
gli alianti
208 pagine, 14,50 euro
isbn 978-88-7168-556-4
in libreria dal
27 gennaio 2011
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DANIIL
CHARMS
Disastri
Vecchie che, per la troppa curiosità, si
ribaltano dalla finestra e si sfracellano.
Gatti che posano da maggiordomo, cani che si stendono sui fornelli.
Tizi che litigano e si sputano in faccia.
O si prendono a colpi di cetrioli.
O muoiono di insonnia per paura dei topi. Gente che va a dormire credente e
si sveglia atea e, grazie a una semplice operazione aritmetica, scopre
quanto pesa la fede. Personaggi strampalati, parlatori infaticabili, logici
illogici, narratori memorabili, voci che, messe insieme, creano un coro
acuto e paradossale.
Racconti, frammenti, lampi: si piange dal ridere, si sospira, si vola.
Una delle opere più originali e profetiche della narrativa russa del secolo
scorso.
Illuminata
dalla cura e dalla traduzione partecipe e appassionata di Paolo Nori.
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in libreria dal
27 gennaio 2011
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UNA
COLLANA CHE FA TREDICI
In
libreria solo nel 2011, ma destinata a diventare un classico: la collana Tredici.
Tredici:
un numero legato alla fortuna, certo; per noi, il magico numero delle novità
di narrativa.
Tredici:
la crema del nostro catalogo: Vian, Toole, Cavina, Ervas, Caso, Goldman e
tanti altri.
Grafica speciale, tiratura limitata, prezzo contenuto e... prefazioni
d’eccezione: Benni, Cirri, Fossati, Giordano.
Tredici: i primi sette li trovate in libreria dal 27 gennaio
SCOPRI
ANCHE TU I TREDICI
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in libreria dal
27 gennaio 2011
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gli alianti
160 pagine, 14,50 euro
isbn 978-88-7168-558-8
in libreria dal
17 febbraio 2011
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BRUNO
OSIMO
Dizionario affettivo della lingua ebraica
In ebraico papà di dice aba.
Dunque, nemmeno a farlo apposta, la prima parola è papà. Inizia così,
usando le parole come boe, come odori sapori affetti, l'inventario del
bagaglio accumulato in una vita, tra riserve preziose, chiodi di cui
liberarsi e oggetti smarriti.
Con un umorismo sottile che conquista, questo romanzo caleidoscopico narra
le traversie di un uomo che ha affrontato il mondo senza essere
equipaggiato, finché non ha scoperto che la lingua parlata da sua madre - e
spacciata per italiano corrente - era in realtà mammese, tampònico, una
lingua "che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se
non facesse paura. Se non mettesse in imbarazzo. Se non facesse provare dei
sentimenti. Più che una lingua, è una difesa. È uno smorzamento, un
ammosciamento. È un materasso, un respingente, un tampone..."
Storia di una vita e di un'epoca in quarantacinque voci.
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