| Il premio
Pulitzer e William Saroyan
Nella tarda primavera del 1940, al momento dell’assegnazione del
premio Pulitzer per il teatro, erano maturi i presupposti per uno scontro
tra due schieramenti: la commedia tradizionale, manierata e rispettosa
delle regole formali, contro la messa in scena anarchica e spumeggiante di
William Saroyan.
Tra i principali sostenitori di Saroyan figurava George Nathan, critico
teatrale autorevole e molto influente a Broadway, con al suo attivo la
scoperta di personaggi del calibro di Eugene O’Neill e Sean O’Casey.
In occasione dell’incontro annuale del Drama Critics Circle, Nathan
esaltò l’ultima commedia di Saroyan, The Time of Your Life, come
prezioso esempio di coincidenza tra purezza artistica e successo di
pubblico, richiamando il Circle alla propria missione, la difesa dell’arte
dalla minaccia più temibile: la sopravvalutazione posticcia di commedie
sostanzialmente commerciali.
La fonte principale di tale minaccia veniva identificata in Morningside
Heights, dove i commissari della Columbia University si riunivano per l’assegnazione
dei Pulitzer.
Nathan e altri critici teatrali avevano provocatoriamente istituito un
loro premio speciale in aperta contrapposizione con la scelta operata a
Morningside Heights.
Le due commissioni si trovavano puntualmente in disaccordo; lo scontro
più radicale e significativo si era verificato nel 1938, quando il
Critics Circle scelse Uomini e topi di John Steinbeck, mentre il Pulitzer
andò a una commedia di taglio folkloristico, come Our Town di Thornton
Wilder.
Grazie al sostegno incondizionato di Nathan, quell’anno il premio della
critica fu attribuito a Saroyan. Nella motivazione, veniva elogiata
"l’esilarante dimostrazione di talento autentico, fantasioso e
originale" e "la profondità della sua gioia espressiva".
Il Drama Critics Circle si compiaceva di sfidare il premio rivale
annunciando la decisione il giorno prima che la Columbia University
pubblicasse la lista dei vincitori del Pulitzer.
Commentando la vittoria con i giornalisti, Saroyan sottolineò che
considerava il premio della critica un onore e un privilegio, mentre
avrebbe certamente rifiutato il Pulitzer, nell’improbabile ipotesi in
cui fosse stato assegnato a una sua commedia.
Inaspettatamente la mattina successiva, per la prima volta nella storia
del premio, la commissione della Columbia University concordò con il
giudizio del Critics Circle. Saroyan aveva vinto anche il Pulitzer.
Toccò a Robert Giroux, futuro giovane direttore della casa editrice di
Saroyan, Harcourt, Brace and Company, il piacere di chiamare in California
per comunicare la notizia. |

"Lo informai che aveva vinto il Pulitzer per la commedia The Time
of Your Life e rimasi senza parole quando replicò: ‘Non intendo
accettare. Avrebbero dovuto assegnarmelo per My Heart’s in the
Highlands’".
Il rifiuto del premio finì naturalmente in prima pagina, fornendo a
Saroyan una fantastica cassa di risonanza. I quotidiani della East Coast
pubblicarono per giorni i suoi comunicati alla commissione del Pulitzer.
"L’arte deve essere democratica, ma allo stesso tempo
appassionata e indipendente. Non deve lasciarsi condizionare
eccessivamente dalla critica, positiva o negativa che sia. Il benessere
economico, ne sono certo, non è in grado, in sé e per sé, di
promuovere l’arte e il singolare impulso che le nazioni più ricche
manifestano in questo senso, mi pare un curioso esempio di nobile
cattivo gusto… una nazione miserabile con una grande produzione
artistica è più grande di una nazione prosperosa con una produzione
artistica miserabile".
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