JASPER FFORDE
Persi in un buon libro


Recensioni 

Letture
aprile 2007
ilgiornale.it
febbraio 2007

Il Messaggero
febbraio 2007

WUZ.IT
febbraio 2007
Corriere della Fantascienza
gennaio 2007
Necro
ottobre 2006

Giuseppe O. Longo
Letture
aprile 2007

Entrare nei libri non è così difficile

Il romanzo è la continuazione del precedente (Il caso Jane Eyre), con il quale ha in comune lo stile, il carattere di divertissement e gran parte dei personaggi, a cominciare dalla protagonista, la detective letteraria Thursday Next. Tutti un tantino più anziani e provati dalla vita, ma in compenso battaglieri e pronti ad affrontare nuove sfide. Dopo aver salvato il popolarissimo romanzo della Brontë dalle grinfie di un perfido figuro, Thursday è diventata la beniamina del pubblico, ha ritrovato l’uomo della sua vita, Landen, sia pure mutilato di guerra, e da lui aspetta un bambino: è al colmo della felicità. Ma l’idillio non è destinato a durare, poiché la Goliath, una potente multinazionale che controlla tutti i mezzi di 

comunicazione ed è votata solo all’incremento del proprio fatturato, pretende da lei la liberazione di un losco personaggio finito in una delle più tenebrose poesie di Poe, Il corvo. Per costringerla a questa operazione, la Goliath ricorre a uno spaventoso ricatto: “sradica” Landen dal tempo e dallo spazio, lo annulla agli occhi e alla memoria di tutti, tranne che della sua promessa sposa. Comincia così un’avventura a base di colpi di scena, battute spiritose, controsensi e gustosi paradossi  e animata da personaggi improbabili (fra tutti il Gatto del Cheshire), che si segue volentieri perché Fforde sa come tenerci in sospeso. Addestrata da una rigida e severa Miss Havisham (la sposa promessa di Grandi speranze, abbandonata davanti all’altare, sempre “rovinosamente splendida” nel suo lacero abito nuziale), Thursday comincia a entrare e a uscire dai libri leggendone brani ad alta voce. Visita così il vasto e inquietante mondo dei romanzi, abitato da personaggi soddisfatti del proprio ruolo, annoiati dalla monotonia della loro vita o amareggiati per essere stati scartati dalla stesura definitiva. E anche noi entriamo nel mondo del libro e ci godiamo l’avventura.

 

Pino Cottogni
Corriere della Fantascienza
gennaio 2007

Ebbene sì. Torniamo su quella Terra parallela alla nostra dove i libri e gli autori la fanno da padroni. Chi ci permette questo viaggio fantastico è la fervida immaginazione di Jasper Fforde, che ci delizia con il romanzo Persi in un buon libro (Lost in a Good Book, 2002).L’autore è nato nel 1961 a Londra e ha lavorato per molti anni  nell’industria cinematografica con soggetti, adattamenti e sceneggiature di molti film. Ma la sua passione maggiore era scrivere “per sé”, e come tanti per il suo primo manoscritto ha collezionato una serie impressionante di rifiuti (l’autore sostiene di averne collezionati ben settantasei). Finalmente l’editore Hodder & Stoughton gli risponde positivamente e nel luglio del 2001 viene pubblicato Il caso Jane Eyre. E’ un successo clamoroso prima in Inghilterra (a oggi questo romanzo ha raggiunto le trenta edizioni), poi negli Usa e in molti altri paesi.
La narrativa di Fforde sembra fatta apposta per piacere a tutti, sono romanzi divertenti, ironici, intelligentemente intriganti e la sua protagonista, Thursday Next, cioè "Giovedì Prossimo", si fa amare sin dalle prime pagine. I motivi di interesse sono fin troppo numerosi come le OPS, l’ingegneria genetica, viaggi nel tempo, esseri non proprio umani e tante altre cose ancora.
Sino a oggi i romanzi che hanno come protagonista Thursday Next sono cinque: The Eyre Affair (2001, Il caso Jane Eyre), Lost in a Good Book (2002, Persi in un buon libro), The Well of Lost Plots (2003, "Il pozzo delle trame perdute"), Something Rotten (2004, "Qualcosa di marcio") e First Amongst Sequels (2007, "Primo dei seguiti"). Nel frattempo Jasper Fforde ha iniziato la serie Nursery Crimes coi due romanzi The Big Over Easy (2005) e The Fourth Bear (2006).
 

In questa nuova avventura la nostra eroina non appena concluso positivamente l’affare Jane Eyre si trova subito a dover combattere contro la onnipresente Goliath Corporation che per obbligarla a eseguire i suoi ordini le ha fatto scomparire l’amato Landen. A lei non rimane che “perdersi in un buon libro”, e a noi lettori non resta che goderci veramente “questo” buon libro.

Dalla quarta di copertina: Thursday Next potrebbe essere felice: ha ridato la pace a milioni di lettori salvando Jane Eyre, sequestrata dal perfido Acheron Hades, e ha ritrovato Landen, l’uomo della sua vita. Ma nuove sfide l’attendono.Un misterioso personaggio, capace di manipolare il caso e cancellare i ricordi, si è messo sulla sua strada e non le lascia un attimo di respiro. La potentissima Goliath Corporation reclama la liberazione di un suo scagnozzo, imprigionato in una tenebrosa poesia di Poe. Per convincere Thursday a liberarlo, non esita a ricorrere al più subdolo dei ricatti: sradica Landen dal tempo e dallo spazio, come se non fosse mai esistito. Thursday ha bisogno di un rifugio, di nuovi alleati, di un luogo sicuro dove partorire il bambino che porta in grembo... Esiste un altro mondo: basta saperci entrare. È il mondo dei libri, vasto e misterioso, popolato da protagonisti appagati, ma anche da PageRunner ansiosi di scrollarsi di dosso un ruolo troppo ingrato, e da personaggi amareggiati, scartati all’ultimo momento dalla stesura definitiva di un capitolo. Un mondo insidiato da Grammassiti in grado di risucchiare tutti gli aggettivi di un romanzo, nonostante la sorveglianza degli agenti speciali di GiurisFiction. Thursday riceve messaggi sorprendenti tramite note a piè di pagina; il mondo dei libri le offre un riparo. Per entrarvi non servono formule magiche: basta leggere, leggere, leggere, dimenticando se stessi e il mondo reale, fino a perdersi in un buon libro.

 

 

Giulia Crepaldi
D di Repubblica...
febbraio 2007


Romanzo dei romanzi Torna in campo Thursday Next, l'eroina nata dalla   fantasia di Jasper Fforde, ormai famosa per aver brillantemente   risolto Il caso Jane Eyre, salvando la protagonista e modificando il   finale del romanzo.
"Giovedì Prossimo" è una coraggiosa detective   letteraria, intelligente e appassionata, una via di mezzo tra Miss  Marple e Richard Hannay che ha lo spirito impavido di una donna   aviatrice della seconda guerra mondiale. Lo sfondo 
è nuovamente   un'oppressiva Gran Bretagna del 1985 in cui la guerra di Crimea dura   da 130 anni, l'informazione è sotto il controllo della Goliath   Corporation, i libri sono una merce preziosa, l'animale di casa è il   dodo clonato, e i neandertaliani occupano i gradini più bassi della  società.
Chiuso il caso precedente, Thursday Next potrebbe godersi il   meritato riposo, la nuova vita matrimoniale e la dolce attesa di un   bambino, ma viene ritrovata una nuova commedia di William   Shakespeare, la Grande Biblioteca indaga e, come se non bastasse, il   mondo è minacciato da una fine improvvisa. L'unica via per risolvere   il nuovo intrigo passa per il romanzo Grandi Speranze di Charles  Dickens, la poesia Il Corvo di Poe, Il processo di Kafka, Alice nel   paese delle meraviglie di Carroll e, perché no, le istruzioni della   lavatrice.

 

Sara Marchesi
WUZ.IT
febbraio 2007

Thursday Next, coraggiosa detective letteraria protagonista de Il caso Jane Eyre, è finalmente tornata! Una nuova avventura, nuovi nemici e vecchie conoscenze, ma, soprattutto, tanti altri buoni libri in cui perdersi…  

Jasper Fforde ci riporta nella stramba Inghilterra del 1985: i libri sono al centro dell’attenzione generale, distributori automatici agli angoli della strada offrono letture di Shakespeare per pochi penny e gli scontri tra surrealisti e impressionisti sono all’ordine del giorno. La Goliath Corporation ha il monopolio dell’informazione e vorrebbe dominare il mondo; la guerra di Crimea si trascina da più di un secolo; il dodo è l’animale domestico più chic e il tempo tende a flettersi all’improvviso: rallenta, si ferma e torna indietro. Per fortuna ci sono i detective letterari che vigilano sui crimini contro i libri, la merce più preziosa che esista. 

Chiuso il caso precedente dopo aver salvato Jane Eyre, sequestrata dal perfido Acheron Hades  e aver ritrovato Landen, l’uomo della sua vita, Thursday potrebbe godersi il meritato riposo, la nuova vita matrimoniale e la dolce attesa di un bambino, ma nuove sfide l’attendono.  Sono stati ritrovati altri due falsi del Cardenio di Shakespeare, la Grande Biblioteca indaga e, come se non bastasse, il mondo è minacciato da una fine improvvisa. Un misterioso personaggio, capace di manipolare il caso e cancellare i ricordi, si è messo sulla sua strada e non le lascia un attimo di respiro. La potentissima Goliath Corporation reclama la liberazione di un suo scagnozzo, Jack 

 

Schitt, che Thursday ha imprigionato nella tenebrosa poesia Il Corvo di Edgar Allan Poe e per convincerla a liberarlo non esita a ricorrere al più subdolo dei ricatti: sradica Landen dal tempo e dallo spazio, come se non fosse mai esistito.
Thursday ha bisogno di un rifugio, di nuovi alleati, di un luogo sicuro dove partorire il bambino che porta in grembo e un altro mondo esiste, basta saperci entrare. È il mondo dei libri, vasto e misterioso, popolato da protagonisti appagati, ma anche da PageRunner, ansiosi di scrollarsi di dosso un ruolo troppo ingrato, e da personaggi amareggiati, scartati all’ultimo momento dalla stesura definitiva di un romanzo. Un mondo insidiato da Grammassiti in grado di risucchiare tutti gli aggettivi di un capitolo, nonostante la sorveglianza degli agenti speciali di GiurisFiction. L'unica via per risolvere il nuovo intrigo passa per il romanzo Grandi Speranze di Charles Dickens, Il processo di Kafka, Alice nel paese delle meraviglie di Carroll e, perché no, anche per le semplici istruzioni della lavatrice. Tramite note a piè di pagina Thursday riceve messaggi sorprendenti: il mondo dei libri le offre un riparo. Per entrarvi non servono formule magiche: basta leggere, e continuare a farlo, dimenticando se stessi e il mondo reale, fino a… perdersi in un buon libro.

I romanzi di Jasper Fforde sono, come lui stesso li definisce, “coltellini svizzeri del libro” perché sotto la copertina ci si può trovare un po’ di tutto; sono romanzi che incrociano i generi e possono  raggiungere i lettori più diversi: appassionati di fantascienza, fantasy, polizieschi, horror, letteratura romantica, thriller…una volta entrati nel mondo di Thursday Next non si può fare a meno di volerci rimanere il più a lungo possibile e perdersi tra le sue pagine.

Tullio Avoledo
ilgiornale.it
febbraio 2007

Se proprio vi manca un «giovedì» perdetevi in un libro

Immaginate un’Inghilterra del 1985 in cui branchi di mammuth clonati migrano attraverso le periferie urbane; dove l’autista del vostro tram è un Neandertal e la Guerra di Crimea dura da più di 130 anni. Riuscite a immaginarla? Aggiungeteci allora la Goliath, corporazione invasiva che domina ogni settore merceologico, dalla carta igienica alle reti televisive; e poi il Portale della Prosa, un marchingegno che consente di entrare e uscire da un’opera letteraria. Immaginate che esista la GiurisFiction, una bislacca forza di polizia che opera all’interno dei libri per tutelarne l’integrità e della quale fanno parte lo Stregatto di Alice e la Regina Rossa. E infine immaginate la più improbabile protagonista di un plot narrativo: Thursday Next (letteralmente: «Giovedì prossimo»), agente dell’OPS-27, il Reparto Detective Letterari, incaricata di indagare sulla misteriosa riapparizione dall’oblio dei secoli di una commedia perduta di Shakespeare, il Cardenio.
Se riuscite a immaginare tutto questo, delle due l'una: o siete Jasper Fforde, autore di Persi in un buon libro, o fate parte della schiera di lettori che hanno divorato con gusto il primo romanzo della serie di Thursday Next, Il caso Jane Eyre, e non si sono lasciati sfuggire questo secondo episodio.
È un buon libro? È un libro in cui ci si può perdere, come promette il titolo? Decisamente sì. Basta immergersi nella lettura e ci si trova praticamente costretti a seguire Thursday in una serie di vicissitudini al cui confronto la vita di Giobbe era un picnic senza pioggia o formiche. Basti dire che l’eroina, appena scopertasi incinta, perde il marito, il bel Landen Parke-Laine che aveva sposato alla fine del romanzo precedente: e ciò non a seguito di un divorzio o di una vedovanza, ma perché la Goliath,

viaggiando nel tempo, ha «sradicato dalla realtà» il povero Landen. Agli occhi del mondo, tranne che a quelli di Next, è come se il poveretto non fosse mai esistito. Per riaverlo indietro, Thursday accetterà di lavorare per l’odiata Goliath, recuperando uno scagnozzo di quella turpe società che lei stessa, nel romanzo precedente, aveva confinato nella poesia di EdgarAllan Poe Il Corvo. Come se la Goliath non bastasse, sulla strada di Thursday appare (il termine è quanto mai appropriato) la perfida Aornis Hades, sorella del non compianto Acheron e ancor più pericolosa del fratello. E poi una schiera di zombi, un’entità malefica soprannaturale, una belva infernale e il nemico più minaccioso di tutti: la feroce, demenziale burocrazia della Divisione Operazioni Speciali. Mentre è impegnata a resuscitare dal nulla l’amato Landen, Thursday già che c’è dovrà anche impedire che il mondo finisca sommerso da un diluvio di glassa alla fragola, sventare un golpe del sinistro politicante Yorrick Kaine e insegnare al dodo Pickwick a reggersi su una gamba sola (quest’ultima si rivelerà l’impresa più faticosa).
Bilanciandosi come un equilibrista tra suspense e humour, Fforde porta a termine brillantemente anche la sua seconda opera. A chi ha giudicato Persi in un buon libro inferiore a Il caso Jane Eyre, e in calo la vena di Fforde, si può rispondere che l’ispirazione di Fforde è tutt’altro che esaurita. Anche a non voler scomodare la famosa (e per gli autori famigerata) legge letteraria per cui il secondo libro è sempre considerato dai critici inferiore al primo, questo romanzo soffre forse un po’ per la necessità dell’autore di introdurre il nuovo mondo e i nuovi personaggi chiave della GiurisFiction, destinati ad assumere un ruolo di primo piano nei prossimi romanzi. Ma in fondo anche Il ritorno dello Jedi, prima di finire sullo scaffale dei classici, era stato considerato un mero film di raccordo fra gli altri episodi della saga di Star Wars...
Lunga vita a Jasper Fforde.
Lunga vita a Thursday Next.

 

Roberto Bertinetti
Il Messaggero
febbraio 2007

Dentro il testo di Poe c’è un prigioniero
E arriva il detective


Tutti pazzi per i libri. E’ davvero un mondo speciale quello inventato da Jasper Fforde: i classici della narrativa sono il bene più prezioso per milioni di persone, le barriere tra la realtà e la fantasia appaiono superabili senza troppi sforzi. Sono bastate quattro storie, uscite nel Regno Unito a partire dal 2001, per far nascere un nuovo tipo di fantascienza nel quale la letteratura occupa il proscenio. Se nell’episodio iniziale della saga Thursday Next, agente di una squadra di poliziotti esperti di romanzi e poesie, impegnava ogni energia per salvare la vita cartacea di

 

Jane Eyre, eroina del capolavoro di Charlotte Bronte a rischio di sparire per sempre dalla vicenda, in questo volume il perno è invece costituito da un testo di Poe nel quale è prigioniero un uomo che la detective è chiamata a liberare.
Nell’universo costruito da Fforde (nella foto) gioca un ruolo strategico un dispositivo chiamato “Portale della Prosa”, che permette a chi lo utilizza di entrare e di uscire dalle opere letterarie. Grazie ad esso Thursday può affrontare la sfida, iniziando un viaggio che la porta, tra l’altro, faccia a faccia con i personaggi di Charles Dickens e di Lewis Carroll e a spostarsi in pochissimi minuti da una parte all’altra del pianeta. La fantasia sfrenata di Fforde garantisce continue sorprese al lettore e gli schiude le porte di una realtà alternativa che ha fatto innamorare milioni di persone in Europa e negli Usa, un mondo magico per chi ama le infinite potenzialità combinatorie offerte dalla narrativa.
Andrea Garbin
Necro

ottobre 2006

Jasper Fforde dice di conservare ad oggi ancora tutte le 76 lettere di rifiuto inviategli dagli editori restii all’idea di pubblicare il suo romanzo. Dieci anni, tanto ha impiegato l’autore a riuscire a pubblicare la sua opera. Perché allora Il caso Jane Eyre è divenuto il più discusso caso letterario di tutto il Regno Unito? Cosa c’è di tanto interessante in questo romanzo, apparentemente commerciale e adatto ad una fascia di lettori giovanile?
Certo la trama può incuriosire numerosi lettori, ma la cosa che subito balza all’occhio, sin dalle prime pagine, è il modo in cui Fforde dona al libro stesso la propria passione per la letteratura. I nomi dei personaggi non sono nomi casuali, ma un miscuglio di richiami a personaggi preesistenti nella letteratura classica inglese, basti pensare a Mycroft (fratello di Holmes) giusto per citarne uno, con qualche eccezione rivolta alla letteratura straniera: vedi Acheron, per citare Dante.
Già il fatto che l’ambientazione sia basata sulla letteratura e che nel mondo di Thursday Next, i libri siano ritenuti la cosa di maggiore importanza, più ancora dell’economia, ricorda Fforde criticando la società odierna, rende la lettura ancora più interessante, e più il lettore conosce la letteratura classica inglese, più questo libro riesce a stupirlo, divertirlo e appassionarlo.
Numerose sono le citazioni, e sarebbe difficile e superfluo elencarle qui, come numerosi sono gli accenni a personaggi letterari e a scrittori. Ancora più numerosi e difficili da trovare, a colpo d’occhio, sono invece i giochi di parole che Fforde si è divertito ad inserire nel romanzo.
Questa mossa “geniale”, si è rivelata però un’arma a doppio taglio. In un paese come il Regno Unito, dove la letteratura classica è considerata un po’ come qualcosa di intoccabile, come può esserlo l’ora del te, Jasper Fforde, ha dovuto, prima, sopportare dieci anni di rifiuti editoriali, e in seguito i duri interventi dei critici, nei confronti di un romanzo, a loro parere ridicolo e denigrante nei confronti 

 

dei classici inglesi. Senza poi contare le difficoltà incontrate nella stesura delle traduzioni. Alla fine però, come si suole dire “chi l’ha dura la vince”, e il tempo è divenuto amico di Jasper portandolo in cima alle classifiche inglesi e americane. Lo stesso tempo con cui l’autore gioca, flettendolo a suo piacimento e senza le regole che sono solite apparire dove sentiamo parlare di viaggi temporali.
Ma Fforde non si limita solo a questo, anzi fa di più ancora. Grazie ai suoi dieci anni di esperienza nel mondo del cinema, come tecnico di messa a fuoco delle cineprese, dice di avere imparato a focalizzare le immagini e le scene, e di aver rubato buona parte delle stranezze degli attori hollywoodiani per donarle ai suoi personaggi. I personaggi risultano così arricchiti di particolari insoliti e la narrazione, oltre ad acquisire una certa suspense, diventa una continua successione di scene ed immagini da leggere con estrema fluidità.
In poche parole riesce a fondere perfettamente un mondo reale (anche se diverso dal nostro presente) con il mondo della letteratura classica inglese. Ma proprio qui sta il tranello, perché di reale, in questo romanzo ci sono solo i libri con le loro storie ed i loro personaggi.
È un giochino tornato di moda, quello di fondere la realtà con l’immaginazione, ma sono ben pochi gli scrittori che riescono a farlo con successo. Fforde è certamente uno di questi e non ci si potrebbe aspettare altro da uno che è giunto a Mantova dal Galles attraversando mezza Europa a bordo di una spider dipinta come una famosa opera di Escher, e che dice di stendere le trame dei suoi romanzi leggendo libri fuori copyright.
Il caso Jane Eyre è un libro certamente da non perdere, che si lascia leggere e che sa anche divertire. Può essere letto a più livelli: dal giovane che non sa nulla di letteratura inglese, all’appassionato di detective-story, di fantasy o fantascienza, fino all’adulto che conosce a fondo i classici inglesi.
Direi un successone per uno che non amava studiare, e che in classe si sedeva nel banco più lontano dalla cattedra facendo tutto ciò che dicono di non fare a scuola.
Per onore di cronaca: Il caso Jane Eyre è solamente il primo romanzo ad avere la detective Next come protagonista. Sappiate che oltremanica altri tre capitoli attendono di essere tradotti.

 

Scheda del libro

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