Marcoscuole


Promozione della lettura sembra essere la soluzione a tutti i mali dell’editoria italiana. Conquistare nuovi lettori è il sogno di tutti gli editori. Eppure c’è chi ha scelto un’altra via, quella dell’educazione alla lettura con interventi mirati direttamente al coinvolgimento dei più giovani, in particolare studentu della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado.
Parliamo di Marcos y Marcos, realtà editoriale indipendente di Milano, che già da qualche anno anima BookSound e Marcoscuole, rispettivamente un Festival di libri dedicato ai più giovani e un’intera collana di libri interamente pensata per i ragazzi.
Ne abbiamo parlato con una degli editori, Claudia Tarolo.

Editoria e scuola: quanto, secondo lei, questo connubio può essere importante per la promozione della lettura?
Quando vado nelle classi, o quando gli studenti vengono a visitare la casa editrice, ho subito un’impressione molto netta: i ragazzi hanno un bisogno incredibile di capire cosa sta dietro gli strumenti di cui si avvalgono quotidianamente, come i libri. Hanno bisogno di testimonianze concrete: è come se all’improvviso si sollevasse un velo di opacità e i libri diventassero più vivi. Capiscono meglio il senso di una scelta, di una copertina; imparano a guardare il libro con altri occhi. Chi fa libri per mestiere trasmette una passione contagiosa per le storie, per le parole, per la condivisione, per il lavoro di squadra. Nella migliore delle ipotesi i ragazzi possono essere coinvolti in prima persona, possono sperimentare dall’interno cosa significa scegliere una storia, perfezionarla, farla conoscere. Credo che la collaborazione tra editoria e scuola sia davvero cruciale per trasmettere la vitalità estrema del libro, e in generale l’importanza di amare il proprio lavoro in tutti i suoi aspetti.

In generale, come vede il rapporto tra i ragazzi e la lettura? Sono due mondi davvero così distanti o possiamo ancora sperare in una vicinanza?
Sono convinta che siano mondi vicinissimi; il problema è che a volte i ragazzi semplicemente non lo sanno! Non tutti hanno la casa piena di libri, non tutti sono abituati fin da piccoli a moltiplicare la propria esperienza attraverso le storie. È vero, le distrazioni sono molte, la concorrenza fortissima. Videogiochi, video di YouTube, messaggi continui tra sms, Facebook e Whatsapp occupano moltissimo tempo, ma alla fine non nutrono abbastanza; lasciano sempre un po’ stanchi e insoddisfatti. I ragazzi lo sanno, spesso sono loro stessi i primi che si sentono schiavi, si sentono deprivati, sentono di ricevere poco in cambio. Dare l’occasione di scoprire le meraviglie della lettura a chi non ha avuto un contatto con i libri sin da piccolo: è questo lo scopo che dobbiamo tutti prefiggerci. Poi è bello giocare a calcio, mangiare il gelato, ciascuno fa le sue scelte in libertà. Ma una volta che un ragazzo ha scoperto quanto può trovare risposte alle sue domande più intime in un libro, questo sarà sempre per lui, quando vorrà, una risorsa importante, un punto di partenza, un rifugio.

Tra le iniziative che Marcos y Marcos mette in campo per i più giovani c’è anche BookSound, realizzato insieme a LaAV – Letture ad Alta Voce, Letteratura Rinnovabile, e Libreria Leggere. Qual è lo spirito di BookSound e come si concretizza con i giovani studenti?
L’idea alla base di BookSound è far esplodere la potenza emozionale del testo attraverso la voce e la condivisione. Il libro diventa così più potente di un film, di una canzone; vibra dentro di noi e fuori di noi, è al centro di uno scambio emozionante. È un approccio dinamico, molto fisico, che permette di appropriarsi del testo “anima e corpo”. Gli studi sui meccanismi interni dell’apprendimento dimostrano che leggere ad alta voce sviluppa ulteriori competenze: orientamento, capacità matematiche e geometriche; aiuta ad arricchire il linguaggio, naturalmente, ma anche a sviluppare empatia, solidarietà, senso di appartenenza. Leggere ad alta voce è anche un grande divertimento: associato alla lettura, non è davvero poco.

Tra le varie tipologie di eventi in cui consiste BookSound ci colpisce molto BookSound Live con le letture spettacolari ideate e realizzate dai ragazzi. Cosa significa per un giovane lettore poter interagire in questo modo con un libro che ha letto?
Leggere significa immaginare continuamente scenari, identificarsi con persone diverse da noi, comprendere quello che stanno vivendo passo dopo passo. BookSound Live consente prima di tutto di mettere in scena tutto questo in chiave estremamente personale, e quindi assumere consapevolezza di un processo normalmente inconsapevole. Lo spettacolo nasce dal confronto e dalla combinazione di tante esperienze diverse. Un altro aspetto fondamentale è il confronto con il pubblico: gli studenti misurano l’efficacia della propria prestazione in base alle reazioni degli spettatori, al di fuori dei soliti canoni scolastici, e hanno la possibilità di valorizzare capacità e talenti inesplorati. Anche l’aspetto organizzativo arricchisce l’esperienza, mettendo i ragazzi di fronte a responsabilità e compiti molto reali e concreti.

Avete appena lanciato Marcoscuole, I libri Marcos per le scuole, proponendo una serie di letture per i ragazzi dalle scuole elementari fino agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Quali criteri vi hanno ispirato nella scelta dei titoli da proporre?
Romanzi che abbiano come protagonisti ragazzi, prima di tutto: facilitano l’identificazione. Vicende avventurose, fantastiche o legate alla vita quotidiana, che parlino ai ragazzi di quello che si trovano ad affrontare giorno dopo giorno in modo trasfigurato o realistico. Situazioni toccanti, che facciano riflettere, che trasmettano un’idea forte dello stare al mondo. Ci orientiamo anche in base alle scelte dei ragazzi; anno dopo anno, capiamo qual è il linguaggio o la storia che li catturano di più. Fulmine di Lello Gurrado è sicuramente un romanzo che piace, perché trasforma un ragazzo come tanti in un eroe pronto a difendere fino all’ultimo i suoi sogni. Un’ultima stagione da esordienti di Cristiano Cavina tocca tutte le corde legate al passaggio fondamentale dalle scuole secondarie di primo grado a quelle di secondo grado. Le nostre scelte editoriali, in generale, riflettono la nostra visione del mondo, che è molto appassionata e positiva. Credo che anche questo si senta e abbia la sua importanza.

Qualche anticipazione sul prossimo BookSound? Ci saranno novità?
Ci saranno nuovi libri, naturalmente, e punteremo ancora di più sulla fase BookSound Live; è importante per i ragazzi uscire dall’aula scolastica e mettersi alla prova nel mondo reale. Creeremo nuove alleanze con librerie e biblioteche perché questo sia possibile, perché BookSound, la voce che i ragazzi danno al libro, scoprendo la propria voce, risuoni nelle piazze delle città.

Intervista pubblicata da SulRomanzo.it