Playboy a Miami gli alianti Traduzione di Fabio Zucchella 320 pagine, € 15,00
Charles Willeford nasce in Arkansas nel 1919. A otto anni, rimasto orfano, si trasferisce a Los Angeles, dalla nonna. Trascorre l’adolescenza vagabondando per l’America sui treni merci, e finisce per arruolarsi nell’esercito. Ne esce dopo vent’anni: un’esperienza durissima, che riverserà nei suoi libri. A trentasei anni, infatti, comincia a scrivere. Il successo arriva molto più tardi, nel 1984. L’anno di Miami Blues. Il detective Hoke Moseley, la sua Miami umida e selvatica, diventano subito un mito. Il pubblico aspetta il seguito. Dopo due anni, ecco il secondo episodio, Tempi d’oro per i morti. Un anno dopo, il terzo: Tiro mancino. Salutato come un capolavoro assoluto. L’anticipo pagato dall’editore americano per il quarto romanzo della saga di Moseley è stellare. La prima edizione di Come si muore oggi è pronta nell’autunno del 1988. Willeford fa in tempo a vederla, a firmarne qualche copia. Muore proprio il giorno in cui il suo più grande successo esce in libreria. Dal 2005, i suoi romanzi più importanti sono riproposti nella prestigiosa collana americana Vintage. Dove Playboy a Miami è appena stato ripubblicato. |
A Miami, tra giovani single piuttosto ben messi, non è difficile godersi la serata a suon di biliardo, strafottenze, scommesse assurde. Ma se una scommessa porta te e i tuoi tre amici “giusti” nel posto sbagliato, per esempio un cinema drive-in, nel momento sbagliato… Se, poniamo, vi ritrovate in macchina il cadavere di una minorenne che, rimorchiata dal più ganzo al drive-in, è appena morta di overdose, non è detto che tu o i tuoi fantastici soci facciate la cosa giusta. Non è detto che, messo alle strette, uno di voi non cacci tutti definitivamente nei guai, magari premendo il grilletto e mandando al creatore un tizio che sfruttava la ragazza. E se anche tutto andasse per così dire liscio, nessuno vendicasse quelle morti, nessuno sbirro vi sbarrasse la strada, non è detto che questo significhi che la passerete liscia. Meglio tenere gli occhi bene aperti, invece. Non è detto che la minima ulteriore cazzata non scateni un uragano. Quando si comincia a vivere sul filo del rasoio, è difficile che la lama prima o poi non sfoderi un taglio netto e micidiale… Playboy a Miami è un romanzo spietato, lucido, incalzante sulla bestialità della vita umana nelle metropoli americane. Una folgorante gimcana sulla sottile linea oscura che separa una vita agiata, rispettabile, “regolare”, da un inferno in cui è fin troppo facile districarsi, incredibilmente impuniti, con cinica eleganza.
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