Fuga da Magopoli

Archivio rassegna stampa

  • 11Feb2018

    Marco Bruna - La Lettura

    Agostino ha un sogno: liberare Magopoli, la sua città. ormai schiava dei poteri magici che la pervadono.

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  • 26Gen2018

    redazione - mattedaleggere.it

    Siamo sempre la: chi lo ha detto che la letteratura per ragazzi debbano leggerla solo i ragazzi? E poi: chi lo dice fino a quando sei ragazzo?

    (signora del panificio a parte, quella ormai “signora” mi chiama da due anni”.

    Prima di Natale la Marcos Y Marcos ci ha proposto di leggere un libro e, dopo avere dato un’occhiata alla scheda abbiamo detto di sì. E’ toccato a me leggerlo, tra un pezzo di panettone e un altro. Poi sono successe cose, letterarie, e mi ci è voluto un po’ di tempo per rimettermi qui con tutto quello che avevo letto nelle ultime settimane dell’anno.

    Il libro è “Fuga da Magopoli ”di Enzo Fileno Carabba e ha dato il via ad una saga magica/non magica che nulla ha a che vedere con il mondo di Harry Potter, ma che molto ha a che vedere con la quotidianità dei bambini di tutto il mondo. Magopoli è un mondo dominato dalla magia, tutti hanno dei poteri magici, o almeno così sembra. Per i bambini è praticamente obbligatorio svilupparli in età adolescenziale, diventa un chiodo fisso. Il protagonista di questa storia, Agostino, non ha ancora fatto uscire il mago che c’è in lui, ma intanto non riesce a passare le giornate pensando a Igor e Lu, i suoi compagni d’avventura, tanto lontani da lui. Per riunire la combriccola e per liberare Magopoli dalla schiavitù della magia i tre si lanceranno in una serie di avventure nelle quali la vera arma segreta, quella che esce dal cilindro come farebbe ogni buon mago, è la forza dei sentimenti, dell’amicizia, dei rapporti con i propri familiari, ma anche della fantasia che nulla ferma. Magia a parte è esattamente quello che succede ai nostri bimbi che, tra una lezione di tennis e una di inglese, devono sempre dimostrare di essere al top del top, in una società dove non ci sono bacchette spara incantesimi, ma dove la parola “skill” ha più importanza della parola “sentimenti”. La morale? La perfezione non è la felicità, l’imperfezione è degna di una fuga…

    http://www.mattedaleggere.it/fuga-da-magopoli/

     

  • 11Dic2017

    LARA RICCI - ILSOLE24ORE.IT

    Si svolge nel futuro, un futuro che dice molto del presente, Battaglia a Magopoli, di Enzo Fileno Carabba (Marcos y Marcos, pagg. 208, € 15): la storia di un ragazzino che vive in un posto dove lo costringono a credere che la magia esiste e la terra è piatta. «Sarà forse a causa di tutti gli specchi che ti fanno credere di essere qualcosa che non sei?». L’indomito Agostino, un anti-mago, decide di vederci chiaro.

     

    Natale 2017/ Libri per bambini e ragazzi

    La bella Elena pensava?

    Elena, si sa, era bella, la più bella, bella come una dea. Ma avrà anche pensato qualcosa, per esempio affacciandosi sul massacro dalle mura di Troia? E Alcesti, moglie fedele, una volta nell’Ade dopo che suo marito Admeto ha accettato che lei morisse al suo posto, sarà stata còlta da qualche perplessità? Chissà Circe cosa avrà raccontato ai figli del loro padre assente, Odisseo… Arianna poi, quindicenne, come si sarà sentita con un genitore che dava i suoi coetanei in pasto al mostro?

    In Corale greca (Einaudi Ragazzi, pagg. 175, € 15) Beatrice Masini dà al mito una voce femminile immaginando quel che alcune protagoniste della tragedia, della commedia, dell’epica greca antica avrebbero detto se qualcuno si fosse soffermato su ciò che pensavano. Un bel libro per ragazzine ribelli, allergiche al tradizionale ruolo ancillare, e per quei maschi che vogliono essere loro compagni.

    La strega per andare a pranzo con l’orco deve farsi bella? Certo che sì, dicono tutti gli animaletti del bosco in Bella di Canizales (Les Mots Libres edizioni, pagg. 32, € 15), un fumetto dedicato a quei lettori resisi conto che la voce da ascoltare è la loro. Lo stesso messaggio lo portano i Mumin (Mumin e le follie invernali, Iperborea,pagg. 64, € 9), i troll finlandesi di Tove Jansson, con la loro ironia freddolosa. Un altro umorismo, più surreale e metaforico, è quello della venticinquenne Noemi Vola, nomen omen, autrice del simpatico Ho un orso sullo stomaco (Corraini, pagg. 48, € 13), racconto per immagini di quando un orribile, ingombrante, pesante, dispettoso, nerissimo orso ha deciso di stare con lei e non andarsene più. Surreale, ma all’opposto intriso di tristezza, una tristezza estetizzante in cui i cinesi sono maestri, è Il figlio unico di Guojing (Mondadori, pagg.112, € 17), album che narra con la matita e senza parole la storia di un bambino che si sente solo. Come l’autrice, cresciuta in Cina durante i decenni della politica del figlio unico. Per gli amanti del genere strappalacrime si segnala anche Il canto di Natale di Charles Dickens appena ripubblicato in almeno tre edizioni diverse, le prime due integrali – una con la copertina che diventa un poster natalizio (Gribaudo, € 7,90), l’altra arricchita di tante curiosità storiche (Battello a vapore, € 11) – e poi quella topesca di Geronimo Stilton (Piemme, € 18,50). Editori, queste ultimi due, che hanno appena ridato alle stampe anchePattini d’argento di Mary Mapes Dodge.

    Si svolge nel futuro, un futuro che dice molto del presente, Battaglia a Magopoli, di Enzo Fileno Carabba (Marcos y Marcos, pagg. 208, € 15): la storia di un ragazzino che vive in un posto dove lo costringono a credere che la magia esiste e la terra è piatta. «Sarà forse a causa di tutti gli specchi che ti fanno credere di essere qualcosa che non sei?». L’indomito Agostino, un anti-mago, decide di vederci chiaro. Il mondo in una casa di Pascale Hédelin e Gaëlle Duhazé (Electa Kids, pagg. 32 € 19.90) invece è ambientato in un palazzo ai giorni nostri, anzi è il palazzo: il libro, alto e stretto a forma di condominio, è diviso in quattro piani che si sfogliano separatamente e, entrando negli appartamenti, raccontano la storia e le tradizioni di chi ci vive. All’ultimo piano vive una famiglia musulmana, al secondo una ebrea, al primo una cattolica mentre a pianoterra c’è Felix che non pratica nessuna religione e conosce tutti gli inquilini molto bene. Le case di Luca. Diario segreto di un affido di Roberto Piumini, con illustrazioni di Stefania Vincenzi (Manni, pagg. 64, € 9) parla invece di un bambino di dieci anni che di case ne ha due.

    Fivetta la cicogna provetta (testo di Silvia Mangone, illustrazioni di Simona Peres, crowfunding in corso su https://fivetta.it) racconta ai più giovani, prendendola però molto alla lontana, la nascita di un bébé con la fecondazione assistita. Trova il linguaggio giusto l’album Sesso è una parola buffa, dell’educatore canadese Cory Silverberg (Terranuova, pagg. 162, € 16)che riesce a parlare a ragazze e ragazzi dai 7 ai 12 anni di sesso, di genere, anche quando non corrisponde alle aspettative altrui, ma anche di abusi e di come difendersi. Per i genitori e gli amici di bambini transgender è poi arrivato in libreria Mio figlio in rosa, di Camilla Vivian (Manni, pag. 192, € 15). È la storia vera di Federico, 10 anni, bambino che si sente anche una bambina, raccontata da sua madre Camilla.

    Per ragazzini veramente moderni e sulla notizia, c’è il libro del fisico Sergio Rossi, Einstein l’aveva capito (illustrazioni di Allegra Agliardi, Feltrinelli Kids, pagg. 128, € 13) che con un linguaggio semplice e coinvolgente spiega l’ultima grande scoperta della fisica, le onde gravitazionali, ipotizzate da Einstein un secolo fa e finalmente misurate il 14 settembre del 2015, un’occasione per accompagnare i futuri destinatari in uno dei campi più affascinanti della fisica. Parla di fisica e di scienza, anche se in modo aneddotico, Il libro delle cose da grandi di James Brown e Richard Platt (Mondadori, pagg.64, € 24) che ha però una grande capacità di incuriosire i bambini. Così come La matematica fa schifo(Einaudi Ragazzi, pagg. 138, € 12) contrariamente a quanto dichiara il titolo, avvicina i ragazzini ai numeri e lo fa in modo giocoso e provocatorio.

    Per storici (o rivoluzionari) in erba, nel centenario della Rivoluzione d’ottobre e della Costituzione messicana ecco la collana «Rivoluzioni» di Istos con già tre volumi illustrati da Otto Gabos: il primo La formula esatta della rivoluzione di Marcello Fois e Alberto Masala parla di quella francese, il secondo di Beniamino Sidoti di quella messicana e infine La stella rossa di Ivan. Un ragazzo incontra la rivoluzione russa, firmato da Janna Carioli (tutti a 14 euro).

    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2017-12-10/la-bella-elena-pensava-174344.shtml?uuid=AENGNkND&refresh_ce=1

  • 06Dic2017

    Elena Giorgi - lalettricegeniale.it

    Libri da regalare a giovani lettori e lettrici.

    È arrivato il momento di iniziare a darvi consigli per mettere sotto l’albero tanti libri per chi amate.
    Iniziamo con quelli per i bambini che stanno diventando grandi, che ancora non affrontano il genere young adult ma che nemmeno si accontentano di albi illustrati.

     

    Qui trovate tanti libri da regalare a giovani lettori e lettrici.
    E che voi adulti potrete farvi prestare senza alcun imbarazzo.

    Fuga da Magopoli

    Per quelli che hanno lasciato il cuore nella Hogwarts di Harry Potter c’è Magopoli, una città dove tutti sono maghi provetti, tranne il giovane Agostino, che è un po’ imbranato e proprio non riesce a fare una bella figura in arti magiche.
    Isolato e mandato a casa dei nonni, Agostino parte con l’amica Lu per andare a cercare Igor, un compagno e amico imbranato quanto lui, mandato a Tritacarne per diventare un mago migliore.
    E se non fossero loro il problema? Se in realtà la magia non esistesse?
    Un bel romanzo breve sul valore dell’amicizia e sul potere dell’unione tra anime affini.

     

    https://www.lalettricegeniale.it/libri-da-regalare-a-giovani-lettori-lettrici-natale-2017/

  • 26Nov2017

    Enzo Fileno Carabba - stanza251.com

    Le cronache di Magopoli.

    In esclusiva per Stanza 251, Enzo Fileno Carabba introduce la sua serie di romanzi dedicati alla città immaginaria di Magopoli. A seguire un breve estratto da Battaglia a Magopoli, appena pubblicato.

    Per quanto uno si illuda di scrivere delle storie assurde, c’è sempre una zona del mondo o del tempo in cui queste sono vere. Un tale che si faceva chiamare Parallax, per esempio, nella seconda metà dell’ Ottocento riusciva a convincere tutti quelli con cui parlava che la Terra fosse piatta. Convinse anche la figlia sedicenne della lavandaia, e dopo la sposò. Chiarì che la luna è trasparente. Inventò la vita eterna. Da allora i suoi seguaci si sono moltiplicati e le credenze scientifiche del XX secolo non hanno scalfito le loro certezze.

    I due volumi di Magopoli non raccontano la vita di Parallax (la scrivo un’ altra volta). Però parlano di un mondo dominato dalla magia, un mondo in cui si crede che la Terra sia piatta. Idee come la Terra sferica sopravvivono nelle campagne, sono considerate superstizioni per ciarlatani e gente arretrata. Proibito possedere mappamondi. Le macchine agiscono, ma le persone non sanno perché. Albert Einstein è considerato un demone feroce che aspetta i viaggiatori incauti alla fine del mondo. A Magopoli ci si aspetta che i ragazzi sui tredici anni, se non prima, comincino a sviluppare poteri magici. C’è chi si rende conto di non averli, ma sarebbe una vergogna insostenibile, allora finge per sopravvivere. Ma forse qualcuno combatterà.
    Non ho mai capito se sia meglio combattere o fuggire, ecco perché il primo volume si intitola Fuga da Magopoli e il secondo Battaglia a Magopoli. Il primo è un libro per bambini, il secondo un libro per ragazzi. Il mondo di cui parlano mi ha appassionato al punto che non ho più smesso di pensarci e ora sto scrivendo una storia per adulti ambientata a Magopoli. Vorrei coprire tutte le età dell’uomo, così da perseguitare il lettore fino all’estrema vecchiezza.

    Rileggendo quanto scritto finora mi sono reso conto che parla del rapporto tra magia e scienza, argomento di cui non so niente. Per lunghi anni, in altri libri, ho scritto di mondi magici. Associavo la parola magia a una sorta di felicità mentale, non a caso si parla di momenti magici. Oppure a una forma di oscurità, non a caso si parla di magia nera, ma sempre immaginando esaltanti condizioni della mente. Però a un certo punto ho cominciato a immaginare la noia di un mondo dove la magia fosse obbligatoria. Una serie ininterrotta di momenti magici diventerebbe un incubo.
    A Magopoli i bambini sono sottoposti a una forte pressione: devono essere fantastici, o almeno prodigiosi. Cosa possono fare? Provare ad esserlo davvero? Fingere? Ma non dobbiamo sottovalutare la pressione a cui sono sottoposti i genitori. Anche loro forse a volte fingono. “Dobbiamo avere il coraggio di essere inadeguati” ho sentito dire da un prete molto bravo. Può darsi che una qualche forma di pressione sia sempre esistita. Magari era terribile vivere nell’antica Grecia. Se eri un bambino grasso vedere tutte quelle statue dai corpi perfetti doveva essere insopportabile.
    Magopoli prevede dei programmi di rieducazione per recuperare le persone non conformi all’ideale magico. Tali programmi possono essere traumatici. Non sempre funzionano. Infatti esistono i non adatti. Costoro non sono quelli che, non credendo nei suoi valori, si oppongo a Magopoli. Quella è un’altra storia. I non adatti ci credono, solo che non riescono ad adeguarsi, avvertono oscuramente che qualcosa non torna e così diventano violenti verso gli altri o verso se stessi.
    Tre tipi di intelligenza si confrontano a Magopoli: quella contraddittoria degli umani, quella delle macchine che li spiano e quella dei polpi, completamente diversa.
    Magopoli si regge sulla tecnologia eppure vi regna  il culto dell’intuizione. Asimov nel  1980 ha scritto: “C’è un culto dell’ignoranza negli Stati Uniti e c’è sempre stato. Una vena di anti-intellettualismo si è insinuata nei gangli vitali della nostra politica e cultura, alimentata dalla falsa nozione che democrazia significhi ‘la mia ignoranza vale quando la tua conoscenza’”. Ho provato a immaginare un mondo dove questo fosse portato alle estreme conseguenze. Ho notato che già ora, agli incontri letterari, arriva quasi sempre una domanda del tipo: “Ma lei per scrivere un libro si affida all’intuizione o alla ragione?”. Se uno parla di intuizione fa un’ottima figura, mentre se accenna al fatto che anche la ragione ha la sua parte l’entusiasmo si smorza.
    A Magopoli, dicevo, credono che la terra sia piatta. Ma non volevo deridere le credenze del passato e alludere al fatto che noi siamo più furbi. Al contrario. Quando per esempio sento concetti del tipo “Democrito in fondo era abbastanza bravo perché aveva quasi capito la struttura della materia come l’abbiamo capita noi che la sappiamo lunga” sento un forte disagio. Forse siamo noi che in fondo siamo abbastanza bravi perché abbiamo quasi capito quello che aveva capito Democrito.
    Sicuramente ci sono verità in cui noi crediamo fermamente che agli uomini del futuro appariranno ridicole. Possiamo credere alle cose più assurde e utilizzare un’intelligenza meravigliosa per convincerci che le abbiamo dimostrate. È affascinante la capacità di illusione del genere umano. Una geniale idiozia. L’immaginazione, che di solito colleghiamo alla libertà, è anche terra di conformismo. Magopoli parla della difficoltà e la bellezza di vivere in equilibrio su tutto questo. Per quanto uno possa criticare gli uomini, passerà molto tempo prima che ci sia data la possibilità di diventare qualcos’altro.

    da: Battaglia a Magopoli di Enzo Fileno Carabba, edizione Marcos y Marcos, 2017
    Una discesa nel buio.
    Quando, scendendo lungo il pendio, trovammo le buche e i sacchi vuoti che segnavano il confine del regno degli zombi del fango, dissi: «Preparati».
    In breve fummo circondati, come l’altra volta, da individui che sembravano usciti da una tomba per trasferirsi là sotto il viadotto, senza neanche avere il tempo di passare da un parrucchiere.
    Non ricordavo più le rassicuranti parole del mendicante incappucciato: ebbi paura.
    «Certo che appena ti ritrovo mi cacci subito in una situazione del genere» mormorò Igor.
    Ma per fortuna era bravissimo a simulare di essere un grande mago, conoscitore di spaventosi segreti. Nella nostra avventura precedente avevo imparato che è una cosa che può salvarti la vita. Mentre quelli si avvicinavano a noi Igor alzò le braccia verso il cielo, o meglio verso il ventre di cemento del viadotto, e disse solennemente: «State lontane, creature delle tenebre tenebrorum. O vi annienterò chiamando il mio potentissimo servo demone Esarca Smaragdos di Galbino. Volete forse che evochi il terribile servo demone Esarca Smaragdos di Galbino dalle profondità sconosciute della terra terrarum?»
    E qui Igor spalancò gli occhi; riusciva a ribaltarli mostrando solo il bianco, per rendere ancora più terribili le proprie parole.
    Più che occhi erano uova sode sul punto di cadere.
    Si trattava di intimidire esseri infernali.
    «Ecco un altro cretino» disse uno zombi.
    «Chiamalo, questo Esarca Smaragdos di Galbino, se è tuo amico» disse un altro.
    «Bah, se ci tiene…»
    Non era la reazione sperata.

     

    https://www.stanza251.com/riflessioni/2017/11/26/le-cronache-di-magopoli-di-enzo-fileno-carabba

  • 21Ott2017

    Redazione - Il Corriere Fiorentino

    Che avventure a Magopoli.

    Dalla «fuga» alla «battaglia» contro la scjiavitù e l’ossessione della magia. il 2 novembre escono i due libri della saga per ragazzi di Enzo Fileno Carabba. Ecco un estratto.

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