FRANCIS PICABIA |
La fama di Picabia è
legata al dadaismo, all'invenzione del "macchinismo": meno conosciuti sono
il resto della sua carriera artistica, la sua importanza storica. Il fatto
è che il personaggio Picabia è discusso, sfuggente e imprendibile.
Ostinandosi ad evadere dalle etichette, ha messo in crisi categorie
radicate fin dentro l'avanguardia di cui è stato uno dei campioni più
provocatori, ma fino a scardinare quella stessa idea di avanguardia
qualora si fossilizzi a sua volta in una pigra stasi. Compagno di strada e
di scandali di Duchamp e Apollinaire prima, di Tzara e Breton poi, non si
limita a dipingere, promuove e realizza riviste dall'impianto inedito,
interviene in manifestazioni ed eventi di gruppo, fa teatro e cinema, ma
soprattutto scrive poesie all'apparenza assurde, che gli guadagnano un
posto di riguardo anche in campo letterario. La letteratura sul suo conto
non è molta, se paragonata alla sua fama e a quella dei suoi compagni di
strada. C'è ancora imbarazzo, ed evidentemente anche un problema estetico
ad affrontare un artista come Picabia: questo per noi è uno dei motivi
principali per celebrarlo ma anche per toglierlo dagli schemi più
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