CHESTER HIMES
Rabbia a Harlem
224 pagine. 13, 50 euro

Nato nel 1909 e morto nel 1984, Chester Himes ha avuto una vita travagliata.
Fu espulso dalla Ohio State University per il carattere turbolento e a diciannove anni fu condannato a vent'anni di carcere. Trasferitosi in Europa, prima in Spagna, poi nella Parigi di Vian, Sartre, Duchamp, del jazz e dell'esistenzialismo, incontrò Marcel Duhamel, direttore della Série noire di Gallimard, che gli chiese di scrivere Rabbia a Harlem. Nel 1958 vinse il Grand Prix de la Litérature Policière. Da allora la sua fama in Francia è cresciuta enormemente. E così pure è avvenuto in Inghilterra, e da ultimo negli usa, dove Rabbia a Harlem viene ora rilanciato nei "classici"di Vintage.

Jackson è un nero credente e credulone. Imabelle, la donna per cui ha perso la testa, è una bomba di sesso e malizia. Lui l'ha accolta in casa propria, aiutandola a nascondere un prezioso bottino. Lei lo ha messo nelle grinfie di una banda di truffatori, che gli hanno soffiato tutti i risparmi. Jackson chiede aiuto al fratello Goldy, un tossicomane travestito da suora che vende biglietti per il paradiso e bisbiglia singolari premonizioni. Goldy dà retta al fratello solo perché ha fiutato il bottino nascosto. Bottino che, ovviamente, fa gola a molti, e ben presto la pista di Jackson, Goldy e Imabelle si incrocia con quella di Ed Bara e Jones Beccamorto. Una coppia di poliziotti duri e violenti, che "si aggirano per Harlem a bordo di una Plymouth scassata e assomigliano a due allevatori di maiali venuti a passare il week-end nella Grande Mela".
I due conoscono a menadito la legge brutale del ghetto e la follia che regna a Harlem. E si muovono di conseguenza...
Rabbia a Harlem è un viaggio crudo, esilarante nella giungla di una metropoli che potrebbe trovarsi ovunque. Un affresco imperdibile, e un noir considerato esemplare da molti maestri del genere.

 

Un maestro equiparabile a Hammett, Chandler, Poe o Simenon
Manuel Vázquez Montalbán


Per qualche pagina di Chester Himes, sarei disposto a buttar via tutto Dos Passos e Fitzgerald
Jean Giono

 

 


Sono disponibili pochissime copie di qualche altro titolo del Ciclo di Harlem.
Se non le trovate in libreria, chiedete pure a noi 
(usate il modulo acquisti).

 

Caccia al tesoro
(titolo originale: The Heat’s On)

Harlem: l’una di notte. In Riverside Drive si aggirano un gigante nero albino - ex pugile un po’ grullo - e un nano bianco. Scatta l’allarme antincendio della Riverside Chruch: è stato il gigante, che spera di salvare Gus da un complotto tra la nuova moglie e un africano con turbante e tunica multicolore.
In Riverside Drive, oltre ai pompieri e ai curiosi, si precipitano i famigerati Ed Bara e Jones Beccamorto.

Il grande sogno d’oro
(titolo originale: The Big Gold Dream)

Il Dolce Profeta è in strada a predicare alla folla di fedeli che aspettano di essere guariti, benedetti, miracolati. Ma cosa succede a Alberta Wright, una nuova adepta, dopo aver bevuto l’acqua benedetta?
Sembra morta. O forse è solo in trance.
Intanto, c’è chi ne approfitta per rubarle i mobili e quel tesoro che l’aveva avvicinata alla fede.

 

Soldi neri & ladri bianchi
(titolo originale: Cotton Comes to Harlem)

L’attentato al congresso annuale di Ritorno in Africa, movimento popolare guidato dal predicatore nero Deke O’ Malley, riesce a meraviglia: gli ottantasei mila dollari messi faticosamente assieme da ottantasei famiglie di poveracci di Harlem vengono trafugati.
Crolla così il sogno del ritorno nella patria degli avi: per le famiglie colpite dalla rapina è il tracollo.

Cieco con la pistola
(titolo originale: Blind Man with a Pistol)

Harlem è teatro di una serie di manifestazioni che sfociano in gravi disordini, e di cui la polizia non riesce a rintracciare i responsabili. Nel frattempo, un bianco viene ucciso nel ghetto e sono naturalmente i due poliziotti neri a occuparsi del caso. Dalle alte sfere è arrivato l’ordine di tener fuori dalle indagini i personaggi chiave.

 


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