Marcos y Marcos: un autunno/inverno da collezione


Con l’inizio dell’autunno, come da tradizione, ha inizio il periodo delle nuove uscite. Sempre la tradizione vuole che nel caso di Marcos y Marcos questi nuovi titoli siano i protagonisti di una sfilata letteraria alla quale il sottoscritto ha partecipato per la prima volta.

Quindi, senza ulteriori indugi, mi sembra doveroso aggiornarvi su quello che ci aspetterà fino a febbraio 2017.


Quattro sono i titoli in uscita riguardanti la narrativa straniera:
Il più interessante è sicuramente Vento del sud di Elmar Grin. Il romanzo divenuto introvabile, già pubblicato in Italia nel lontano ’47, racconta di Einari, protagonista riflessivo e del suo amore profondo verso il mondo. Un autore russo e i suoi buoni sentimenti da riscoprire con il suo capolavoro.

Molto gradito invece il ritorno dei fratelli Strugatzki, gli autori di Picnic sul ciglio della strada. Stalker (vero e proprio must della letteratura di genere) tornano con Un miliardo di anni prima della fine del mondo un nuovo romanzo dalle influenze fantascientifiche che nasconderà sicuramente l’ennesima critica sociale, oggi più che mai necessaria.

Cosa potrebbe scaturire dal genio di Friedrich Nietzsche ritrovandosi sotto un ombrello rosso durante un temporale? Thomas Hürlimann con il suo L’ombrello di Nietzsche prova a seguire lo stesso percorso, sempre sotto un cielo grigio, sempre alla ricerca di nuove intuizioni.

Dopo il successo di Lost in translation ritorna anche Ella Sanders con Mettersi un gatto in testa – Modi di dire dal mondo. La sua ossessione per le parole ha portato questa volta la sua ricerca ironica e intelligente verso i modi di dire e la globalità della parola stessa.
La narrativa italiana marcos non poteva non aprirsi con l’autore forse di punta di tutta la collana, dedicando a quest’ultimo ben quattro uscite.

Sul talento di Paolo Nori c’è poco da dire. Undici treni sarà semplicemente la riconferma di un talento brillante oramai consolidato. Consolidato come il successo dei Repertori dedicati a una città curati dallo stesso Nori, quest’ultimi infatti saranno dedicati ad altre due mete: Andria e Livorno. Giusto per ricordare quanto di città in città ci siano matti e matti.

Volume inaspettato Ma il mondo non era di tutti?
A questa domanda proveranno a rispondere diversi scrittori e artisti, sottolineando forse la mancanza di alcuni elementi imprescindibili nel nostro vivere. Curioso di vedere i contributi di Violetta Bellocchio, Emmanuela Carbé e Gipi.

Continua la sfilata di italiani, con un nuovo autore tra le scuderie marcos, La terra si muove di Roberto Livi sembra  infatti esser un libro importante, presentandosi da subito come una storia di crepe. Le stesse che spero di ricreare leggendolo.

Spazio anche ai poeti con Transito all’ombra di Gianluca D’Andrea e a Un giorno della vita del poeta Giorgio Orelli, alle prese questa volta con una serie di tredici racconti con guizzanti incandescenze di favola.
Di favola in favola spazio anche alla narrativa per i più piccoli con Le avventure di Erasmo – Elogio dell’acqua di Daniela Maddalena.

Per concludere non potevo non citare la collana dei miniMARCOS. Un raccoglitore delle storie più belle, dei libri più importanti, proposti in versione economica che quest’anno si arricchirà di due titoli.

In fuga con la zia di Miriam Toews, già apprezzata da una grossa fetta di pubblico grazie alla vittoria della prima edizione del Premio Sinbad.
L’autrice canadese sarà quindi nuovamente alle prese con le sue tanto care dinamiche familiari, una sicurezza insomma.

Il secondo must da riscoprire in questa veste pocket sarà In viaggio contromano di Michael Zadoorian, romanzo preso in esame da un certo Paolo Virzi e trasformato da quest’ultimo in un film da vedere prossimamente al cinema. Prima però, il viaggio sulla Route 66 tra personaggi assurdi e mete non ancora stabilite.

Proprio i miniMARCOS al momento sono i protagonisti di un’iniziativa molto particolare. A qualcuno piace… a voi decidere cosa.