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JEAN-LUC
NANCY
Un pensiero finito
272 pagine, 15 euro
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Il senso è ormai la cosa meno
condivisa del mondo.
Ma il senso è il nostro destino, senza riserve né scappatoie possibili.
Più che di una questione, si tratta di una preoccupazione, un compito, una
chance.
Senso inteso in via assoluta: senso della vita, dell’uomo, del mondo, della
storia, senso dell’esistenza.
In altri termini: l’esistenza che "è" o "crea" senso, in
mancanza del quale non esisterebbe.
E il senso che esiste, o che fa esistere, in mancanza di cui non sarebbe senso…
Un pensiero finito è un testo
filosofico in cui Nancy annuncia, in tutta la drammaticità, la perdita del
senso, lo smarrimento del significato del mondo e delle cose. Ma Nancy non si
ferma certo a "lamentare" questa caduta nel baratro.
Questo libro parla del cuore delle cose, dell’amore in schegge, di ciò che è
insacrificabile, ma non propone affatto un piatto e lagnoso "lamento sulla
fine", perché l’autore addita con estrema energia quanto sia proprio il
mondo stesso, nella sua sostanza, "il senso".
Occorre riavvicinarsi a pietre e strade, passioni e desideri con la massima
apertura, la massima energia, permettersi di sfiorare, prima, e far proprio,
poi, il sublime…
Il libro che ha rivelato, agli inizi degli
anni Novanta, uno dei grandi pensatori francesi dei nostri giorni.
"L’essere è diventato uno scandalo: abbraccia tutto, eppure non
abbraccia più niente".
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