Ancora viva

Archivio rassegna stampa

  • 02Dic2013

    Massimo Minimo - Thrillerpages.it

    Ancora viva di Carlene Thompson

    Chyna Greer è costretta a tornare a Black Willow nel West Virginia per il funerale di sua mamma. Fra i tanti ricordi che conserva di quel luogo, la giovane ventottenne è ancora tormentata dalla scomparsa dell’amica del cuore Zoey, avvenuta dodici anni prima. Mentre si trova lì, un’altra ragazza svanisce nel nulla e la gente comincia a sospettare proprio di lei: sin da piccola , infatti, Chyna ha il dono, o forse la maledizione, di vedere e sentire cose e voci.

    Questo ha sempre suscitato la curiosità delle persone, che ora si trasforma in vero e proprio pregiudizio. Già messa a dura prova dall’improvvisa morte della madre, a Chyna non resta che trovare il responsabile delle sparizioni e svelare così anche il mistero che la sconvolge da dodici, lunghi anni.
    Primo romanzo che leggo di questa prolifica autrice, il cui amore per la campagna e gli animali, in particolare i cani, emerge forte dalle pagine. Tema centrale è il dubbio che si insinua quando le certezze svaniscono e non si sa più di chi fidarsi: è quanto accade alla protagonista, alle prese inoltre con le maldicenze della popolazione locale. Non amo particolarmente il ricorso a percezioni extrasensoriali, ma nel caso specifico ciò non inficia il mio giudizio sul romanzo, che resta positivo. Un’ultima nota di merito per le copertine create dalla Marcos y Marcos, sempre molto suggestive.
    TRAMA: Dov’è sparita Zoey quella lontana, strana sera dell’appuntamento al lago con un misterioso innamorato? Cosa c’è dietro la sparizione di altre ragazze di Black Willow in circostanze mai chiarite? E come mai Chyna Greer, ora che son passati tanti anni, quando torna in paese per sistemare le cose in famiglia dopo la morte della mamma, continua a sentire la voce di Zoey, un tempo sua amica per la pelle, che implora aiuto? Impossibile che si tratti solo di un’allucinazione. Chyna, che è un bravissimo medico e possiede il dono di vedere e sentire cose che gli altri non percepiscono, decide di andare sino in fondo. Ma non è certo facile per lei e per Michelle, cane sensibile e intelligente, reggere il clima sempre più angosciante che stringe in una morsa Black Willow. Specialmente ora che un’altra ragazza è sparita, e più di una persona comincia a sospettare di Chyna. “Ancora viva” è un thriller psicologico che insinua molti dubbi sul nostro modo di intendere la percezione, fa tremare le nostre certezze sugli amici migliori, su chi siano i ‘buoni’ e chi i ‘cattivi': soprattutto ci lascia nel dubbio, fino all’ultimo, su chi sia il mostro di questa tranquilla cittadina del West Virginia.

  • 10Lug2013

    Martina Fiore - flaneri.com

    “Ancora viva” di Carlene Thompson

    Carlene Thompson torna in libreria per i tipi di marcos y marcos con Ancora viva, un thriller in cui l’autrice trasforma l’evento tragico della morte in un punto di partenza per una sottile e discreta indagine sulle tendenze comportamentali dell’essere umano.
    Giunta improvvisamente la notizia della morte di sua madre Vivian, Chyna Greer rientra a Black Willow, nel West Virginia, dopo anni, e non ha la più pallida idea di quello che la aspetta. O forse sì?

    La scena si apre sullo sfondo del lago Manicora dove dodici anni prima era scomparsa Zoey Simms, migliore amica di Chyna. Identico a se stesso nella forma, il luogo chiave dell’adolescenza della protagonista appare, nella sua parte più suggestiva, logorato dal tempo.
    Il gazebo «squallido, trasandato, nefasto» sembratrasmettere, ora più che mai, l’ansia di un passato incombente interposto, come un’ombra, fra una superficie statica di eventi immutabili e la luce di un futuro a cui viene impedisce di manifestarsi.
    Chyna era partita per il college a un anno dalla misteriosa scomparsa di Zoey di cui tutti l’avevano incolpata. La piccola Black Willow viveva, infatti, di pettegolezzi che avevano alimentato un’aura di mistero e di sospetti attorno alla sua figura. Da sempre si diceva che Chyna avesse delle percezioni extrasensoriali, dei poteri paranormali e, prescindendo dalla veridicità della cosa, questo era l’unico e inscindibile nesso col suo nome a Black Willow. Il fatto che ora studiava per diventare un medico, ad esempio, importava poco o nulla.
    La sparizione di Zoey tormentava la vita di Chyna Greer da sempre ma, prima della morte di sua madre, aveva smesso di pensare a quanto potesse essere ancora radicata nei suoi concittadini la convinzione che lei fosse l’unica responsabile. Non poteva sapere che, oltre alla scomparsa di Zoey, le imputavano anche tutto il resto; anzi, Chiyna non era nemmeno a conoscenza di tutto il resto.
    La trama si fonda dunque sulla misteriosa scomparsa di cinque ragazze, che attiva i meccanismi di un thriller inquietante e di un sapiente gioco di pensieri, incastrati nella provocatoria dinamica di risoluzione del mistero. I dubbi e le allusioni si insinuano fin dai primi capitoli ma la storia si anima quando la fermezza dei personaggi chiave inizia a vacillare.
    A riguardo, infatti, è particolarmente significativo l’incontro d’apertura fra Chyna Greer e Scott Kendrick. Primo e forse suo unico grande amore, Scott rappresenta solo uno dei tanti interrogativi estremi del romanzo. D’altronde anche lui non è che trasposizione fisica di un passato troppo ingombrante e di un futuro troppo definito. Dagli altri.
    Non si pensi di rimanere indifferenti alla trama classificandola come irreale. Non lo è affatto. Chi non si è mai trovato a dover combattere con le voci degli altri, dando loro più importanza di quanta realmente ne abbiano? Chi di noi può dirsi totalmente svincolato da un evento del passato o dal pensiero di una persona che, più di altre, permane nella nostra testa, saltando fuori nei momenti meno opportuni? Non si tratta di scheletri nell’armadio e verità nascoste, si tratta di problematiche comportamentali che non dipendono mai unicamente da una sola persona, ma dal nostro essere quotidianamente immersi nell’esperienza dell’altro, sia questo un bene o un male.

(Carlene Thompson, Ancora viva, trad. di Silvia Viganò, marcos y marcos, 2013, pp. 448, euro 14,50)

  • 26Giu2013

    Alice Farina - mangialibri.com

    Gli abitanti di Black Willow, una piccola cittadina del West Virginia, vivono ormai da anni nel terrore per le inspiegabili sparizioni di alcune ragazze; i casi sembrano essere slegati tra loro, e talvolta sono avvenuti con anni e anni di distanza, ma in tutte queste disgrazie lo stesso dolore: l’inquietudine di non sapere cosa è successo.

    Chyna è ormai una donna e si sta specializzando in Pediatria nel New Mexico. Probabilmente per lei lasciare il paese natale, Black Willow, è stato quasi una scelta obbligata dopo il terribile avvenimento di molti anni prima, quando aveva solo sedici anni. Una notte, infatti, Chyna e la sua migliore amica Zoey erano uscite da casa di nascosto dai genitori ed erano andate al lago, dove l’amica del cuore avrebbe dovuto incontrare un misterioso spasimante. In circostanze inspiegabili Zoey era scomparsa per sempre e Chyna non si era mai del tutto ripresa dallo shock: non si dà pace per non aver osservato, per non aver vegliato sull’amica come invece avrebbe dovuto e voluto fare. Molti in paese l’avevano accusata dell’omicidio di Zoey e la credevano una strega a causa delle sue visioni extrasensoriali, delle quali, infatti, non aveva mai più parlato con nessuno. Le visioni di Chyna, che le permettevano di predire – quantomeno in parte – il futuro e di conoscere cose che non avrebbe dovuto sapere, erano iniziate dopo un piccolo incidente in barca e da quel momento non la avevano più abbandonata. A riportare Chyna in paese è adesso la morte della madre, avvenimento che la costringe ad affrontare ancora una volta i molti fantasmi del passato. Il caso, e forse non solo, ha voluto che tutte le volte che Chyna ha passato qualche giorno in paese una ragazza sia scomparsa per sempre. In questa ultima occasione i concittadini cominciano a sospettare di lei e la costringono a indagare le ultime sparizioni misteriose che si sono impossessate di Black Willow. Solo così Chyna potrà provare la propria innocenza e salvare, forse, almeno una vita. Al suo fianco c’è l’unico essere del quale la ragazza può veramente fidarsi, ovvero il suo husky di nome Michelle, dal quale non si separa mai e con il quale condividerà tutte le indagini…
    Carlene Thompson è una prolifica autrice di casa Marcos y Marcos della quale gli appassionati del giallo avranno senz’altro sentito parlare. Ancora viva, il decimo romanzo dell’autrice pubblicato in Italia, è un thriller psicologico che coinvolge a pieno il lettore portandolo a leggere fino a tarda notte per capire quale possa essere la verità sul mistero di Black Willow. La Thompson fa cadere il sospetto su tutti i personaggi, non ci sono “buoni” dei quali fidarsi totalmente, ma il dubbio cade a turno su tutti coloro i quali circondano la protagonista. Una caratteristica del testo che ad alcuni potrebbe non piacere è quella del soprannaturale, che qui gioca un ruolo fondamentale nella storia. L’autrice non lo inserisce in maniera troppo marcata ma i poteri di Chyna ricorrono durante tutto il romanzo e avranno senza dubbio un buon peso nella risoluzione del caso. In questo ultimo lavoro, la Thompson non manca comunque di presentare alcuni dei suoi elementi caratteristici: la presenza di un personaggio a quattro zampe (come si legge sull’aletta del libro, l’autrice vive in West Virginia con una moltitudine di animali), il sospetto che aleggia su tutta la comunità e la rappresentazione della cittadina di provincia americana. Gli appassionati della Thompson non rimarranno delusi neanche questa volta, per i neofiti del genere o dell’autore invece che dire? È senza dubbio un libro attento, scorrevole e accattivante, ma i dialoghi a volte lasciano alquanto perplessi e se non fosse per l’intrigo mozzafiato forse qualche sbadiglio farebbe prendere al sonno il sopravvento.

  • 20Giu2013

    Michela Bortoletto - www.liberidiscrivereblog.wordpress.com

    Recensione di Ancora viva di Carlene Thompson (Marcos Y Marcos,2013)

    Ancora viva (Last Seen Alive, 2007) di Carlene Thompson, edito da Marcos Y Marcos e tradotto da Silvia Viganò, è un thriller psicologico con tinte paranormali, genere abbastanza comune in America, dove il paranormale non è solo visto come un’eccentricità tipica di qualche strambo adepto della New Age, se pensiamo che è pratica comune chiedere aiuto ai sensitivi, anche la polizia lo fa, per ritrovare per esempio persone scomparse.

    Non sono una profonda conoscitrice del paranormal thriller, a cui preferisco nettamente l’horror dichiarato, ma non mi è mai capitato di cassare un libro perché l’utilizzo di elementi paranormali contribuisce alla conclusione di un’indagine.
Anche se l’ originalità, in questo tipo di romanzi è un parametro spesso vinto da tipiche matrici narrative standard: di solito chi ha capacità extrasensoriali è una donna (e qui vi risparmio i motivi sociologico- storici), vive il suo dono in maniera conflittuale, preferibilmente in contesti di provincia, dove le piccole comunità chiuse, in cui tutti si conoscono, rendono i precedenti conflitti più marcati, e qui forse la mia cultura cinematografica mi assiste di più, ricordo il bel film con protagonista Cate Blanchett, The Gift, anche se in alcuni casi non mancano anche scenari metropolitani, dove il soggetto- veggente, può essere una poliziotta, (mi sfugge il titolo, ma ho visto da poco un film in cui una poliziotta sentiva le voci delle ragazze uccise da un serial killer, in cui per giunta si segnalava che la storia era tratta da una vicenda realmente accaduta)  una madre single, una medium. Pensiamo poi anche solo a serie televisive come Medium e Ghost Whisperer o addirittura La zona morta – The Dead Zone in cui fatto strano è un maschietto al centro degli eventi soprannaturali, ma essendo tratta da un romanzo di Stephen King, deciso avversario dei luoghi comuni, è una cosa più che plausibile. Ancora viva può essere considerato dunque un paranormal thriller in cui le doti extrasensoriali della protagonista contribuiscono a svelare il mistero e identificare il colpevole, sarà infatti in seguito ad una visione che Chyna farà una scoperta risolutiva per chiarire cosa sia successo.
Il romanzo è ambientato in una piccola comunità di provincia del West Virginia, Black Willow, in cui Chyna Greer, al secondo anno di tirocinio, specializzanda in oncologia pediatrica ad Albuquerque, nel New Mexico, torna dopo la morte della madre, Vivian. Come da tempi non sospetti Lynch ci ha insegnato che la provincia nasconde mostri e infatti tra i vari conti che deve fare col suo passato, è costretta a superare il dolore per la scomparsa (nel senso proprio di sparizione) della sua migliore amica Zoey, di cui non si è più saputo nulla e particolare inquietante fu lei l’ultima ad averla vista viva.
Ma altre ragazze sono scomparse da Black Willow senza lasciare tracce, a parte Nancy ritrovata morta dopo un presunto incidente. E perché da quando è tornta, Chyna inizia a sentire la voce di Zoey che implora il suo aiuto? Per non parlare della strana telefonata che riceve dalla madre di Zoey, morta da tempo. Sarà uno scherzo crudele di qualcuno o davvero una voce dall’ aldilà capace di terrorizzarla? L’unica prova che ha per stabilire che non è tutto un parto della sua immaginazione e che non sta diventando pazza, è che il suo cane Michelle sembra anche lei avvertire delle presenze. In quel clima di ansia e di angoscia crescente Chyna non può far altro che confidarsi con una sua vecchia fiamma, Scott Kendrick, per il quale prova ancora attrazione e mettersi ad indagare per poi scoprire che c’è davvero un serial killer a Black Willow, nascosto tra i volti rassicuranti di quella piccola comunità così perbenista.
La Thompson, con ormai una quindicina di romanzi all’attivo, è una veterana dei thriller psicologici al “femminile”, ovvero quei thriller quasi prevalentemente rivolti ad un pubblico di donne, in cui sebbene sia centrale il triangolo – delitto, indagine, colpevole- non mancano tematiche attente alla loro sensibilità. Intanto c’è un lato sentimentale, non prevalente, ma significativo. I sentimenti hanno la loro importanza, che siano d’amore, d’amicizia, legami famigliari.
Poi la Thompson non eccede mai in particolari macabri o eccessivamente impressionanti, giocando più sul mistero legato principalmente a qualche segreto, anche doloroso, che coinvolge i protagonisti. La sua suspense è tesa, ma non ossessiva, i drammi sono vivi e concreti, ma mai terrorizzanti. Forse, per essere un thriller, il romanzo pecca di eccessiva lentezza, ma non dispiacerà pensando che l’autrice alla pura azione predilige una suspense prettamente psicologica, determinata dall’atmosfera di crescente inquietudine. Anche le lettrici più giovani possono leggere tranquillamente i suoi libri, che bilanciano la parte gialla di puro intrattenimento, con riflessioni anche profonde e attuali. E la Thompson è attenta alla realtà e ai problemi sociali, come è molto legata alla natura e agli animali. Consigliato.

  • 13Mag2013

    Chiara Miraglia - lepaginestrappate.com

    Libro su una sdraio e dappertutto: Ancora viva, di Carlene Thompson
    Non è ancora primavera, né estate. Non ci sono più le mezze stagioni, e tutte quelle frasi qui. Fatto è – comunque vogliamo dirla – che questo maggio si fa desiderare… svelandosi e negandosi, svelandosi e alternandosi. Un’altalena. Diventa un gioco di equilibri, coincidenze, fortuite convergenze l’abilità di azzeccare il giusto weekend per dedicarsi al Rinfrancamento di Libri e Aria Aperta.

    Altrimenti conosciuto come “leggiamoci un bel thrillerino spaparazzati sulla sdraio con birretta e patatine”. Possono essere chiamati piccoli piaceri, o forse, a pensarci bene, sono pure qualcosa di più.
    La birra era doppio malto, non filtrata.
Le patatine all’aceto balsamico.
Il thrillerino Ancora viva di Carlene Thompson.
    Quando aprirò un blog dedicato ai modi per uccidere piacevolmente la propria salute, parlerò dei primi due. Per ora, accontentatevi delle 400epassa pagine che costituiscono il romanzo della Thompson.
    Un romanzo un po’ strano a pensarci bene. Scombina il canone dei generi e mescola cose ed elementi – il giallo, il thriller, l’introspezione, il romanticismo, e infine il sovrannaturale… Un elemento del fantastico che si intreccia al dramma della scomparsa di giovani ragazze in una cittadina americana: sono le capacità extrasensoriali di Chyna, giovane medico, tornata a casa per la morte della madre dopo anni di assenze il più possibili prolungate (da quando, dodici anni prima, una notte d’estate e primi amori e rugiada, era sparita la sua migliore amica).
    Non sono abituata a vedere elementi dell’inesplicabile in gialli e thriller, anche se già poco tempo fa mi era capitato con L’uomo di Primrose Lane di James Renner.  Per me, che ho appreso la bellezza della narrazione d’indagine dallo scientifico Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, è un dettaglio inatteso, imprevedibile: eppure in entrambi i casi, sia con la Thompson che con Renner, la sfumatura di sovrannaturale non appare un di più, ma parte della storia. Anzi, parte dei personaggi: Chyna “che sente le voci” è una donna che è cresciuta nascondendo questo segreto insieme ad altre paure.
    Ed eccolo un altro punto in comune nei due romanzi: il fatto che le vittime degli assassini siano donne… anzi, ragazzine e bambine. Belle, intelligenti e indifese.
    Che questo sia più che altro un elemento comune con la realtà è un fatto più certo e terrificante, tanto che forse un pizzico di sovrannaturale è necessario perché – almeno nei romanzi – vi sia giustizia e risoluzione.
    Supereoi nella nostra fantasia…
    A dirla tutta, l’ho un po’ strapazzato, questo libricino. Tenuto in borsa, letto in fila alle Poste, in piedi chissà dove e solo infine su una sdraio in giardino. Gli angoli sono rovinati e la costa è segnata tra pagina 208 e 209. Riconosco il punto, il momento: l’avevo schiacciato per bene perché non si chiudesse mentre facevo merenda. Non mi faccio mai problemi a viverli i libri.
    E quindi le atmosfere molto vivide – freddolose, pettegole, naturalistiche – della cittadina americana che fa da sfondo ad Ancora viva mi hanno accompagnata un po’ ovunque. Mi ci sono aggrappata prima, e dopo, essere investita dalla folla del sabato mentre facevo spesa. Tra gli strappi del quotidiano e qualche pensiero di troppo di questo periodo.
    Era il libro adatto a questo, Ancora viva, perché non è fatto di una scrittura difficile o densa – Carlene Thompson ha una penna semplice, scorrevole, alla mano, senza particolari velleità. E perché è una trama lineare, con una certa eleganza di narrazione che sembra tipica della donne che scrivono gialli e thriller: miscela attimi di quiete e pizzichi di tensione e intrigo, mistero su chi sia l’assassino, dietro quale volto affabile si nasconda, romanticismo verso un uomo affascinante, cotta storica di adolescente, adorazione verso il cagnolone di Chyna, un labrador piuttosto fifone.
    Non un capolavoro, non un tomazzo filosofico. Ma finalmente una lettura d’intrattenimento che fa il suo lavoro per bene e per il piacere del lettore.

  • 30Apr2013

    Lello Gurrado - albuonlibro.it

    Che cosa succede quanto Chyna torna a casa?

    Il ritmo è alto, la tensione pure. Perché ogni volta che Chyna Greer torna a Black Willow, una tranquilla cittadina del West Virginia, una ragazza sparisce in circostanze misteriose? E perché la bella Chyna sente le voci di queste ragazze scomparse, sia di quelle morte da tempo sia dell’ultima vittima ancora prigioniera del suo rapitore?

    E quante cose sa lo zio Rex? Perché è sempre così misterioso? Dove scompare ogni tanto con la scusa di andare a trovare vecchie amanti? Chyna cerca risposte ma non è un’impresa semplice perché la gente del posto sospetta di lei. Che fare per arrivare alla verità?
    Carlene Thompson tiene il lettore in sospeso per oltre quattrocento pagine confermando le sue doti di giallista e la sua abilità nella costruzione dei personaggi, protagonisti o comprimari che siano. Certo i puristi del giallo forse storceranno il naso di fronte al ricorso al paranormale, esplicitamente escluso dalle venti regole gialle scritte un secolo fa da Van Dine, ma la storia regge benissimo fino in fondo e comunque la scoperta del colpevole non si deve a sensazioni extrasensoriali, ma a deduzioni di questo mondo. Quindi…

  • 24Apr2013

    Nico Donvito - affarinostriinformand.it

    Ancora viva è il nuovo romanzo della scrittrice statunitense Carlene Thompson, edito da Marcos y Marcos.
    Siamo in presenza di un thriller psicologico con risvolti paranormali, che punta molto sulla creazione delle atmosfere e nella caratterizzazione dei personaggi.
    Le vicende sono ambientate nel piccolo paesino: Black Willow, nel West Virginia. Un luogo tranquillo, semplice, normale, dove tutti si conoscono.

    A sconvolgere gli abitanti del luogo è la scomparsa della giovane Zoey, una sedicenne qualunque.
    Noi lettori assistiamo alla scena con gli occhi della sua migliore amica: Chyna, che scopriremo essere la protagonista principale del romanzo. Naturalmente non vedremo tutto l’accaduto, così come non lo vedrà Chyna addormentatasi nel momento peggiore per Zoey.
    Quest’ultima accompagnata da Chyna, doveva incontrare il suo nuovo corteggiatore nei pressi del lago Manicora.
    Chi è questo ragazzo? Sarà stato lui a rapire/uccidere la ragazza?
    Dodici anni dopo, ci ritroviamo a condividere un nuovo dolore che colpisce la vita della ormai ventottenne Chyna Greer: sua madre Vivian è morta.
    Con questo espediente la scrittrice ricolloca la protagonista sul luogo nefasto. Paesino che negli anni ha accumulato diverse ragazze scomparse oltre a Zoey, nessuna è mai stata ritrovata.
    Il lettore quindi si ritroverà in uno scenario abbastanza classico, in cui all’interno di un piccolo luogo si nasconde silenzioso un sadico maniaco. L’ipotesi di una fuga volontaria delle ragazze è infatti mera utopia, e scartata a priori dalla scrittrice e quindi da tutti i personaggi coinvolti.
    Per risolvere il misterioso enigma, l’unica arma a disposizione del lettore sarà Chyna. Ancora viva infatti non si affida alla figura del classico detective ma lascia il compito dell’indagine alla protagonista femminile.
    Chyna accompagnato dal fido Husky/Labrador Michelle, sarà costretta a rimettere insieme i pezzi del puzzle, sollecitata anche dall’anima della sua amica scomparsa Zoey.
    Sebbene Chyna nella vita sia un medico, una delle sue doti principali è quella di avere capacità extra-sensoriali. Questo dono a volte indigesto è conseguenza di un episodio passato in cui Chyna rischiò la vita.
    Da allora Chyna ha strane visioni e percezioni a contatto con determinati oggetti che in qualche modo le parlano. Questo strano lato di Chyna sarà una delle chiavi del romanzo.
    Ancora viva si distingue per essere un thriller di atmosfera. Carlene Thompson si dimostra molto abile nel saper descrivere ambienti e spazi, i quali sembrano intrisi di un’aria malinconica e desolante. La città di Black Willow sembra essere attraversata da un nuvolone nero che rabbuia tutti gli abitanti del luogo.
    Le stelle non potranno risplendere fin quando non verrà scoperta l’identità dell’uomo nero, che come per magia fa scomparire giovani ragazze.
    Oltre che nella descrizione degli spazi, la scrittrice si dimostra davvero esperta nel tratteggiare i suoi protagonisti. Il cerchio è abbastanza ristretto, caratterizzando una decina di protagonisti tra cui molto probabilmente si nasconde la figura del killer, dando così l’opportunità al lettore di giungere alla soluzione autonomamente.
    Riuscirete a individuare da soli il volto del killer o vi affiderete ai poteri di Chyna?

  • 23Apr2013

    Sara D'Ellena - libreriaimmaginaria.it

    Ho letto questo romanzo tutto di un fiato in una giornata nonostante le sue 444 pagine e nonostante non sia un genere che prediligo particolarmente.
 Ma verso sera, quando il libro stava volgendo al termine, quando questa storia spaventosamente crudele era arrivata agli sgoccioli e la verità si sarebbe finalmente scoperta, mi sono dovuta spostare dalla solitudine della mia stanza alla ben più affollata sala da pranzo per finire la lettura!

    Inquietudine, paura e angoscia: se un thriller è scritto a regola d’arte, sono esattamente queste le sensazioni che deve suscitare in chi legge ed è proprio quello che ho provato io stasera.
    Incontriamo Chyna, il personaggio principale di questo romanzo, di ritorno nella sua città natale. Una ventottenne, tirocinante in medicina, con un cane adorabile e un “dono” speciale: percezioni extrasensoriali che accompagnano e marchiano la sua vita da quando era una bambina. Sensazioni che, purtroppo, non sono state d’aiuto per salvare la sua migliore amica Zoey dal suo terribile destino, scomparsa nel nulla tanti anni prima proprio sotto i suoi occhi.
    Il racconto della sparizione di Zoey occupa l’intero prologo della storia ed è il filo conduttore dell’intera narrazione che è costellata da altre brutali sparizioni, morti e tanti punti interrogativi.
L’autrice sa come coinvolgere il lettore pagina dopo pagina, insinuando il dubbio e lasciando che l’angoscia serpeggi per tutta la durata di un romanzo che, purtroppo, è troppo simile alla realtà della cronaca nera per scivolarci addosso come se fosse solo pura finzione.
    Per gli amanti del genere thriller psicologico, un romanzo da non perdere!

  • 23Apr2013

    Silvia - leggiamo.org

    Ancora Viva di Carlene Thompson

    Finito. Finito e piaciuto, ma non come Nero Come il Ricordo e vi dico subito il perché.
Il romanzo ha 440 pagine che effettivamente scorrono via lisce come l’olio – l’autrice è brava a scrivere (mica cosa da poco) – ma la suspense ne risente e non si mantiene sempre ad alti livelli. Inoltre, e lo dico per ogni libro con questa caratteristica, a me non piace quando il giallo viene svelato grazie a una dote extrasensoriale.

    Limite mio probabilmente. 
Ma facciamo un passo indietro. 
Inizio il libro e mi faccio subito trasportare dalla narrazione fluida, scorrevole, visiva, quel tipo di scrittura capace di rendermi subito parte della storia e così eccomi lì, dopo poche righe, a guardare Zoey mentre racconta a Chyna del suo meraviglioso amore estivo e di come sicuramente le sconvolgerà la vita. Le due amiche hanno sedici anni, sono sorelle di sangue e si spalleggiano in ogni occasione, per questo Chyna accetta di accompagnare Zoey al lago in modo che possa salutare il suo innamorato prima della fine delle vacanze. Ma dal lago Zoey non tornerà mai più…
    *sensazione di déjà vu*
    Passano gli anni, Chyna ha cambiato vita e città, sta terminando la pratica in medicina, ma quando la madre muore improvvisamente si trova costretta a ritornare a casa… nella culla del suo dolore. A Black Willow.
    *sensazione di déjà vu*
    Black Willow è una cittadina di provincia dove non mancano le malelingue, le chiacchiere di paese, le invidie e i sotterfugi, e in molti vedono di cattivo occhio Chyna che fin da piccola è stata ritenuta “strana”. Lei e le sue assurde visioni. Lei e quel suo sesto senso che dovrebbe renderla speciale ma l’ha resa solo diversa.
    *sensazione di déjà vu*
    Negli anni, oltre a Zoey, altre ragazze sono sparite da Black Willow e quando Chyna tramite le sue percezioni scoprirà alcuni elementi (non entro in particolari) il paese si scaglierà contro di lei che da diversa diventerà anche potenzialmente pericolosa. Per della gente che non vede al di là del proprio naso Chyna potrebbe essere il misterioso killer…
    *sensazione di déjà vu*
    Direi che è il caso di fermarmi e di linkarvi il mio déjà vu. Si chiama Quella Calda Estate ed è un romanzo di Nora Roberts. Non li voglio assolutamente paragonare (ormai si è scritto di tutto e di più ed è normale trovare libri con trame simili), ma purtroppo quel dling dong mentale che continuava a scampanellarmi in testa mi distraeva dalla storia. Storia tra l’altro ben scritta, coi giusti incastri psicologici, con una comunità ben tratteggiata nella sua ristrettezza mentale e morbosità, con protagonisti umani e convincenti. Un buon romanzo insomma, ma come in tutte le cose la soggettività è un po’ l’amica del giaguaro, gioca un ruolo anche scomodo e purtroppo il giudizio finale ne ha risentito. 
Ma non sono solo i déjà vu e la soggettività a farmi considerare Ancora Viva un passo indietro rispetto ad altri suoi romanzi… per spiegarmi meglio azzardo questo paragone. Ancora Viva se fosse un film sarebbe una di quelle pellicole da domenica pomeriggio. Nero Come il Ricordo meriterebbe un posto in prima fila al cinema.
    Detto questo l’autrice si è comunque meritata un posto speciale sul mio comodino e di certo non mi farò mancare altri suoi libri!

  • 17Apr2013

    Sergio Plaumbo - culturaespettacolo.it

    Le persone che ci sono vicine, quelle che magari amiamo, siamo sicuri di conoscerle davvero? Di essere davvero in grado di scrutare nei recessi più intimi della loro personalità? Anche chi fosse dotato di poteri conoscitivi paranormali come Chyna, protagonista della vicenda, non può arrivare a tanto.

    Nel piccolo centro in cui la giovane donna ha vissuto e in cui torna per la tragica morte della madre, la misteriosa sparizione di alcune adolescenti fa pensare alla presenza di uno spietato serial killer. Chyna si sente coinvolta in prima persona, perché la prima vittima era stata la sua più cara amica. E poi, in modo razionalmente incomprensibile, i curiosi poteri di cui si sa dotata fin da bambina la mettono in contatto con le vittime stesse, spingendola ad affrontare pericoli inauditi per risolvere il mistero. La sua reputazione e la sua stessa vita sono in gioco e la soluzione sarà per lei profondamente dolorosa, ma finalmente liberatrice dalle ossessioni del passato.
    Carlene Thompson firma ancora una volta un thriller di pregevole livello, che pone inquietanti domande cui non è facile dare delle risposte. La sua scrittura è sempre attenta ai particolari della quotidianità, che per contrasto rendono più angoscioso il lato oscuro e talora incomprensibile della realtà. Rilevante è l’attenzione, consueta per l’autrice, nei confronti del mondo animale, in particolare quello domestico dei cani che sanno chiedere e dare un amore assoluto, che può arrivare al sacrificio.

  • 12Apr2013

    Redazione - Intimità

    Ancora viva di Carlene Thompson, Marcos y Marcos, 448 pagine, euro 14,50

    Cosa succede a Black Willow? Ogni volta che Chyna, specializzata in Pediatria nel New Mexico, torna al suo paese, scompare una ragazza.

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  • 10Apr2013

    Pino Cottogni - sherlockmagazine.it

    Ritorna al suo paese natale per sistemare le proprietà lasciate da sua madre. Qualcosa però la spinge a indagare sulla scomparsa di una sua cara amica di gioventù sparita in circostanze misteriose. Ma qualcuno non apprezza la sua curiosità.
    E’ in libreria dal 28 marzo un nuovo romanzo della scrittrice Carlene Thompson edito dalla Marcos y Marcos con il titolo Ancora viva (Last Seen Alive, 2007).

    Dal 1991 anno della pubblicazione del suo primo romanzo a oggi, l’autrice ha scritto, con crescente successo, quindici romanzi che vengono pubblicati dalla Marcos y Marcos.
    Protagonista di questo interessante romanzo è Chyna Greer, la donna lavora come medico a New Mexico. E’ rientrata nella sua città natale di Black Willow nel West Virginia in quanto deve sistemare le varie cose lasciate da sua madre che è morta.
    Sono passati dodici anni ed è un rientro che fa affiorare alla mente i tanti ricordi della sua gioventù e in particolare la sua migliore amica, Zoey che quando avevano sedici anni scomparve. Una scomparsa rimasta un mistero, Zoey gli aveva confidato che quella sera aveva un appuntamento vicino al lago con un misterioso ammiratore. Da quel momento di Zoey non si era saputo più nulla.
    Chyna, rivede volentieri le altre amiche di un tempo e apprende che durante la sua assenza altre ragazze sono scomparse, inoltre la protagonista, che ha il dono di vedere e sentire cose che altri non percepiscono, sente nella sua mente la voce disperata della sua amica Zoey che le chiede aiuto.
    Inizia a indagare su queste scomparse, ma le sue domande danno fastidio a molti in paese e quando una ragazza scompare, qualcuno prende a sospettare proprio di lei.
    Ancora viva è un thriller psicologico che insinua molti dubbi sul nostro modo di intendere la percezione, fa tremare le nostre certezze sugli amici migliori, su chi siano i ‘buoni’ e chi i ‘cattivi': soprattutto ci lascia nel dubbio, fino all’ultimo, su chi sia il mostro di questa tranquilla cittadina del West Virginia.

    L’autrice:

    L’autrice è nata nel 1952 a Parkersburg, nel West Virginia, è laureata ed ha insegnato in varie università prima di diventare scrittrice a tempo pieno. Attualmente è insegnante part-time presso la Marshall University Mid-Ohio Valley Center.
    Dalla campagna e dagli animali non si separerà mai. Oggi Carlene Thompson vive in una fattoria che sembra un “albergo degli animali” a Point Pleasant, in West Virginia, accerchiata da scoiattoli che ogni tanto boicottano le linee telefoniche.
    Già all’età di nove anni sentiva la “voglia” di scrivere e la sua prima opera fu la novellizzazione di un film che le era piaciuto molto, si trattava de “La carica dei 101”.
    Diventata più grande continua a scrivere ma i suoi racconti vengono respinti dalle case editrici alle quali li invia. Poi una idea scaturita durante una sua passeggiata nei boschi con i suoi cani si trasforma sulla carta nel romanzo Nero come il ricordo (Black for Remembrance), che finalmente viene pubblicato e ottiene un buon successo.
    Ha scritto quindici romanzi promossi a pieni voti dai lettori, che scrivono pareri entusiastici sui siti di tutto il mondo. Marcos y Marcos ha già pubblicato: In caso di mia morte, Come sei bella stasera, Non dirlo a nessuno, Ultimo respiro, Nero come il ricordo, Non chiudere gli occhi, Stanotte sei mia, Fredda è la notte e Il nostro segreto.

    La quarta:

    Dov’è sparita Zoey quella lontana, strana sera dell’appuntamento al lago con un misterioso innamorato? Cosa c’è dietro la sparizione di altre ragazze di Black Willow in circostanze mai chiarite?
    E come mai Chyna Greer, ora che son passati tanti anni, quando torna in paese per sistemare le cose in famiglia dopo la morte della mamma, continua a sentire la voce di Zoey, un tempo sua amica per la pelle, che implora aiuto nei boschi?
    Impossibile che si tratti solo di una allucinazione.
    Chyna, che è un bravissimo medico e possiede il dono di vedere e sentire cose che gli altri non percepiscono, decide di andare a fondo.
    Ma non è certo facile per lei e per Michelle, cane sensibile e intelligente, reggere il clima sempre più angosciante che stringe in una morsa Black Willow. Specialmente ora che un’altra ragazza
    è sparita, e più di una persona comincia a sospettare di Chyna.

  • 30Mar2013

    Francesca Frediani - D La Repubblica

    Un fantasma per Michelle

    Torna Carlene Thompson, amabile specialista del racconto che fa paura

    Fantasmi di ex fidanzati. Mariti inspiegabili suicidi o al contrario insospettabili serial killer. Figli rapiti e ricomparsi in circostanze misteriose. Vecchi amici perduti che sarebbe stato meglio non ritrovare.

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  • 28Mar2013

    Desirée Paola Capozzo - elle.it

    Fan del brivido questa segnalazione è per voi: Carlene Thompson è in libreria con Ancora viva. È firmato ancora Marcos y Marcos l’atteso ritorno della scrittrice di thriller mozzafiato capace come nessuno di creare personaggi femminili intraprendenti, capaci di risolvere misteri degni di un detective ma umani, molto umani.

    In Ancora viva (decimo romanzo di Carlene Thompson) la protagonista è Chyna, specializzanda in pediatria nel New Mexico con, suo malgrado, un’attrazione fatale per le storie senza lieto fine: soprattutto quelle in cui a sparire sono ragazze del suo ameno paese d’origine, Black Willow.
    Un thriller psicologico da leggere tutto d’un fiato, che insinua molti dubbi sul nostro modo di intendere la percezione, fa tremare le nostre certezze sugli amici migliori, su chi siano i ‘buoni’ e chi i ‘cattivi’…

  • 22Mar2013

    Elisabetta Terigi - Il venerdì

    In uscita

    Il mistero delle ragazze scomparse

    Un terribile destino affligge Black Willow, paese del West Virginia sulle rive del lago Manicora. Sono passati dodici anni dalla scomparsa di Zoey, una ragazza bella e intelligente. Da allora anche Edie, Heather e Nancy sono state inghiottite dal nulla.

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