JASPER FFORDE
Il pozzo delle trame perdute


Recensioni

 

lettera.com
ottobre 2008
lacompagniadellibro.tv
marzo 2008
Grazia
gennaio 2008

Vai alla recensione fatta da Radio Marconi
(file audio)

petrella_unità.gif (1467346 byte)

Guarda la recensione illustrata 
di Marco Petrella

da l'Unità 
del 26 settembre 2007

Rolling Stone
dicembre 2007
Il sole 24 ore
dicembre 2007
WUZ.IT
dicembre 2007
Tribuna economica
novembre 2007
Xl Repubblica
novembre 2007
TRIBE
novembre 2007
D La Repubblica
novembre 2007
Luigi Brasili
lettera.com
ottobre 2008

Il pozzo delle trame perdute: Dove leggere un romanzo inedito... e abitarvi 

E' dura mettere al mondo un bimbo, quando hai alle costole la terribile Goliath - il colosso dei media che domina il mondo - tuo marito Landen è stato sradicato, e la sorella del tuo peggior rivale - Acheron Hades - ti si intrufola nella memoria per taroccare i ricordi.
Ma c'è un luogo dove rifugiarsi, grazie al Programma Scambio di Personaggi. Un noiosissimo giallo di quart'ordine: Cime di Cavisham. Accompagnata dalla fedele Dodo Pickwick, puoi prendere il posto della protagonista Mary e vivere nel suo idrovolante ormeggiato vicino al Nautilus di Capitan Nemo. 
Ma il vero colpo sarà accedere al pozzo delle trame perdute. Un luogo straordinario e rumoroso in cui artigiani, tecnici e personaggi appaiono e scompaiono, si spostano da un libro all'altro, costruendo, modificando o trasformando i desideri dell'autore con meccanismi sorprendenti. Venditori di verbi freschi, officine che confezionano antefatti, empori che propongono infanzie idilliache in offerta 3 x 2... tutti concorrono a costruire, proteggere, cambiare, o ridurre in poltiglia quello straordinario organismo che è un romanzo.
Venite da Aaron, Allitterazioni assortite! Specializzati in sillabe prolungate e stratagemmi sonori dal Sedicesimo secolo. Salite subito al sedicesimo piano, scaffale seicentosettantasei...
Da Bill Parolario, parole per tutte le esigenze! Da E a Precipitevolissimevolmente, parole su misura per ogni trama e ogni ordito! Piano dodici, scaffale settantotto...
Al dilagare del vyrus degli erori la stanza mutava. Si avvertiva molta sofferenza mentre il pavimento si trasformava in patimento; ogni muro diventava un mulo. Guardai la Havisham. Il suo corno era un corvo. Afferrai il mio cordone che mi rimase in mano. Lo buttai per terra, dove diventò un bordone.

"Vieni cuì" disse Snell, "uza il myo".
"Mah cé il vyruz!"
"Laccia pertere il vyruz, vatene!" 

Thursday Next è una giovane donna, incinta di un uomo che non esiste più perché fatto sparire, nel vero senso della parola, nel nulla. L'organizzazione contro cui Next combatte nel mondo reale lo ha cancellato dalla storia e dalla letteratura. E la povera donna si ritrova a fuggire nel mondo dei libri, dentro un romanzo mai pubblicato, sostituendo la protagonista del libro, per far nascere in tranquillità il bambino che porta in grembo. Ma anche nell'universo della narrativa il pericolo la minaccia. Qualcuno continua a tramare affinché Next perda anche quel poco che le resta di suo marito, i ricordi. E poi ci sono quelli, giunti come lei dall'esterno, che cercano di attentare alla sua vita in accordo con personaggi letterari vendutisi per brama di potere. E così Next si muoverà di libro in libro, saltando da una trama all'altra, aiutando o combattendo di volta in volta personaggi letterari famosi o meno. Ma il tempo incalza, come dice il Bianconiglio, bisogna fare presto, prima che la narrativa venga trasformata in una catena di montaggio, efficiente ma priva di fantasia... 
Questo è un romanzo molto particolare; fatto di allegorie, tanta ironia, citazioni letterarie a cascata e originalità. Una cosa abbastanza rara da trovare in un solo libro. Ma la lettura non è semplicissima; per seguire al meglio la trama sarebbe consigliabile aver letto i romanzi precedenti della saga. E allo stesso modo, chi non ha una buona formazione di base sui classici della narrativa anglosassone potrebbe faticare ad apprezzare appieno le trovate del libro. Così come i tantissimi consigli sulle tecniche di scrittura, spesso nascosti tra le righe, risultano apprezzabili solo dai lettori più smaliziati, da chi ha una certa dimestichezza con questi aspetti. In ogni caso, sempre meglio leggere un libro come questo apprezzandolo a metà, che leggere la sterminata paccottiglia scritta in serie che ci viene propinata ovunque e spacciata per vera narrativa d'autore. 

Stefania Vitulli
Grazia

gennaio 2008

Se la realtà è noiosa, mixatela con la finzione

Prendete Madame Bovary e mettetela in un bed & breakfast di oggi, o una detective letteraria e sfascia-trame… Non aspettatevi coerenza dai nuovi romanzi: parola di Jasper Fforde
[…] Vero come la finzione, fiction che sborda nel reale: tra le novità in libreria sembra proprio questa la nuova tendenza. Scrittori italiani e stranieri hanno trovato il tunnel spaziotemporale che collega il mondo letterario a quello reale e i loro protagonisti viaggiano avanti e indietro come Alice attraverso lo specchio.
Ci riprova con un altro capitolo della sua trilogia il maestro del genere Jasper Fforde, che in Il pozzo delle trame perdute (Marcos y Marcos) ci fa ritrovare la sua eroina “sfasciatrame”, Thursday Next «la più celebre Detective Letteraria di tutti i tempi». Nei due capitoli precedenti, la dolce trentaseienne Thursday aveva salvato Jane Eyre dal rapimento di un diabolico criminale (Il caso Jane Eyre) e difeso il mondo dei libri dai Personaggi Amareggiati, scartati da un romanzo all’ultimo momento, e dai Grammassiti, in grado di risucchiare da un capitolo tutti gli aggettivi (Persi in un buon libro). In questo nuovo episodio, aspetta un figlio. La decisione perciò si impone: dove partorirlo? Nel mondo dei libri o in quello reale? […]

 

Claudia Spadoni
WUZ.IT

dicembre 2007

Andare a vivere in un romanzo significa non sbagliare mai numero di telefono, non parlare mai contemporaneamente e sapere sempre chi è il cattivo. Ma anche avere a che fare con la mancanza di cinema, colori, gabinetti, animali e odori. Lo sa bene Thursday Next, la Detective Letteraria uscita dalla penna dell’inglese Jasper Fforde e catapultata nel Mondo dei Libri. Ne Il pozzo delle trame perdute – terzo episodio della serie – Thursday aspetta un figlio e decide di cercare un po’ di pace all’interno del romanzo Cime di Caversham, un poliziesco a rischio rottamazione. Ma tra i compiti assegnati dal reparto di polizia di Giurisfiction, addestrato a risolvere i “problemi di narrativa”, e i continui attacchi di Aornis, un “genio del male” in grado di manipolare i ricordi, la vita di Thursday scorre tutt’altro che tranquilla. Come se non bastasse, suo marito Landen è stato “sradicato un romanzo fa” e occorre riattualizzarlo.
Come sanno bene i lettori affezionati, Jasper Fforde invita alla sospensione dell’incredulità e popola il romanzo di personaggi bizzarri, come i Grammassiti (parassiti che si nutrono di grammatica), i Generici (“tele umane intonse” in attesa di una collocazione) e minotauri in fuga. Per non parlare del Pozzo delle trame perdute, luogo straordinario affollato di botteghe che 

propongono “prodotti e servizi del mestiere dello scrivere”: antefatti su 
misura, trovate descrittive per indicare il trascorrere del tempo, finali per capitoli, allitterazioni assortite. In una tale confusione, c’è posto anche per gli addetti al controllo, come gli Stanaripetizioni e i Barricalibri, che impilano dizionari per impedire errori di grammatica.
Metafora dell’officina del romanzo, nel testo non possono mancare i riferimenti ai grandi classici, tra i quali Macbeth, Grandi speranze, Alice nel paese delle meraviglie e Cime Tempestose. In particolare, è proprio quest’ultimo a dare vita a una delle scene più divertenti del romanzo, nella quale Heathcliff e soci partecipano a una seduta di autocoscienza sulla collera.
I lettori “curiosi, avventurosi, amanti del paradosso” non rimarranno delusi, avverte la quarta di copertina. Difficile sostenere il contrario. La narrazione è fluida e le vicende appassionanti; eppure, Jasper Fforde non si limita a creare un mondo fantasioso e fuori dal comune. Se ne Il caso Jane Eyre si affrontava non troppo velatamente il tema della guerra, stavolta si parla dello stretto rapporto tra informazione e potere. Chi detiene le informazioni, detiene il potere. E sarà Thursday Next a scoprirlo a sue spese.
Il romanzo non termina all’ultima pagina. Nel sito ufficiale di Jasper Fforde  si possono trovare continui aggiornamenti sulle avventure di Thursday Next (i cosiddetti “update”), oltre che un nutrito Ffan Club e il merchandising. In attesa dei prossimi volumi tradotti.

 

Laura Lepri
Il sole 24 ore
dicembre 2007

TRAME PER REGINE E FALSE PORTINAIE

C’era una volta, anzi c’è ancora nell’esilarante romanzo di Jasper Fforde, Il pozzo delle trame perdute una brava detective letteraria che passa il suo tempo a entrare e uscire dai romanzi, buoni o cattivi che essi siano. Ora, però, ha bisogno di riposo perché aspetta un figlio. E così si rifugia in un romanzo sgangherato come la cittadina in cui si ambienta. Perfino il notiziario del mattino è stravagante; infatti ogni tanto avverte che «il prezzo dei punti e virgola, degli artifici narrativi, dei prologhi e degli episodi per mettere in moto la trama ha continuato a scendere facendo precipitare di ventotto punti l’indice TomJones». Com’è evidente, ogni valore è relativo…
Nel libro infinito che continuiamo a leggere, si fanno sempre più numerose le pagine in cui i romanzi sono costruiti esplicitamente sul tema della lettura. E della scrittura. Con tanti saluti al post-moderno e alle citazioni che impone, siano esse tragiche o parodiche.

Antonella Fiori
D La Repubblica
novembre 2007

I ROMANZI NEL POZZO

Sono crime stories modernissime, ma si svolgono in un mondo parallelo, il “Ffordeworld” dove si aggirano animali estinti come il Dodo, si naviga sull’idrovolante di Capitan Nemo e la detective porta il nome improbabile di Giovedì Prossimo. Tutto era cominciato con il rapimento di Jane Eyre dalla propria storia. Il resto è venuto quasi per generazione spontanea: «I miei romanzi evolvono, più che crescere», dice Jasper Fforde, inglese, 46 anni, che ora si tuffa con “Thursday Next” nel Pozzo delle trame perdute, dove i personaggi si spostano da un libro all’altro fino a trovar rifugio, per sfuggire al colosso sei media che domina il mondo, in Cime di Caversham, un giallo così noioso da essere il nascondiglio perfetto.
Nel Pozzo delle trame perdute compare il luogo dove vengono create le storie. È una critica alla fabbrica dei bestseller?
Mi piaceva l’idea della “Giurisfiction”, un’agenzia di polizia all’interno dei libri dove un gruppo di “Operativi della ricerca delle risorse della prosa” cerca di mantenere il libro come nelle intenzioni dell’autore. I personaggi sono perfettamente consapevoli di come va il loro libro, e hanno un senso di orgoglio per la buona performance che si riflette nella loro popolarità. Allo stesso modo, se un libro va 

 

male i personaggi si fanno prendere dalla depressione. Ogni volta che apriamo un romanzo i personaggi cominciano a essere se stessi, appena ci addormentiamo o chiudiamo il libro è come se li fermassimo. Se non mi è piaciuto il libro che un amico mi ha raccomandato i personaggi hanno un giorno libero, vengono sostituiti da sostituti.
Ma che cosa rende originale oggi una storia?
Il punto è proprio questo. Non ci sono più storie davvero originali. Prendiamo un trilione di spunti di trama, parole, drammi e poi li impacchettiamo in qualcosa di nuovo. Gli autori sono diventati alchimisti.
Lei ha avuto 76 rifiuti per il primo libro, poi il successo. C’è qualche consiglio che darebbe a un giovane scrittore?
Fare piani molto lunghi. Ci vogliono dagli otto ai dieci anni per essere pubblicati e dai quattro ai sette libri per essere accettati come autori. Se non sei il tipo di persona che può sopportare che il tuo quarto libro sia rifiutato, non sederti a scrivere il quinto.
Crede nel talento dello scrittore?
La sola qualifica di cui c’è bisogno per scrivere è quella di essere umano, il che viene facile alla maggioranza di noi. Aiuta molto anche osservare gli altri, fare lavori strani e incontrare persone molto diverse da noi.
Chi si diverte a leggere?
Wodehouse. Nessuno scrittore contemporaneo sa sprizzare altrettanta intelligenza dalle sue pagine.
Florinda Fiamma
Rolling Stone

dicembre 2007

Wessex, Inghilterra, 1985. Assolutamente anni 80, nel bene e nel male, è l’incredibile storia di Thursday Next, una detective letteraria dura e pura, agente di GiurisFiction, l’istituzione che difende coerenza e originalità dei romanzi di tutti i tempi. Thursday è costretta a salvare se stessa, suo marito e un figlio in arrivo dai malefici attacchi della Goliath, il colosso dei media che domina il mondo. Come fare? Anzitutto sparire dalla circolazione per un po’, grazie al programma di scambio di personaggi, intrufolandosi nella trama di un giallo di quart’ordine. Per poi finire inghiottita nell’affascinante pozzo delle trame perdute: l’officina in cui artigiani e protagonisti dei libri, in un viavai infaticabile, costuiscono e proteggono quello strano organismo che è il romanzo. Anche se a volte rischia di sconfinare nella favola, Fforde, con la sua vivace opera di incursione bibliofila, racconta in modo inconsueto la vitalità dell’editoria.
Barbara Sala
Tribuna economica

novembre 2007

I LUOGHI DELLA NARRAZIONE
C’è un’inaspettata vita dentro i romanzi che leggiamo. E come in ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ di Luigi Pirandello dobbiamo fare i conti con le maschere che pensano e pretendono di avere una forma precisa, così anche le storie che leggiamo non si concludono quando voltiamo pagina o finiamo un capitolo, e i protagonisti delle storie sono più complicati di quello che pensiamo. Marcos y Marcos pubblica Il pozzo delle trame perdute di Jasper Fforde. L’idea è che dietro le quinte della narrazione ci sia un universo da esplorare, personaggi in fuga, magazzini di unicorni dismessi, venditori ambulanti di antefatti, complotti per modificare la trama dall’interno, conquista gli amanti dei libri. Fforde ci fa sentire tutti più audaci, liberi di spaziare senza limiti con la fantasia. A quale personaggio letterario ci piacerebbe stringere la mano? Di quale romanzo cambieremmo il finale?
Gianluca Biscalchin
TRIBE
novembre 2007

L’aria che tira
Strani detective

La figura più coerente con il mondo dei libri è Thursday Next, un’investigatrice letteraria, ormai alla terza avventura.
Dopo
Il caso Jane Eyre, Persi in un buon libro, esce ora Il pozzo delle trame perdute, dalla penna felice di Jasper Fforde. In un mondo tutto dominato dai libri, dai plot, dai personaggi letterari si muove questa originalissima agente del Reparto Detective Letterari, che si cala in un mondo di artigiani del testo, venditori di verbi freschi e officine di antefatti. Uno spassoso romanzo sul romanzo

Marco Philopat
Xl Repubblica
novembre 2007

Con le trame di Fforde trionfa l’umorismo

Dalla penna ironica e surreale dell’autore gallese Jasper Fforde un’altra avventura della detective letteraria Thrusday Next. Anche qui la protagonista s’intrufola nella trama di un romanzo. Thursday è incinta. Vuole un luogo lontano dal nemico Goliath e sceglie un noioso giallo, da rottamazione. Le sue scorribande spazio temporali e l’assurda comicità molto british assicurano un paio di giorni di gioiosa lettura.

xxxx

 

Scheda del libro

Home page