Ilaria Piperno

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Biografia

Ilaria Piperno è nata e vive a Roma. Da piccola ha amato così tanto leggere Roald Dahl che la sua passione per i libri è divenuta insanabile. Da grande non rinuncia a sperare che Philip Roth vinca il Premio Nobel per la letteratura.

Traduce e collabora da una decina d’anni con diverse case editrici come scout, lettrice di letteratura italiana e straniera, foreign rights manager. Ha tradotto, fra gli altri, I. Némirovsky (La sinfonia di Parigi e altri racconti, Elliot, 2012), J.F. Gayraud (Divorati dalla mafia, Elliot, 2010), J. Harpman (Il piacere del crimine, Giulio Perrone Editore, 2007), P. Besson (Marilyn Monroe non è morta, Giulio Perrone Editore, 2007) e l’autobiografia di Jella Lepman (La strada di Jella. Prima fermata Monaco, Sinnos, 2009), la donna di origine ebraica che fondò IBBY – The International Board on Books for Young People, discutendo della sua storia con studenti delle scuole superiori. Ha partecipato all’antologia di traduttori Uccelli di fango (I Dragomanni, 2012) a cura della Casa delle Traduzioni di Roma e ha soggiornato presso la residenza per traduttori letterari di Seneffe, in Belgio.

L’incontro con Marcos y Marcos è avvenuto grazie alle parole intraducibili di Lost in Translation, libro che ha tradotto per questa casa editrice. Nel 2016 traduce anche Tagliare le nuvole col naso per la Marcos y Marcos, secondo libro illustrato e scritto da Ella Frances Sanders.

Audio, video & tutto il resto

“Chocolate is the answer, who cares what the question is”. Scritta anonima su un muro a Monaco di Baviera.

“Il nostro compito non è vivere grandi vite, il nostro compito è capire e portare avanti le vite che abbiamo”. Andre Dubus.