccoglie tutte le ore di antologia della storia della scuola, se aveste avuto davanti all’improvviso una biblioteca di mille e un volume – anche quelli ancora non scritti, da creare e non solo raccontare; se vi avessero invitati a un cineforum 3D in cui avreste potuto girare sul set e dietro le quinte, schiacciare i bottoni della regia o cambiare il copione; se vi foste trovati travolti in un concerto e vi avessero pure chiamati a suonare o foste finiti allegramente (sonoramente) suonati, “Che avreste fatto voi?”

     

    Io, quando è successo a me, sono scesa ventimila leghe sotto il mare, prendendo un gran respiro, sintonizzando le orecchie e allargando, al lato del viso, i miei occhi spalancati. Mi sono messa zitta zitta alle calcagna di un narratore che sa mantenere la parola e i segreti (perché “quelli, ben mantenuti, creano nuove avventure”), e ho incontrato tanti amici – amici di sempre per chi ha sempre amato le Storie e la lettura, entusiasmanti scoperte per chi dà le prime bracciate nel mare… dell’antologia, dei libri, degli eroi, dell’epica e dei miti, delle favole (che non sono solo per i bambini), e pure della Bibbia (il libro dei libri).

    Le sirene sono bellissime. Circondano Erasmo in un cerchio perfetto. Sono flessuose, snelle, i loro capelli sono d’oro, lunghissimi. Hanno occhi di smeraldo scintillante e lo sguardo pieno d’amore. Nei capelli si intrecciano anemoni di terra e di mare. Indossano bracciali di corallo.
    Sorridono e cantano, concentrate nella loro missione omicida. La coda ondeggia seducente e splende di una luce propria, creando bagliori diamantini.

    Le avventure di Erasmo. Elogio dell’Acqua (Daniela Maddalena, Marcos y Marcos – 2016) non ha bisogno della verosimiglianza per raccontare, né per rapire il lettore. C’è un mistero da scoprire, un padre da ritrovare, e Erasmo ha il coraggio che serve per partire. C’è un’indagine al centro di tutto, ci sono indizi da seguire (una canzone che riecheggia, il bottone saltato di una giacca, una bottiglia da cui non si beve ma si legge, una foto in fondo al mare…) Grazie alla musica (alla musicalità delle parole, di una zia innamorata dell’ora di antologia e che parla in versi), con la guida dell’immaginario libresco arricchito dall’immaginazione sconfinata dei bambini, la realtà si semplifica e complica insieme. Infiniti mondi possibili prendono forma, creature marine e terrestri (umani inclusi) colorano e animano il mare, personaggi con tanto di dialogo con l’autore (ohps, scrittore) vorrebbero smettere di obbedire (per seguire l’amore).

    Daniela Maddalena è classica e ultramoderna (fantascientifica), ha imbastito avventure che non hanno bisogno di morale ma che insegnano tanto: la straordinaria forza creatrice della lettura, per esempio. Le sue parole hanno la potenza ipnotica delle filastrocche senza mutuarne la forma. Nella sua sensibilità, c’è il gusto di perdersi e partire per la tangente dei bambini fantasiosi e fraintesi, perché superficialmente presi per bugiardi. Invece loro giocano con i mattoncini colorati, montano e smontano quelle costruzioni morbide che nel tempo e nello spazio dei loro giochi diventano anche colori, suoni, onde alte attraverso cui nuotare.

    E allora, seguiamo Erasmo, elogiamo l’acqua, l’avventura e la follia
    Voliamo in aria e magari arriverà anche la sua svitata zia
    Che fareste voi? Be’, chi vuol esser lieto sia!
    (Così aggiungiamo anche un bel ripassino di poesia.)

    La zia pazzerella è contagiosa, ma è bene tornare a scrivere in prosa. Aggiungo solo che Le avventure di Erasmo. Elogio dell’acqua è perfetto per raccontare a voce alta, per essere letto ai bimbi più piccoli prima di dormire. E come da bambina – quando mi regalavano un libro io correvo subito a cercare le illustrazioni – ho iniziato a immaginare il mondo di Erasmo con i disegni (allegri, suggestivi, avventurosi) di Laura Fanelli.

    Confido nel fatto che conosciate le Avventure di Pinocchio. … Se non le conoscete, suggerisco di interrompere questa lettura e di procurarvi il libro.
    Prima di merenda, o catechismo, o prima di fare i compiti, o di andare agli allenamenti di pallacanestro, o a lezione di indoeuropeo, o qualsiasi altra cosa ci sia nella vostra vagonata di impegni quotidiani, e leggerlo SUBITO!!!

  • 22Nov2016

    Tania - lagunadellesirene.com

    Le avventure di Erasmo – ELOGIO DELL’ACQUA

    ”I due nuotavano di buona lena. C’erano quindici fette di pane al miele sui muscoli delle gambe, nove etti di ananas e uvetta sui muscoli delle spalle, e soprattutto c’era un indizio che il capitano era vicino”

     

    Erasmo, protagonista del romanzo, è un adolescente furbo e scaltro, dal cuore libero, simpatico e sensibile, che prende le cose con filosofia. Ha tredici anni, è coraggioso ed ha delle orecchie a sventola simili a radar di un sottomarino, molto utili a scuola per ascoltare e poter sfruttare lucrosamente le confidenze amorose che le compagne si scambiano tra loro. Ma soprattutto, quelle grandi orecchie, sono utili per  affrontare il mare. Il giovane Erasmo, orfano di madre, e con un padre capitano di lungocorso misteriosamente scomparso tra le acque del mare insieme alla nave che comanda, sta per intraprendere, in  compagnia di una eccentrica zia nuotatrice, un viaggio alla ricerca del padre, immergendosi nelle acque che sembrano aver inghiottito il padre.  Nonostante Erasmo sia un ragazzino indipendente ed abituato a cavarsela da solo, durante l’immersione, avrà bisogno della guida protettiva di  quell’eccentrica e  simpatica zia, dagli occhi distanti come i pesci, che parla per rime come un’antologia scolastica e  nuota come una nuotatrice vera. Il viaggio in acqua è, per il giovane, una sorta di iniziazione, solo tuffandosi  in  acqua o, nel il mistero di quell’ acqua, affrontando mostri marini, sirene ammaliatrici, pescatori e tempeste potrà cercare il padre, e se stesso

    Elogio dell’acqua è il primo capitolo con protagonista Erasmo di una serie di romanzi dedicata ai piccoli lettori a partire dai 7 ai 99 anni. Mi colpì, oltre alla curiosa copertina cartonata, raffigurante una gigantesca piovra ed un ragazzino avvinghiato ai suoi tentacoli, anche il color acquamarina. Un bel colore brillante che ricorda le fresche acque del mare. Lessi la trama e, senza dubbi sul fatto che avrei amato quella storia, me lo feci inviare dalla gentilissima Bianca della Marcos y Marcos.

    La scrittura semplice e creativa di Daniela Maddalena, lascia ampi spazi all’interpretazione delle grottesche avventure e ai giochi di parole dei personaggi. Interessanti riferimenti letterari riportati nelle iperboliche avventure narrate, spaziano da Pinocchio alla Bibbia, passando per Dante e i miti Greci. Il tutto trattato con semplicità e fresca ironia dall’autrice. Il romanzo è impreziosito da simpatiche illustrazioni di Laura Fanelli. Un romanzo dal finale non scontato, che mi sento di consigliare non solo a chi desidera avvicinare i bambini alla lettura, ma soprattutto agli adulti che desiderano affrontare un viaggio introspettivo ironico e grottesco, affrontando i paradossi quotidiani.

    A presto con il nuovo Le avventure di Erasmo – ELOGIO DELL’ARIA -

  • 18Nov2016

    Carla Ghisalberti - letturacandita.blogspot.it

    Le avventure di Erasmo – Elogio dell’acqua, Daniela Maddalena, Marcos y Marcos 2016

    “Era partito per un viaggio nel Mediterraneo due mesi fa e non era più tornato. Nave ed equipaggio, in tutto dodici persone, tutte scomparse. Polizia e giornalisti se n’erano occupati per i primi giorni, poi si erano stancati. Forse si dovevano occupare di scomparse più fresche.

    Erasmo era tristissimo.”

    Inconsolabile, fiacco e svogliato, questo ragazzino viene prelevato dalla zia, che parla sempre in versi e che ha gli occhi laterali, e portato in mare. Fuggono dagli assistenti sociali, dietro la scia del padre scomparso.

     

    Il loro viaggio per mare non prevede imbarcazioni, ma solo muscoli allenati. Bracciata dopo bracciata, i due si ‘incamminano’ alla ricerca del capitano di lungo corso. Nuotano di giorno, mentre di notte avrebbero in progetto di fermarsi a riposare in una confortevole casetta gonfiabile e galleggiante, se non fosse che il mare si alza e manda in pezzi il loro unico rifugio. Per nulla disarmati, i due proseguono per incrociare sul loro percorso: un concerto rock tra pesci, una barchetta di un pescatore generoso, un’arca piena di animali che stanno girando un film il cui regista villeggia su una nuvola…e poi le sirene con le loro illusioni e poi un pescecane che, come nella storia di Pinocchio, li inghiotte tutti interi. Due resort gemelli e ultima non ultima, una ragazzina carina.

    Quando ormai le forze sono esaurite, non resta che arrendersi e decidere che il capitano è uscito per sempre dalla vita di suo figlio Erasmo. Non rimane altro da fare che tornare al punto di partenza, ovvero la casa della zia dove tutto li aspetta come prima, o quasi.

    Non mi pare possibile definire la storia di Daniela Maddalena, un racconto lineare. Non si può dire neanche che sia una storia di tutti i giorni. La si può al contrario definire un’avventurosa avventura, impastata con quel tanto di follia, con un bel po’ di sonorità, e con una giusta dose di ironia.

    Il pretesto di partenza, la scomparsa del padre del piccolo Erasmo, bambino dalle grandi e attente orecchie, già mette sulla strada del racconto avventuroso sulle tracce di qualcuno. il binomio nipote-zia è un altro topos letterario (e non solo) che va nella stessa trasgressiva direzione. Terzo elemento, l’acqua che diventa necessariamente contenitore ‘anomalo’ di una serie di attività, le più disparate e impensabili da svolgere ‘a mollo’.

    Queste tre componenti, intrecciate a dovere con un ritmo serrato, fanno sì che la storia decolli letteralmente verso l’assurdo senza remora di sembrare inverosimile. In questo, il libro ha davvero l’andamento ondivago tipico del pensiero di un bambino che non teme mai di sembrare folle nei suoi salti logici.

    E’ una grande festa del ‘tutto è possibile’ . Basta dirlo (o meglio scriverlo) e magicamente diventa vero.

    Se la lettura di un adulto alle volte suda e fatica per mantenere l’orientamento, so che a ragazzini e ragazzine invece questo andare di qua e di là in balia dell’immaginazione a briglia sciolta piacerà parecchio.

    A questo si aggiunga una sensibilità per il sonoro, talvolta raccontato per sequenze di lettere lunghe anche un rigo e talaltra descritto e lasciato all’immaginazione di chi legge. Se i suoni di questo libro sono da un lato nella lettura ad alta voce che se ne può fare, dall’altro si ritrovano nella trama stessa del racconto che in più di un’occasione offre visuali di concerti surreali, oppure descrizioni di strumenti musicali improvvisati e fai da te, per lo più ad arco o a percussione. Pochi i fiati, onestamente.

    In questa rumorosa sarabanda le voci sono molte, ma a una in particolare occorre dare ascolto. Ed è quella fuori campo, sempre al presente indicativo, circostanza questa che talvolta la fa stridere come una nota stonata, ma che funziona bene per tenere sempre all’erta l’attenzione di chi legge.

    Accanto a questa, quella in versi della zia, che pare le sia nata da un amore imperituro per l’antologia.

    Il gran finale, che si concentra (forse troppo) in poco più di due facciate, va letto e poi riletto, e forse riletto ancora prima di essere sicuri di averlo in tasca.

    E io questa sicurezza, al momento, non ce l’ho.

    Carla

    Noterella al margine. A chi come me ha amato tanto Pinna morsicata di Cristiano Cavina, racconto fatto di grandi profondità, e non solo marine, qui si ritroverà a veleggiare sulla superficie dell’acqua, sempre mossa e mai uguale.

  • 08Nov2016

    Patrizia Violi - extramamma.net

    Le avventure di Erasmo – Elogio dell’acqua

    Erasmo, un ragazzino di tredici anni simpatico e sveglio, con grandi orecchie a sventola che si rivelano utilissime perchè hanno la sensibilità di un radar sottomarino. Servono a sfangarla a scuola, dove può ascoltare gli inciuci morosi delle sue compagne e rivendere le preziose informazioni, ma soprattutto a cavarsela in mare dove intraprende un viaggio avventuroso con la zia.

    La zia è una tipa simpaticissima che nuota come un’atleta, ha gli occhi molto distanti come i pesci, cucina spaghetti allo scoglio e parla solo in rima perchè a scuola l’ora di antologia era la sua lezione preferita.

    Devono andare alla ricerca del padre di Erasmo, un capitano di lungo corso misteriosamente sparito in mare insieme alla sua nave.

    Sono loro i protagonisti di questo originalissimo romanzo, scritto da Daniela Maddalena, autrice e musicologa. E’ un libro che si legge tutto d’un fiato, coinvolge e diverte, ed è arricchito dalle belle illustrazioni di Laura Fanelli.

    L’avventura surreale di Erasmo e la zia un po’ matta è tutta acquatica: piena di colpi di scena improbabili e iperbolici. Per esempio affrontare i pericolosi incantesimi delle Sirene che fanno strage fra gli incauti naviganti:

    Le Sirene sono incantevoli cantanti. Con tutte le belle ragazze che ci sono, possibile che i marinari non resistano a qualche sciacquetta un po’ intonata?

    Devono affrontare innumerevoli e improvvisi ostacoli in mezzo a mostri marini, pescatori, tempeste improvvise, diluvi ma anche, più prosaicamente, spiagge affollate provviste di pedalò.

    Diciamo che per una notte senza mangiare non è mai morto nessuno. Però si  arrabbiato sicuramente a meno che non fosse a dieta. Chi glielo spiega all’orso che una notte di digiuno non fa male a nessuno? E alla iena? Le dite che “c’è stato un guasto tecnico e stiamo lavorando per ripararlo?”

    Modulati con molta immaginazione e ironia i riferimenti letterari nell’avventura di Erasmo si sprecano. Sono importanti e famosissimi: dai miti greci all’Odissea, passando per la Bibbia e la Divina Commedia. Ma ci sono anche Pinocchio e Walt Disney.

    Troppo da digerire per i ragazzini?

    No, per due motivi.

    Il primo riguarda la scrittura dell’autrice, veramente una delizia: musicale ed ironica che fa venir voglia di rileggere le frasi più volte per assaporarne ancora la piacevolezza.

    Il secondo perchè l’esperienza di lettura può essere su vari livelli, il riferimento importante che i piccoli lettori non comprendono pienamente da bambini è un seme che germoglierà nelle letture successive dell’età più adulta.

    (Giuro: l’ho sperimentato con le mie figlie!)

    La buona notizia è che le avventure di Erasmo continueranno con altri quattro libri, perchè il destino di questo ragazzino è di affrontare tutta la forza dei vari elementi. Poi la musicalità della scrittura di Daniela Maddalena sarà messa in ulteriore risalto perchè questo romanzo fa parte del progetto di Booksound per la diffusione della lettura ad alta voce.

  • 04Nov2016

    Carolina Pernigo - Criticaletteraria

    #LectorInFabula – Alla ricerca del Capitano: Erasmo nel mondo dell’Acqua

    Un figlio alla ricerca di un padre lontano e forse perduto, una zia affettuosa e intraprendente, un viaggio per mare rocambolesco e dall’esito incerto. Questa, sommariamente, la trama di Elogio dell’Acqua, primo volume dedicato alle avventure di Erasmo che, anticipa l’autrice, dopo l’esordio nelle profondità oceaniche, proseguiranno a breve nell’Aria.

    Il volume è edito nella collana Gli Scarabocchi, che Marcos y Marcos immagina rivolta ai ragazzi di età compresa tra i sette e i tredici anni. Questa indicazione offerta dalla casa editrice aiuta ad affrontare un testo di altrimenti difficile collocazione, per la varietà di argomenti e registri che si può riscontrare al suo interno. Elogio dell’acqua è infatti un racconto delirante e visionario, che adotta in modo sistematico le strategie narrative dell’iperbole e del paradosso.

    Il viaggio del giovane protagonista procede tra allucinanti (ma anche allucinati e forse allucinogeni) concerti rock acquatici, un tea party negli abissi, pericolosi confronti con le sirene e addirittura una replica del Diluvio universale, con tanto di arca di Noè. Ad accompagnare i lettori nelle situazioni di crisi, l’insistita, martellante domanda: “Che fareste voi? Che avreste fatto voi?”. La narrazione è una girandola di episodi grotteschi e giochi di parole:

    Li avevano scoperti. Le sirene continuavano a strepitare, l’annuncio veniva ripetuto ogni cinque secondi, mentre persone e animali si disponevano lungo tutta la circonferenza dell’arca. Formarono un grande girotondo antifuga, tenendosi per le zampe. C’era qualche eccezione. La giraffa veniva tenuta per il collo, il condor per le ali, il toro per le corna, il can per l’aia. (p. 75)

    L’effetto è comico e spiazzante al tempo stesso, perché ci si chiede quanto dell’umorismo dispiegato da Daniela Maddalena possa realmente essere colto dal destinatario, settenne o tredicenne che sia. La stessa domanda sorge nell’accorgersi che il testo è ricco di riferimenti intertestuali, da Pinocchio all’Odissea, dai miti greci a Walt Disney, dalla Bibbia alla Divina Commedia.

    Molti sono anche gli inserti metaletterari: l’autore (che parla di sé al maschile, forse per ribadire il proprio ruolo di personaggio fra i personaggi e la propria distanza dall’autrice reale) fa irruzione spesso e volentieri, commentando l’agire di eroi e antagonisti e giustificando le proprie scelte compositive; a tratti fornisce preziose indicazioni al suo pubblico sulle letture consigliate, a tratti invece gioca col testo e i suoi molteplici significati; talvolta rimane pure sconcertato di fronte all’impudente e sfrontata autonomia dei suoi stessi protagonisti, che mentono, violano le regole della narrazione e spesso sfuggono al suo controllo.

    Le scelte anticonvenzionali, quasi ardite, che guidano lo svolgimento della storia possono incuriosire quanto lasciare perplessi, e solo alla fine del libro, sulla quarta di copertina, il lettore disattento trova una chiave possibile per decifrare il mistero. Attraverso una segnalazione a caratteri rossi (a dire il vero ben visibile fin da subito) si scopre che il volume appartiene, insieme agli altri della collana, a un progetto – #BookSound – rivolto alle scuole di ogni ordine e grado al fine di valorizzare la lettura ad alta voce e la condivisione del testo narrato tramite l’ascolto e il confronto. In quest’ottica trova dunque un senso la rapidità con cui si susseguono parole e immagini, la creatività linguistica di Daniela Maddalena, la sua ricchezza espressiva: nella lettura ad alta voce i punti oscuri si possono chiarire, gli snodi troppo rapidi all’interno della trama possono essere oggetto di indugio e di riflessione collettiva, il lettore può diventare protagonista e interloquire col testo come, di fatto, fa anche l’autrice. Allora sì che anche il decenne può apprezzare la storia delle sirene e comprendere gli accenni alla storia contemporanea, mentre l’attività della lettura torna ad essere, come sempre dovrebbe, un momento di arricchimento, a livello personale quanto relazionale. E si spiega perché la vicenda non offre facili soluzioni: perché il lettore è come un esploratore, e i sentieri tracciati non gli si confanno. Molto meglio le avventure e le peripezie, il farsi strada a forza in una realtà ostile da cui trarre, nel momento dello svelamento finale, la massima soddisfazione:

    Si sa, gli esploratori non vanno in cerca di pace. Devono vedere come la pace è fatta dentro. Così la aprono, la smontano, cercano di capirla, fanno un gran baccano e quando poi cercano di rimontarla si ritrovano per le mani una cosa assai diversa. (p. 118)

  • 29Ott2016

    Redazione - libreriamo.it

    Daniela Maddalena, “Essere coraggiosi significa avere cuore”

    Le nostre letture mostrano spesso quello che non ammettiamo di volere e segretamente desideriamo: le gesta eroiche, le fughe di prigione, gli amori tormentati, le avventure di giovani, spericolati e curiosi ragazzini…

     

    MILANO – Bertrand Russel scriveva che “l’equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è molto più interessante”. E di questo sono convinti molti di noi: spesso siamo terrorizzati dall’armonia, l’equilibrio, la stabilità. Ci terrorizzano, anche se spesso sono tutto ciò che desideriamo. Proviamo sentimenti contrastanti, siamo indecisi, irrequieti. Eppure le nostre letture mostrano spesso quello che non ammettiamo di volere e segretamente desideriamo: le gesta eroiche, le fughe di prigione, gli amori tormentati, le avventure di giovani, spericolati e curiosi ragazzini. E un giovane protagonista in cerca di avventure è proprio Erasmo, personaggio principale dell’”Elogio dell’acqua” (Marcos y Marcos) di Daniela Maddalena, autrice che abbiamo avuto il piacere di intervistare.

    Erasmo “Ha tredici anni, e la tendenza a prendere le cose con filosofia”. Chi è davvero Erasmo?

    Tutti noi abbiamo un Erasmo dentro. Spero. Se non ce ne ricordiamo, il libro ci aiuterà a ritrovarlo. E’ il nostro io avventuroso, spavaldo, arguto, che ama il rischio e la novità. Ama mettere in gioco le sue qualità, che neppure conosce, ma l’avventura gliele tira fuori.

    Mi è stato chiesto se ci vuole maggiore responsabilità a scrivere libri per ragazzi. Non ho pensato di scrivere un libro per ragazzi, anche se lo collochiamo in questa tipologia. Ho pensato di scrivere di avventure che si svolgessero nei cinque elementi, Acqua, Aria, Fuoco, Terra, la Quintessenza. Questa è la prima. Quando viviamo un avventura perdiamo la zavorra dell’età e della consuetudine, e diventiamo ragazzi. Quando viaggiamo diventiamo ragazzi, per questo ci piace sempre molto. Un’avventura tutta in un elemento è certamente frutto della fantasia, una sfida, ma anche un viaggio che inizia qualcosa di totalmente nuovo. L’Acqua è la prima avventura, perché nell’Acqua nasciamo. Ci purifichiamo, ci trasformiamo.

    La filosofia con cui Erasmo affronta la vita è quella della saggia follia.

    Cosa hanno in comune il nostro protagonista Erasmo e Erasmo da Rotterdam, che troviamo in epigrafe?

    Erasmo da Rotterdam era un saggio. Nel suo famoso libro, la Follia elogia la Vita, e la Vita elogia la Follia. In pieno rinascimento umanistico, la Follia di Erasmo spazza via con sarcasmo i falsi riti, i falsi miti, le complicazioni astruse del potere e della morale. La Follia è sorella del buon senso. Piace a tutti perché è un colore che tutti abbiamo dentro, e se sai farlo vibrare nel mondo esterno, sarai persona armoniosa. I titoli dei capitoli del mio Erasmo sono un richiamo a Rabelais, contemporaneo di Erasmo da Rotterdam. Un altro magnifico elargitore di sana follia.

    Erasmo è un ragazzo libero e ha una grande sensibilità (ci sente molto bene, è musicista). La madre non c’è più, il padre fa il capitano di lungo corso, quindi un lavoro avventuroso, che lo porta lontano, in spazi grandi.  Erasmo ha molto tempo per stare con se stesso, nel mondo. Non deve continuamente sottostare a divieti e controlli. Impara a controllare se stesso. Ascolta, osserva, collega, inventa. Trova soluzioni ardite, usa il suo buon senso. E’ indipendente, e spesso deve cavarsela da solo, soprattutto all’inizio di questa avventura. Man mano che andiamo avanti, la zia diventa più protettiva, anche se è una protezione strampalata. Erasmo esplora la vita nei suoi elementi, in prima persona, con la sua vitalità e la sua intelligenza.

    Certo non si cerca un padre in acqua, nuotando. Ma lui ci va, perché solo immergendosi dentro il mistero, dentro l’Acqua, può compiere il suo viaggio iniziatico. Non si fa fermare dalle convenienze, ha una saggia follia. Cerca suo padre, il suo maschile, che realizza con equilibrio, pur trovandosi su una strada impossibile. Alla fine dell’avventura avremo delle grandi sorprese.

    Erasmo è coraggioso. Bisogna imparare a essere coraggiosi  fin dalla tenera età? Si può imparare a essere coraggiosi? Forse ci insegna a esserlo l’esperienza della vita?

    Essere coraggiosi significa, letteralmente, “avere cuore”.  Sicuramente Erasmo ha appreso il coraggio dal padre, questo lo intuiamo dal fatto che il padre fa un lavoro non ripetitivo, che gli chiede di affrontare sempre nuove avventure. Ma il coraggio si apprende anche dall’opposto. Talvolta un genitore per nulla coraggioso, inibendo un sentimento necessario per vivere, fa scattare nel figlio una doppia dose di coraggiosità. Per capire come stanno le cose, bisogna arrivare alla fine del libro.

    Elogio dell’Acqua è un’avventura – come anche le altre che seguiranno – piena di azione. Interiore ed esteriore. Succedono tante cose, ci sono colpi di scena, ed Erasmo deve continuamente rivedere le proprie scelte. Quando incontra le sirene pensa di essere preparato ad evitarle. L’ha studiato a scuola, sa come proteggersi. Ma le cose vanno in modo totalmente diverso. Se non cambia programma, morirà. Deve continuamente formulare strategie di azione e di sentimento, che sono anche sconvolgenti. Lo stare nel cuore gli permette di avere un orizzonte ampio, non solo mentale. Erasmo da Rotterdam ci ha insegnato: un pizzico di estro ti salva la vita.

    Quale mare racconti nell’”Elogio dell’acqua”?

    In Elogio dell’Acqua, la vera protagonista è l’Acqua. Lei accoglie Erasmo e la zia, e i personaggi che man mano si incontreranno. Io amo moltissimo il mare. Posso guardarlo per ore, sentendomi piena. A volte, guardando il mare, ho cercato Erasmo e la zia. Li ho trovati?

    L’acqua è elemento di nascita, di passaggio da uno stato ad un altro. Il mare di Erasmo è la sua sconfinata sete di viaggio, di ricerca, di individuazione in un mondo grande, affettuoso e avvolgente, ma anche pericoloso. Nel mare, Erasmo e la zia vanno sott’acqua e anche sopra, nelle varie avventure che si presenteranno. Sono un poco pesci anche loro. La zia ha gli occhi laterali, infaticabile nuotatrice, può stare sott’acqua per molti minuti. Erasmo ha progettato una tenda da camping acquatico, insomma non si fanno mancare nulla. Si fanno amico l’elemento che hanno sfidato, l’Acqua. Il mare gli farà incontrare mostri ma anche l’amore. Il mare gli regalerà molti indizi del papà capitano, quindi Erasmo si sente incoraggiato a proseguire. Sta facendo una grande lavoro, sfinente, ma è il lavoro giusto. Il mare lo incoraggia e lo ostacola. Il viaggio in Acqua è come un battesimo. Serve ad iniziare. Alla fine avremo sorprese.

    Quanto ha influito su questa storia il tuo essere musicista?

    Il mio essere musicista influisce su tutto. Vivo con le orecchie aperte, è addirittura il mio lavoro. Prima ancora di pensare a strumenti musicali, composizioni, gruppi ecceteri, bisogna pensare che un musicista sente in un modo particolare. Non per motivi magici. Semplicemente allena le orecchie, cerca di non farsele drogare dal rumore e dalla robaccia che viene trasmessa dappertutto e sempre. La chiamano musica, ma non lo è. Mi duole immensamente constatare quanto poco in Italia la musica venga considerata. C’è un abuso di roba di sottofondo, che stordisce. Non è musica e non è ascolto musicale. L’ascolto è sempre una relazione preziosa, nitida, tra te un altro, o un’altra fonte. Il sottofondo è un’invenzione moderna, che ha lo scopo di rimbambire. La sordità è una disabilità più grave delle cecità. Purtroppo si considera musica solo quella che serve a intrattenere. Ma la musica ha un potere enorme. Magico, sacro.

    Dimmi cosa e come ascolti, e ti dirò chi sei.

    Erasmo ha tredici anni, un’età in cui si possono fare molte cose e molto bene. La sua prontezza di riflessi, sensibilità, visione allargata sulle cose le deve anche all’esperienza della musica. La musica gli dà una marcia particolare. Erasmo fa il DJ, ma conosce il quartetto di Ravel (episodio delle sirene), sa improvvisare al pianoforte, anche ripetendo e canzonando una musica fatta da altri (sull’Arca), ascolta la rete di dissonanze e di giochi compositivi, la gabbia invisibile che le sirene gli stanno calando addosso, per ammaliarlo e poi sbranarlo. Erasmo ama la libertà, e la musica gli permette una libertà e un divertimento sconfinato. La musica dà speciali chiavi di salvezza, e in un romanzo di avventura, talvolta pirotecniche, serve. Serve moltissimo nella vita.

  • 26Ott2016

    Felice Modica - Libero

    Sulle orme di Pinocchio La traversata marina del coraggioso Erasmo tra mostri e meraviglie

    Quando Goethe dovette adattarsi alle formalità della vita di corte a Weimar, si paragonò «ad un uccello ben intenzionato a volare che però precipita nell’acqua, e al quale gli dei, mentre è sul punto di annegare, trasformano gradualmente le ali in pinne».

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