Libro, cosa (non) si fa per te. Il dopo Amazon è già cominciato


  • Data di pubblicazione:6/12/2014
  • Autore articolo:Alessandra Beltrame
  • Link a fonte:wired.it

Sono definiti lettori quelli che hanno letto almeno un libro (soltanto uno!) nell’ultimo anno. Ebbene, in Italia sono il 43 per cento della popolazione con più di 6 anni (erano il 46% nel 2012, sic). Calcolando che a scuola i libri si devono leggere per dovere (e questo, come vedremo, è uno dei problemi), e che la fascia di lettori più forti si situa fra gli 11 e i 14 anni, ne deriva un quadro sconfortante: più della metà degli italiani adulti non prende mai in mano un libro! Ma allora chi compra i volumi che vengono pubblicati? Chi affolla i festival culturali che a centinaia si celebrano nella penisola? E com’è possibile che proprio qui abbia luogo la più importante fiera dell’editoria indipendente d’Europa, Più libri Più liberi, in corso in questi giorni a Roma? Perché non in Francia, il cui mercato vale tre volte e mezzo quello italiano, o la Germania, dove è addirittura sei volte più grande?
I soliti paradossi italiani, si dirà. La verità è che i piccoli editori sono stati i primi a darsi da fare per far entrare gli italiani nelle librerie e, soprattutto, di farli uscire con un volume sotto braccio. Come ci stanno riuscendo è una bella lezione per capire perché alla maggioranza degli italiani proprio non va giù la pagina scritta e rilegata, e quale sia il modo, invece, per creare lettori voraci e felici (cioè incrementare la misera cifra del 14%, corrispondente a chi legge più di 12 libri l’anno).

Milano, Libreria Popolare, Letti di Notte
“Per troppo tempo si è creduto che per vendere più libri si dovesse ricorrere agli sconti, alle offerte speciali, e alla moltiplicazione dei punti vendita. Tutto inutile”. Marco Zapparoli se ne intende. Da fondatore di un casa editrice piccola ma ormai dal nome importante, Marcos y Marcos, aveva annusato la crisi già nel 2006, cambiando rotta: “Abbiamo puntato sulla decrescita, quasi dimezzando il numero di titoli pubblicati, ma ci siamo dedicati molto di più alla loro promozione. Risultato: abbiamo aumentato il volume delle vendite medie, azzerato i fiaschi e coltivato successi come quello di Fulvio Ervas Se ti abbraccio non avere paura (230 mila copie). Un risultato che non nasce per caso, ma è il frutto di sei anni di lavoro”. Ma non basta. “Abbiamo capito che bisognava creare lettori, non acquirenti di libri. Persone soddisfatte di quello che sfogliavano, perché corrispondeva alle loro aspettative. Il lettore non va ingannato con promozioni o presentazioni show (questo fa pensare a certi festival, frequentatissimi ma con pochi riscontri di vendite, ndr), ma corteggiato, invogliato, conquistato a trovare quel che cerca, che sia un giallo o un romanzo rosa, un saggio o un best seller. Con l’atmosfera giusta”. Ecco allora che Zapparoli inventa nel 2012 Letti di Notte, che lo scorso 21 giugno ha coinvolto oltre 230 fra librerie e biblioteche in tutte le regioni, 50 editori e più di 10 mila lettori. “Già nel titolo, Letti di Notte, si percepisce un intimo piacere. Di stare, insieme, di condividere e poi anche di frequentare la pagina scritta”. Nel 2009 Marcos Y Marcos aveva lanciato Letteratura Rinnovabile, ovvero riscrivere i classici, smettendola con le copertine polverose così odiate da milioni di studenti ed ex. Risultato: “I giovani si sono dimostrati i più entusiasti scrittori e, soprattutto, lettori. Da dovere, la lettura era diventata piacere. Il modo perfetto per far odiare i libri è dire: ‘Si deve leggere’. Bisogna invece indurre a leggere, non ingiungere”.

Giro d’Italia in 80 librerie: la bicicletta parlante (Foto di L Baldini)
Ed ecco il passo successivo: non più letture stanziali, ma in movimento: parte così il Giro d’Italia in 80 librerie (per non parlar di scuole e biblioteche), staffetta ciclistica fra le città che quest’anno ha seguito la Via Francigena con 31 tappe, 1200 chilometri percorsi e 100 autori coinvolti, e il prossimo costeggerà l’Adriatico, dal Friuli-Venezia Giulia alle Marche. “Portiamo i libri in luoghi inaspettati e in modi inaspettati” racconta Simone Sacco, direttore del Giro, “lo facciamo con allegria, unendo cultura e sport, ambiente e divertimento, adulti e bambini. Dalle nostre bici parlanti escono a sorpresa (azionati a distanza da un iPhone) racconti meravigliosi tratti da audiolibri”.
Letture notturne, in sella a una bici, riscrittura dei classici. Tutto molto divertente. Ma, alla fine, funzionano? Pare proprio di sì, visto che Zapparoli è stato eletto presidente dell’Aie Lombardia, associazione di categoria che da sola vale i due terzi di tutti gli editori italiani. Certo si tratta di incrementarle e inserirle in progetti ampi: “Siamo in fase sperimentale. Ma questa è l’unica strada da percorrere”, è convinto Zapparoli, che nella veste di rappresentante dell’Aie ieri a Roma ha moderato il dibattito fra i colossi dell’ecommerce Amazon e Ibs. Dati confortanti nella vendita di eBook: quasi il 5% del mercato. “Sono visti come gli acerrimi nemici delle librerie. Ma la libreria resta e resterà sempre il luogo dove promuovere la lettura: perché ha una vetrina, perché qui la gente si relaziona, perché incontra gli autori, ma soprattutto perché qui vede e tocca i volumi”. Conferma Giovanni Peresson, responsabile del centro studi dell’Aie e autore anni fa del libro Aprire una libreria (nonostante l’eBook): “Ha una funzione determinante. Anche se deve cambiare la sua fisionomia, perché l’e-book sta avendo un grande boom in Italia, l’incremento delle vendite è a due cifre. Confortante, visto che il trend di vendita dei volumi è negativo in tutta Europa”. Viva le librerie, dunque, ma basterà l’appoggio degli editori perché riescano a sopravvivere alla rivoluzione digitale?

Castiglione delle Stiviere, Letture BenDate
Intanto Zapparoli è già avanti. “Il passo successivo della promozione sarà spostare l’attenzione dall’autore al testo”. Su questo ha un progetto in preparazione con Aie, che annuncerà a breve. E viene in mente un’altra sua idea: le Letture BenDate. Il pubblico indossa una mascherina nera e si abbandona all’ascolto. Chi l’ha provato lo sa: è una esperienza fantastica. “Togliendo la vista, l’udito di acuisce. E ascoltare quando non si può vedere dà un sottile piacere erotico. Ma anche ti fa regredire all’infanzia, a quando ti stavi abbandonando al sonno mentre la mamma ti leggeva una fiaba”. Così il piacere della lettura si sublima. Sperando che poi chi partecipa porti anche a casa lo stesso desiderio. “Crediamo di sì, abbiamo visto gente felice in questi nostri tour in giro per l’Italia. Gente che torna e che si mantiene in contatto, che compra libri, li commenta, ci segue” spiega Simone Sacco. Che ha in serbo l’ultima novità: “Nel 2015 il Giro d’Italia andrà in bicicletta ma anche a piedi, di corsa, in canoa e pure in compagnia di simpatici quadrupedi: “Gli asini di Massimo Montanari,  scrittore di filastrocche: il suo Asino chi legge  farà innamorare i bambini della lettura”. E’ proprio vero: libro cosa non si fa per te. Il dopo Amazon è già cominciato.