Intervista a Claudia Tarolo di Marcos y Marcos, ”Tra le novità autunnali, il romanzo d’esordio di una giovane autrice e una nuova collana”


  • Data di pubblicazione:20/09/2012
  • Autore articolo:Libreriamo.it
  • Testata:Libreriamo.it

MILANO – Una giovane scrittrice esordiente, una nuova collana e una sorpresa per Natale: queste le novità in serbo per la stagione anticipate da Claudia Tarolo, da diversi anni a capo di Marcos y Marcos accanto al fondatore Marco Zapparoli. L’editrice racconta la storia di Marcos y Marcos e spiega gli intenti che animano la sua attività.

Può raccontarci brevemente la storia della casa editrice?

Marcos y Marcos è nata trentadue anni fa per l’entusiasmo di due ventenni – Marco Zapparoli e Marco Franza – che amavano i libri di un amore sconfinato, che partiva dal testo ma abbracciava anche la carta, la bellezza del carattere, la stampa tipografica, il manoscritto, l’immagine. I primi libri offrivano piccoli gioielli letterari, prevalentemente poetici, ed erano piegati a mano, accompagnati da una litografia, stampati su carta preziosa e distribuiti in poche librerie amiche. Con il tempo il testo ha preso il sopravvento, l’organizzazione è cresciuta, Marcos y Marcos ha cominciato a pubblicare romanzi e raccolte di racconti che raggiungono le librerie di tutta Italia. Lo spirito e gli intenti, tuttavia, sono rimasti quelli delle origini: proteggere e diffondere i testi che amiamo, produrre libri belli anche come oggetti da guardare, usare, tenere in mano.

Quali sono le linee guida del vostro progetto editoriale?

Pubblichiamo soprattutto narrativa contemporanea, italiana o straniera, e lasciamo sempre uno spazio aperto per la poesia, che è una nostra passione e ci lega alle origini della casa editrice. Cerchiamo voci autentiche, forti e intense, storie ricche che trasmettano la strana varietà del mondo. La nostra scommessa è scegliere testi che per noi hanno un valore e farli conoscere, lavorare a stretto contatto con i librai, rivolgerci a lettori curiosi ed esigenti che non si accontentano di prodotti preconfezionati.

Gli e-book e l’editoria digitale, a suo parere, costituiscono un’opportunità per allargare il mercato?

Sicuramente l’editoria digitale ha enormi potenzialità, soprattutto al di fuori della narrativa, ma non solo. Si tratta però di offrire qualcosa di effettivamente nuovo e diverso, non una versione più triste del libro… Aprire collegamenti e finestre, creare connessioni, abbinare testo a immagini, audio e video, questo ha senso e può allargare la cerchia dei lettori. La condizione essenziale, però, è rendere partecipi anche le librerie, imprescindibile terreno di scambio.

Può darci alcune anticipazioni sulle uscite previste per la stagione autunnale?

Per il prossimo autunno siamo felici di lanciare una giovane esordiente, Sarah Spinazzola, con il suo romanzo “Il mio regalo sei tu”: l’urgenza di una storia vera unita a una straordinaria immediatezza narrativa. Un dialogo tra meditazione zen e vita contemporanea nella raccolta di Daniele Martino, “Zen Session”; una sorta di Spoon River dedicata a Hermann Hesse nel cinquantenario dalla morte in “Un bel posticino” di Carlo Zanda. Poi sarà la volta di una nuova collana di vite vere romanzate: Il mondo è pieno di gente strana. Per ora solo libri di carta, per lavorare con sempre più forza con gli amici librai, e anche oggetti da abbinare ai libri, la sorpresa Marcos y Marcos per questo Natale.